i racconti erotici di desiderya

Un infermiere a domicilio cap. 2

Autore: Marcoandoni
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Monica mi richiama perchè ha un forte mal di schiena

Monica mi richiama, ha un forte mal di schiena, sono 3 giorni che assume antinfiammatori ma senza esito.

Al telefono le descrivo 4 esercizi da svolgere a terra per sbloccare la sua schiena e lei li esegue in diretta.

Li ripete per la sera stessa e il giorno dopo ci vediamo per svolgerli assieme.

Anche io ho 2 ernie discali che, grazie alle tecniche giuste, sono parzialmente rientrate e oggi sto molto bene.

Ci vediamo a casa sua, io porto un telo da mettere per terra. Monica si presenta in tuta e calze.

Iniziamo con la posizione supina con esercizio di sollevamento e appiattimento dell'addome associato all'inspirazione ed espirazione, avanti così per 5 minuti.

Questo serve come riscaldamento della muscolatura lombare contratta.

Di solito, là dove c'è un'ernia si forma, una contrattura muscolare ed è questa a dare dolore, basta scioglierla e già la situazione migliora.

La mia mano è sulla sua pancia e la accompagno durante gli esercizi di sollevamento e appiattimento della curvatura lombare.

Resto fermo sull'addome facendo movimenti leggeri di rotazione tanto per dare sollievo e piacevolezza all'esercizio.

Con Monica sono molto delicato, aspetto i suoi segnali, non voglio farle mancare al giuramento di fedeltà, voglio che sia lei ad indicarmi cosa vuole.

L'esercizio successivo è a quattro zampe, l'esercizio del gatto. Nella posizione della pecorina deve inarcare la zona lombare e successivamente incurvarla verso il basso, così per altri 5 minuti.

La mia mano massaggia leggermente la zona lombare dalle vertebre dorsali fino al sacro accompagnandola in quel movimento.

La mia mano scorre lungo il suo rachide lombare dal dorso verso il sacro fermandomi lì.

Monica sente che la sua schiena è calda e comincia a sciogliersi.

L'esercizio successivo è in posizione prona, mani appoggiate a terra con caduta delle gambe a destra e sinistra, molto piano , e lentamente per riuscire a sciogliere la contrattura; questo è l'esercizio più doloroso ma anche quello risolutivo.

Le gambe piegate, ginocchia verso il bacino vengono fatte cadere piano piano vincendo le resistenze piano piano a destra e sinistra del corpo; dopo alcuni minuti si avverte un senso di liberazione e si riesce ad avvicinare le ginocchia a terra.

Si procede ancora 5 minuti e poi ci si ferma.

Durante questo esercizio accompagno le cosce di Monica facendo scorrere le mani dalla sua anche verso il suo ginocchio tornando sulla sua anca prendendo in mano la sua natica esterna e sostenendola durante il movimento.

II suo sedere è sempre morbido e la mano palpa una buona parte del suo culo.

Poi scendo verso il ginocchio e ripeto la stessa cosa dall'altra parte.

Monica è calda, leggermente sudata ma pare sentire beneficio dall'esercizio.

Ora è l'ora dell'ultimo esercizio, quello di rilassamento e conclusione, il saluto al sole.

In ginocchio a terra, sedere appoggiato sui talloni, faccia a terra e braccia distese il più possibile.

Si sente la schiena allungarsi, la testa è a terra e il sedere bello in alto.

Questo esercizio dà molto sollievo perchè gli spazi intervertebrali si distendono e anche l'ernia comprime meno e la contrattura si scioglie.

Questa posizione trova molto giovamento dall'applicazione di una pressione verso la testa e verso il rachide.

Mi metto al suo fianco e appoggio una mano sulle sue scapole e l'altra sul suo sacro spingendo verso la testa e verso i piedi, la schiena si allunga e si prova davvero piacere.

Monica mi chiede di continuare in quella spinta e di rimanere lì.

L'esercizio va avanti ancora 5 minuti e poi termina.

Monica resta in quella posizione chiedendomi di massaggiarla per sciogliere le ultime tensioni: è a testa bassa e culo in alto.

Le massaggio le natiche, seguo lo sciatico e mi soffermo impastando il suo bel culo...Monica prova piacere.

Le accarezzo l'interno coscia con tutte e due le mani, e scendo verso le sue ginocchia.

Salgo e scendo tra il suo interno coscia.

Monica rimane a culo in alto ma divarica le gambe.

Rischio, vuole qualcosa di rilassante, mi infilo nei suoi pantaloni della tuta e arrivo al suo bel culo,

vado direttamente al buco del culo e dal sacro scendo e salgo verso il suo buchetto, poi scendo verso la passera che trovo bagnata e aperta, mi strofino la mano tra le sue labbra e arrivo al clitoride già pronto e continuo con un massaggio tra il clito e il buco del culo lubrificandomi tra la sua passera.

Ho il cazzo duro e si vede tra la tuta ma non voglio insistere, voglio che sia lei ad autorizzarmi.

Continuo sentendo ormai i rumori umidi dei suoi umori e rimanendole dietro appoggiandole il mio cazzo al suo culo, avevo voglia di strofinarmi anche io e venire ma decisi di resistere rimanendo concentrato su di lei per non perdermela, un errore e non sarebbe più tornata.

Continuo con quel movimento fino a quando non la vedo contrarsi e godere, poi cadere sdraiata e rilassata.

Monica si rialza, il mal di schiena è passato, mi paga e mi ringrazia con un bacio sulla guancia.

Adesso sta molto meglio, continuerà per qualche giorno con gli antinfiammatori e forse qualche altro massaggio.

Anche al marito dirà che con i farmaci e il massaggio sta molto meglio.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: SINGLEBSXME Invia un messaggio
Postato in data: 13/10/2015 10:45:34
Giudizio personale:
davvero complimenti....


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