i racconti erotici di desiderya

Travesta

Autore: Fiorellinob22
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L' uomo nero

Come sapete dal mio profilo sono una trav in privato. quest'anno nel mese di giugno un mio amico, che ogni tanto mi scopa, mi ha invitato a trascorrere una settimana al mare in Basilicata, un villaggio molto bello, ma frequentato da gente normale, conoscendo il tipo mi aspettavo un ambiente molto diverso dove ci sarebbero stati molti porci da soddisfare, comunque per me bastava anche lui.

Il primo giorno di mare mi stavo preparando, visto che già prima di partire avevo provveduto alla depilazione completa ed a smaltarmi le unghie dei piedi con un colore rosa tenue brillante, non molto evidente, mi stavo mettendo il costume a perizoma, ma lui mi ha subito fermata e fatto indossare uno slip con apertura sul fianco, dicendomi che sarebbe stato più comodo per scoparmi quando avrebbe voluto.

Per arrivare al mare non molto distante si percorre una pineta, prima di entrare nella grande spiaggia c'erano dei banchi di persone di colore che vendevano indumenti, ciabatte ed uno in particolare vendeva degli anellini e braccialetti, nel passare mi sono fermata a vedere degli anellini per le dita dei piedi, molto graziosi ed uno in particolare aveva attirato la mia attenzione, in parure con una collanina ed un braccialetto, me lo sono squadrato molto tempo, che non mi ero accorta dei venditori che mi guardavano incuriositi, non do mai troppo peso a chi non capisce cosa faccio, mi sono distolta dal curiosare e mi sono recata in spiaggia con il mio amico.

Ci siamo sdraiati sul lettino e poi siamo andati a fare un bagno, nelle splendide acque che avevamo davanti, nello sguazzare in acqua, visto che non so notare, il mio amico non ha perso tempo di farmi sentire la sua verga dura sulle chiappe e girandomi intorno mi ha portato dove l'acqua era molto più alta, facendomi prendere in mano il suo pisello per menarglielo un pò fino a farlo godere, soltanto dopo ho saputo perchè era così eccitato. Tornati a stenderci al sole, poco dopo mi dice che va a prendere un gelato e si allontana, tornando soltanto dopo un' ora, con il gelato, si mette vicino a me e mi mostra che è nuovamente eccitato e vorrebbe scoparmi, mi fa alzare e mi porta dietro una grande massa di vegetazione che non lasciava intravedere nulla aldilà, arrivati sul posto ha sfoderato il suo pisello e me lo ha fatto leccare e ciucciare fino ad indurirsi notevolmente, sbavandomi addosso ed ovunque, soltanto quando a reputato di essere pronto mi ha girato a 90° aprendo lo slip dal gancio facendomi rimanere a culo nudo, nel frattempo mi sono accorta di in movimento un po strano dietro altra vegetazione, non ho dato peso e mi sono presa la mia razione di verga fino a farmi sborrare nell'intestino, cosa veramente eccitante e soddisfacente, sentirsi piena di crema calda.

ma la cosa non è terminata lì ma bensì ha preteso che mettessi subito lo slip, tanto che poco dopo sentivo colare la sborra dal culo e bagnarmi lo slip, alla mia lamentela mi asseriva che non se ne sarebbe accorto nessuno e che poi a lui piaceva così.

Per non contraddirlo mi sono nuovamente stesa al sole girandomi a pancia in su per camuffare l'imbarazzo del culo bagnato dopo non molto tempo si avvicina dicendomi che qualcuno mi aveva vista e si era molto eccitato, tanto da chiedergli se avrei soddisfatto anche le sue voglie, il maiale, ha subito accettato senza dirmi nulla, ma me lo dovevo aspettare, anche altre volte mi ha portato in luoghi dove mi ha fatto scopare da altre persone, trattandomi da zoccola, non che mi dispiaccia, ma mi piacerebbe conoscere prima le persone e scegliere che mi debba scopare, invece con lui mi dice che sono una zoccola e devo scopare con chi piace a lui.

