i racconti erotici di desiderya

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1° EPISODIO
Andrea ed Io eravamo vecchi amici d’infanzia decidemmo una volta tanto di uscire a cena assieme ci eravamo persi di vista alcuni anni prima e ci incontrammo per caso alla partita.
. Dopo cena un po’ brilli andammo a casa sua, era rimasto solo la famiglia era al mare per guardare un film porno.
Seduti sul divano rilassati guardavamo il film e facevamo due chiacchere , ad un certo momento il porno fece vedere un negro che inculava un trans mentre il trans sbocchinava un cazzo enorme .Mi manca molto mia moglie, mi confido Andrea ,mi manca soprattutto il suo culo e levandosi il cazzo fuori inizio a menarselo "dai facciamoci una sega assieme mi invito. iniziai a menarmi il cazzo anch'io ma la cosa non mi dava particolarmente piacere, Andrea gli dissi perché ognuno non prende in mano il cazzo dell'altro forse è più piacevole , perché no, mi rispose e la sua mano prese il mio cazzo ed io il suo ,ma prendendolo in mano sentii una strana sensazione, il cazzo di Andrea era più grande e grosso del mio turgido e violaceo, caldo dopo un po’ che ci segavamo a vicenda il cazzo di Andrea ,sempre più grosso inizio a pulsare , al che persi la testa d'istinto mi abbassai e lo presi in bocca iniziando a leccarlo e ad ingoiarlo come avevo visto fare tante volte nei porno, Andrea era rimasto sorpreso ,ma si mise comodo e prendendomi la testa con le mani disse " non sapevo che ti piacesse il cazzo, ora ti aiuto a farmi un bocchino fatto bene e con la mano sulla mia testa mi diede il ritmo che giusto io avevo il cazzo che andava su e giù dalla cappella allo scroto nella mia bocca ed a volte mi arriva in gola mettendomi in difficolta nel contenerlo tutto, ma cercavo di fare del mio meglio lavorando anche di lingua sulla cappella fino allo scroto il cazzo si ingrossava sempre di più ad un certo punto oltre che a pulsare sotto la mia lingua si mise a vibrare e sentii che schizzando mi riempiva la gola di sperma caldo ed appiccicoso tentai di farlo uscire dalla mia bocca sorpreso ,ma la mano di Andrea m i teneva la testa e per non soffocare ingoiai tutta lo sperma che stava uscendo finche dopo un pò il cazzo smise di fremere e usci, e potei andare in bagno a sciacquarmi . Uscii dal bagno timoroso della reazione di Andrea, ora non più eccitato potrebbe non gradire di constatare di avere un amico bisex, ma con mia sorpresa era allegro e rilassato." Grazie, mi disse, avevo i coglioni pieni da scoppiare sai che sei bravo non sapevo che avevi questa attitudine, sei meglio di mia moglie sembra che tu abbia da sempre fatto bocchini." Scusami Andrea non so cosa mi abbia preso ti assicuro che è la prima volta, non capiterà più forse il vino...." VINO VERITAS", i rispose Andrea, spero invece che vorrai rifarlo mi è piaciuto un sacco e tu evidentemente ci sei portato tutto sta nell'iniziare ed ora ti porto a casa perché mi sta ridiventando duro e non vorrei incularti come faccio con mia moglie," disse tra il serio ed il faceto. In macchina nessuno dei due parlo più arrivato lo salutai ,entrai in casa feci una doccia ed andai a letto ,ma non dormii una frase mi ritornava sempre "non vorrei incularti come faccio con mia moglie".
2° EPISODIO
Andrea non si fece sentire per giorni ed io ero quasi sollevato perché mi chiedevo come sarebbe stato il nostro incontro dopo l'episodio precedente quando brillo gli ho fatto un bocchino .Per calmare dei pruriti anali strani che mi si erano presentati avevo preso l'abitudine di masturbarmi introducendo contemporaneamente delle carote o piccoli cetrioli nello sfintere mi piaceva sentirmi dentro qualcosa mentre menavo il cazzo e quando venivo mi accorsi che lo sfintere vibrando con la carota dentro mi dava delle sensazioni nuove ma molto piacevoli. Mentre mi auto masturbavo fantasticavo a cosa avrei provato ad avere al posto della carota il cazzo di Andrea caldo e duro e pulsante che mi stantuffava dentro. Dopo una settimana Andrea mi telefono chiedendomi se uscivamo a cena insieme .Accettai pensando che dovevo affrontarlo prima o poi ,ma mi ripromisi di non accettare nessuna proposta e di chiarire che il tutto è stato colpa del vino e che era da considerarsi un episodio isolato unico, tanto più che era ritornata dalle ferie sua moglie e che quindi poteva sfogarsi come e quando voleva.
Andammo a cena parlando delle solite cose, nessuno dei due accennò al passato episodio scherzammo e ridemmo come sempre per tutta la serata ,poi mi riaccompagno a casa ci salutammo e se ne andò.
Rimasi deluso mi aspettavo un comportamento diverso e mi dissi che, senza ipocrisie ,se mi avesse chiesto di rifargli un bocchino l'avrei accontentato subito avevo nostalgia del suo cazzo caldo che mi scopava bocca e gola per poi inondarmi della sua panna calda che avrei ingoiato fino all'ultima goccia. Il citofono gracchio improvvisamente chi sarà pensai ed alzai la cornetta era Andrea che mi chiedeva se potevo farlo risalire un attimo .
Appena salito mi disse che era inutile fingere da allora mi aveva pensato sempre e che non riusciva a pensare ad altro, così dicendo mi prese e trascinandomi sul divano si sedette ,tiro fuori il cazzo già duro e me lo infilo in gola con tanto impeto che quasi soffocai tanto era arrivato in profondità ed io dopo un falso tentativo di resistenza ,al grido per chi mi hai preso cedetti contento di cedere che quasi non sentii la sua risposta ti ho preso per un gran bocchinara e tu lo sai di esserlo e mi aiuto con la mano sulla testa ad imprimere il ritmo giusto tanto che in pochi minuti mi espose dentro e dovetti ingoiare tutto lo sperma che in abbondanza mi aveva inondato la gola.
