i racconti erotici di desiderya

Serata a tema fetish e sado maso .........


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Serata fetish e sado maso.



Noi lavoriamo per una tv privata molto famosa e facciamo riprese e interviste in feste fetish e sado maso in ville super, verso via vercelli a Milano. La serata era composta almeno da 300 persone tutte a tema. La villa si sviluppa su tre piani con macchinari, sale torture ovunque.

Calcolate che le padrone di casa erano madre e figlia mistress col papa’ schiavo (fate voi …).

Ovviamente come regola e come concetto io e l’operatore ci dovevamo presentare come master, anche perche’ non avremmo potuto parlare con le mistress e intervistarle e cmq sarebbe stato il mio ruolo nel generico.



Ci spostiamo al piano superiore dove su un divanetto avevamo montato le luci e la zona interviste per chi voleva. Rccogliamo un tot di gente fino a quando non mi arriva questa venere giapponese alta uno e ottanta coi tacchi. Giuro una figa mostruosa (nessun uomo o donna avrebbe detto di no a una cosi’). Era stupenda labbra rosse carnagione bianchissima occhi scuri, capelli lunghi neri fino al culo. Corpetto nero e vinaccio con due tettine che spingevano, una culot nera e stivali in corredo fino al ginocchio di lattice nero. Lei simpatica fa l’intervista da sola senza il amrito e accetta scherzi e battute da parte mia.

Di colpo le pile della sony si scaricano e una luce si brucia. Il mio operatore va a a recuperarle e sapendo che ci avrebbe messo una 40ina di minuti iniziamo a scherzare del piu’ e del meno per due minuti, ovviamente parlando dell’ambiente e delle situazioni che ne rientrano nella serata. Io non avevo mai fatto sado maso ma c’era qualcosa che lo rendeva molto intrigante parlando con lei.

Lei mi chiede se giocavo nell’ambiente e parliamo per due minuti in modo veramente tranquillo come se l’ambiente che ci circondava era assolutamente normale. Tutto era eccitante trasgressivo all’ ennesima potenza e sicuramente fuori dagli schemi normali.

A un tratto il padrone di casa (lo schiavetto ) entra in una stanza alla fine della scalinata di fianco a noi chiedendoci scusa. Sta due minuti e esce veloce e per non disturbarci non si accorge di chiudere a chiave a con la porta appoggiata e di tutta fretta sparisce scendendo la scala. Entrambi ci accorgiamo che la porta era rimasta aperta e lei mi dice chissà che cosa c’era dietro. In un modo forse da ficcanaso ma curiosi ci avviciniamo alla porta. Entriamo furtivi e vediamo una stanza da sogno: era completamente buia sulla destra e si scorgeva nella penombra una libreria di almeno 5 metri in stile gotico di legno. Davanti un tappeto con un pianoforte illuminato per meta’ dal chiarore di luna che entrava da un finestrone a quadrettoni che creava una rettangolo nella stanza sopra a un divano a elle da almeno 10 posti scuro. Non posso dire il colore ma avrei detto che era o blu o verde. La situazione era inrigante camminavamo vicini e furtivi perche’ sapevamo che se ci beccavano ci avrebbero cazziati di brutto ma era bello, il marito sotto inconsapevole noi in un luogo che non dovevamo esserci, era bello.

Io amante della musica mi avvicino al piano forte lo accarezzo e lei mi chiede se sapevo suonarlo. Io rispondo: so fare qualcosina e sapendo che sotto c’era musica al palo e che nessuno ci sentiva le chiesi se voleva sentire qualcosa. Premetto io suono chitarra e percussioni da anni ma adoro il piano e appena posso strimpello a casa di una mia amica veramente brava che mi insegna.

E li parte la magia: lei da mistress stilosa si siede sul pianoforte appoggiando i tacchi sulla tastiera coperta, io senza dire nulla mi siedo tra le sue gambe aperte ammirando la sua bellenza . la squadro dai tacchi al viso nella penombra e lei maliziosa inizia a succhiarsi il dito guardandomi fisso negl’ occhi. Non ci credevo ero eccitatissimo. Con un colpo deciso le prendo le scarpe e le appoggio sulle spalle , sento i tacchi che puntano, apro la tastiera, schiaccio il pedale e inizio a strimpellare musica classica. Lei maliziosa inizia a muoversi e capii che stava strusciando la figa sul pianoforte fino a quando guardandola lei mi fa un gesto con lo sguardo come dire allora?

Io li esplodo mi alzo la spingo sul piano con le gambe aperte le sfilo di forza la culot di lattice e inizio a leccarla mentre lei si contorce e mi prende per la nuca per farsi infilare la lingua fino infondo. Era sensualissima sentivo il suo sesso esplodere di piacere e li sapevo che da li a poco sarebbe sfociata in un turbine di pasione. Io avevo una mistress che avrebbe fatto quello che volevo. Quindi tutta la sua cattiveria si stava trasformando in sottomissione e anche se era la mia prima volta in una situazione del genere sapevo che lei era li per noi.

A un tratto lei abbassa la cerniera e infila la mano nei miei boxer e sente i miei 22cm che spingono per uscire e lo tira fuori segandolo e dicendomi in modo veramente caldo: Lo voglio!!!!

