i racconti erotici di desiderya

Obsession (marzo)

Autore: Mikimike34
Giudizio:
Letture: 423
Commenti: 2
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Wet bus stop, she's waiting,

His car is warm and dry*

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Questo Marzo è sempre più pazzo, dopo la neve il caldo improvviso...stamani sereno e adesso, proprio all'ora del rientro a casa, improvvisamente un acquazzone tropicale! Da sempre l'odore dell'asfalto caldo bagnato mi ispira sesso selvaggio...



E tu...la pioggia non ti coglie di sorpresa, hai l'ombrellino tascabile sempre in borsa. Stamattina Alberto ti ha accompagnata al lavoro; eccitata per il bel sole, l'hai baciato appassionatamente...ti sei sfilata il perizoma, gliel'hai infilato in tasca...e poi è andato a prendere l'aereo, tornerà nel weekend...uffaaa!!



Le sette di sera alla fermata, il traffico è impazzito con questo tempaccio...più che un temporale è una tromba d aria! Ululando si porta via il tuo ombrellino, poi ci prova col soprabito e la gonna, infine ti innaffia completamente. Che disastro...



Ti vedo così dal semaforo, tra una secchiata e l'altra sul mio parabrezza: la testa fra le mani, arrabiata e rassegnata sotto al diluvio. Mosso un po' da compassione e un po' da interesse per la misteriosa black lady sconfitta dagli elementi, accosto e abbassando il finestrino urlo: "Il bus è bloccato, sali, ti do un passaggio!!". Tuo malgrado, non hai alternativa e accetti...sposto la borsa del laptop sul sedile posteriore e tu sali armeggiando, inzuppata dalla testa ai piedi: "Ma così le bagno tutta la macchina...grazie, comunque". Azzzz...la terza persona con cui mi ti rivolgi è un chiaro invito a farmi gli affari miei, consegnarti a destinazione e sparire. "Giornataccia, eh?" penso tra me e me. Ti siedi; lo spacco malandrino della tua gonna nera lunga mi accenna una balza di autoreggente...tacco 12... "WOW, riunione importante, oggi?" sto per dirti, ma coscenziosamente evito.



Bagnata, infreddolita, tremolante; senza guardarmi mi reciti il tuo indirizzo come a un tassista, e io per tutta risposta: "Come desidera, signora!" "Oh che cafona, scusi, ma oggi ho avuto una giornata terribile, è andato tutto storto, e adesso anche l'ombrello..." "Beh, si consoli, da adesso potrà solo migliorare...".

Alzi gli occhi al cielo ed eviti di mandarmi aff...AAARGH! un pedone mi attraversa la strada a tradimento e devo inchiodare!! Tu non hai la cintura, e istintivamente col braccio ti riparo dal contraccolpo. Protendentoti, i tuoi seni turgidi sfuggono dalla giacca nera a un solo bottone, avvolti in un top nero trasparente!! e si accomodano nella mia mano per una frazione di secondo. Insultando il pedone, mi volto verso di te un istante per controllare che sia tutto OK...tu ti ricomponi un po seccata, ma per un attimo ho notato (oltre che sentito con la mano e il braccio) i capezzoli rigidi sotto la lycra bagnata...



Riprendo a guidare ma sento pulsare le vene del collo, sono ormai eccitatissimo e nei pantaloni con mio imbarazzo c è movimento...l'avrai certo già notato. Usciamo dalla città verso le colline in un surreale silenzio carico di tensione,...solo i tuoni e qualche tuo brivido di freddo ad accompagnarci.



Ecco, laggiù, mi fai segno che sei arrivata. Accidenti! Un palazzotto di fine Ottocento dall'aspetto austero ma signorile...noblesse oblige, cara la mia primula nera! è tutto spento, la domestica se n'è già andata; cerchi nella borsa la chiave del portone e il telefonino.



Poi, per la prima volta ti volti verso di me...



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The minute I saw her face, the second I caught her eye

The minute I touched the flame I knew it would never die*

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Ci guardiamo negli occhi per un secondo lungo un eternità, nei tuoi leggo una luce inconfondibile...con lo sguardo ci penetriamo a vicenda fin nelle viscere...