Andai in bagno a sciacquarmi il viso , Andrea era rimasto sul divano stranamente aveva ancora il cazzo duro ed era senza pantaloni " adesso per finire bene ti inculo" mi disse e prima che potessi riprendermi dallo stupore mi mise bocconi sul divano mi abbasso pantaloni e mutande prese della vasellina da non so dove e infilandomi le dita dentro mi lubrifico dentro e fuori per bene poi mi mise la punta del suo uccello all'entrata del retto entro per due centimetri e poi con un colpo di reni entro di botto fino in fondo facendomi gridare dal dolore "levalo gli gridai mi fa male" “ aspetta un attimo e vedrai che ti piacerà” e cosi dicendo inizio prima lentamente e poi sempre più in fretta a stantuffarmi dentro . Ed aveva ragione dal dolore passai ad una gradevole sensazione di pieno mi piaceva sentirlo entrare ed uscire dallo sfintere aveva un cazzo duro, caldo ed anzi d'istinto mi misi a stringere lo sfintere quando entrava ed usciva e questo lo eccito sempre di più si diventava sempre più grosso ed ad ogni stantuffata entrava sempre più a fondo alla fine mentre gli gridavo "Si sono la tua troia sfondami" lui venne inondandomi tutto l'intestino vibrando come impazzito e per la prima volta venni anch'io ma non solo col cazzo ma anche di culo infatti inizio a fremere anche lo sfintere assieme al cazzo che fremendo e vibrando mi riempi di sperma caldo così abbondantemente che mi fece l'effetto di un clistere di acqua bollente ed infatti fece appena in tempo ad uscire col cazzo dallo sfintere che con un gorgoglio dovetti scappare in bagno dove mi liberai dello sperma assieme al contenuto dell'intestino.
Quando uscii dal bagno Andrea se ne era già andato ,da esperto visti i giochi con la moglie ,evidentemente non mi aveva voluto mettere in imbarazzo. Dopo un 'abbondante doccia mi coricai ed a parte l'inconveniente che però mi era servito ,infatti da allora prima di uscire con qualcuno mi faccio due litri di acqua e vasellina in modo di pulire per bene l'ampolla retale e l'intestino , pensai che mi piaceva da morire prenderlo in culo sentirsi un cazzo duro vibrante un nerbo di carne viva e calda che ti stantuffa aprendoti per bene sfintere ed intestino facendoti sentire gradevolmente pieno e che alla fine ritirandosi ti riempiva di un o caldo sperma che ha volte era così abbondante che ti gocciolava fuori dallo sfintere e dovevi andare in bagno. Il cazzo in culo mi piace ,a fare bocchini mi piace altrettanto chissa , mi venne da pensare il piacere che si deve provare ad avere un due cazzi, contemporaneamente insieme, in bocca ed in culo .
3° EPISODIO
Andrea mi telefono dopo circa una settimana da quando mi aveva violentato(con il mio consenso implicito) invitandomi ad una cena di colleghi, facciamo lo stesso lavoro anche se in reparti diversi. Alla sera andammo nel solito locale, eravamo una decina, la cena fu gradevole ed alla fine verso mezzanotte tutti un po alticci ci salutammo.. Andrea si prese l’impegno di portare a casa ,oltre il sottoscritto, altri due colleghi venuti in taxi . In macchina Andrea propose di andare a bere un ultimo bicchierino a casa sua, io mi opposi dicendo che era tardi e che avrei preferito andare subito a casa ,ma con un “ dai non fare il guastafeste” Andrea chiuse l’argomento e si indirizzo deciso a casa sua. Arrivati nell’appartamento Andrea tiro fuori un liquore speciale ,lo verso a tutti ed accese la televisione noi ci sedemmo sorseggiando il liquore sul suo divano che e molto grande componibile fatto ad L . Il televisore inizio con un porno ,evidentemente già predisposto da Andrea nel videoregistratore e caso strano era un porno gay dove gli attori si facevano sbocchinare a turno da un travestito mentre lo inchiappettavano. Andrea mi si era seduto accanto e dopo pochi minuti di proiezione aveva il cazzo già duro e non era il solo anche gli altri due erano eccitati e come ad un segnale tutti assieme si sbottonarono i pantaloni e presero ognuno in mano il cazzo ed iniziarono a menarselo “Per me Tu disse Andrea rivolgendosi a me sei molto più bravo di quel travestito perché non lo dimostriamo agli amici e prima che potessi dire qualcosa mi trovai Andrea che presami la testa mi aveva fatto chinare sul suo cazzo che mi ritrovai tutto in gola. Mentre sbocchinavo Andrea egli si denudo completamente e anche gli altri fecero altrettanto io assorto a succhiare me ne accorsi soltanto perché improvvisamente accanto al cazzo di Andrea né spuntarono altri due solo allora Andrea allento la presa sulla mia testa e sfilo il suo cazzo ed io mi ritrovai un altro cazzo in bocca mentre il terzo aspettava impaziente il suo turno facendosi una sega mentre pompavo il nuovo uccello Andrea mi tolse i pantaloni e già pratico con vasellina e le dita mi allargo lo sfintere per poi con un colpo di reni mi sbatte tutto il cazzo dentro ed inizio a stantuffarmi da dietro mentre io ero occupato a pompare l’uccello di Pietro che sembrava soddisfatto a sentire come il suo cazzo si ingrossava sotti i colpi della mia lingua ,Andrea già a buon punto dal mio bocchino mi sborro dentro dopo pochi minuti e trasse il suo uccello ,ma non feci in tempo di provare un pò di sollievo ,era stato particolarmente violento nello stantuffarmi, che sentii un vero randello di carne che prepotentemente si incuneava con prepotenza dentro di nuovo al mio buchetto ed era talmente grosso e lungo che mi sentii impalato da dentro fino all’ombelico ,entrato completamente si arresto un attimo per permettere al mio intestino di adattarsi ,poi molto lentamente ma di continuo inizio a stantuffarmi avanti ed indietro io volevo gridare ma il cazzo di Pietro fremendo venne riempendomi la gola de caldo sperma che ingoiai . Devo essere caduto in stato di incoscienza sentivo solo una alternanza dei cazzi di Pietro , Antonio ed Andrea che entravano ed uscivano dalla bocca e dal culo mentre ormai come un automa in estasi automaticamente succhiavo ed ingoiavo lo sperma che abbondantemente si riversava a spruzzi in gola e nell’intestino . Ad ogni modo mi piaceva un sacco essere inculato mentre sbocchinavo e mi eccitava ancora di più quello che mi dicevano “prendi troia, ti piace sentirti 20 cm nel culo , Succhia vacca che devi ingoiarlo tutto,” Sei una grande troia puliscimi per bene l’uccello pino degli umori del tuo intestino”. Penso di essere svenuto perché quando ripresi conoscenza vi era solo Andrea che mi chiese come stavo “ bene gli dissi ho il culo in fiamme l’intestino pieno di sperma ma non posso dire che non mi sia piaciuto” “fatti una doccia che poi ti porto a casa , mi disse Andrea sei stata una grande impareggiabile vacca hai un culo stupendo sembra che abbia da sempre preso cazzi, stasera hai avuto in tuo battesimo ora sei una troia sul serio e pronta a tutte le imprese” Sei un gran porco spero solo che la cosa rimanga circoscritta tra noi gli dissi salutandolo “non ti preoccupare rimarrà tra noi quattro, saremo come i quattro moschettieri ( uno per tutti “ il tuo culo e la tua bocca”) tutti” i nostri cazzi” per uno, te “disse con una battuta . Purtroppo poco dopo dovetti constatare che non mantenne la promessa che mi fece.
4° EPISODIO
Andrea mi chiamo dopo pochi giorni chiedendomi di uscire con i soliti amici ,accettai .
