i racconti erotici di desiderya

Lui

Autore: Fe&fe
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... flettendosi al carezzevole vento mentre la candida spuma premeva

disfandosi contro la sabbia impalpabile,si accorse di non essere sola su quella spiaggia incantata ,e mentre il battito del suo cuore accelerava il ritmo ed il respiro, per l'eccitazione e la paura ,si accorse che un ombra le si avvicinava ....

...paura o speranza, timore curioso di sapere, desiderio fremente, ruotando il

capo per vedere chi o cosa si avvicinava,il sole carezzava il suo viso,

impedendo però di vedere, la luce abbagliava i suoi occhi, che con il sole erano

più belli e gonfi di aspettativa ,riusciva ad intravedere solo un ombra che

accarezzava la sabbia dorata.

Lui impavido e altrettanto incuriosito si avvicinava, illuminato dal tramonto ,i raggi del sole accarezzavano il suo corpo evidenziando forme di donna, una come

tante altre aveva visto nella vita, ma che in quel momento, in quel

posto ,in quella situazione,poteva essere la sua dea dorata . L’interminabile

avvicinamento a quel corpo, a quella persona che cotanto fascino

esprimeva......

...La sua statura era imponente, con spalle poderose ed il collo taurino.Anche i suoi lineamenti erano bellissimi,ma il suo sguardo lasciava trapelare qualcosa di oscuro..qualcosa che lei interpretò o forse sperò fosse quella rudezza che aveva sempre cercato.La sicurezza nei gesti di quest'uomo che non lasciava trapelare nessuna esitazione la faceva sentire piccola ed inerme ...una sensazione a lei sconosciuta abituata a gestire la propria vita con organizzazione e coerenza quasi estrema.

In quel momento si sentiva svuotata,se avesse dovuto controbattere a parole o difendersi fisicamente ,forse non ci avrebbe nemmeno provato,...forse perchè per la prima volta ammetteva anche con se stessa che era quello che avrebbe voluto fare.Sapeva di volere quello sconosciuto,non sapeva nulla di lui ma la sua fisicità l'attirava magneticamente...



Si spaventò quasi di questa sensazione ..così forte ed inequivocabile il sapere di volere lui ,l'incapacità razionale con cui ometteva ogni altra sensazione ,il rischio,il pericolo ,l'interminabilità di quel momento che nessuno avrebbe più potuto rubarle ,e che in quel preciso istante desiderò che durasse per sempre.

Non voleva conoscere il suo nome,non voleva pronunciarlo,non voleva conoscere la sua vita per scoprire che non sarebbe mai stato suo,voleva solo conoscere le sue mani,sentirle su di se ,sulla sua pelle capire il suo tocco come si possono capire i pensieri,sentire la sua lingua ,gustarlo nel profondo... ed averlo.

Il pensiero di queste cose la eccitava e vederlo avvicinarsi a lei la privò di ogni forza ,voleva solo abbandonarsi a quell'uomo ,concedersi a lui,essere la sua schiava,per una notte ,solo una notte e per sempre.

Le si parava ormai di fronte ,le mancava il fiato ,voleva scappare invasa com’era da mille sensazioni,ma non lo fece .Lui le sfiorò il viso senza proferire alcuna parola ,sicuro che quella era anche la sua volontà,le fece scorrere le dita tra i lunghi capelli fin dietro la nuca dove strinse le dita afferrandoglieli e costringendola ad alzare il viso su di lui.Lei era elettrizzata da quel tocco forte, maschio,la sua eccitazione cresceva al pari della sua paura,si rendeva conto della massa muscolare di quell’uomo che avrebbe potuto costringerla ad ogni cosa;

eppure nello stesso momento,si rendeva conto che non aveva davvero paura di lui ,forse più di se stessa. Sentiva intensificarsi sensazioni diverse; libidine a quel tocco ,voglia di sesso ,un tipo di sesso, che non aveva mai fatto,il senso di sottomissione che sentiva scorrere dentro era nuovo ,sconosciuto come l’uomo che la stava toccando .

I loro corpi si stavano ormai sfiorando, l’altra mano le scendeva lungo la schiena e l’attirava a se,il suo corpo si fletteva senza che lei pensasse di farlo,era come se la sua mente ed i comandi di quell’uomo ormai fossero i suoi,si muoveva all’unisono con lui in una danza. Due corpi che si riconoscevano come se fossero sempre stati insieme.

Questo pensiero la colpì e la fece sbandare ancor più .

I loro corpi si conoscevano non erano estranei l’uno all’altro come i loro nomi.

Le sue mani sulla pelle calde,esperte si insinuano sotto le vesti leggere, risalendo il suo ventre fino a raggiungere il seno ,i capezzoli si inturgidiscono e lei istintivamente si inarca per offrirsi meglio al suo tocco.

Lui la stringe,l’avvinghia e mentre la tiene premuta al suo petto ,si sfila le vesti con fare sicuro ed esperto ,un movimento a lui familiare,e questo le provoca un moto di gelosia nei confronti di chi,prima di lei o forse frequentemente rispetto a lei ,ha già conosciuto quell’uomo e i suoi sinuosi ed accattivanti gesti.

Lui non abbandona mai la presa,comincia a baciarle il collo gentilmente ,risale vicino all’orecchio le sospira vicino scende lungo la sua guancia fino all’angolo della bocca ,la sua pazienza sembra venir meno ,e cerca di impossessarsi delle labbra carnose ,mentre lei senza saperlo inizia un gioco esaltante che sembra metterla nella posizione di scegliere ,cosa che è abituata a fare .