Poi, l'incantesimo si rompe. "Grazie per il passaggio, è stato davvero gentile, buonasera".

Ricambio il saluto ma dalla mia bocca non esce alcun suono. Prima di ripartire attendo che tu sia entrata dal portone, con il telefono già all'orecchio.



Avrai chiuso la porticina? Non capisco, sembra di no...

Faccio passare altri dieci secondi, venti secondi, un anno, una vita.

La testa mi scoppia, mi scoppia il cazzo.

3,2,1...scendo dalla macchina di corsa, e con una spallata irrompo nel portone...



Tu sei lì, appoggiata al muro, splendida davanti a me, i vestiti fradici fumanti per il tuo calore...mi fissi, gli occhi socchiusi, la bocca aperta, le gambe appena divaricate, la mano destra sotto la gonna, ansimando nel telefono...corro verso di te e ti afferro, spingo il mio corpo contro il tuo, ti infilo la lingua in bocca... "Aaah...porco!!! Temevo che non arrivassi più!...". Il telefono cade...la tua lingua prende il sopravvento mentre mi slaccio furiosamente i pantaloni, e ti stringo forte quelle bocce in trasparenza che mi hanno fatto uscire di senno...ora le lecco...mi afferri il membro e lo guidi nel tuo mistero, meccanicamente...è già tutto un lago...Aaaaahhh!! urli, è un colpo secco che ti affondo... "E' questo che volevi, eh, signora troia?..." "Sììììì...ti voglio tutto dentro!...mmmhh...guardami negli occhi e baciami...ma spingilo forte..." Mi abbracci, con la gamba sinistra mi cingi, io ti afferro le chiappe e spingo, spingo... "Scopami porco, scopamiiiiiiiiiiiiii sbattimi il tuo cazzo dappertutto..." i miei colpi ti sollevano da terra, ti schiaccio contro il muro mentre mi fissi negli occhi e la tua lingua freme tra le mie labbra, staccandosi solo per prendere fiato... "Voglio sentirti venire, adesso!!" mi dici... "Siii sto venendo!..." "Anch io...mmmmhhhh...lo sento...vienimi dentro, sìììì". Il nostro orgasmo è violentissimo, un inondazione interna ai nostri corpi tutti bagnati dalla pioggia...urliamo per attimi fuori dal tempo. "Stai dentro di me, non uscire...baciami..." Dal telefono a terra sento rantolare...mi spingi via, lo raccogli e dici ad Alberto "Amore ce l'hai fatta anche tu...è stato incredibile...ti amo!...un bacio, ci sentiamo più tardi". Io sono rimasto di stucco...mi guardi tra il voglioso e il divertito, con un ghigno mi prendi per mano e "Ti ho bagnato tutto adesso...vieni su a farti una doccia dai, che ho l'asciugatrice per i vestiti"



Entriamo nella tua casa dalle molte stanze. Mi accompagni, finalmente soddisfatta, nella zona degli ospiti, mostrandomi la doccia e iniziando ad aprire l'acqua. "Vado di là a lavarmi anch io. Lì trovi il necessario per asciugarti" mi dici, e fai per andartene.



Ma...non faccio in tempo a voltarmi che mi spingi ancora vestito sotto la doccia, entri a tua volta e mi ricacci la lingua in bocca...AAARGH!!! non ci vedo più, ti strappo di dosso la giacca e la gonna e inizio a leccarti tutta sotto la doccia bollente, con questo top nero trasparente e bagnato che non dimenticherò più...queste calze…mmmhhh come ti gusto tutta...



Ma tu di tutta risposta mi abbassi i pantaloni...vuoi succhiarmelo subito...come resisterti? Mi lascio andare nella tua bocca sapiente, calda e voluttuosa, accarezzandoti il capo e poi afferrandolo per accompagnarlo nei movimenti...ora è il mio turno di assaggiare la tua passera perfettamente depilata, che lecco e assaporo a lungo portandoti al limitare dell orgasmo, ma non ancora...non ancora...