Andammo nel solito locale ,cena normalissima solo che ebbi l’impressione che fossero più gentili e solleciti del solito, appena avevo il bicchiere vuoto si affrettavano a riempirlo .Dopo cena al solto si andava da Andrea ci spogliammo e poi io al centro iniziavo a sbocchinarli e poi a turno mi inculavano..
Ma quella sera li avevo già sbocchinat i per bene ed avevano tutti i cazzi eretti Andrea disse “ho una sorpresa per te e dalla stanza accanto fece apparire un pouf “ è anatomicamente predisposto mi disse tu ti distendi a pancia sotto e come vedi il fondoschiena occupa la parte più alta con le gambe fuori e divaricate in modo che lo sfintere è al livello del cazzo di chi ti sta dietro così ti incula stando più comodo e te lo fa entrare più in profondità “ e mentre lo diceva Pietro aveva già iniziato ad incularmi, già eccitato per lo stantuffamento di Pietro non sospettai niente ed anzi ringraziando Andrea con Pietro che mi seguiva col cazzo sempre dentro mi accomodai sul pouf a pancia sotto “è veramente comodo” dissi. Ma le sorprese non erano finite dall’altro lato ,quello più basso del pouf vi erano due cinghie , Andrea con noncuranza mi disse “come nei film americani ,con le mani legate ti piacerà di più” e mentre lo diceva mi lego i polsi con le cinghie mentre io non gli badavo nemmeno mi stavo gustando il cazzo di Pietro che in ottima forma mi stantuffava con una veemenza mai vista tanto che mi sborrò dentro in pochi minuti. Tutti e tre inaugurarono il pouf, inculandomi con vigore e debbo dire che stavo veramente più comodo e li sentivo entrare più a fondo. Dopo essersi riposati ,”tanto tu sei già comodo “ mi dissero lasciandomi legato levati dal cassetto i famosi accessori prepararono come sempre il mio sfintere alla doppia penetrazione. Quando fu allargato per bene e ben lubrificato Antonio e Pietro appaiati mi inchiappettarono e mentre mi gustavo i due cazzi Andrea mi venne davanti e disse “cosa né dici se ti bendo e giochiamo al bocchino cieco e mi bendò gli occhi premurandosi di mettermi il suo cazzo in bocca, “è proprio la serata delle novità pensai “ . ed iniziai a pompare il cazzo di Andrea perché rimanesse duro e pronto a sostituire il primo fra Pietro ed Antonio che mi fosse venuto dentro. Dopo un po’ Riconobbi il vibrare del cazzo di Antonio che si stava svuotando e non feci in tempo a pensare ora sarà Andrea che farà l’accoppiata con Pietro ,ma in quel momento Andrea mi esplose in gola “cazzo pensai lo succhiato troppo bene, mi sa che perdo una scopata doppia. Infatti Antonio ed Andrea uscirono uno dallo sfintere ed uno dalla bocca ma rimasi basito, un cazzo a me sconosciuto aveva preso il posto di Antonio ed un altro sconosciuto mi si improntò in gola “ sorpresa” esclamo Andrea e levandomi la benda dagli occhi mi fece vedere una decina di colleghi che in semicerchio tutti denudati con il cazzo che se lo menavano aspettavano il loro turno per scoparmi “Ma cazzo Andrea cosa mi combini…" avrei voluto continuare ma quello che mi aveva messo il cazzo in gola reclamo il suo bocchino e prendendomi per la testa mi sprofondo il cazzo in gola “pompa troia”:
Sentii il commento di Andrea “ dicevi ancora ancora , ora vediamo se ti bastano”. La doppia penetrazione duro parecchio io contai dodici cazzi che a turno appaiati mi scoparono tutti svotandosi più volte lo sperma nell’intestino era così abbondante che quando un cazzo entrava usciva dallo sfintere lo sperma a rigagnoli . Ad certo punto non ce la feci più lo sfintere era in fiamme e tutto slabbrato dilatato al massimo e l’intestino era pieno all’inverosimile di sperma gridai “basta per favore ho i reni ed il culo a pezzi basta.. basta” , Andrea si avvicino e mi disse “hai visto che sono riuscito a farti dire basta, ma devi fare un ultimo sforzo ,ha diritto di venire anche Omar al che gridai “no per favore non farmi questo Omar no” Omar era un marocchino che aveva un uccello così grosso e grande che anche le puttane ed i travestiti lo rifiutavano così che lui era costretto a farsi solo seghe. Andrea mentre mi riempiva lo sfintere di Luan Disse “ non fare lo scontroso ,facciamolo sfogare e vedrai che ti piacerà" , intanto Omar già si era posizionato ed improntandomi il cazzo entro solo con pochi cm dentro che già occupavano tutto il diametro dello sfintere poi appoggiando le sue mani da dietro sulle mie spalle e tirandomi a se inizio ad entrare molto lentamente ma in maniera continua io mi misi a gridare “per pietà fermatelo mi sta sfondando" lo sentivo già a livello dell’ombelico e stava stirando anche tutte le pieghe dell’intestino sentivo questo palo che entrava allargando anche le viscere mentre dai 12 cm di diametro si arrivo ai sedici mi sentii veramente impalato non avevo meno di 40 cm di cazzo dentro con uno spessore così grosso , ma Omar continuava imperterrito a far avanzare il cazzo nero enorme ,mentre tutto intorno vi erano tutti gli altri che eccitati dalla scena si masturbavano come ossessi . Quando era tutto dentro Omar si fermo un attimo per dare il tempo all’intestino di adattarsi ,poi lentamente come era entrato inizio a ritrarsi quando era quasi tutto fuoriuscito si fermo e poi riprese sempre molto lentamente dopo aver irrorato tutto il palo con dell’altro luan ad avanzare , ad ogni avanzata io sentivo meno male e sempre più sollievo ,finche l’intestino si abituo all’anaconda dentro fino in fondo alle viscere, e quando Omar lo capì inizio ad accelerare il suo stantuffare ed io passai dal dolore al piacere sentivo il suo cazzo che entrando modellava a sua immagine tutto l’intestino ,mi sentivo pieno da scoppiare e mi pareva di sentirlo quasi in gola Quando Omar si svuoto con fremiti di cazzo che mi facevano vibrare tutto l’intestino mi ritrovai a gridare” è stata l’inculata più bella della mia vita ;Omar ti prego inculami ancora sfondami ancora tutta sono e sarò sempre la tua troia vieni ad incularmi tutte le volte che vuoi" . Quando se ne andarono ,in bagno mi svuotai dallo sperma che avevo in corpo mi feci una doccia ed andai a letto ero tutto un dolore mi facevano male i reni la schiena ed avevo lo sfintere in fiamme e tutto aperto , mi addormentai e tutta la notte sognai il cazzo di Omar.
