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Riprendiamo da… 1


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Riprendo il racconto dal “Decimo seguito a “Ecco come fu..”

Leo era veramente preso di me, anche se cercava di nasconderlo soprattutto con gli altri, ma ogni tanto, come in quel frangente, gli scappava qualche parolina di troppo. Mi schizzò addosso tutto il desiderio che aveva di me, direi quasi tutto il suo “amore”. Ed io lo guardai, come spiritato, adorandolo e leccando tutto il suo sperma. Sì, mi aveva plagiato, poteva fare di me ciò che voleva. Era il mio “uomo” e desideravo, amavo sentirmi sua.

Ma quel periodo in cui vivevamo le giornate praticamente insieme finì. Dovevamo rientrare e riprendere abitudini diverse. Non potevamo più dormire assieme, dovevamo accordarci per vederci qualche pomeriggio, non tutti i giorni. Io ero ancora condizionato dal vivere con i miei e cercare di nascondere la mia bisessualità. Dopo aver vissuto per due mesi liberamente, era dura rientrare nei ranghi. Leo mi aveva usato, in quel periodo, come più gli era piaciuto ed ora, preso com’era da me, stentava a ridimensionare il ns. rapporto.

Prima di partire da Grado organizzò un’orgia sessuale, con uomini e donne, che durò 24 ore, una cosa pazzesca. Aveva invitato Giulio ed il suo boyfriend Filippo, due coppie di tedeschi con le loro mogli, donne molto belle e… molto assatanate, una coppia gay milanese e due lesbicone venete.

Filippo, evidentemente “consigliato” da Leo e Giulio, diede il via alle danze avvicinandosi a me e baciandomi in bocca, nel mentre iniziava a spogliarmi. Un bacio che mi fece immediatamente arrapare e mi ritrovai a pantaloni abbassati ed a cazzo duro; misi una mano sul cazzo di Filippo iniziando a masturbarlo da sopra i pantaloni. Nel frattempo le mogli dei due tedeschi si erano messe a fianco a noi e continuarono a spogliarci mentre il nostro bacio continuava. Una volta spogliatici iniziarono ad accarezzarci ed a intrufolarsi tra di noi. Poi ci fecero distendere sui fianchi, in posizione di 69, e non appena iniziammo a spompinarci si misero dietro di noi massaggiandoci le chiappe e cercando di aprirle e lubrificarci gli sfinteri con dell’olio baby johnson, iniziando ad infilarci le dita dentro. Filippo mi stava facendo morire per come me lo stava succhiando, anche perché la tizia che mi stava mettendo le dita nel culo era entrata talmente bene che mi stava stimolando la prostata.

Una volta che ci ebbero lubrificati ben bene, visto che si erano dotate di strap-on ci incularono ed iniziarono a stantuffarci al ritmo dei nostri pompini. Gli altri partecipanti all’orgia, sollecitati dal nostro spettacolino non erano rimasti inattivi e si masturbavano con molto piacere.

Le due tedesche, quando si accorsero che stavamo per godere, ci sfilarono i cazzi dalla bocca e se li presero in bocca loro, finendo di spompinarci e bevendo tutta la nostra sborra con voracità, da assetate, finendo di incularci godendo anche loro visto che gli strap-on che usavano avevano all’interno un cazzo infilato nella fica ed uno nel culo.

Io e Filippo avevamo goduto molto intensamente ed eravamo senza forze, ma non ci fu dato il tempo di riprenderci che Giulio e Leo ci piombarono addosso infilandoci come due tordi allo spiedo: mi ritrovai, così, infilato da quel paletto del Giulio che, leccandomi le orecchie e dandomi dei succhiotti sul collo, mentre mi strizzava i capezzoli, mi sussurrò: “ Ecco, troietta, ti do una bella ripassata. Sei la fighetta del Leo ma quello che è del Leo è anche mio e tu, poi, mi piaci da morire ed ora ti voglio allargare la fica. Vedrai che oggi te la allarghiamo per bene”!! Ed iniziò a fottermi a modo suo, a momenti con colpi forti, a momenti lenti, facendomi venire i brividi fino in testa ed iniziando a mugolare per il piacere. Quando mi sentivo così desiderato impazzivo dal piacere e Giulio, pur nel suo modo rude di fare, riusciva a farmi provare sensazioni incredibili. Nel frattempo Leo si inculava Filippo, quasi a fianco a me, perciò riuscivo a vedere le espressioni loro e, siccome eravamo a pecorina, i due gay milanesi si fiondarono sotto di noi, a mo’ di 69, iniziando a succhiarceli e dandoci, nel contempo, i loro cazzi da succhiare.