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Though I drink at your pool

I burn for you, I burn for...*

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...mi blocchi la testa e mi alzi con foga...ti giri e mi offri il tuo fantastico lato B "Voglio che mi inculi come una troia adesso..." entro un attimo con dolcezza mentre ti adatti alla mia circonferenza cui non sei abituata, poi subito aumento il ritmo con colpi ben assestati in profondità, che accompagni coi movimenti del tuo bacino... "Sì, sì, così, sfondamiiiii porcoooooo" l'orgasmo arriva ancora contemporaneo ed altrettanto violento come il primo. Ora posso spogliarti del top e delle autoreggenti...chissà cos'avresti voluto fare stamattina vestita così?



Ci laviamo a vicenda, baciandoci, poi usciamo dalla doccia. "Aspettami qui, porto i tuoi vestiti ad asciugare" ...vedo allontanarsi una visione da favola...



Che spettacolo...no, non resisto...sono di nuovo in tiro...devo raggiungerti subito, averti ancora...questa casa è enorme, dove sarai?...da lontano sento partire la centrifuga della lavatrice, eccoti...mi affaccio al locale lavanderia e ti trovo lì seduta sulla lavatrice, le cosce spalancate...mi vedi completamente eretto e sorridi, mi stavi aspettando...ti passi lentamente la lingua sul labbro superiore...poi prendi un lenzuolo e me lo porgi...vuoi farti bendare...io eseguo ma voglio fare di più, e con un altro lenzuolo ti imbavaglio...e così ti fai scopare violentemente sopra la centrifuga...vorresti urlare ma non puoi...così urli con tutto il corpo...il tuo corpo da urlo...



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Rien de dormir cette nuit

Je veux de toi

Jusqu'à ce que je sois sec*

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...poi mi porti nel tuo letto a baldacchino, da dove chiami ancora Alberto mentre recuperiamo tutti i preliminari che finora avevamo tralasciato...con le mani e con la lingua mi godo ogni singolo centimetro della tua pelle morbida...amoreggiamo ancora a lungo e in molte posizioni...mentre godi e urli gli ripeti "ti amoooo" e infine veniamo ancora all'unisono, di qua e di là della cornetta. Credo che anche Alberto sia distrutto, la sua trasferta si è rivelata più impegnativa del previsto...:)



E' notte fonda quando mi restituisci i vestiti asciutti e mi fai cenno che posso andarmene, ma non prima di avermi baciato appassionatamente, i nostri corpi ancora aderenti l'un l'altro.



Uscendo, mi volto e ti dico: "Mi chiamo Mike" "Tanto piacere, ma adesso vattene per favore". Mentre chiudo la porta sei già di nuovo al telefono: "'Notte amore...sogni d'oro, a domani"





Il giorno dopo, per puro caso (…o forse no?) ti ritrovo in pausa pranzo in un bar del centro, con le tue colleghe...sei stupita e spaventata della mia comparsa, ma subito negli occhi ritorna quella luce...dopo un fulmineo incrocio di sguardi mi attiri nella toilette, mentre naturalmente chiami Alberto...oggi sei vestita di colori primaverili, le calze color carne velatissime...sei bellissima, vorrei leccarti tutta ma il tempo non lo permette, e tralasciando i preliminari ti fai possedere in piedi, da dietro, mentre ti afferro saldamente le bocce prorompenti...o forse ancora una volta sei tu a possedere me? Dopo avermi baciato, lasciandomi esausto nella toilette, senza voltarti finalmente dici: "Mi chiamo Anna".





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*I versi sono tratti da canzoni di Sting con o senza i Police, nell'ordine: Don t Stand So Close To Me; Saint Augustine in Hell; I Burn For You; Hungry For You (J'aurais Toujours Faim De Toi)


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Maliziosamentecp Invia un messaggio
Postato in data: 11/04/2010 16:04:03
Giudizio personale:
good

Autore: Giuliocarrera Invia un messaggio
Postato in data: 11/04/2010 08:29:15
Giudizio personale:
wwwwwwoooooooowwwwwwww!!!!!!!!


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