5° EPISODIO
Dopo quello che era successo non mi era più possibile rimanere in fabbrica . Tutti ormai mi indicavano al passaggio chiamandomi “ Frocio…Tria da caserma…Rotto in culo.. ecc.. “ Chiesi il trasferimento in una filiale della stessa fabbrica ma in un'altra città dove nessuno mi conosceva. Ma anche cambiando città la “cazzo dipendenza” era rimasta ma non volevo più coinvolgere i nuovi colleghi di lavoro avevo imparato che la discrezione è molto rara ,praticamente inesistente. Ma la libido era sempre più crescente e l’introduzione dei dildi dai medi ai grandi non mi bastavano mi mancava il caldo fremente cazzo che lo sentivi allungarsi ed ingrossare mentre lo pompavi per poi svuotarsi con schizzi profondi di calda crema che ti arrivava in in gola ,si mi mancavano i miei ingoi di sperma calda che aspiravo dal cazzo caldo , turgido e vibrante mentre si liberava e mi mancava enormemente quel sapore acre che senti mentre lo sperma ti scende in gola schizzando..
Non resistendo più dalla voglia iniziai a fare annunci sui siti erotici ma per la maggior parte chi rispondeva erano solo parolai indecisi e quasi sempre non si concludeva nulla. Allora decisi di iniziai a frequentare le saune ,avevo sentito in giro che li succedeva di tutto e trovavi di tutto. Ma sicuramente non potevi certo fare lunghi preliminari , ed a me l’improvvisazione, dopo l’esperienza fatta non mi andava a genio, magari trovavi un ossesso che ti inchiappettava senza alcuna preparazione e magari a freddo con il rischio di rovinarti e mettere fuori uso per sempre lo strumento del mio piacere il culetto infatti io vivevo per vederlo in azione ossia per prendere più cazzi possibili, ma volevo anche continuare a prenderli il più lungo possibile e quindi dovevo salvaguardare il mio gioiello a tutti i costi. Guardando nella pubblicità erotica vidi che venivano pubblicizzate delle mutandine con inserito all’interno un fallo per l’introduzione anale ,mettendoti la mutandina ti introducevi il fallo nello sfintere e d all’esterno nessuno si sarebbe accorto di nulla. . Pensai dopo i clisteri mi preparo per bene spalmando con le dita all’interno del luan e poi mi metto la mutandina inserendo dentro il fallo ,mi vesto e vado in sauna e se” trovo” mi basterà levare la mutandina con incorporato il relativo fallo di gomma e lo sfintere si troverà aperto e, lubrificato già pronto agli eventuali assalti.
E così feci. Un sabato sera andai in una sauna “chiaccherata” presi una gabina mi spogliai tenendo la mutandina , la nascosi icoprendola con l’asciugamano dato in dotazione a chi entrava e mi inoltrai per le varie stanze e corridoi.
L’umidità e la nebbiolina faceva intravedere più che vedere vi era chi si masturbava a vicenda ,un vecchio stava facendo un bocchino ad un negro ,ecc. ma era un ambiente brutto squallido e mi sentii a disagio trovai una stanza vuota e mi allungai su una panca ad angolo accostata al muro della stanza, dopo circa un 10 minuti entro un uomo robusto, molto alto ma proporzionato e da quello che vedevo sembrava sconsolato “ciao” mi disse passando subito al tu “ciao ma cosa hai fatto hai una faccia” osai chiedergli “ “ sei mesi fa è morta mia moglie…” mi disse “mi dispiace ” “ Figurati non riesco a consolarmi era una gran donna ,mi voleva bene e solo lei riusciva a soddisfarmi” “e come mai “ gli chiesi ,” per questo” disse e levandosi l’asciugamano indico il cazzo” non vedo niente di strano “replicai ”anzi hai una bestia notevole ,chissa com’è quando è in tiro” “è proprio per questo quando è duro arriva ai 35 cm di lunghezza e 9cm di spessore nessuno lo vuole anche pagando a peso d’oro, sollo Irene riusciva a prenderlo tutto dentro in figa e nel culo ed io ero abituato a far sesso tutti i giorni” “strano “ mi sfuggi “ ne ho visti e presi di più grossi” non replico più, stette in silenzio guardandomi fisso ed alla fine disse “Mi stai prendendomi per il culo” ormai avevo inavvertitamente scoperto le mie carte e gli risposi “ti assicuro di no , vorrei tanto che qualcuno prendesse me per il culo”.” Stai dicendo veramente sul serio” il suo umore era cambiato era eccitato e quasi tremava” posso invitarti a casa mia a prendere un caffe” “perché no “risposi e pensai che una inculata con un cazzo così non capitava spesso ed io ero da un po’ in astinenza.
Gino mi aspetto fuori dalla sauna che mi rivestissi, poi salimmo in macchina e in pochi minuti raggiungemmo il suo appartamento. Non facemmo quasi in tempo ad entrare che inizio a spogliarsi era così agitato che ebbi paura che gli prendesse un infarto. “Calmati per favore” “ ma tu non ti spogli dai sono sei mesi che me lo meno ho voglia di scopare, inculare qualcuno ,hai detto che ne hai presi di più grossi non è che hai bleffato e adesso ti tiri indietro?” “ No Gino è tutto vero ma se non ti calmi me ne vado fatti una bella doccia a me piace la pulizia, così mi preparo per bene” Appena Gino fu in doccia mi spogliai e mi levai la mutandina con il fallo. Lo sfintere era ancora ben lubrificato , il problema era il diametro del cazzo di Gino non avendo i dildi che usavo gradualmente e con cui arrivavo ad introdurre dildi di 12 cm di diametro” era problematico passare dallo spessore del fallo di gomma della mutandina di circa 4/5 cm di diametro arrivare subito a dover fare entrare un cazzo di diametro di 9 cm per 35 non era facile nemmeno per un rotto in culo come me ,il problema era riuscire improntandolo per bene nello sfintere e farlo entrare tutto e contestualmente controllare che Gino fuori di testa non “gli” facesse del “male”. Gino usci dal bagno con il cazzo già violaceo e duro e nonostante avessi preso il cazzo di Omar molto più grosso ebbi paura Gino mi urlo “Dai mettiti alla cavallina che t’inculo, non c’è la faccio più” e cerco di mettermi pancia sotto “No Gino ,sei troppo eccitato mi faresti solo del male ,facciamo invece a modo mio, distenditi sul letto a pancia in alto” Lui obbedì io gli andai sopra a cavalcioni gli presi il cazzo in mano ,era bollente e pulsava a più non posso e dicendogli “per favore non ti muovere faccio tutto io” improntai la punta del suo cazzo, al centro dello sfintere e feci entrare, la punta era bollente, per due o tre cm, poi piano piano iniziai a scendere molto lentamente sul cazzo, riuscii ad entrare per altri tre cm poi il mio sfintere smise di collaborare non voleva più allargarsi nonostante spingessi in fuori come andar di corpo non vi era verso di farlo entrare dentro di più.