Io senza farmelo dire due volte lo spingo sulla figa salendo sul pianoforte spingendola nel centro della coda e giocando con la cappella sul suo clitoride. Era calda umida e lei a ogni spinta si inebriava di piacere, fino a quando entra nella figa con la cappella e lei avvinghiandosi di colpo lo infila tutto. Lo sento entrare e sento lei che e si allarga e lo sento scivolare fino in fondo. Sento l’utero, e sento la cappella che si gira in torno all’utero e lei che inizia ad ansimare. Mi punta le dita sulla giacca e sento se si avvinghia e il suo monte di venere che spinge sopra al mio cazzo.

Dopo 15 minuti buoni di pompata sento le mie palle che diventano umide nei pantaloni e sento che lei viene. La guardo nella penombra e le dico sto per venire e lei dopo essere venuta mi tira su e mi lancia dal piano forte. Rimango in piedi davanti al divano lei scende al volo e in ginocchio davanti a me a gambe a perte inizia a succhiarlo . le ripeto sto venendo!! e lei aumenta il ritmo per farmi capire che voleva la mia sborra. Sento che si gonfia, esplode! Lei serra le labbra e si ferma per riempire la bocca del mio succo. Lo ingoia senza battere ciglio. E ricomincia a succhiarlo infilandolo in bocca e mentre ingoia. Sento che lei lo succhia quasi strappandolo dalla cappella per pulirlo tutto e succhiare tutto il mio nettere.

Finiamo io la stacco perche’ stavo esplodendo di piacere, quasi ingestibile sospirando un wow e ci ricomponiamo al volo. Usciamo furtivi dalla stanza guardando se saliva qualcuno dalla scala e o se c’era qualcuno o il mio assistente in zona. Bellissimo nessuno ci aveva visto. Ci sediamo di fretta sul divanetto e nel frattempo sale prima l’operatore con la luce e la batteria e dietro il marito. Noi facendo finta di niente lo salutiamo, io do la mano al marito e scherzando le dico complimenti per la venere e lui convinto dice la mia venere!

Dentro di me parte un sorriso e le do quasi dello sfigato nella mia mente. Ricominciamo e finiamo l’interista con lui che si crede un master insuperabile. Finiamo, si alzano e con lui davanti scendono la scalinata di marmo. Lei dietro di colpo si gira e sorridendo col dito mi manda un bacio senza che lui veda niente. Sento i suoi tacchi che scendono e la vedo sparire. Il mio operatore mi gaurda e mi chiede che e’ successo. E io semplicemente le dico lascia stare!; pensando ancora ai nostri momenti.



So che eticamente non e’ stato giusto ma vi assicuro che ancora adesso penso a lei. Nel tempo abbiamo iniziato un nostro gioco che quando ci vediamo a queste feste ci imboschiamo e ci divertiamo tra di noi all’oscuro di tutti. Abbiamo fatto anche due week and insieme e sono stati pazzeschi e che saprete in futuro nei miei racconti che cosa abiamo fatto. Io da li gioco col sado maso a livello sofh prendendo lei e rendendola trasportata in un turbine di piacere fino a quando non mi dice basta stringendosi la mano tra le gambe per troppo piacere.



Mi accorgo scrivendo, che a livello sessuale, nella vita sono stato fortunato però mi rendo conto, anche che vivendo la cosa come un gioco e non con preoccupazioni o stress sono riuscito a rendere e a vivere le cose come il gioco piu’ bello del mondo e penso a tutte le coppie e i singoli patetici che raccolgono tutto quello che arriva e in realtra non se la godono come dovrebbe essere di concetto in questo ambiente , pensino a cio’ che realizzano.

Scusate ma fatevelo dire se andate a puttane fate prima e parlo anche alle coppie!

Lo stile, la raffinatezza,e il savoir faire bisogna averlo dentro cercarlo nel posto giusto e tirarlo fuori quando e’ ora e nel modo giusto. Anch’io ho incontrato tante coppie e anche se loro mi richiamano non le ricontatto proprio per questo motivo: non vivono il gioco come un gioco normale o come il bisogno solo di lei o di lui.

Per forza poca gente non concretizza nel tempo perche’ solo uno fa quello che vuole e l’altro succube del compagno oppere lo fa solo per un motivo egoista personale o per dare il contentino al partner. So che da singol non ho sbattimenti pero capiamo che anche per noi non e’ rosa e fiori come vorremmo.

Fino a quando non c’e’ una liberta’ mentale e una liberta’ di dialogo di tutti anche in questo ambiente ci saranno tanti cornuti e mazziati e ,direi in queste situazioni, cornuti e rimazziati due volte. Spero che chi legge questo mio vissuto ragioni e si senta bene col partner perche’ se si ritrova nel marito della mistress dovrebbe farsi un esame di coscienza, sempre per la mia concezione sui vissuti miei.

Spero che a qualcuno piaccia il racconto e la mia morale e che tanti condividano il mio modo di vedere il sesso in determinate situazioni. Non voglio speculare sentenze ma penso che sia giusto dire le cose come sono in realta’ anche se tanti fanno i fighi o si sentono scazzati dalla morale e quindi non sono realisti.

Chiedo cmq scusa a tutti quelli che si sentono toccati non era mia intenzione di offendere nessuno ma di intrigare con una situazione e inserire una morale costruttiva, e spero che ci sia gente che da commenti costruttivi e non volgari o squallidi come potete leggere nei miei racconti e li lascio li per far capire la loro pateticita’. G.B.







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