Ruota il capo ,come per sottrarsi a quel bacio,che in realtà vorrebbe ormai irrimediabilmente ,ma conscia del fatto che vuole essere presa da quell’uomo e non solo amata ,rincorsa ,voluta ,sospirata ,tanto quanto lei vuole lui.

Vuole sentirselo dire e dimostrare vuole sentirsi dire da lui cose che in realtà già conosce ,ma che le sono state sussurrate con la dolcezza dell’amore ,a cui mancava però il brivido della passione ,il calore del fuoco che si sprigiona da un intesa fisica e non mentale.

Ora le sta accarezzando la schiena le sue mani forti scendono le afferrano i glutei, la sollevano schiacciandosela contro.

Lo sente ,è eccitato,la vuole.

Non le basta,deve prenderla,è questo quello che lei sogna,lui se la fa scivolare addosso facendole sentire tutto il suo corpo.

Le sfila l’abito leggero ,la fa voltare afferrandola per i fianchi in modo che lei gli volga la schiena e di nuovo l’attira a se.Le prende il viso e ruotandole leggermente il capo ricomincia a sussurrarle all’orecchio ,mentre i loro corpi nudi si toccano si sfregano si inarcano per cercarsi e subito ritrarsi quando il desiderio sale,il gioco sarà lungo e piacevole.

Le mani di lui di nuovo addosso questo semplice pensiero la pervade ,il solo fatto che lui le sussurri che è sua ,solo sua ,anche se è solo per quell’istante .Le accarezza i seni con entrambe le mani ,poi scende lungo i suoi fianchi ed una mano si avvicina pericolosamente al suo ventre ,giù sempre più giù.

Lei cerca di divincolarsi,riuscire a voltarsi per proteggere la sua intimità e contemporaneamente guardarlo negli occhi; quegl’occhi che le sono sembrati così oscuri e magnetici e che ora brillano del desiderio di lei ma lui la blocca con la sua possenza ,con la sua forza ,la costringe a restare così ,nell’unica posizione in cui si sente totalmente esposta e soggiogata.



Tanto più che le mani di lui continuano la discesa che a lei sembra infinita, il desiderio è tale che sente il suo corpo rispondere con un’intensità mai provata, le mani possenti fanno scempio del suo corpo, le braccia la avvinghiano, lei è totalmente bloccata sia fisicamente che mentalmente si sente dominata da quest’uomo.

Una mano accarezza i seni ,le dita circondano i capezzoli sfregandoli tra i polpastrelli, quasi pizzicandoli, piacevole dolore, l’altra mano si insinua tra le cosce senza mai toccare il sesso, sorvola radente il monte di venere, le dita in un movimento perentorio autoritario dilatano lasciando scoperto l’intimo di lei che ha un sussulto di piacere, lui continua con le labbra ad accarezzare il collo , si avvicina alla bocca senza mai baciarla, sa che non è dolcezza quella che lei cerca ma il possesso di lui su di lei.

Una mano lascia i seni per risalire lungo il collo , afferrarla alla gola, trarla a se ,evidenziando tutta la sua forza e l’impotenza di lei nel reagire, si manifesta completa nel momento in cui le dita di lui la penetrano, un sospiro che è sollievo e allo stesso tempo un fremito.

Lei è percorsa da brividi che sono eccitazione allo stato puro, la presa di lui si fa più dolce, ora l’attenzione delle mani torna sui seni turgidi, sodi , i suoi palmi premuti contro i capezzoli,tesi in mezzo alle dita, che si chiudono pressandoli ,lei si preme al suo corpo, vuole trarre ogni tipo di sensazione da questo incontro.

Lei lo vuole ,freme,non riesce ad aspettare ancora ,lo cerca ,con le mani,cerca di aiutarsi afferrandolo per i fianchi ed avvicinarlo a se ,lui si avvicina la sfiora con il suo membro ,inizia a scivolare in lei poi si ritira facendola impazzire dal desiderio.

Si sono ormai dimenticati di tutto ,l’ambiente forse non consono ad un tale incontro ,il rischio che qualcuno possa vederli,anche questo li eccita e li porta fuori da ogni canone di ragionevolezza.. e lui finalmente la possiede ,lì,sulla sabbia,dove le onde si infrangono creando una melodia di sottofondo che si intreccia con i loro bassi mugolii di piacere ,che salgono di tono e di intensità insieme al piacere fisico reciproco,si muovono insieme due corpi mandidi di sudore che fremono all’unisono l’uno nell’altra.

Si fermano ,rotolano,lui sopra dove con la spinta delle sue gambe si insinua in lei,ora è lei sopra,dove può staccarsi quel tanto che basta da guardarlo negli occhi ,mentre lui le confessa quanto la vuole;

ed ancora rotolano ,per ritrovarsi avvinghiati e pronti a godere entrambi le mani intrecciate,il movimento pelvico ,prima lento e sinuoso ,ora si è fatto veloce e turbolento ,sono entrambi vicini all’orgasmo,le bocche si cercano le mani si prendono,si lasciano per scorrere sui corpi sudati ,sui muscoli in tensione che si gonfiano ad ogni spinta ,per poi intrecciarsi ancora il respiro affannoso sempre più affannoso ed eccoli ancora ed ancora fino all’apice del piacere..…Il fiato è ancora corto,le gambe tremano gli occhi si incontrano e subito si sfuggono.Non serve parlare.

Sanno entrambi che è stata un avventura ,destinata a finire così come è iniziata,senza conoscersi veramente ,in fondo farlo potrebbe rovinare quella magia che si è creata ,potrebbero scoprire di essere due persone diverse..invece,lasciando le cose così come stanno,nessuno potrà cambiare il ricordo di quello che è stato il loro unico momento.



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