i racconti erotici di desiderya

Quel giorno .............

Autore: Carino6423
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Quel giorno Carlo aveva deciso che, nonostante fosse ancora un po’ depresso, sarebbe andato al mare, ……….. adora andare sulla spiaggia a passeggiare a piedi nudi in questi giorni di ottobre inoltrato, quando tutti i bagni sono chiusi ermeticamente e si trovano solamente delle coppie a pomiciare e qualcuno che fa footing o che porta il cane a spasso.



Mentre camminava da circa un’ora, una coppia vicino ad uno scoglio lo incuriosì ….. sarà che da un po’ di tempo non aveva una donna, sarà la curiosità ……… si fermò un attimo e cerco di vedere meglio quegli strani movimenti ………..



Vide due corpi che si avvolgevano …. Ma non riusciva bene a distinguere quale fosse la donna e quale l’uomo ……… cosicché si avvicinò …. Per guardare meglio le due fisionomie ……….



Avvicinandosi ………. Non si accorse dello scoglio ed inciampò a terra ……. Bagnandosi e sporcandosi ……… e maledendo la sua curiosità ……..



Sentì delle risate ………….. ed alzò il capo …. Cercando chi stesse ridendo e ………



La sua curiosità fu appagata ……….



Dallo scoglio le due donne, ebbene sì due donne ………., avevano sentito il rumore e l’urlo di Carlo e si erano voltate verso di lui ridendo …….. della buffa caduta che aveva fatto ……..



Riconobbe quei visi ……….. e ………..



… inequivocabilmente le due donne erano le colleghe di Carlo, quelle della stanza a fianco alla sua.



Quante volte, assieme agli altri uomini dell’ufficio, aveva fatto peccaminosi apprezzamenti su Serena e Ludovica. La prima era una signora che aveva superato gli “anta” ed era considerata una donna algida e ritrosa a qualsiasi “avance”, la seconda, molto giovane, era stata assunta da qualche mese proprio come segretaria di Serena.



Trovarsele ora lì davanti, in atteggiamenti tanto giocosi quanto intimi e maliziosi, turbò non poco Carlo.



Alla sua caduta risolini di scherno si sollevarono immediati e mentre una delle due indicava nella sua direzione l’altra evidentemente si accorse di chi fosse quell’uomo, caduto in modo così buffo.



Per un attimo i tre rimasero come immobilizzati, ognuno con i suoi timori … ognuno con le proprie fantasie.



Poi Carlo prese coraggio e si avvicinò. “Ehi, come state …oggi di certo non mi aspettavo di fare certi incontri!” esclamò l’uomo, osservando con insistenza il micro abbigliamento delle due donne.



Serena aveva un perizoma rosso che delineava in maniera perfetta le sue splendide curve del culo, mentre Ludovica aveva un costume brasiliano che fasciava i suoi glutei sodi e abbronzati.



Ambedue erano in topless e il loro seno era sensuale, seppur con diverse modalità.



Quello di Serena era leggermente sceso, ma pieno e a base larga, con i capezzoli naturalmente turgidi e pronunciati.

L’altra collega aveva delle tette non particolarmente grandi, ad occhio una seconda, però stavano magicamente su, sfidando la legge di gravità.



“Ciao Carlo, anche tu frequenti questo angolo di paradiso?”



“In effetti non è un posto conosciuto da molti. Ma il fatto che ci siamo le dune di sabbia e tutti questi arbusti, mi fa immaginare di essere in una strana oasi lambita dal mare.”



“Come sei poetico” ribattè Ludovica “dai siediti vicino a noi”.



“Veramente” replicò Carlo “ nel vedervi così svestite i pensieri romantici lasciano posti a quelli un po’ più maliziosi. E poi non vorrei disturbare … mi sembrava che foste indaffarate a …giocare tra di voi … insomma …”



“Ci sembri impacciato, forse ti abbiamo scandalizzato … ma stavamo solo divertendoci, sai tra sole donne non è che si possa fare molto di più ..:”



“Perché, cosa avevate in mente?” rispose l’uomo toccandosi il membro che sotto lo slip era ormai evidente.



Gli occhi maliziosi delle donne saettarono verso il pube di Carlo, mentre le mani ripresero a carezzarsi con apparente innocenza. Una leggera brezza pomeridiana aveva intanto preso a spirare, facendo svolazzare i loro bei capelli, che sembravano essere un sipario magmatico sui loro corpi scolpiti.



A quella vista il glande dell’uomo iniziò a fare capolino dalla parte inferiore del costume, mentre le due colleghe avevano iniziato ad accentuare le loro carezze e ora stavano carezzandosi la punta dei seni.

Poi le bocche si avvicinarono e le lingue si resero visibili, intrecciandosi e rincorrendosi una nella bocca dell’altra. Carlo lasciò fare, voleva vedere fino dove le donne volessero arrivare.

Le mani di Ludovica cominciarono a carezzare il solco della schiena di Serena e le sue dita si insinuarono sotto il sottile filo del perizoma arrivando a solleticare il buchino posteriore della collega più matura.

L’uomo si guardò attorno, sembrava un deserto.

Loro compagno era solo il rumore del vento e delle onde che si rifrangevano con lamentosa monotonia sulla riva. Carlo si appropinquò senza intervenire, tirò fuori il suo membro ormai duro e iniziò a masturbarsi lentamente; la pelle del pene scendeva e saliva … su e giù … su e giù … con studiata lentezza.

Nel frattempo la lingua di Serena uscì dalla bocca di Ludovica e con decisione si diresse verso il ventre della collega, si soffermò qualche istante per sollecitare l’ombelico e poi scese verso il Monte di Venere.

Con le mani allargò bene le gambe della compagna ed iniziò a soffiarci sopra, tra le labbra della vagina…..



Ludovica guardò Carlo e …….. ammicando lo fece avvicinare …………



Prese quel membro tra le sue mani e lo avvicinò alla bocca ……….. facendolo scomparire dentro ………



Serena inizio a far danzare la sua lingua tra le labbra di Ludovica ……… ed a succhiarle il clito ….. quasi lo spompinasse ………… le sue mani accarezzavano le labbra e si insunuvano nella fica e nel culo, ormai umidi di umori e di bramosia ………..



Carlo …….. deliziato da tanto bontà non sapeva ancora cosa gli avrebbe dato il fato ………… il suo membro, duro e bagnato era alla mercè di Ludovica, che così esperta muoveva su e giù ………. Facendo passare la sua lingua sulla cappella ……… così da procurare scariche elettriche



In quel mentre ……… si allungò sul corpo di Serena e ……… iniziò a baciarle i seni, mordicchiare i capezzoli ……………… e scese tra le labbra di lei ……….. già bagnate di umori e così profumate che …………. affondò la sua lingua …………. e ……… iniziò ad assaporare quei sapori che tanto aveva immaginato.



L’amplesso portò i tre al godimento ……. Venire nella bocca dell’altro li aveva resi complici dei loro piaceri …….. e, nella penombra si …. avviarono.





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