Non volevo dargliela vinta già pregustavo la cavalcata del cazzo tutto dentro ed in profondità nel mio culo, e poi GINO era ormai partito ,il cazzo gli stava scoppiando sicuramente avrebbe cercato di violentarmi se gli avessi detto che non si faceva più niente e visto la stazza sicuramente sarebbe finita male. Ed ecco mi venne un idea dissi a Gino “ mettimi le mani nei fianchi e tienimi fermo ,appena lo fece io alzai gambe e braccia e non avendo più appoggio il peso stesso del mio corpo fece si che il cazzo entro finalmente nello sfintere con tutti i 35 cm fino in fondo emisi un grido di dolore lo sfintere era aperto e dilatato oltre ogni limite “Per pietà Gino non ti muovere” mi sentivo impalato dal culo alla gola, di fatto ero seduto sul bacino di Gino ed avevo dentro un cazzo enorme di 35 cm di lunghezza e 9 cm di diametro ed il cazzo era entrato tutto fino ai coglioni, dopo un po iniziai a scuotere le natiche ed i glutei in modo rotatorio per far adattare il cazzo alle viscere e creargli dello spazio poi lentamente ripuntai i piedi e mi alzai piano piano fino a farlo quasi uscire ,poi ridiscesi e feci così fino a che era diventato sopportabile sentirlo andare avanti ed indietro, Gino a questo punto esplose mi sollevo di peso sempre col cazzo dentro mi distese sulla schiena accompagnandomi poi inizio una inculata storica, inizio adagio poi più stantuffava più il culo si allargava facendolo entrare sempre più in profondità “piano Gino Piano se no mi sfondi “gli dicevo “Sei grande mi rispondeva sei una grande troia non ho mai visto un buco del culo così capiente che fortuna averti incontrata Sei la mia Troia , una vacca la mia vacca chi ti lascia più ed aumentava sempre di più il ritmo dopo un 20 minuti buoni lo sentii ingrossare pulsare e fremere e mi riempi di sperma schizzando così forte e così a fondo che mi sembro di sentire il sapore dello sperma in gola.
Tutto soddisfatto Gino mi disse “Erano mesi che aspettavo un momento simile ero stanco di farmi delle seghe, per cortesia fermati da me stanotte” .Sono un debole quando qualcuno mi mette un cazzo nel culo io non riesco a digli di no “va bene” gli dissi . Mi ero scordato che Gino aveva da recuperare sei mesi .
Fu una notte impossibile ogni ora mi inculava per una ventina di minuti ed era molto piacevole se eri disteso nel letto a pancia sotto ti venia sopra da dietro “dormi” mi chiedeva ma non stava nemmeno ad aspettare la risposta improntava la cappella ben lubrificata nello sfintere entrava delicatamente poi toccato letteralmente in fondo iniziava a stantuffare . Per le prime ore mi piaceva un sacco ,molte volte facevo finta di dormire mi piaceva il sentirmi quasi violentato ed il suo timore mentre me lo metteva dentro che mi svegliassi e che gli dicessi di smetterla e molte volte venni anch’io con vibrazioni violente dello sfintere anale contestualmente allo schizzare di sperma dal mio cazzo
L’ unico inconveniente era che dopo che si era svuotato dentro il culo ogni volta dovevo andare in bagno ad espellere lo sperma che abbondantemente mi riversava ogni volta nell’intestino. Se mi appisolavo sul serio magari a pancia in alto era senza pietà mi metteva a pancia sotto mi introduceva l’uccello e con dolci parole come “ godi mia troia , ti inculo fino all’alba gran vacca, sei una grande troia, rotta in culo solo tu riesci a prenderlo tutto dentro ed a sborrare dal piacere” iniziava a stantuffare e non la finiva fino all’ennesimo svuotamento al che lo ritraeva e tutto contento si faceva una mezz’ora di dormi veglia, ma l’inculata successiva avveniva dopo un oretta esatta era come una sveglia ad ogni ora minuto più minuto meno mi inchiappettava ho perso il conto degli assalti il culo nonostante il Luan abbondante cominciava a dolermi e mi bruciava, erano circa le quattro quando presi la mia decisione ,solo per sopravvivenza. ,mentre era in bagno presi i vestiti e scappai letteralmente via finii di rivestirmi alla meglio sull’ascensore . Prima di uscire dal suo appartamento però gli lasciai il mio numero di telefono . Avevo avuto un cazzo stupendo nel culo tutta la notte, non volevo rischiare di non prenderlo più.
6° EPISODIO
Mi chiamo il caporeparto e mi chiese se volevo guadagnarmi qualche soldino extra.
Si doveva andare in trasferta a 300 Km di distanza a controllare degli impianti . Avevano previsto che il lavoro sarebbe durato all’incirca 15 giorni per 4 persone. Accettai .L’indomani Io ,Giacomo, Luigi, e Bruno prendemmo il treno già prenotato dalla Azienda ed andammo a controllare gli impianti a Reggio. Arrivati portammo le valigie nell’albergo prenotato, due camere doppie, dalla Azienda ed andammo a lavorare . Tornati stanchi ed accaldati ,era estate e vi erano 33 gradi andammo in camera Io e giacomo in una stanza ,Luigi e Bruno nell’altra. Fatta la doccia ,Giacomo si vesti ed andò in paese a fare un giro ,Io invece completamente nudo ; faceva troppo caldo ,me ne andai a letto e mi addormentai subito. Verso le 3 circa tornò Giacomo brillo ,io stavo dormento nudo sopra il letto in fianco girato verso la finestra e davo di spalle alla porta della camera ero in dormi veglia quando sentii Giacomo rientrare ,poi pensai di stare sognando , una lingua stava leccandomi lo sfintere ,mi eccitai ma non diedi alcun segno di vita dopo un po’ un uccello si appoggio nel mio sfintere e piano piano entro ed inizio ad incularmi era molto gradevole ma feci finta di dormire e rimasi immobile mentre Giacomo stantuffò per una decina di minuti e poi venne inondandomi. Soddisfatto si spoglio mentre sbirciava se dormivo sul serio , qualche dubbio gli era venuto vedendo che avevo sborrato anch’io, andò a letto addormentandosi subito. Alla mattina dopo mentre facevamo colazione Giacomo non resistette e mi disse “ieri sera facevi finta vero di dormire?”" perché avrei dovuto fare finta, mi era venuto un tremendo mal di testa e per dormire ho preso due pasticche di sonniferò, perché cosa è successo” “ niente, niente “ mi rispose Giacomo. Nei 15 giorni che restammo via Giacomo una notte si ed una notte no mi inchiappettava e a volte veniva anche due volte, ma sempre con il solito gioco , anzi per incentivarlo ad incularmi per bene con possenti colpi di reni, quando stava per uscire per il solito giro l’avvisavo” ho un terribile mal di testa prendo un sonnifero e vado subito a letto” al che gli brillavano subito gli occhi capendo che aveva via libera, al rientro della passeggiata avrebbe potuto sfogarsi come voleva ,io avrei “dormito” in ogni caso. Il gioco durò per tutto il tempo che restammo in trasferta solo l’ultima notte che restammo successe qualcosa di nuovo . A notte fonda al rientro di Giacomo , io l’aspettavo impaziente sempre in fianco , nudo e con il culo verso la porta, lui come ormai prassi consolidata mi lubrifico questa volta con della vasellina lo sfintere e poi mi inculo per bene , poi sentii il suo cazzo pulsare, fremere e schizzare nel mio profondo tutto lo sperma, poi lo sentii affievolìrsi ed uscire, ma subito dopo un uccello addirittura più grosso e lungo si fece spazio tra le natiche ed entrandomi dentro inizio a stantuffare come un ossesso “che cazzo…”dissi girando la testa “ hai detto bene mi rispose Giacomo è il cazzo di Luigi , penso che anche loro abbiano diritto di sfogarsi essendo in astinenza da 15 giorni “e mentre Luigi mi inchiappettava mi accorsi che nella stanza vi era anche bruno che in attesa si stava menando l’uccello, fu una nottata intensa soprattutto Luigi e Bruno recuperarono parecchi arretrati al mattino avevo il culo in fiamme ma tutti eravamo paghi e soddisfatti. “Ragazzi mi raccomando rimanga tra di noi” dissi “non ti preoccupare nessuno saprà nulla”. Non ho prove per dubitare della loro promessa e sicuramente sarà una coincidenza, ma alcuni giorni dopo mi ha chiamato il caporeparto e mi ha chiesto come mai tutti sono andati nel suo ufficio a prenotarsi che per la prossima trasferta, vogliono tutti essere appaiati al sottoscritto.
