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Partita a carte


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Era una sera come tante, stanco del lavoro, mi metto un po' a giocare on-line a un gioco di carte. Si forma il

tavolo e mia compagna una che come avatar aveva messo titty. Dal profilo è della mia stessa città, cosi per

gioco si comincia a chiacchierare. Vinciamo, lei: "stasera è la prima che vinco" io: "beh non avevi ancora

giocato con me". Così giochiamo altre 3 partite, tutte vinte. Alla fine mi dà il suo contatto fb "così magari

giochiamo ancora insieme" io: "sicuro". il giorno dopo è on-line sulla chat; guardo le foto, una bella donna,

viso un po' triste, bel corpicino, direi una 44 non grossa, ma formosa sicuro; cosi chiacchieriamo un po' -

divorziata, due figli, maestra di scuola, un marito stronzo, lei un po' solo e vogliosa di ridere, insomma una

quarantaduenne sola in cerca di affetto - cosi si parla si ride si scherza e il feeling cresce. una sera durante

una chiacchiera le chiedo se per il sabato le andava di vederci, magari per pranzo: "certo, mi farebbe molto

piacere"; cosi il fine settimana vado da lei (abitavamo a circa 30 km di distanza) per portarla a mangiare

fuori; ci incontriamo vicino ad un bar, finalmente ci vediamo, è divertente, molto allegra, mi sembra diversa da

come mi era sembrata all'inizio; si era tirata a lucido, capelli fatti, mani curatissime, truccata ma non

troppo, forse sul vestito mi aspettavo qualcosa di più, alla fine era coperta più di quel che speravo.
Arriviamo al ristorante, la giornata è splendida, ci sediamo fuori e continuiamo a parlare; la compagnia è molto

piacevole, è facile farla ridere e poi "hai una voce davvero sexy - le dico" lei: "beh il mio sogno era fare la

cantante, poi sai mi sono sposata presto perchè incinta e ho fatto la maestra d'asilo" io: "fortunati i tuoi

bimbi direi". pranzo ottimo, compagnia ancora di più, lei a tratti timida a tratti o forse sono io che la

imbarazzo quando le faccio battutine. A fine pranzo dico "prendi il caffè?" lei "no dai vieni a casa che te lo

preparo io". Cosi ci avviamo verso casa sua che era poi vicino al ristorante. Saliamo e mi fa accomodare in

salotto, "i tuoi figli non ci sono?" le chiedo, "no, oggi è sabato sono fuori, vado a preparare il caffè e se

permetti a togliermi le scarpe che mi fanno male, tu accomodati", "sì tranquilla anche se il tacco ti dona".

Mentre è via mi guardo intorno e osservo le foto che sono un po' sparse qua e là; i figli, lei con loro, lei da

giovane; guardo quest'ultima e noto che doveva essere una gran bella donna, un bel seno in un fisico magrolino,

doveva avere diversi corteggiatori qualche anno fa. Distratto dalle foto non mi accorgo che era ritornata, mi

chiede "quanto zucchero?", mi giro e la vedo: si era cambiata anche il vestito, indossava una sottoveste nera

trasparente, senza reggiseno, e i due melloni facevano capolinea senza riuscire a tenersi! resto senza fiato, e

chi se l'aspettava! davvero notevole; mi avvicino fino ad arrivare a poco dal suo visto: "questo vestitino devo

dire che ti dona molto di più" detto questo la bacio, un bacio caldo e appassionato, mentre la bacio allungo la

mano sul seno! una quarta davvero soda, la mano stenta a coprirla, i capezzoli incominciano a irrigidirsi,

scendo e le accarezzo il culo, la signora fa palestra per rassodarsi, mi piace... e poi lì, in mezzo alle gambe;

lo slip è completamente bagnato, quando la sfioro emette anche un gemito; la mia eccitazione sale, la porto sul

tavolo, la sdraio, le alzo la parte di sotto della sottoveste, voglio leccarle i suoi umori caldi, le sfilo lo

slip e parto... lei è completamente bagnata, una figa curatissima, la signora si era preparata in tutto, un

triangolo disegnato da una ceretta accurata. Mentre la lecco le labbra lei: "PRENDIMI, ora, ti prego". Mi

sbottono il jeans e lo tiro fuori, non l'avessi mai fatto! appena lo vede duro per lei, si avventa e me lo

prende subito in bocca incominciando a farmi un pompino divino, grande ritmo e grande sensibilità. Mentre va, la

faccio alzare e la poggio a pecora sul tavolo, tocca a me; il cazzo pur essendo oramai di marmo entra in quella

fica bagnata come burro, inizio a pomparla mentre la sento godere. Spingo a con foga e lei mi dice qualcosa, ma

sono troppo eccitato per sentirla cosi continuo, continuo, finchè lei non si volta e mi dice: "il mio culo sta

aspettando di avere la sua parte"; cosi esco e incomincio a toccarle delicatamente il culo perfettamente

depilato anch'esso; inizio piano a penetrarla e subito la sento irrigidirsi "fai piano, se no me lo sfondi" io:

"prima mi ecciti e poi mi chiedi di fare calma?" e riparto, una, due, tre sono dentro al culo! lei sta urlando

mentre io la sto penetrando! sta godendo, la sento vibrare tutta! il sudore si mischia con gli umori dei ns

corpi, il cazzo mi sembra che viva di vita propria, instancabile continua il suo lavoro dentro di lei finchè non

la sento arrivare e urlare come un ossesso. "ero anni che non venivo sbattuta cosi" io "mica abbiamo finito" lei

"no, ora tocca a me farti godere"; detto cosi mi fa sedere sul divano e mi sale sopra. Fantastico, mi riempio la

bocca delle sue tette mentre mi saltella sul cazzo, mi sbatte senza sosta, il mio uccello vuole espodere, lo

sento che non riesce più a resistere, ma non voglio arrivare dentro di lei; "sto per arrivare, apri la bocca"

lei "inondami" e cosi comincia a spompinarmi di nuovo finchè non espoldo. Lo sperma le arriva fino in gola e lei

come se niente fosse ingoia tutta pulendomi il cazzo come appena lavato.
Ancora oggi, se voglio farmi una partita a carte ho una compagna di un certo livello








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I vostri commenti su questo racconto
Autore: BlueHawk Invia un messaggio
Postato in data: 02/02/2012 22:36:03
Giudizio personale:
eccitante...

Autore: Stilettox Invia un messaggio
Postato in data: 30/01/2012 10:36:57
Giudizio personale:

Autore: Sal_e_pat Invia un messaggio
Postato in data: 20/01/2012 18:33:35
Giudizio personale:
Magari fosse vero!

Autore: Cagliostrus Invia un messaggio
Postato in data: 20/01/2012 16:47:39
Giudizio personale:
Bravo! Racconto scritto in maniera chiara e scorrevole, molto eccitante, nella sua plausibile (fortunata!) verosimiglianza. Ottimo.


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