i racconti erotici di desiderya

Paola (2 parte) - l'attrazione

Autore: Cp_bella_rm
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Paola era una bellissima quarantenne, capelli lunghi e neri, occhi verdi, bocca sensuale, bel seno, alta e magra, gambe lunghe e un fisico tonico e sportivo.

L'avevo conosciuta in treno mentre andavo a lavoro, eravamo entrambi pendolari, ed è stata attrazione reciproca e immediata.

Qualche sguardo fugace, qualche timido sorriso, poi un saluto, fino a quando una mattina riuscii a trovare il modo di sedermi accanto a lei.

Ci presentammo e cominciammo a chiacchierare come se ci conoscessimo da sempre, l'invitai per un caffè, poi ci salutammo dandoci appuntamento alla sera per prendere lo stesso treno.

Giorno dopo giorno aumentava la voglia di stare insieme, di parlare, di conoscersi e anche il desiderio fisico diventava sempre più forte.

Così iniziammo a viaggiare sempre insieme sia al mattino che la sera.

Venni a sapere che era una dirigente di una grossa azienda, che era separata da sette anni e viveva da sola con un figlio di 12 anni che lasciava quasi sempre alla sorella per via del suo lavoro, e mi confidò che da quando si era separata non era più stata con un uomo.

Il suo fisico sportivo era dovuto al suo hobby preferito, la montagna dove andava quasi tutti i fine settimana a fare trekking e scalate sulla roccia.

Una mattina mi disse che sarebbe tornata a casa prima e che se volevo potevo tornare con lei; capii che aveva programmato qualcosa e accettai.

Presi un permesso e uscii prima dal lavoro, ci incontrammo in stazione e tornammo insieme.

Mentre scendavamo dal treno mi disse "se vieni a casa ti offro un caffè".

Arrivammo a casa sua, entrammo e appena chiuse la porta la abbracciai e la baciai con passione.

Lei mi strinse forte e ricambiò, poi si staccò e mi disse "siediti che ti preparo il caffè".

Andò in cucina, ma io la seguii, e mentre versava il caffè nelle tazzine le andai dietro e mi appoggiai a lei facendole sentire che il mio cazzo ormai era diventato di marmo.

Spinse indietro il suo culo sodo e stupendo poi si girò e mi baciò.

Cominciammo a spogliarci con foga mentre andavamo in camera da letto avvinghiati l'uno all'altra.

Nuda era ancora più bella di come l'avevo immaginata.

Pelle liscia e levigata, muscoli tonici, non un filo di grasso o cellulite, era in forma strepitosa.

Le sue tette erano un opera d'arte, sembravano scolpite da un grande scultore, bellissime, sode, una terza abbondante, con due capezzoli dritti e duri e le areole larghe e scure.

Il ventre piatto, le natiche sode e un culo perfetto, e tra le sue cosce lunghe una bellissima figa depilata incorniciata da un triangolino di peli rasati.

Per un pò rimasi a guardarla estasiato, poi cominciai a baciarla e leccarla dappertutto.

La baciai ancora in bocca, sul collo e dietro le orecchie, scesi sulle tette, leccai e succhiai i capezzoli turgidi mentre lei cominciava a vibrare come la corda di un violino.

La mia bocca scivolò sul ventre liscio e perfetto, poi ancora più giù sulla sua splendida figa che era già un lago di umori.

Infilai la lingua e assaporai quel dolce nettare, poi leccai a lungo, presi il clitoride tra le labbra e lo strinsi, lo succhiai, lo morsi fino a quando con un urlo lei venne sulla mia lingua.

Fu bellissimo sentirla e vederla godere, era splendida, calda, passionale e vogliosa di me.



Così cominciò a ricambiare, mi leccò il petto e la schiena, poi scese ai miei piedi e li leccò, infilò la lingua tra le dita e prese ogni dito in bocca facendomi sobbalzare dal piacere.

Lentamente fece scorrere la sua lingua sulle gambe, sulle cosce fino a raggiungere il mio cazzo impaziente di sentire la sua bocca.

Lo leccò piano a lungo, scese sulle palle e infilò la lingua tra le natiche facendomi venire brividi di piacere.

Poi finalmente lo prese tra le labbra, succhiò piano la cappella e lo ingoiò lentamente fino a prenderlo tutto in bocca.

Sentivo la sua bocca calda, la sua saliva scendere sul mio cazzo e continuò a succhiare fino a farmi godere nella sua bocca, poi ingoiò la mia sborra fino all'ultima goccia.

Restammo abbracciati un pò a fumare una sigaretta, a chiacchierare e scambiarci carezze, poi ricominciammo a baciarci.

Il mio cazzo divenne subito duro, lo appoggiai tra le labbra della sua figa bagnata e spinsi piano.

Scivolò dentro dolcemente, il mio cazzo e la sua figa sembravano fatte uno per l'altra, come una spada con il suo fodero.

La scopai a lungo, lentamente, facendole sentire ogni cm del mio cazzo, poi più veloce dandole dei colpi forti, poi di nuovo lentamente.

Non riuscii a contare quante volte la sentii urlare di piacere, poi aumentai il ritmo fino a godere e riempirle la figa di sborra bollente, mentre lei godeva ancora una volta insieme a me.

Da quel giorno cominciò la nostra storia, fatta di passione, amicizia, intesa, complicità e sesso sfrenato.

Per una serie di situazioni particolari sapevamo già dall'inizio che la nostra storia non poteva durare a lungo.

Quindi avevamo stabilito che non dovevano esserci complicazioni sentimentali e che di comune accordo avremmo deciso quando farla finire e da quella data in poi saremmo rimasti solo buoni amici.

fine seconda parte.....continua......



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