7° EPISODIO

La mia vita trascorreva tranquilla nella nuova città e nella nuova fabbrica ero stimato ed “onorato” da tutti i colleghi . Tanto che il caporeparto aveva stabilito un nuovo premio di incentivazione, Una volta al mese i tre operai più produttivi nel mese li mandava in trasferta per 15 giorni insieme a me. In sei mesi la produzione era cresciuta del 30% e visto i premi in danaro che venivano elargiti al caporeparto per il risultato ottenuto ero diventato il suo preferito e mi aveva promosso caposquadra ed aumentato lo stipendio con la raccomandazione di non affaticarmi troppo. In capo ad un anno ero diventato “intimo” di quasi tutti e tutti lodavano le mie doti non proprio lavorative. Ma ad un certo punto il caporeparto mi chiamo in ufficio e chiese anche a me un aumento di produzione “E’ tutta colpa tua sei una troia troppo brava” mi disse “ dopo che i ragazzi sono stati in” trasferta con te “ non vedono l’ora di ritornarci e tre al mese sono troppo pochi per rifare il giro in un lasso di tempo ragionevole pensavo di mandarne in trasferta assieme a te almeno una decina per una sola settimana al mese, cosa ne dici” Io pensavo a 10 cazzi per notte non avrei dormito un secondo e sarei tornata distrutta,” No mi dispiace non posso non li reggerei..” “ dai non sminuirti rispose, sei la più grande rotta in culo di tutti i tempi, e poi pensa alla fabbrica per reggere la concorrenza abbiamo bisogno di aumentare perlomeno di un altro 30%” “Mi dispiace ma non posso accettare” gli risposi “E’ vero a me piace da matti essere inculato ma voglio godere e partecipare in ogni momento della inculata , e con 10 cazzi sempre pronti non potrei partecipare attivamente , a me piace stringere lo sfintere ad ogni avanzata di cazzo dentro il culo così da dargli l’impressione che anche lo sfintere lo stia sbocchinando, ecc . La vera inculata è un arte e non una ripetizione meccanica di uno stantuffamento in un buco” . Lui divenne paonazzo per il mio rifiuto(aveva già dato per scontato ai padroni l’aumento di produttività) “ bocchinara dei miei stivali , rotto in culo , troia , vacca da bordello, sei licenziata” “Cornuto” gli gridai e me ne andai a prendere le mie cose Il caporeparto era l’unico a non sapere che le troie della fabbrica erano due il sottoscritto e sua moglie che i colleghi se la facevano a rotazione al mattino quando il turno di notte smontava dalla fabbrica ed andava a montare la moglie del caporeparto appena lui arrivava in fabbrica. Presa la mia roba non feci in tempo ad arrivare ai cancelli della fabbrica che inizio l’ululato della sirena e la fabbrica si fermo in sciopero, la voce del mio licenziamento si era sparsa in un baleno. Il giorno dopo nell’ imbrunire suono il campanello dell’appartamento ,andai ad aprire e con mia meraviglia vi era tutta la RSU (8 delegati eletti dai lavoratori) ed il caporeparto , il quale si scuso ,non sapeva che cosa gli fosse preso e mi prego di tornare in fabbrica con un considerevole aumento di stipendio “e per la trasferta” chiesi “ alle tue condizioni, vedi solo se posso aggiungere altri operai meritevoli,” mi disse l’ipocrita “ anche la RSU è d’accordo” e sentii che i colleghi in coro dicevano “dai sei bravissimo ,ne’ va della salvaguardia della fabbrica fai un piccolo sforzo ,cosa ne’ dici di cinque, non ti sembra ragionevole” No pensai non è affatto ragionevole ,la troia che era in me aveva fatto un rapido calcolo per la doppia penetrazione occorre un numero pari e dissi” Va bene se è per la fabbrica mi sacrifico ,ed anzi non cinque ma sei colleghi mi accompagneranno ogni mese in trasferta ,però breve solo una settimana” al che con grida d gioia i colleghi sturrarono del vino buono e brindammo e poi brilli vollero omaggiarmi e spogliandomi mi trattarono dalla troia che sono e fino a tarda notte fu tutto una doppia penetrazione e uno sbocchinamento con grande piacere mio e del mio sfintere. Vi fu però un inconveniente alcuni colleghi più ubriachi del solito presi dall’euforia che la fabbrica era salva e stanchi di menarsi l'uccello ormai duro nell'attesa del loro turno ad incularmi pensarono di “festeggiare “ il caporeparto e se lo incullarono nonostante le sue urla di protesta “ Quante storie che fai per un solo cazzo in culo guarda lui come è bravo che ne prende due assieme , vedrai che l'inculata dopo ti piacerà , non ti ha detto niente quella troia di tua moglie che in una mattina si fa un intera squadra a due per volta in culo ed uno in bocca” Però in fondo è una troia seria" culo e bocca fino a sfinirvi ma la figa no, la figa non la do a nessuno quella è solo di mio marito" dice sempre quella troia quando qualcuno oltre ai due cazzi in culo cerca di metterne uno anche nella figa del puttanone .
