i racconti erotici di desiderya

Marlene

Autore: Rotterdam19
Giudizio:
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Commenti: 1
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Cambia lo sfondo
Ad ogni donna piacerebbe essere fedele, difficile trovare un uomo a cui esserlo. Trovo queste parole in una pagina di aforismi, didascalia di una divina Marlene Dietrich in bianco e nero. Sigaretta penzolante sul lato destro delle sue labbra da Angelo Azzurro, capello platino, algido e tirato all'indietro, e un bastimento di charme senza tempo. Il sottile rigo di fumo chiaro e sinuoso che squarcia lo sfondo nero della foto è un serpente che invita a peccati originali molto più originali che mordere una mela!! L'adoravo un tempo, quel viso, quell'espressione che ti dice " stronzo, tu da me non avrai mai niente", gli occhi ostentatamente persi in un altrove che ti mette fuori campo, l'alterigia della donna che sottintende il "non sai che ti perdi" e ti attira in un gorgo che porta agli abbissi del desiderio. Ci vuole saggezza per non caderne preda, donne del genere esistono e nuocciono gravemente alla salute, come il fumo. Ti confondono la vista con miraggi di passioni ardenti! E si sa che il vizio attrae più della virtù, che le zanzare si buttano sulla luce incandescente che poi le uccide. Mi ustionai la pelle con una sua simile, femmina d'avorio, dagli occhi socchiusi, promettenti lussuria . L'amai!..La possedetti ogni volta con impazienza, mai sazio delle sue misurate concessioni. Un ossessione crescente,
But then again...a ripensarci oggi..L'amai?
Accidenti all'amore, quante declinazioni, quante sfumature, quanti lati ha questo poliedro che sembra una parolina innocente. Da quando ho conosciuto Eva non so più niente...ho dovuto cancellare le mie supposizioni, giacchè di certezze non ne ho mai avute.
Una si, sono certo, io la amo..Eva.
Ed ora in questo giorno piovoso, ma senza tempesta, guardo questa Marlene in bianco e nero, e non vedo più il mito , è solo una donna che recita la sua parte, viene pagata e paga il suo prezzo per la ribalta.
Se potessi dirle che una moretta senza trucco.. e senza inganno, l'ha ridotta ad una semplice comparsa, penso che sgranerebbe gli occhi prendendomi per pazzo.
Cara Marlene, perchè non sai come mi ama...le direi.
..................Eva.
Anima mia, ti do tutta me stessa, chiudi gli occhi e non guardare, sembra dirmi lei,...ci penso io.
Con Marlene condivide soltanto la sigaretta che ogni tanto si porta alle labbra con fare svelto e nervoso, come chi l'ha fatto sempre di nascosto.
Le sue labbra non ammiccano, non sottintendono, si aprono a ventaglio in un sorriso che non lascia spazio al dubbio, non risparmiano niente per domani perchè il futuro è adesso. C'è tutto da spendere all'istante ! Ci sono solo io, stracci compresi, c'è la gioia del momento, l'insostenibile emozione di un abbraccio, la fiducia regalata senza condizioni. Nella strada le nostre mani si stringono, le nostre spalle si uniscono, camminiamo sulle stesse gambe, siamo vento che stormisce tra le fronde dei nostri indefiniti pensieri, confusi ci guardiamo stupiti. Noi diamo un senso ai nostri corpi esultanti mentre ci uniamo in momenti interminabili di cui io sono la chiave e lei il paradiso.
Io la mordo la stringo, la guardo..perchè mi piace, perchè i suoi tratti delicati l'ho disegnati secoli prima in una fiaba. E' bellissima.
E' un sogno ad occhi aperti che non appartiene al tempo, vive di vita propria nonostante le nostre quotidiane angosce, è come l'onda del mare che viene e va..nonostante il mare..nonostante lei , che non è con me...Eva.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Fantasypervoi Invia un messaggio
Postato in data: 14/12/2010 12:04:54
Giudizio personale:
Che dire...scritto bene.
personalmente amo racconti più fluidi, ma, non trovando eccessi, ne difetti, riconosco lo stile di qualità.


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