i racconti erotici di desiderya

Un incontro...


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Ciao,

sono appena tornato e volevo raccontarti... perchè ho voglia di continuare a sentire (almeno con la fantasia...)

qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio in relazione al mio annuncio su ... (non so se te ne ho parlato e se lo conosci... io lo trovo molto eccitante e divertente, quando me lo vado a rivedere). Insomma un tizio mi diceva che era disponibile a farmi quello che mi piace... ci siamo scambiati qualche mail e poi gli ho mandato il mio cellulare. Ci siamo accordati per questa sera e stamattina mi ha telefonato per confermare.

Ci siamo incontrati a metà strada all'uscita della superstrada. La cosa è stata diversa da altre volte.

Dopo un poco che ero fermo in macchina ho visto arrivarerne una (mi aveva detto una familiare azzurra) che si è accostata e ci siamo salutati dai finestrini. Io gli ho detto che era meglio andarcene da qualche parte perché lì c'era troppa luce. Altre volte ho girato per kilometri e minuti, invece dopo poche centinaia di metri, ha preso una stradina e si è messo dietro una baracca dei contadini, di quelle che servono in estate per vendere la frutta. Insomma eravamo a poche decine di metri dalla strada. Io ho accostato ho spento e ho camminato rapido verso la sua macchina.

Voglio raccontarti tutto per bene. Non è che avessi voglissima, ma non avevo voluto rinunciare, mi aveva detto che aveva un bel cazzo ed era solo attivo e io era tanto che non lo facevo…

Insomma ero un po' imbarazzato, più di lui. Abbiamo parlato un po': “lo faccio ogni tanto e tu?”. “anche io…”, “di dove sei ...” ecc ecc, “sono un po' teso”, “tranquillo, siamo due adulti,…” Mi ha chiesto come volevo farlo, se prima in bocca e poi… Gli ho chiesto se potevo toccarlo un po', “certamente… “ mi ha risposto e si è slacciato i pantaloni e tirato giù. Era moscio ma bello grossotto, l'ho carezzato e si è gonfiato nella mia mano. “Penso che mi farà un po' male”, “ma no…” Non era ancora duro e ho capito che c'era bisogno di qualcosa, così mi sono chinato e l'ho preso in bocca. Ho pompato qualche minuto e leccato insalivandolo bene mentre lui cercava di infilarmi la meno nei pantaloni e toccarmi il culo. Così mi sono tirato su e mi sono slacciato anche io e calato tutto, poi ho ripreso a succhiargli la cappella che era diventata bella grossa. Lui, intanto, mi ha carezzato il culo e il buchetto e si faceva strada con un dito. Nei giorni scorsi mi ero rasato tutto dietro, sembrava il culetto di un bambino e lui ha facilmente trovato la strada per entrare dentro con un dito, sentivo il cazzo in bozza che sussultava per l' eccitazione e così lo spompinavo ancora più a fondo. Anche io ero eccitato e con l'uccello teso. Cosi gli ho detto se voleva un preservativo e mettermelo dentro. Ci eravamo messi d'accordo che li portavo io. A me ha fatto piacere perchè mi sono sentito un po' puttana a portare i preservativi per il maschio che doveva scoparmi. Mentre lui si metteva il preservativo io mi sono sfilato i pantaloni e ho perso un flaconcino di lubrificante che avevo portato e mi sono ben bene incremato il buchino del culo che era una bellezza. Lui proponeva di uscire e di appoggiarsi alla baracca di legno. Certo in macchina era scomodo, ma non mi piace uscire: ho buttato giù del tutto lo schienale e mi sono girato, messo in ginocchio sul sedile. Lui è sceso di macchina ed è salito dalla parte del passeggero dietro di me. All'inizio ero quasi disteso, ho allargato le gambe e le mele e lo toccavo per farlo irrigidire, ma tutte quelle manovre l'avevano un po' smosciato. Lo sentivo appoggiarsi al buchetto e cercare di spingere, ma non ce la faceva ad entrare, così mi sono tirato un po' su, " a pecora" e l'ho guidato, dicendogli che se entrava un poco, poi diventava più duro, Lui era comunque eccitato come me e  insomma ad un certo punto ha spinto nella direzione giusta e l'ho sentito entrare un poco. Gli ho detto di darmi il tempo di abituarmi, ma si è mosso bene  ed è scivolato un altro po', poi ha cominciato a muoversi, aveva un bel cazzo, non c'è che dire. Sentivo piacere e calore e mi sono messo a muovermi per farlo entrare meglio, questo gli è piaciuto e, mi ha detto che ero bravo, che avevo un bel culo, bello stretto e si è messo a scoparmi finalmente per bene. Mi piaceva molto e gliel'ho detto, lui si è eccitato ancora di più e mentre io spingevo il culo verso di lui e mi muovevo sul suo cazzo mi ha detto che era tutto dentro e che stava per venire,…. Dai, dai, dai mi è venuto dentro abbracciandomi e carezzandomi la pancia e il petto e spingendomi l'uccello più a fondo che poteva. L'ho fatto godere e poi ho continuato per un po' a sentirlo dentro, non è uscito subito, era abbastanza lungo da ammosciarsi senza scivolare subito fuori. Poi, dopo un poì, e intanto cercava dei fazzolettini, me l'ha tirato fuori. Avevo il buchino in fiamme, mi sono girato e steso sul sedile reclinato. Ero eccitato, lui si è pulito e si è rivestito. Aveva ben goduto e, da maschio, gli era tutto passato.  Gli ho chiesto se mi toccava il culetto, ma mi ha fatto una carezza o due di pura cortesia, ma tanto io ero eccitato per conto mio, sentivo ancora il buchetto pulsare come se me lo stesse fottendo. Mi sono toccato l'uccello un poco e sono venuto in un fazzolettino di carta per non sporcarmi.

Vestirsi, controllare che tutto fosse a posto e poi ciao, ciao, è stato bello, sì mi è piaciuto molto, ciao, ciao.

Solo che volevo rivivere un pochino quei momenti. Sono stati troppo rapidi, piacevole, ma quasi non mi ero reso conto che mi era entrato tutto dentro, pensavo che fosse ancora solo la punta. Mi sarebbe piaciuto che si fermasse, e poi me lo facesse sentire che usciva e entrava lentamente per farmi provare quanto era grosso e lungo… Non mi ha fatto quasi per niente male, merito della cremina e della saliva. Certo il buchetto è ancora caldo e io sono ancora eccitato, ma è stato rapido… Forse il numero magico è il tre…  un uccello sodo e dritto che si pianta nel mio culetto ben lubrificato e scorre tranquillo come in una bocca e intanto una bocca vera che mi succhia e mi spompina mentre a mia volta rendo il favore… chissà come sarebbe piacevole…

 Ciao....





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