Mi ha fatto alzare e ci siamo incamminati all'interno della pineta dove da lontano si intravedeva una roulotte, raggiunto il mezzo siamo entrati e subito riconosco il venditore di colore dove mi ero soffermata a vedere l'anellino, che era seduto su un divanetto insieme ad un'altro uomo anch'esso di colore, sento che farfuglia qualcosa con loro in lingua inglese ma non riesco a capire cosa dicono, poi si gira verso di me e mi invita a mettermi seduta fra di loro e lui esce dicendomi che fra poco torna, " vedrai che sarai brava avrai il tuo regalino", mi dice prima di andare.

I due uomini si presentano nella loro lingua mista all'italiano, facendomi capire i loro nomi " Mark " e " Kabir " entrambe molto scuri di pelle, Kabir inziò subito col toccarmi fra le cosce e prendendo nella sua manona il mio pisellino guardò Mark sorridendo e toccandosi di conseguenza il suo pacco che messo in mostra sotto il bermuda doveva essere di buone dimensioni, non mi feci attendere ed allungai la mano per palpare il suo pacco e rimasi un pò sorpreso dal volume ingabbiato in quei pantaloni. Comiciai a palpare e sentivo un pezzo di carne che si stava indurendo e voleva essere liberato da quella trappola, allora scesi a baciarlo da sopra i pantaloni e mi accorsi ancora di più che era abbastanza voluminoso, curiosa l'ho fatto uscire dal pantalone e subito mi è apparso un'enorme cazzo che mi ha fatto subito preoccupare pensando a cosa potessi fare. Ho iniziato a baciarlo e ho puntato la cappella sulla bocca e Kabir è voluto subito entrare forzando ma non riuscendo a far entare altro che tutta la cappella, era troppo grande mi avrebbe spaccato la mandibola, comunque si è accontetato che gli succhiassi bene l'asta per tutta la sua lunghezza, e che lunghezza, mai visto niente di simile.

Nel mentre Mark aveva sganciato il mio slip ed ero rimasta nuda con il pisellino all'aria, anche lui rise così che potei capire che ridevano per il mio pisello che era della stessa misura del dito mignolo del piede di Kabir.

Comunque Mark infilò subito un dito nello spacco del culo che sentendolo bagnato mi fece alzare e posizionare a 90° facendo vedere anche a Kabir che ero bagnata ma di sborra che ancora mi usciva dal buco del culo, approfittò subito per infilarci un dito e poi due per arrivare a tre ruotandoli a destra e sinistra come se volesse allenarmi il buco, mi affrettai a tastare il pacco di Mark che si presento subito altrettanto voluminoso ma più morbido dell'altro. Capendo quello che volevo si tolse i pantaloni rimanendo con il cazzo penzoloni tra le gambe, diverso dall'altro, lungo abbastanza largo e liscio con una bella cappella non spropositata come l'altra ugualmente bella grande, tanto che mi ha attratto e l'ho subito presa in bocca. Ho iniziato a fargli un bocchino e cominciato a sbavare su tutta l'asta, mentre Kabir mi proponeva anche la sua cappella vicino la bocca, al punto me le sono succhiate una alla volta erano troppo grandi, così per un pò di tempo e tanto che Mark aveva la sua bestia in tiro e voleva scoparmi, prese un tubetto di crema me lo spalmò sul buco del culo e mi penetrò con le sue tre dita, avanti e dietro per un bel pò, dopo di chè si spalmò il suo cazzo e puntò la cappella sul mio buco che si aprì subito ad accogliere la cappella. Fù molto delicato ed attese che mi abituassi a quel corpo dentro di me, poi spinse poco per volta fino a farmi sentire le sue palle contro le mie chiappe, iniziò a pompare lentamente arrivando quasi a farlo uscire e poi rientrare fino in fondo tanto che se mi toccavo la pancia sembrava che gli potessi massaggiare la cappella, si perchè quello di Kabir era grande in circonferenza ed anche in lunghezza, ma quello di Mark era ancora più lungo, però era bello perchè mi riempiva tutta.

nel mentre Kabir mi dava da succhiare il suo cazzo sperando che riuscissi ad ingoiarne di più e forzava ad ogni affondo di Mark, uno nel culo mi sfondava e l'altro nella bocca mi devastava, tanto che se avessi voluto urlare per il dolore della penetrazione non avrei potuto visto che non potevo aprire la bocca più di quello che era aperta.

