i racconti erotici di desiderya

Lo spettatore


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Serata strana al privè, poca gente atmosfera che ristagna: poco erotismo. Ci sono alcune coppie già viste. Poi una nuova, devono essere qui per la prima volta, lui si guarda in giro indeciso, si chi dovrà scopare la donna che lo accompagna, sicuramente deve essere la moglie, che si nasconde dietro di lui, cerca di coprire le cosce splendide tirando giù la minigonna. Probabilmente è venuta tanto per far contento lui, ma non sembra molto decisa. Una bella donna, due singoli si sono avvicinati, ma non hanno avuto il giusto approccio, sono stati troppo bruschi e decisi, basterebbe un poco di dolcezza, alcune parole calme, non tese a mangiarla e lei si scioglierebbe, a quel punto si potrebbe scopare tantissimo, ma io non ne ho voglia questa sera, mi sento inquieto, vorrei una cosa diversa. Poi c’è un’altra coppia, lei una fica paurosa, che ha già scopato con me due volte in altre sere, lui invece è un tipo che sta solo a farsi delle seghe in continuazione ma, questa sera lei ha occhi solo per una tipetta di un’altra coppia, si scambiano occhiate provocatorie e bacetti, probabilmente la serata finirà con le due donne abbracciate a leccarsi tranquillamente. Guardo l’orologio, è quasi mezzanotte, sto appoggiato al bancone del bar, quasi me ne vado, quando li vedo entrare, una coppia diversa. Lui alto, sulla sessantina, ben vestito, completo in doppio petto nero, capelli bianchi lunghi, occhiali neri, lei, più giovane, forse quaranta o giù di lì, una strafica paurosa. Alta, capelli biondi, platinati, bocca ampia, labbra carnose e ricoperte da un rossetto rosso fuoco, seno una probabile terza abbondante, cosce lunghe, sormontate da un culo a mandolino perfetto che si muove ogni volta che lei cammina su dei trampoli dal tacco proibitivo, indossa un tubino nero elasticizzato che praticamente non copre nulla. Lui cammina lentamente, la esibisce, la mostra con sapiente lentezza, come una modella a una sfilata, e ogni singolo che si avvicina lui chiede discretamente qualche cosa, per alcuni la risposta alla domanda è positiva, ma alla maggioranza è no. Fa il giro del salone, seguito alcune persone, poi si avvicina al bancone del bar, si appoggia fra me e lei, che si siede su di uno sgabello, fa salire ancora di più il vestito mettendo, se mai ce ne fosse bisogno in mostra una fica nuda, non avrebbe potuto essere diversamente. Lui ordina da bere, “ un whisky, ” lei sembra distratta guarda le sue mani, con dita lunghe e le unghie laccate di rosso, molto belle. Beve il liquore tutto d’un fiato, “ un altro, doppio, ” poi si gira verso di me, “ tu sei un super dotato?” mi chiede a brucia pelo, annuisco, “ che misure?” io lo guardo, “28x8 reali, ” lui prende il bicchiere con il liquore in una mano, e con l’altra lei, “ seguimi.” Entriamo in una saletta privata, lui, lei, io e cinque maschi che ha scelto prima, poi lui chiude la porta, tutti gli altri restano fuori, ma nella sala c’è uno specchio, le altre persone che vogliono guardare si metteranno dietro per vedere lo spettacolo. Lui si siede su di una poltroncina, noi ci spogliamo, non c’è tantissima luce ma, sufficiente per vedere tutto, subito mi rendo conto che è lui a dirigere il gioco, ma è lei protagonista. Lui si porta il bicchiere con il whisky alle labbra, è un segnale, lei si spoglia in un colpo solo, noi le siamo subito tutti intorno, ma lei con un deciso movimento ci fa mettere divisi in due file, in maniera che lui abbia sempre una visuale perfetta di quello che lei fa a noi. Ci pone in base alla dotazione, prima due che sembrano essere i meno forniti, poi altri due che sono ben messi, e in fine io e un altro che ha il cazzo sicuramente più corto del mio, ma mi batte in circonferenza. Lui