i racconti erotici di desiderya

Un'esperienza penetrante!


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era da tempo che volevo provare ma non avevo mai avuto il coraggio di farlo: avevo scoperto la mia indole bisex già quando la mia compagna mi aveva coinvolto in un triangolo con un suo collega di lavoro. mi eccitavo a vederla scopata da un altro uomo ma al tempo stesso mi eccitava vedere il suo cazzo in erezione che la mia donna ora spompinava, ora lo prendeva nel culo e mi sarebbe piaciuto essere io ad averlo in bocca e a sentirlo pepentrare nel mio sfintere.

Da li è cominciata una mia solitaria esperienza, ho cominciato a penetrarmi con oggetti di casa: piccoli mattarelli di legno, cetrioli più o meno grossi ma non trovavo un appagamento totale fino a quando non ho conosciuto Marco.

Ci siamo scambiati varie lettere poichè il nostro incontro è avvenuto tramite riviste del settore e poi ci siamo sentiti tramite cellulare. Ci masturbavamo confidandoci le reciproche fantasie.

Un giorno non più soddisfatto da questo l'ho invitato a casa mia.

Ero emozionato ma ho cercato di non farglielo capire. Quando gli ho aperto la porta mi son trovato davanti una persona normale, magro vestito elegante. L'ho fatto accomodare sul divano aiutandolo a togliersi la giacca. Mi sono seduto accanto a lui e poichè indossavo solo i pantaloni di una tuta sportiva e una maglietta, nel modo di sedermi ho fatto in modo che i pantaloni mi scendessero un pò mostrando il solco del mio culo.

Lui parlando del più e del meno (non ricordo nemmeno di cosa parlavamo) ha allungato la mano a carezzarmi la pelle nuda della schiena e insinuandola nel mio solco. A quel punto non ce la facevo più, mi stavo bagnando la tuta per l'eccitazione e glielo dissi togliendomi i pantaloni e la maglietta e restando nudo davanti a lui.

Cominciò ad accarezzarmi e nel fare questo sfiorava il mio sesso ormai duro. mi invitò a sdraiarmi sul divano e mi baciava sulla pancia, sull'ombelico e sul seno mordicchaindomi i capezzoli, con una mano mi prese il cazzo e lo spompinò lentamente, nel frattempo mi parlava in modo suadente dicendomi quanto gli ero piaciuto, che avevo un bel fisico e che mi avrebbe fatto godere.

Poi scese giù ingoiando il mio membro duro, lo spompinava con voluttà portandomi più volte all'orgasmo ma fermandosi giusto un attimo prima.

Dopo un pò di questo massaggio si alzò spogliandosi e lì lo stupore a vedere il suo cazzo grosso ma grosso e tozzo da fare paura, se lo scappellò davanti al mio viso, sentivo il profumo inebriante della sua eccitazione e senza remore cominciai a leccarlo dalla cappella fino allo scroto e poi di nuovo su lungo l'asta dura. assaporavo quel gusto maschio e forte e mi sentivo squagliare di piacere. mi sistemai in ginochio davanti a lui per fargli un pompino. era la mia prima volta e avevo paura di fargli male con i denti ma lui mi teneva per la nuca e guidava il ritmo delle mie pompate mentre con una mano gli carezzavo i coglioni pieni di sborra pronta ad esplodere.

Ad un certo punto mi fermò, mi fece alzare e mi costrinse a mettermi a 90 gradi con le mani appoggiate al tavolo ed il culo esposto alle sue voglie. Mi ero depilato tutto e sporattutto li dietro così che sentii la sua lingua scivolare sulla pelle delle mie natiche e mentre con le mani mi allrgava le chiappe la punta saettante della sua lingua esplorava il mio sfintere. avrai già goduto così ma entrambi volevamo di più. infatti cominciò a insalivarmi e nel contempo mi penetrava prima con un dito, poi con due e poi con quasi tutta la mano.

Io cercavo di favorirlo spingendo come per defecare ma già la sua abilità mi aveva aperto.

Poi senza preavviso appoggiò la sua cappella al mio buco vergine e poco dopo........non ero più vergine!

Un attimo di dolore iniziale che lui capì fermandosi poi sentendomi rilassato continuò a spingere dentro fino a quando i suoi coglioni non toccarono le mie chiappe.

Inizio a stantuffarmi sempre più veloce, ero totalmente in sua balia.

Lo sentivo ansimare "sei la mia troia" mi diceva "hai visto come ti ho aperto, hai un culo di burro", gli risposi "si, sono la tua troia, sono la tua vacca, montami come un toro", le mie parole sortirono l'effetto sperato perchè lo sentii ancora più eccitato e i suoi colpi si fecere più forti fino a quando con un grido lo sentii venire dentro, posso dire di aver sentito lo schizzo del suo godimento sbattere sulle pareti del mio sfintere e sentito questo mentre ancora con il cazzo dentro di me mi abbracciava, girai la testa verso lui per un bacio lingua a lingua "adesso ti pulisco il cazzo" gli dissi.

Lo tirò fuori con un rumore di risuccchio e subito mi inginocchiai davanti a lui per prenderlo in bocca. Aveva un sapore diverso poichè misto agli umori anali ma succhiai avidamente tutto e nel mentre mi masturbavo per schizzare anch'io il mio godimento.

Da quella volta ci siamo visti spesso, anche con cadenza settimanale ed ogni volta è un godimento nuovo. A me piace prenderlo dentro e questo è ormai il nostro tacito accordo ed ogni volta godo ancora dopo che se ne va vedendo il suo sperma fuoriuscire dal mio culo.

alla prossima.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Golfetta2010 Invia un messaggio
Postato in data: 25/09/2009 15:27:10
Giudizio personale:
vorrei tanto essere nel posto di marco. ciao

Autore: Bsx52 Invia un messaggio
Postato in data: 24/09/2009 02:04:13
Giudizio personale:
*****


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