Ad un certo momento mi sono accorta che tutti questi movimenti mi stavano eccitando ed anche il mio pisellino si era drizzato e subito dopo ho schizzato tanta sborra che non mi sembrava vero, alla vista di ciò ho sentito Mark che aveva iniziato a muoversi più rapidamente e poi irrigidirsi e provocandomi un forte dolore al buco del culo che sembrava si stesse strappando, ma durò poco perchè mi sentii riempita di tanto liquido che mi sembrava un' otre piena di vino. Quando usci dal buco mi fece colare parte della sua sborra lungo le cosce e Kabir ne approfittò subito passandoci su la sua cappella e senza indugi inizio a spingere sul mio buco, nel frattempo Mark si era posizionato dava alla bocca per farsi pulire il cazzo, cosa che feci molto diligentemente. Da dietro iniziavo a sentire un pò di dolore visto che Kabir stava spingendo con forza per far entrare la sua bestia, in un momento vidi Mark riproporsi con il suo cazzone nella mia bocca facendomi pompare ed infilandomi fino in gola, tenendomi per la testa fermo con il cazzo in bocca, in quel momento sentii un dolore lancinante ed una spinta che mi fece quasi cadere e riuscii ad emettere un soffocato urlo, Kabir aveva fatto entrare la sua cappella e mi sembrava di avere un trave nel culo, si fermò e stette così per un pò dopo di chè Mark mi ribloccò la testa tra le sue mani infilandomi quanto più cazzo poteva nella bocca ed allora che sentii stravolgermi la vita da una spinta devastante un dolore mai provato, il suo cazzo entrato quasi per metà e subito dopo una seconda spinta con le palle che sbattevano sulle chiappe, ho urlato con tutto il cazzo in bocca con tutta la mia forza ed ho pianto per il dolore.

Kabir dopo un pò ha iniziato a muoversi avanti e dietro dentro di me, ed ogni volta che entrava sembrava mi squartasse, non contento usciva tutto e rientrava con una sola spinta e li mi devastava ancora di più, sono riuscita anche ad eccitarmi e a godere, questa volta però non mi si drizzato ma ho sborrato con il pisello moscio.

Sentivo che Kabir riusciva a scivolare meglio, segno che il mio buco si stava abituando a quella mazza impossibile, fino a chè ho sentito aumentare il volume del cazzo che mi stava distruggendo il culo, ebbene poco dopo mi sentii riempire la pancia di tanta di quella sborra che neanche un clistere da 10 litri riusciva darmi.

Uscì dal mio culo che sembrava avessimo stappato una bottiglia di champagne e sentii colarmi per le cosce la sua sborra che però aveva un colore rossastro e più ne usciva e più diventava rosso, mi aveva proprio sverginato per bene.

L'incontro si è concluso con Kabir che mi ha messo al collo la collanina che mi piaceva molto e Mark mi metteva la cavigliera e l'anellino al dito del piede, guardando Kabir mi sono accorto che aveva ancora il cazzo sporco del mio sangue misto alla sua sborra, li ho baciati e mi hanno detto che mi avrebbero aspettato quando volevo.

Mi sono rimesso lo slip e sono corso al mare per farmi un bagno e lavarmi bene il buco del culo, che per quanto mi faceva male non sentivo neanche l'acqua salata.

Tornato sul lettino al sole, quello stronzo del mio amico che se la rideva, mi disse che camminavo in modo strano, avrei voluto vedere lui con il culo rotto e che quando le chiappe strusciavano sentivo dei forti bruciori al buco del culo.

per fortuna era soltanto il primo giorno di sole!

Fiorellinob22



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Cristina 1960 Invia un messaggio
Postato in data: 14/04/2019 09:04:22
Giudizio personale:
bel racconto. ti piacciono i cazzi neri sei veramente una vacca da monta. anche a me piacciono i cazzi neri con grossa cappella


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