i racconti erotici di desiderya

Lui e ancora lui

Autore: Daniela.JT
Giudizio:
Letture: 592
Commenti: 1
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Quanto vorrei non abitare così lontano da Lui. Ricevere una telefonata durante un impegno di lavoro o nel bel mezzo della notte che mi dica: “ti voglio qui tra dieci minuti”, mollare tutto all’istante e correre a casa Sua.



Salutarlo e senza troppi convenevoli prestarmi a soddisfare una Sua impellenza.



Lasciare che affondi con foga dentro di me ogni Sua insofferenza e delusione e fantasia e voglia… Ogni Suo bisogno di liberarsi e alleggerirsi, di consolarsi e di svagarsi…



Per poi rialzarmi, ringraziarlo e prendere la porta d’uscita in preda all’euforia di essergli stata utile, di avergli dato piacere e godimento… :-)



Vorrei potergli garantire una immediata disponibilità, anche quando di fatto per una semplice questione di chilometri non mi è possibile.



Anche questo è il motivo che mi spinge a desiderare così profondamente la presenza di altre figure femminili. L’autenticità di questo desiderio è tale che si realizza proprio mediante l’offerta di altri corpi, di altre menti…



Io mi sento parte dell’appagamento che Gli è servito dalla prestazione di altre femmine. Perché voglio soltanto che Lui possa soddisfarsi sempre, nell’effettivo momento in cui gli si presenta una necessità; senza ripiegare in altro (in donne più protagoniste o meno consapevoli) il Suo istinto sessuale.



Ricordo il nostro primo incontro “concreto”, dove sapevo che non avremmo parlato come le altre volte ma sarei andata a casa Sua.



Sul treno l’agitazione era tale che ad ogni fermata avrei voluto scendere. Invece ho seguitato a restare inchiodata al mio posto numero ottantasette, incapace persino di rimettere le gambe sui piedi per andare al bagno. Che poi non sopporto fare la pipì su un mezzo in movimento…



Mi sentivo così piccola ma così incapace di trovare un nascondiglio. E forse era perché non volevo affatto nascondermi. Quando sono giunta a Firenze non facevo che sperare di avere ancora qualche minuto, giusto per avere il tempo di assumere nuovamente un atteggiamento dignitoso e non fare trapelare il nervosismo. Ma ricordo di non avere fatto cinque passi: e Lui era lì, davanti a me…



Mentre camminavamo per strada quel giorno, continuavo a pensare di non essere all’altezza di camminare al Suo fianco. E più vedevo gli sguardi delle donne che passavano sbavargli addosso, più mi pareva incredibile che io fossi lì, con Lui. Per questo stavo due passi dietro...:-) Certo, Lui è anche molto alto, per cui ha il passo più lungo…



Leggendomi ora penserà che sono una sciocca:-) Del resto Lui è sempre tanto gentile, accomodante, modesto…che non può comprendere l’effetto del Suo fascino, che mi riduce ad una pulce!:-)



Adesso passo il tempo sperando di svegliarmi e che sia già ora di prendere quel trenino della felicità, comunemente chiamato eurostar... :-)



E durante il viaggio, è come se fossi a casa mia: conosco ogni posto a memoria (poi non è così difficile, ad ogni carrozza si ricomincia!). E anche se all’arrivo a Firenze un po’ di agitazione c’è sempre, posso passare il resto del viaggio scrutando l’utenza femminile alla ricerca di una new entry:-) Ora, una volta arrivata, non faccio che avviarmi con passo sostenuto (anche se con i tacchi figliole mie…) nella speranza di ridurre la distanza tra la stazione e casa Sua. Ho il solo istinto di dare qualche occhiata qua e là alla marea di turiste femmine, che però non posso rapire e ammutolire affinché non obbiettino, per poi estrarle dalla borsetta e donargliele quale omaggio. Non sapete cosa darei perché funzionasse così…



Niente spiegazioni, niente condizioni, niente percorsi, indirizzi, costrizioni, opere di convincimento, solo la giustizia che Gli è resa dalla natura!



Sarebbe fantastico! :-)



Vorrei poter concretamente condividere con l’intero universo femminile il piacere e l’interezza che dona lasciarsi guidare dalle Sue mani così capaci. L’eccitazione di lasciarsi trasportare dalla fermezza e dalla premura della Sua mente tanto matura e consapevole di ciò che vuole da una donna…



Certo, poi Lui è così esigente che metà (solo?!) di detto universo finirebbe nel cestino all’istante!:-|



Ma del resto, la selezione è un processo naturale…



blog: http://blog.libero.it/soloperpiacere


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: DrakEva Invia un messaggio
Postato in data: 14/08/2007 19:44:04
Giudizio personale:
E\' come un giallo nel quale non si scopre il colpevole .... !?! ... è il lamento di chi? Moglie, amante, spasimante respinta .... o una prostituta che si è innamorata del suo cliente?


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