Quello che venne da me mi fece strabuzzare gli occhi: non avrei mai pensato ci potesse essere un cazzo di quelle dimensioni in dotazione ad un essere umano. Non riuscivo assolutamente a metterlo in bocca, potevo solo leccarlo e, anche per masturbarlo, non riuscivo ad avvolgerlo con una mano sola, ce ne volevano tutte e due. Pazzesco !! Vidi che anche Leo rimase impressionato e …. eccitato, tanto che iniziò a sconquassare il povero Filippo che iniziò a lamentarsi chiedendo “Più piano, per favore “. Poco più in là i due tedeschi si stavano inculando le mogli, alle quali avevano tolto gli strap-on che erano stati, invece, indossati dalle lesbiche che, sdraiate sotto le tedesche, se le stavano chiavando mentre facevano lingua in bocca. Ed io… continuavo ad avere davanti agli occhi quel “Totem”. Era una visione da paura: ebbi un brivido di paura che si ripercosse sul mio sfintere ma che causò in Giulio uno stimolo in più, tanto che mi disse: “Sì, continua così, succhiamelo come sai fare tu, fammi godere e pensa che… quando avrò finito con te, preparandoti, ti beccherai quel trofeo che hai tra le manine!”

Tra i brividi di paura, le sensazioni che mi dava il Giulio trapanandomi e quelle che mi dava il pompino del tizio iniziai ad avere una serie di contrazioni continue che sembrava veramente stessi facendo un pompino con il culo al cazzo del Giulio e…. iniziai a sborrare senza soluzione di continuità in bocca al tizio con il Totem. Questo provocò, finalmente, l’orgasmo del Giulio che iniziò a riempirmi il culo, al punto che cominciò a traboccare ed a scolarmi lungo la gamba. Sembrava fossi stato colpito da una scossa per il tremore causatomi dalle sensazioni provate. Crollai sul fianco, disfatto. Non credo fossero passati più di dieci minuti che sentì il Leo girarmi a pancia sotto ed iniziare a spalmarmi il culo, dentro e fuori, con del Luan infilandoci dentro più dita possibili. Andò avanti così per un bel po’, cercando di far rilassare il mio sfintere il più possibile, quindi mi tenne le chiappe aperte mentre quel “totem” si posizionava sul mio povero culetto. Prima si posizionò solamente, spingendo appena un po’ e facendo sì che fosse il mio sfintere ad aprirsi, quindi iniziò a spingere, un po’ per volta. Un po’ avanti, un po’ indietro, entrando poco alla volta, facendo sì che il mio sfintere iniziasse ad abituarsi, ma…. Era dura! Era una cosa immensa! Quando finalmente entrò…. Mi sentii squarciare nonostante fossi ormai slabbrato dagli innumerevoli assalti precedenti: era un cazzo di misure asinine tanto che riuscii a farlo entrare con notevole fatica (e con dolore, nonostante che Leo mi avesse ben ben spalmato di Luan e mi avesse fatto annusare, da una boccettina, qualcosa che inebriava ed addormentava le sensazioni dolorose. Non so cosa fosse) e con tutta la mia buona volontà nell'assecondarlo spingendo in senso opposto. Seppi più tardi che lo soprannominavano “cavallo” per le dimensioni. Una volta che fu tutto dentro si fermò, mi prese le mani tra le sue e da dietro, tirando e lasciando con le sue braccia, mi inculava senza praticamente muoversi: ero io che sotto la spinta delle sue braccia andavo avanti e indietro e lui regolava la spinta e la profondità della penetrazione. Fu una sensazione nuova: così facendo riusciva ad allargarmi ed entrare in una profondità mai raggiunta da nessun altro.

Mi sentivo un palo palpitante di carne turgida e vibrante che mi dilatava sfintere e intestini In modalità mai raggiunte, totalmente, e quando venne mi inondò di sperma così in profondità che mi parve di sentirne il sapore in gola e venni anch'io mentre il mio sfintere vibrava impazzito dal piacere e dall'orgasmo. Tutti gli altri, eccitati dalla visione, si masturbavano e mi sborrarono addosso. Altri due ripeterono l'assalto nella stessa posizione descritta prima, senza darmi neanche il tempo di riprendermi, ma non provai granché, erano di dimensioni più ridotte e quasi non li sentivo mentre stantuffando mi venivano dentro. In effetti il Leo, guardandomi il buco del culo disse: “adesso posso entrarti dentro con tutto il braccio”.

E lo fece, arrivandomi dentro fin quasi al gomito, massaggiandomi la prostata e facendomi urlare dal piacere.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Bobo45sex Invia un messaggio
Postato in data: 17/05/2017 22:24:20
Giudizio personale:
uuhhh, fuochi d'artificio per chiudere in bellezza un'estate goduriosa come nessun'altra...
che splendidi racconti... grazie !


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