i racconti erotici di desiderya

Ulisse

Autore: Singlebsx1959
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E’ successo un giorno di agosto 2018, non tanto tempo fa. Avevo chiesto a mia moglie di andare al mare ma lei aveva declinato l’invito. Ho la fortuna di vivere sul mare, mi piace nuotare e trovo un crimine con belle giornate di sole non andarci. Meno male, dissi tra me e me, così vado a Capocotta, sperando di incontrare qualcuno.

Mi preparai un piccolo pasto vegetale, pomodori e un po’ di frutta, afferrai il borsone e scesi in garage.

Accesi il motore, partii e dopo aver svoltato due isolati mi fermai. Chiamai una persona conosciuta qui sul sito e con cui mi ero già visto una volta, ma niente da fare, era al lavoro. Quindi ripartii e intorno alle 0950 ero a Capocotta.

Presi borsone e ombrellone e mi avviai in spiaggia. Il mare era favoloso. Calmo come poche volte.

Piantai l’ombrellone, mi spogliai del tutto e detti una guardata in giro.

Eravamo tutti uomini oltre gli “anta”, nessuna donna, nessun giovane.

Dopo solo 5 minuti di sole decisi di farmi il primo salutare bagno. Avevo fiducia che nessuno avrebbe toccato nulla, ma per essere più sicuri chiesi a un signore, con due palle enormi e un cazzetto, se mi poteva dare una guardata alla mia roba. Aveva due palle veramente enormi. Chissà quanto sperma produceva.

Mi avviai. Entrai in acqua e feci una bella nuotata fino alla boa. Mi riposai un pò facendo il morto a galla, poi ripresi a nuotare per tornare a riva, ma come sempre accade, non riuscendo ad andare sempre dritto, approdai un po’ più distante dal punto da cui ero partito.

Tornando verso il punto in cui avevo piantato l’ombrellone passai davanti a un lettino in cui era steso un uomo tra i cinquanta e i sessanta. Era un po’ corpulento, ma faceva bella mostra un bel cazzo a riposo. Sicuramente una volta sull’attenti doveva avere una misura del tutto rispettabile.

Mi stesi sul lettino ad asciugarmi a pancia in sotto sperando che le chiappe a vento potessero in qualche modo richiamare l’attenzione. Ma niente. Nel frattempo continuavo a perlustrare la spiaggia.

Sono un versatile e come tale mi piace prenderlo e darlo. Non mi sarebbe dispiaciuto anche un giovane passivo. Ma niente. Però avevo voglia, anche perché questa estate si è rivelata, al contrario delle previsioni, magra di incontri. Vari soggetti contattati o che mi avevano contattato, desiderosi di incontri anche all’aperto, si sono rivelati una grande fregatura.

Finito di sciugarmi, presi il marsupio, e mi avviai verso le dune retrostanti. Una volta salito mi diressi nella direzione dove c’erano un po’ di uomini sparsi qua e là.

Arrivato sul posto vidi una coppia di uomini distesi sull’asciugamano intenti in un “tranquillo” sessantanove.

Senza fretta se lo leccavano e se lo pippavano a vicenda. Intorno, distanti non più di 8 metri, 3, 4 uomini che guardavano. Qualcuno che si toccava l’uccello.

La cosa mi ricordò un video sulla spiaggia naturista francese “Cap d’Antibes”.

Rimasi a guardarli anche io. Avevo quasi voglia di unirmi ai due scopatori, chiedendoglielo ovviamente. Chissà che reazione avrebbero avuto. Ma non riuscivo a prendere la decisione. Intanto dentro di me aumentava la voglia. Uno dei due aveva un pene tra il normale e il super. L’acquolino in bocca aumentava. Avevo una gran voglia di succhiarglielo.