sorseggia di nuovo del bicchiere, lei si accovaccia davanti ai primi due, li succhia, li sega, con incredibile maestria, è esperta, si vede benissimo che sa quello che vuole, ma sempre in maniera che lui possa ben vedere quello che lei fa, e non lo perde nemmeno lei di vista. A d un cenno impercettibile di lui lei si distende sul letto, noi le siamo addosso, la tocchiamo, lecchiamo, eccitiamo tutta, ma sempre lasciando la visuale libera, lei nel frattempo continua a succhiare i primi due prescelti, prende il preservativo che il tizio tiene in mano, lo apre, lo appoggia alla punta del cazzo, lo srotola con le sole labbra, un giochetto che ho visto fare a poche donne, perchè richiede una certa bravura. A un certo punto lui porta di nuovo il bicchiere alle labbra, ma quasi non beve, lei si muove subito, fa distendere il tipo e sale sopra, s’impala direttamente sul cazzo teso mentre continua la preparazione del secondo allo stesso modo. Lui la scopa con impeto, ma è lei che non emette un suono a dirigere la scopata, la vedo muoversi in un modo veloce, infilando ben dentro il cazzo, lo munge, il risultato è che lui sborra quasi subito. Lo fa uscire e il secondo prende rapidamente il suo posto dentro di lei. La osservo segandomi lentamente, mi gusto il gioco, mi domando quale sarà il mio ruolo, intanto che quello la scopa lei non perde tempo, sta gia preparando il numero tre, gli mette il preservativo allo stesso modo, anche se con una piccola difficoltà dovuta alle dimensioni maggiori del membro, di seguito sborra velocemente anche l’altro. Lei si gira, lo spettatore si aggiusta gli occhiali neri, è incredibile come s’intendano a gesti, lei risponde a questo nuovo segnale, si distende con la testa quasi fuori dal letto, rivolta verso di lui, solleva le gambe, il prescelto l’infila da davanti tutto dentro, lei incomincia a godere, ma in silenzio, solo il suo viso tradisce il piacere che sta provando, io mi rendo conto che dovrò dare il meglio di me se vorrò divertirmi con una femmina così. Il tizio la sbatte con forza, lei solleva le gambe le annoda dietro la sua schiena, questo gli permette di assecondare e imprimere il ritmo che lei vuole, ancore una volta e lei a dirigere la scopata, ma gode, lui le spinge con forza il cazzo dentro nel tentativo di farla urlare, ma lei chiude gli occhi nel momento in cui io mi rendo conto che sta godendo, è il solo memento in cui non si sono guardati. Lui la pompa ma a un certo punto lei asseconda il suo movimento con una spinta in alto del bacino, col risultato che anche questo sborra, si sfila imprecando, strappa il profilattico e schizza sul suo ventre le ultime gocce, lei ignora il tutto, si posizione allo stesso modo e si prende dentro l’altro che nel frattempo a preparato. Il quarto resiste di più, la pompa cercando di spingere dentro il cazzo con meno impeto, con più calma, lei lo asseconda, guarda verso il suo uomo che ora ha accavallato le gambe, credevo fosse un nuovo segnale, ma forse mi sbaglio, invece lo è, me ne rendo conto quando lei lascia che l’altro la scopi lentamente, evidente era quello che lui voleva, sono affascinato da questa coppia. Lei si lascia scopare intensamente, continua a fissare il suo uomo che rimane impassibile, sembra che la cosa non lo tocchi minimamente, ma dentro di lei il piacere sta lentamente emergendo, il tizio se ne rende conto e commette a mio avviso l’errore di intensificare sia il ritmo, sia l’affondo, lei reagisce, lo asseconda, lo segue, lo pompa dal basso, con il risultato che lui viene. Sono sempre più affascinato, questa femmina sa il fatto suo. A questo punto restiamo fuori io e l’altro che abbiamo pazientemente atteso il nostro turno, a noi non ha degnato di molte attenzioni, lui porta il bicchiere alla bocca, beve una buona dose di liquore, lui lo