8° EPISODIO
La mia vita trascorreva tranquilla da quando ero stato l’artefice del non fallimento della fabbrica ero l’eroe della fabbrica e questo si ripercuoteva negativamente nelle trasferte i colleghi rozzi e robusti operai di vecchio stampo che ti inculavano per bene e a fondo in maniera brusca e diretta trattandoti dalla troia che eri e che ci tenevi” Cosa ne dici brutta vacca, lo senti rotto in culo che ti sto riempendoti di sperma, beccati questo clistere troia , lo senti che ti abbiamo aperto tutto il culo , ti piace prenderne due per volta e vacca” .il loro trattamento rude da maschi si era attenuato mi inculavano come prima ,ma in maniera delicata “non è che ti faccio troppo male? Va bene così, ecc “ ed io avevo un bel dire “ dai sfondami tutta, ancora… “ ma non avevo più il trattamento che mi ero guadagnato sul campo da troia infoiata ora si me lo mettevano ancora dentro ma con rispetto. Ne ebbi abbastanza chiesi 15 giorni di ferie e decisi che per non perdere la stima di me stessa dovevo fare una crociera con due vecchi amici un po’ rudi, grezzi ma veri maschi che quando dicevano di spaccarti il culo te lo spaccavano davvero senza storie Gino e Omar Tutti e due accettarono con entusiasmo , anzi Omar disse “posso portare anche mio cugino è un po’ depresso” “perché no” risposi e ci demmo appuntamento al molo tre giorni dopo alle 9 per salire sulla nave che avrebbe fatto il giro del Mediterraneo. Arrivammo tutti puntuali . Omar mi presento il cugino era un 25 enne alto quasi 2 metri spalle larghe ,vita stretta un figo come si dice. Mentre Said parlava con Gino , Omar mi sussurro “ quando lo vedi non ridere “ “ quando vedo cosa?” gli chiesi, Omar disse qualcosa che non capii perché la sirena della nave comincio a suonare. Salimmo a bordo ed occupammo le gabine assegnatoci in una io e Sail il cugino, nell’altra Omar e Gino. Faceva un caldo boia mentre la nave usciva dal porto “,Said io mi faccio una doccia” Said sembrava un po a disagio ma mi disse che poi l’avrebbe fatta pure lui Mentre entravo in doccia vidi che sistemava le sue cose. Uscii dalla doccia rimesso a nuovo e mi distesi sul letto senza niente adosso , mentre Said era in doccia pensavo alle parole di Omar di che cosa dovevo non ridere, Said usci dalla doccia nudo ma con gli slip addosso “Said non ti danno fastidio gli slip perché non li togli siamo fra uomini” Si fa per dire pensai tra me. Said imbarazzato mi chiese se Omar non mi avesse detto niente “che sei un po depresso” gli risposi “ ma non ti ha detto il perché” “ no Said ma per essere depresso molte volte non vi è un perché “ gli risposi “ ed invece c’è “ e così dicendo si levo gli slip . Aveva un cazzo notevole un 35 cm l’anomalia era nello spessore In punta era si e no 2 cm per ingrossarsi mano a mano fino ad arrivare a un diametro di 8cm alla base “ vedi tutte le ragazze appena lo vedono si cacciano a ridere e rifiutano ogni rapporto anche orale” Disse Said tutto sconsolato “ perché sono delle sciocche e sprovvedute non sai quante cose si possono fare con un cazzo così “ mi alzai ed andai vicino a Said che si era corricato e abbassandomi con la testa iniziai a leccargli il cazzo prendendo in bocca sola la punta e lavorandola di lingua continuai a lavorare solo di bocca e lingua mentre il cazzo giovane come era in pochi secondi divento duro come il marmo ed inizio a pulsare . Almeno il cazzo di Said mi entrava in bocca per una decina di cm mentre sbocchinare Gino o Omar mi era impossibile dati che già la cappella era enorme. Said sborro in pochi minuti ma non avevo fatto in tempo a ritrarmi con la bocca che era già duro di nuovo ed io ripresi a fargli un nuovo bocchino, un cazzo giovane di carne fresca turgida vibrante non capita tutti i giorni, ed io , anche per calmare la sua eccitazione né approfittai , solo dopo il terzo bocchino e dopo aver provato a mettermelo nel culo, cosa che rifiutai e glielo promisi per la sera, si calmo, ormai gli avevo svuotato completamente i coglioni e con un aria contenta si addormentò. Dopo pranzo il pomeriggio lo passammo in piscina o visitando i negozi “Cosa si fa stasera dopocena disse Omar” con un fare malizioso guardandomi “si potrebbe fare una partita a scopa nella nostra cabina “ dissi io altrettanto maliziosamente. Verso le 20.30 finimmo di pranzare e ci demmo appuntamento verso le 22,oo nella mia cabina . Mi era venuta un idea le altre volte per poter affrontare i diametri dei cazzi di Gino e OMAR dovevo fare tutta una preparazione con tutta una serie di dildi per arrivare gradualmente ad abituare lo sfintere alla apertura necessaria dei9cm di spessore del cazzo di GINO e di quello di OMAR ancora più grosso. Avrei approfittato della conformazione anatomica del cazzo di Said. Said era brillo e appena in gabina mi saltò addosso ma riuscii a convincerlo a fare una doccia assieme e mentre l’acqua scrosciava dovetti fargli un altro bocchino per tenerlo un po’ calmo ,ma quanto sperma aveva nei coglioni non finiva più di spruzzarmi in gola , uscimmo dalla doccia ci asciugammo e mi feci promettere che se voleva incularmi doveva fare a modo mio senza colpi di testa lo feci distendere a pancia il alto e mentre gli succhiavo il cazzo per l’ennesima volta mi lubrificai per bene lo sfintere ,poi mi misi a cavalcioni su Said e prendendogli il cazzo già in tiro me lo portai allo sfintere e lo introdussi di pochi cm ed iniziai la discesa sul cazzo di 35 cm per i primi 10 cm fu una passeggiata poi iniziai a spingere tutto in fuori lo sfintere e piano piano entro lo spessore del 5,del sei, del 7 e del 8cm appena tutto in fondo iniziai a ruotare il bacino dovevo fare spazio all’uccello nell’intestino. Said fu bravo solo quando gli dissi ”dai ora piano piano inizia ad andare avanti ed indietro” inizio a stantuffarmi dentro sentivo inizialmente un po’ di dolore quando arrivava ad impalarmi fino in fondo ma dopo pochi minuti eravamo entrambi eccitati al massimo al che dissi a Said “ora puoi incularmi con tutta la foga che riesci fammi sentire come mi sfondi” “ Si Troia da casino ti arrivo fino il gola" ed inizio a dare colpi di reni come un’ ossesso venendo dopo pochi minuti con il cazzo che vibrava tanto che lo sentivo sbattere contro le pareti dell’intestino, dopo essersi svuotato non si ritrasse ma rimanendo col cazzo dentro eravamo entrambi sul fianco allungo una mano e inizio a menarmi l’uccello era bravo chissà quante seghe aveva fatto io eccitato dal cazzo in culo e dalla sua mano