i racconti erotici di desiderya

Situazioni intrigante … ….. sogno o realtà

Autore: Nicky1
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Situazioni Intrigante … ….. Sogno o realtà



Ormai è da tempo che usciamo con un gruppo di amiche e spesso sono l’unico ragazzo del gruppo. Lei è fidanzata e si chiama Roberta spesso c’è anche lui con noi. Le nostre chiacchierate si fanno sempre più intime ad ogni nuova uscita parlare con lei era sempre più piacevole. A volte ci raccontiamo situazioni intime, ma mai nessuno dei due avrebbe pensato che potesse mai succedere quello che di li a poco sarebbe accaduto. Una sera come tante eravamo in uno dei tanti locali della città che già conoscevamo, ad un certo punto sento una mano che mi sfiora la gamba destra dove sta seduta proprio Roberta, mentre dall’altra parte Paola parla con un'altra amica del gruppo. I pantaloni sono leggeri e sento la sua mano che continua a sfiorarmi. Non nego che la situazione mi ha lasciato perplesso, ma iniziavo a sentire in certo calore salire dallo stomaco. Lei è una bella ragazza niente di eccezionale, ma stasera era molto provocante, un vestitino leggero che lasciava libere le sue belle gambe ed un seno piccolo una 3a scarsa diceva lei, ma molto sensuale in quel momento. E sicuramente per il caldo della serata estiva non portava reggiseno. Dopo un po’ mi sento infilare un bigliettino in tasca. La guardo e lei mi fa l’occhiolino. Mi alzo dal tavolo con la scusa che la birra bevuta era troppa e mi dirigo verso il bagno. Dove leggo con attenzione il bigliettino. Che diceva: “ci vediamo domani alle 21.00 ho bisogno di parlare sola con te. Ritornato al tavolo c’è il cameriere che sta raccogliendo i soldi del conto visto che alcuni l’indomani dovevano lavorare. Quindi ci lasciamo tutti con un saluto. E con uno sguardo di assenso feci capire a Roberta che per l’indomani era tutto ok.

La notte continuavo a pensare alla sua proposta e il mio desiderio di lei cresceva. Spesso avevo ricevuto apprezzamenti da lei, ma mai avrei pensato che mi potesse capitare una cosa simile. Passai la giornata successiva a pensare cosa volesse o cosa sarebbe accaduto tra di noi. Mi dicevo che mi sbagliavo e che lei voleva solo parlare ma le sue carezze della sera prima erano chiare. Dieci minuti prima delle 21.00 ero nel locale da lei indicato, un Agriturismo molto carino. L’aspettai fuori dal locale seduto in auto, quando pensavo che era stato uno scherzo visto il ritardo, vidi arrivare la sua auto da lontano. Ed ebbi un sussulto. Scesi dall’auto e mi avvicinai a lei. La vidi scendere dall’auto in un vestito nero aderente che le arrivava sopra il ginocchio lasciano libere gran parte delle sue gambe. Si avvicino a me dandomi un dolce bacio sulla guancia, il viso era dolcissimo e aveva messo un trucco leggere che accentuava l’azzurro dei suoi occhi. Ci dirigemmo verso l’ingresso del locale. Sento forte il suo profumo dolce, ma intenso. Il cameriere ci fa accomodare in un tavolo appartato e molto elegante. Mi sento lusingato di tante attenzioni e capisco che la serata evolverà nella maniera migliore. Dopo un attimo di silenzio mentre il cameriere si allontana le chiedo come questo incontro. E lei mi dice che ha bisogno di parlare ed io le sembro la persona giusta. Inizia a raccontarmi dei problemi con il suo fidanzato e di come ormai da mesi non stanno più insieme nonostante le sue continue provocazioni verso di lui. Mi confida che temo che lui abbia una donna e per questo ultimamente si sente tanto sola. Nel dire ciò le prendo la mano e la stringo e senza accorgermene le sue labbra sfiorano le mie in un dolce bacio. Lentamente le nostre labbra si schiudono e il bacio diventa sempre più passionale mentre con la mano le massaggio i capelli. Poi la mia mano lentamente scende lungo la sua schiena e mi accorgo attraverso la stoffa del vestito che neanche stasera non porta il reggiseno.

La presenza del cameriere che si è avvicinato al nostro tavolo ci riporta alla realtà. Ci ricomponiamo e ci lasciamo guidare dal cameriere nella scelta dei piatti e del vino, poi si allontana. Guardo negli occhi Roberta che mi dice di aver trovato finalmente la persona che poteva guidarla a realizzare le sue fantasie e che desiderava da tempo accadesse proprio con me. Visto che da tempo leggeva i miei racconti e li trovava molto eccitanti e spesso non poteva far a meno di accarezzarsi durante la lettura, ed ora voleva essere lei a ripagare me offrendomi quello che tante volte le avevo donato in quelle letture.

Cosi dicendo, mi da un altro bacio accarezzandomi ancora la gamba con la mano e arrivando sino a sfiorare il mio desiderio che sicuramente non è rimasto indifferente a tali attenzioni. Dicendomi che il nostro incontro sarebbe dovuto restare solo tra di noi e che nessuno doveva sapere. Mentre con un ceno della testa ed un bacio dietro l’orecchio le sussurravo che sarei stato suo ogni volta che mi desiderava, e che le sue attenzioni inaspettate mi lusingavano. Cosi tra un bacio e l’altro iniziamo a cenare. E spesso le sue mani mi accarezzavano la gamba provocandomi brividi ed una forte eccitazione. Anche le mie mani spesso sfioravano le sue mani spingendosi sempre più verso l’interno della sua coscia, il luogo e la sua pelle cosi liscia e morbida provocavano in me un forte desiderio che lei stimolava ancor di più con le sue carezze.