A un certo punto vidi un altro uomo tra noi guardoni. Era ad una distanza di 5, 6 metri da me. Aveva un profilo greco, lineamenti scuri, barba nera curata, corpo normale. Non grasso né palestrato, tutto sommato si potrebbe dire un bell’uomo. Mi ricordò Bekim Fehmiu, l’attore che impersonò Ulisse nello sceneggiato RAI degli anni 60. Ogni tanto si toccava l’uccello anche lui.

Stando lì in mezzo alla natura, nel modo più naturale che ci sia, ossia nudi, la mia mente corse ai comportamenti che certi animali utilizzano per attuare il richiamo sessuale.

Invece di toccarmi l’uccello, cominciai a passarmi la mano nel sedere. Iniziai a carezzarmi il culo, poi mi infilai la mano, e quindi il dito verso l’ano. Aspettavo una reazione che infatti non tardò ad arrivare.

Dopo un po’ sentii la sua mano poggiarsi sulle mie chiappe. Poi il dito scivolare verso l’ano. Istintivamente io gli toccai il cazzo.

Mi girai. Ci guardammo e ci salutammo. Poi dopo un po’ ci dirigemmo in mezzo ai cespugli per trovare intimità. Ma alcuni posti erano veramente squallidi per la sporcizia. Girammo un po’ finché trovammo un sentiero un po’ più pulito. Iniziammo subito con il toccarcelo a vicenda mentre i nostri sguardi si incrociavano. I suoi occhi emanavo un fluido magnetico. Mi sentivo quasi ipnotizzato. In breve le nostre bocche si trovarono unite, e le lingue a ricorrersi.

Non ricordo chi fu il primo a prenderlo in bocca, ma ha poca importanza. A vicenda ci si inginocchiava per succhiarcelo. Finché dopo un po’, mentre lui era intento a succhiarmelo, vedendo il suo cazzo bello eretto, afferrai il marsupio, tirai fuori il preservativo e glielo passai invitandolo a indossare, mentre io mi passavo un po’ di lubrificante sull’ano.

Quindi mi girai e mi piegai un po’. Aveva il pene come piace a me, di quelli che iniziano con il glande a punta per poi allargarsi.

Lentamente entrò tutto dentro e tenendomi per i fianchi cominciò la cavalcata. Ohh che bello, sentirlo andare e venire. Intanto con la mano mi carezzavo l’uccello per non fargli perdere erezione. Poi chiusi gli occhi e con la mente vidi la sua spada che entrava ed usciva, entrava ed usciva.

“Sii, ancora, non fermarti” riuscirono a dire le mia labbra mentre lasciavo libero il mio uccello e con entrambe le mani afferrai le sue chiappe attirandolo verso di me. Questo fu un chiaro segnale per lui. Mi afferrò per il petto e cominciò ad assestarmi dei colpi più secchi e decisi. Era proprio un piacere.

La passione e l'irruenza con cui mi stava possedendo provocò da li a poco il mio orgasmo. Non dovetti aspettare molto per poter sentire esalare anche i suoi gemiti di piacere.

Rimanemmo un po’ attaccati, poi presi un fazzoletto l’aprii e ci misi dentro il preservativo, la sua confezione, e gli altri fazzoletti con cui ci pulimmo e che buttai nel secchione una volta tornato in spiaggia.

E’ BELLO SCOPARE ALL’APERTO, DOVE VI PARE E PIACE, MA CAZZO NON COSTA NULLA PORTARSI VIA LA SPORCIZIA, IN PARTICOLARE QUELLA NON BIODEGRADABILE COME I CONDOM LE CONFEZIONI E LE BOCCETTE D’ACQUA!! QUESTO PAESE STA DIVENTANDO UN IMMENSO MONDEZZAIO PER COMPORTAMENTI STUPIDI. PORTATEVI UNA BUSTINA QUANDO ANDATE A SCOPARE ALL’APERTO!!



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Bobo45sex Invia un messaggio
Postato in data: 27/09/2018 15:50:47
Giudizio personale:
bel racconto, arrapante e ben scritto... vai avanti così...


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