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Non ho sverginato il vestito di lamè (pomeriggio a


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Questo racconto non sarà condito da invenzioni o da romanzate licenze, per cui non aspettativi di trovare qui una storia di amplessi dannunziani o fantastiche avventure. La storia è quella che mi è capitata ieri e la racconto così come è andata.

Sono uscita dal lavoro con due ore di anticipo e quindi ho colto l’occasione per folleggiare un pò. Mi sono recata a casa e chattando con un ammiratore ho rimediato, con lui, un appuntamento per mezz’ora dopo. Ho finito di depilarmi ed in fretta e furia ho indossato un cat suit in rete chiuso sotto e sono uscita. Giunta sul luogo dell’appuntamento con 15 minuti di anticipo, per ingannare il tempo, sono entrata in un negozio di cinesi e ho acquistato un vestitino sexy in (finto) lamè. Malgrado le sue (dell’ammiratore) raccomandazioni di non ricevere il pacco rimango li ad aspettarlo sino a 15 minuti oltre l’orario dell’appuntamento, quando mi sono resa conto che il pacco bello infiocchettato l’avevo preso io. Ma l’eccitazione era tanta e cosi che fare? Recarmi alla più vicina piazzola autostradale oppure cinema….? Meglio cinema.

Entro al cinema porno della mia città dentro tutto buio. Io in abiti maschili da insospettabile quale sono ma sotto inguainata dalla mia cat suit che mi davo un senso di grandissima troiaggine mi sono appoggiata alla parete in fondo alla sala..

Sullo schermo una vacca veniva inculata con forza dallo stallone di turno…beata lei. Ma la mia invidia sarebbe durata poca. Ancora accecata dal cambio di luce non vedevo ancora nulla quando ho avvertito la presenza fianco a me di un uomo che subito a iniziato a carezzarmi. Io ero un po’ spaventata dalla condizione di momentanea cecità che altre meni si sono aggiunte…., mi massaggiavano il cazzo da sopra i pantaloni, una sotto la maglia mi strizzava i capezzoli inguainati nella rete due mi stringevano le natiche e mi aprivano i pantaloni.

La galleria del cinema è chiusa ma al piano di sopra in una nicchia, chiusa da una tenda pesante, c’è una sedia di plastica . Uno di loro, che ancora non vedevo mi ha preso per mano e mi ha detto di andare con lui. Con i pantaloni aperti e tutta scarmigliata l’ho seguito al piano di sopra e siamo cosi entrati nella nicchia. Li mi ha spogliata lasciandomi in rete ma subito dopo sono entrati altri due il primo maschio li ha redarguiti dicendogli che la troia (io) era sua cosi dicendo mi ha fatto inginocchiare per succhiargli un cazzone tozzo come una lattina di coca (di quelle nuove ma un po’ più corto). Gli altri erano a cazzo di fuori e me lo davano in mano toccandomi. Era evidente che ero la loro troia il loro giocattolo. Uno sulla sessantina piuttosto distinto incitava il mio manzo (fra i 40 e i 50) a incularmi, mentre un terzo silenzioso si segava. Io ero al culmine dell’eccitazione il cazzo in bocca era di marmo. Ad un certo punto mi hanno alzata e messa a pecorina con le mani appoggiate al muro dello spazio angusto. Io da brava puledra da monta ho sporto il culo in fuori e il mio stallone ha iniziato a slinguarmi attraverso la rete provocandomi un eccitazione incredibile. Il signore distintoi mi stringeva i capezzoli infilandomi due dita (che prima mi avevano violato l’ano) in bocca. Mentre il segaiolo continuava a menarsi, di tanto in tanto ulteriori spettatori aprivano la tenda per godersi lo spettacolo della vacca in calore pronta per la scopata. Capendo che lo stallone stava per cavalcarmi, quando mi ha strappato la rete che mi inguaninava il culo, l’ho implorato di fare piano, viste le dimensioni, il distinto ha aggiunto “non fare male alla zoccola” io ero in visibilio. Ho sentito la cappella del cazzo (a cono) farsi largo nel mio sfintere che piano piano ha ceduto facendo posto a quella mazza di carne dura che ha cominciato a stantuffarmi. Lo stallone mi sussurrava nell’orecchio che lo avevo tutto dentro gli dicevo che ero la sua vacca da montare. Ansimavo e il distinto quando i miei gemiti diventavo più alti mi metteva due dita in bocca. Lo stallone è andato avanti una mezz’ora io un po’ in piedi un po’ in ginocchio sulla sedia godevo come una pazza del cazzo e della situazione tremando come una folgia. I tre maschi commentavano la mia troiaggine e la bellezza del mio culo asserendo che sarebbe stupendo riempire con due cazzi. Io ero infoiata li incitavo e, toccandomi il cazzo semi duro, scoprivo che stava colando sborra . Il distinto mi ha infilato il cazzo in bocca (inguainato da un preservativo) e mentre lo stallone mi sborrrava sulla schiena io mandavo in estasi la mazza che mi scopava la gola. Più in dietro anche il segaiolo raggiungeva il suo scopo. Tutti e tre complimentandosi di quanto ero puttana e chiedendomi di andare più spesso al cinema si sono allontanati si è soffermato lo stallone che mi ha manifestato la volontà di farmi insieme ad un suo amico per donarmi una bella doppia anale …speriamo bene…..

Quando se ne sono andati è arrivata altra gente ma nessuno è andato oltre a ammirami in cat sui stracciata mentre tentavo di ricompormi …..peccato magari un altro czzo ci stava …

Ora concludo facendo un simpatico ringraziamento al mi ammiratore in chat per il pacco, per il quale, tuttavia non provo rimorso in quanto conosco bene le situazioni e il pacco è sempre dietro l’angolo…..solo un rammarico …non ho sverginato il vestito (in finto) lamè.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Trikkens Invia un messaggio
Postato in data: 14/02/2010 20:32:25
Giudizio personale:
goodd...urioso!!


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