Al momento del dolce disse al cameriere se lo potevamo avere in camera. La sua richiesta mi fece aumentare la voglia, mentre lei con un sorriso mi diceva che le sorprese non erano finite.

Salimmo al secondo piano, io la seguivo su per le scale mentre ammiravo le sue forme, lei sembrava sapere bene dove andare sicuramente aveva visitato il posto prima … apri la porta della stanza e mi disse di sedermi, la stanza era molto bella e ben curata nei particolari con un letto in ferro battuto e un tavolino al lato. Dalla finestra si scorgeva il mare. Di li a poco busso alla porta il cameriere che poggio il dolce sul tavolino e usci subito dalla stanza senza neanche chiedere la mancia.

Roberta chiuse la porta a chiave e mentre mi disse di sedermi nel letto. Accese la radio mettendo una dolce melodia in sottofondo. Poi avvicinandosi a me mi bacio e mi sussurra all’orecchio di stare fermo. Lentamente si sfila il vestito slacciandolo dietro il collo, in un sensuale movimento del suo corpo lentamente i suoi seni erano liberi e potevo ammirare la sua bellezza di donna, i capezzoli non troppo grandi ma già desiderosi non nascondevano il suo stato di desiderio per me. Ma appena feci un ceno per andare verso di lei mi disse con voce autoritaria di stare fermo e lentamente lascio scivolare il vestito lungo i fianchi sino ai piedi, cosi notai che non indossava intimo sotto quel vestito aderente. La sua visione era splendida e vece fare un sussulto al mio desiderio che si noto attraverso i pantaloni. Cosa che a lei non passo inosservata e che la fece sorridere. Non la immaginavo cosi bella sotto le vesti che la vedevo sempre indossare nelle nostre varie uscite, come non mi aspettavo che fosse una ragazza che curava cosi tanto la sua intimità. Infatti aveva solo un piccolo ciuffo che sovrastava il monte di venere.

Ero lì fermo come lei mi aveva chiesto ad ammirarla quando tirò fuori dal cassetto una benda nera con la quale mi bendo dolcemente continuando a sussurrarmi che sarei stato solo suo quella notte.

Sicuramente aveva letto bene i miei racconti per capire cosa desideravo e per capire cosa mi aspettavo da una donna. Cosi bendato nel completo buio, senti che metteva dei tappi alle mie orecchie cosi due dei miei sensi erano stati neutralizzati, poi mi mise una piccola pinzetta al naso cosi che anche il suo profumo era solo un ricordo della mente.

Lentamente mi sfilò la camicia mentre continuava a baciarmi le labbra poi lentamente sul collo, ma l’unico mio senso che mi permetteva di percepirla era il tatto, per il resto senza orientamento e senza vista mi sentivo perso nelle mani di Roberta. Senti le sue mani sfiorami lungo il petto e i suoi baci percorrerlo. Un misto tra paura ed eccitazione. Sfilata la camicia non riesco a percepirla non sento. Mi sento spingere indietro mi accompagno nel letto mentre lei mi posiziona e mi lega i polsi alla sponda del letto. Almeno cosi penso. Poi sento la sua lingua sfiorarmi il bordo dei boxer, mentre mi slaccia i pantaloni. Il fatto di poter percepire solo attraverso il tatto accentua ogni suo bacio ogni suo gesto sul mio corpo e come se tutte le mie risorse fossero percepite solo dal mio corpo.

Mi ritrovo in uno stato di eccitazione mai provato prima, ed ogni volta che non sento le sue mani o la sua bocca sul mio corpo mi sento perso.

Mi distendi le gambe divaricandole e mi leghi anche i piedi. Sono esposto a te mi sento vulnerabile e senza protezione esposto alla tua vista. Ti distendi sul mio corpo sento i tuoi seni contro il mio petto gli immagino premere su di me, mi baci e lentamente la tua bocca si porta sul mio petto. Sparisci ancora ed ancora una volta mi sento perso. Quando all’improvviso qualcosa si fresco percorre il mio corpo sino al basso ventre. Poi le tue mani iniziano a sfiorarmi sino a prenderlo in mano, lo liberi con decisione facendomi sospirare con la bocca. Sei sopra di me ma solo quando sento le tue labbra prenderlo capisco e inizio a baciarti anche io, anche se spesso devo riprendere fiato per via della molletta che mi stringe il naso. Mai mi ero sentito cosi in balia di una donna. Il mio desiderio non è mai stato cosi forte e la mia eccitazione mai arrivata a tali livelli. Sino a quando capisce che sono al limite e nuovamente mi trovo perso … i minuti passano e io resto immobile legato al letto.

Eccola di nuovo qui la sento sopra di me, ma posso solo immaginare la situazione il suo viso mi sento avvolto dal suo calore mentre inizia un movimento lento ma estenuante mentre continua a baciare le mie labbra e il mio petto. Non resisto il piacere e le sensazioni sono troppo forti e la colmo del mio piacere in un grido che io non riesco sentire.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Carino6423 Invia un messaggio
Postato in data: 07/07/2008 11:50:53
Giudizio personale:
molto eccitante e trascinante, non ho potuto che .......... godere del mio piacere insieme a te, grazie.


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