sborrai vibrando di culo e di cazzo , al che questo fece risorgere il cazzo di Said che essendo già dentro riprese tutto il suo spazio in profondità “Vacca ti è piaciuto la sega col cazzo dentro il culo eh.. ora beccati questa nuova stantuffata ed inizio a darmi colpi di reni così forti che lo sfintere si traumatizzava ogni volta che arrivando tutto dentro sbatteva contri i suoi coglioni, mentre ero intento a subire il terzo assalto sentimmo bussare alla porta, non c’è ne eravamo accorti ma erano già le 22,00. Entrate dicemmo entrambi , GINO e OMAR sgranarono gli occhi alla scena che si presentò una volta entrati tutti e due distesi di fianco SAID da dietro che continuava an incularmi mentre io davanti per agevolarlo avevo una gamba alzata. “ Non si fa così dovevate aspettarci “ dissero entrambi mentre si spogliavano già col cazzo duro . SAID venne ancora una volta al che accorse Omar prima ancora che avesse ritirato l’uccello. “ No Omar “ dissi “rispettiamo le proporzioni, prima Gino, se mi inculi tu avendolo più grosso non riesco a sentire il cazzo di Gino dopo” . Omar a malincuore si ritrasse ,mentre Gino tutto contento mi piantò il suo cazzo di 35X9 cm tutto dentro ed inizio a stantuffarmi dentro. La cura di SAID aveva funzionato ,ricevevo tutto in fondo il cazzo di Gino senza nessuna fatica nonostante che ogni volta entrava sempre di più grazie allo sfintere ormai dilatato. Mi stavo gustando l’inculata stringendo ed allargando lo sfintere per dare più piacere al cazzo di Gino , quando ancora una volta mi ritrovai il cazzo di SAID che premeva verso la mia bocca al che fui costretto a farlo entrare ed iniziai a lavorarlo di bocca e lingua mentre GINO da vero maestro mi inculava, Vennero insieme SAID in bocca e GINO mi innondò le viscere e mentre Gino si ritraeva OMAR sbuffando “ era ora non né potevo più mi impalo con i suoi 40X16cm e inizio a scoparmi senza riguardo “Omar piano mi sfondi” “ mi hai fatto aspettare ti apro a metà brutta vacca, devi metterti a supplicare che smetta troia da caserma” . E mantenne la parola quando smise avevo i reni che mi dolevano ed il culo in fiamme , Mi misi un ‘abbondante dose di LUAN e pensavo fosse finita ma ecco che GINO mi inchiappetto di nuovo con grane soddisfazione sua , per niente mia perché dopo l’inculata di OMAR non sentii nemmeno il cazzo di Gino che mi stantuffava dentro. Gino venuto per la seconda volta “ per stasera mi accontento “ e così dicendo se né andò a dormire. Io sfinito andai in bagno mentre Omar e SAID facevano due chiacchere. Feci una bella doccia e mi curai le “ferite” lo sfintere era tutto slabbrato ed aperto e mi ci volle molto Luan e una speciale crema astringente per farlo tornare quasi normale Più che uno sfintere sembrava una figa slabbrata ma niente paura domattina sarà come nuovo, quando uscii dal bagno OMAR era ancora li “chiacchere tra parenti” pensai e mi buttai sul letto nudo e a pancia sotto . Omar mi si avvicino sedette sulla sponda ed inizio ad accarezzarmi i glutei “ tutto bene?” mi chiese sempre continuando ad accarezzarmi i glutei e lo sfintere “tutto bene sono un po’ stanco ma domattina sarò come nuovo” gli risposi ,ma nel frattempo lui inizio ad ungermi di nuovo dentro e fuori lo sfintere mentre anche SAID mi si era avvicinato e mentre uno mi spalmava ,con le dita ,della vasellina dentro e fuori lo sfintere l’altro continuava ad accarezzarmi i glutei dandomi delle leggere pacche ogni tanto.” Ma che cazzo succede lasciatemi stare sono stanco abbiamo 15 giorni di crociera. “ “ Sai, io e SAID siamo come una famiglia e volevamo festeggiarti assieme” ma se abbiamo scopato fino a poco fa “dissi “ “Non hai capito vogliamo incullarti insieme , tu sei una vacca portentosa , puoi fare tutto cosa né dici se proviamo a superare ogni record ? “ E mentre Omar mi parlava già SAID mi era entrato dentro e teneva spinto tutto il cazzo fino in fondo “ Siete matti nemmeno un cavallo reggerebbe i vostri due cazzi assieme” “Un cavallo forse no ma tu sicuramente si scommettiamo, ora dai retta a noi e vedrai che nessuno si farà male anzi godrai ancora di più di quanto tu non abbia goduto". Omar col cazzo duro si avvicino allo sfintere e fu un tutt’uno Said si sfilo e Lui entro piantandomi i 40 cm nell’intestino, attese un attimo che l’intestino si abituasse e gli facesse spazio , poi piano piani si ritrasse lasciando dentro solo la cappella e sempre col cazzo dentro fece in modo di farmi chinare in avanti così che SAID fosse agevolato ad introdurre tra la parete dello sfintere ed la cappella di Omar la punta del suo cazzo ,erano solo due cm di spessore ma li sentivo tutti. Stettero fermi per un po’ poi appena sentirono che lo sfintere si era nuovamente adattato nonostante i miei lamenti “Brutti porci lo volevate fare fin dall’’inizio ma così mi rovinate” “ Zitta troia tu dici sempre così ma poi ti piace da morire” ,e così dicendo iniziarono ad avanzare io ero tutto un sudore e mi sembrava che lo sfintere si lacerasse in due , credo che persi per un po’ la ragione, quando tornai cosciente avevo i due cazzi assieme tutto in fondo all’ intestino, poi delicatamente iniziarono ad incularmi ad ogni avanzamento il dolore iniziale mi faceva quasi svenire ,ma dopo pochi minuti riuscii a rilassarmi e la cosa inizio ad essere gradevole e poi andai in calore e mentre mi inculavano io sborrai ripetendo “sono la vostra baldracca ancora…ancora .,vennero facendomi un vero clistere di sperma . poi Omar tutto soddisfatto se ne andò “hai visto che ancora una volta ho ragione ,sei veramente una troia senza limite , la nostra troia”. Da allora tutte le sere dopo le inchiappettare ordinarie , appena Gino andava a Letto concludevamo con una rimpatriata di famiglia nel mio culo. Gino non sospetto di niente(così credevo) e finimmo in bellezza la crociera. Da allora almeno una volta ogni 15 giorni OMAR e SAID mi vengono a trovare e passiamo assieme il fine settimana.

9° Episodio

Dopo alcuni mesi l'idilio dei fine settimana con OMAR e SAID era finita da poco ecco che mi telefona Gino, mi dice che è stato occupato per un nuovo lavoro e mi invita a casa sua l'indomani dicendo"così parliamo dei bei tempi passati .




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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Pig_one Invia un messaggio
Postato in data: 26/09/2011 21:13:50
Giudizio personale:
complimenti!!! i centimetri qui non si sprecano!!!!


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