i racconti erotici di desiderya

Sesso con l'infermiera

Autore: Tausirio
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Un infortunio al ginocchio capitato durante una partita, dopo vari controlli mi costringe a un piccolo intervento chirurgico: niente di grave, roba da tre o quattro giorni in ospedale.

Appena arrivato iniziano con prelievi e domande di rito.

E qui inizia il viaggio…. arriva Francesca, infermiera di circa trent’anni. Moooolto carina, capelli lunghissimi neri raccolti in una coda di cavallo. Ha occhi neri, svegli e profondi ed emana una sensualità pazzesca. Penso che non è proprio il momento di notare certe cose e cerco di rilassarmi…

Mi dice che prima dell’intervento dovrà depilarmi per motivi igienici e pratici… lì per lì annuisco senza darci peso. Dopo circa mezz’ora rientra con la macchinetta e inizia a rasarmi le gambe, poi più sù fino all’inguine. Io mi irrigidisco, lei sorride e mi dice “non preoccuparti, sono abituata, non ti faccio male e non te lo sciupo!”

Sorrido anch’io imbarazzato.

Me lo prende in mano, quasi lo soppesa (per fortuna sono in una stanza singola) e pian piano, con una delicatezza mai provata, mi depila tutto intorno al cazzo, palle comprese, fino all’ombelico, e succede…

Si rizza, e non poco, mi sa che son diventato rosso fuoco e invece diventa sempre più duro.

Sono senza parole…. è davvero un erezione da guinness…con una vocina fioca riesco solo a dire …”scusa, scusami davvero tanto”.

Resto a bocca aperta e la osservo mentre continua… lei alza lo sguardo, mi fissa e me lo prende in mano e lo stringe…”Hai un bel cazzo Marco! Ora pensiamo all’operazione, poi ne riparliamo”.

Sarà anche un luogo comune, ma l’idea dell’infermiera, in un ambiente ovattato, è davvero una delle situazioni più eccitanti. Davvero non me l’aspettavo!

Poi mica sono bellissimo, forse ho un fisico atletico, ma niente di che. Certo ho il cazzo grosso, lungo e grosso, ma non credo basti quello, poi sono sposato, ho mille problemi col lavoro (come tutti) eppure, nonostante mi debba anche operare, adesso non riesco a pensare a nient’altro…

Mi sveglio dall’anestesia, Francesca è lì.

“Buon giorno Marco, come ti senti?”

“Completamente rintontito, ma bene, un po’ di dolore al ginocchio”

“È normale, adesso ti daremo antidolorifici e un pizzico di morfina”

Le ore passano veloci nel dormiveglia, passa il chirurgo e mi assicura che l’operazione è perfettamente riuscita, fra tre giorni mi rimandano a casa.

Francesca ogni ora passa a controllare, mi dice cose carine, mi prende in giro e mi fa ridere.

Non so perché ma oggi si intravedono particolarmente le sue forme sotto gli abiti da lavoro, ha due tette grosse e ritte e un culo tutto da mordere, non secco, non palestrato, un culo vero dove perdersi. Viene a salutarmi prima del cambio turno.

“Mi sono fatta cambiare il turno, così domani faccio la notte “Si avvicina, mi bacia sulla fronte, poi scende e ci troviamo faccia a faccia a pochi millimetri, prendo coraggio, allungo una mano e le prendo la vita tirandola a me, la bacio sulla bocca, a lungo, sento che la apre e tira fuori la lingua, facciamo una pomiciata pazzesca, roba da adolescenti.

Se ne va, mi tasta il pacco e trovandolo duro sorride.

“A domani”

La notte è infinita, fra dolori e il pensiero di Francesca mi addormento all’alba.

Al mattino sto meglio e sono affamato, inizio a smaltire l’anestesia e tutto il resto del cocktail. Fra analisi e visite la giornata scorre via veloce.

Ed eccola che arriva: ho quarantadue anni ma adesso mi sento un diciottenne alle prime armi. Sempre più bella e tirata, continuano gli ammiccamenti e i sorrisi.

Verso l’una di notte entra in camera, mi dice di stare tranquillo che si è messa d’accordo con le colleghe. Si siede sul letto e iniziamo a baciarci, le lingue in gola, le mie mani la esplorano. Si spoglia, è ancora più bella di come immaginavo. Si sdraia accanto a me e ci masturbiamo a vicenda. Io me lo sento gonfio e duro, lei è bagnatissima. Si gira e facciamo un sessantanove storico. La lecco tutta, il clito, le grandi labbra, le infilo la lingua nel buco del culo. Lei me lo sta ingoiando mentre mi massaggia energicamente le palle.

Si volta e continua a succhiarlo mentre si infila due, tre dita dentro da sola.

Adesso ci muoviamo con più naturalezza e armonia, i baci e le carezze si alternano a morsi e strizzate di capezzoli.

Mi mette la in bocca quelle mammelle enormi e perfette. Le succhio a lungo. Le piace!

Si alza e prende dalla tasca i profilattici…

“Ho preso gli XL…”

Sorrido mentre lo calza…

Si siede sopra di me…

Ci sputa e lo avvicina…

È caldissima, infuocata. Lo infila fino in fondo e inizia a cavalcarmi con energia, andiamo avanti e mi chiede se riesco a prenderla a pecorina. In equilibrio su una gamba e con lei a pancia in giù sul letto. Che spettacolo!

La lecco ancora e inizio con dei colpi più forti alternati a movimenti più lenti. Mi dice che viene, mi fa impazzire Leviamo il profilattico e continuiamo col sessantanove finché viene nuovamente. Anch’io le esplodo in gola. Restiamo fermi in quella posizione continuando a leccarci… Poi si mette accanto a me. Parliamo sottovoce.

È il momento delle coccole…non sento più dolore o fastidio al ginocchio. È passata un’ora credo. Mi lascia riposare…

La mattina dopo sono in condizioni pietose, dolori ovunque, passa il chirurgo. Mi trova stranamente la gamba affaticata, mi consiglia di restare qualche giorno in più in osservazione…OTTIMO!!!!!!!!


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Alex&cathry Invia un messaggio
Postato in data: 22/03/2024 15:19:46
Giudizio personale:
Un sogno

Autore: Alex&cathry Invia un messaggio
Postato in data: 22/03/2024 15:19:09
Giudizio personale:
Un sogno

Autore: Totuccio2010 Invia un messaggio
Postato in data: 13/02/2024 16:12:00
Giudizio personale:
Se vero sei stato veramente fortunato


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