fissa, io mi domando quale sia il significato di quel gesto, lo scopro subito. Lei si distende verso l’altro, lo succhia, lo lecca, lo prepara a dovere, ma il giochino del preservativo srotolato con le labbra non gli riesce, e quando lui è ben in tiro, si gira, si posizione quasi in ginocchio e se lo fa infilare da dietro. Lui la prende per i fianchi, la tiene stretta e ferma, appoggia la grossa cappella fra le labbra della sua gia aperta vulva, e con un solo affondo la penetra. La poderosa spinta la costringe a puntare le braccia al letto, è duro il colpo che riceve, e se pur mordendo le labbra, è costretta a emettere un grido, …… aaaahhhhiimuumu…. È il solo gemito che le esce dalle labbra, la cosa sembra destare il suo interesse che la osserva mentre il toro la sfonda con forza incredibile. Da dei colpi fortissimi nel vano tentativo di farla gridare di nuovo, ma lei gode, si gode il cazzo sicuramente grosso che le sta slabbrando la fica, lui ne è consapevole, osserva la scena, poi porta di nuovo il bicchiere alle labbra, lei china il capo e immediatamente incomincia a ruotare i fianchi assecondando il movimento di lui che poco dopo schizza con un grido …. Siiii … sborroooo …. Spinge ancora una volta il cazzo dentro di poi ne esce con tutta la sborra contenuta nel preservativo. Lei rimane per un momento a capo chino, il respiro è un poco corto, lui l’ha scopata bene e a lungo, lei anche se non l’ha dato a vedere ha goduto molto, ora è il mio turno, lei si gira verso di lui, che porta il bicchiere alle labbra e in un sol fiato lo vuota. La sua reazione mi stupisce, la vedo quasi contrariata, sembra quasi che non voglia eseguire quello che io non ho capito lui gli abbia ordinato. Mi distendo davanti a lei, ora le sue labbra si prendono cura del mio cazzo, lo leccano, mi piace, è brava, lo succhia infilandone circa la metà dentro la bocca e mi stupisco che ci riesca, considerando che il mio cazzo a quelle sollecitazioni è diventato, sicuramente grosso e lungo, poi prende un preservativo, lo srotola con le mani, si gira ancora una volta verso di lui che rimane impassibile, lei scuote il capo, in segno di diniego, ma lui resta immobile, allora si alza, si posiziona a terra con le gambe divaricate, le braccia appoggiate al letto, io mi posiziono dietro di lei, sto per infilare il cazzo nella fica, ma lei lo porta più in alto, è il culo che devo farle!!!, certo, nessuno l’ha presa lì. La prendo per i fianchi, guardo verso di lui, che non muove un muscolo, mi osserva, attento, io prendo un respiro e affondo con decisione il mio palo dentro di lei che s’irrigidisce e grida …. Aaaahhhhhhiiiiiiiii … pianoooo …. Io continua a guardare verso di lui, che ha un sorriso soddisfatto, dunque era questo che voleva , sentirla urlare, ebbene ora l’accontento io. Spingo con forza tutto dentro, fino a che sento le palle sbattere sulle sue chiappe, uno dei maschi presenti si avvicina, porta una mano sotto e cerca di toccarle il clito nel tentativo di farle provare piacere, ma lei lo allontana con un deciso gesto del braccio, io resto fermo per un momento per darle il tempo di abituarsi a me, è sicuramente stretta, o forse io sono eccitato e grosso, in ogni caso incomincio a pomparla con forza, a ogni affondo lei piega le ginocchia per reggere il colpo, le mani stringono a pugno con rabbia la coperta, lei grida …. Aahahhhhiiii nnnooo … siiiiiiii …. Noo..daiiii …. La sbatto, con un ritmo deciso ma non veloce, voglio godermi quella femmina, voglio riuscire a godere di quel culo stretto che stò profanando con estremo piacere. Lei dopo un momento di dolore incomincia a godere, asseconda i miei movimenti, la sento contrarre i muscoli anali, sta cercando di farmi sborrare permettere fina al supplizio,, ma io non mi lascio fregare, per battere questa strategia aumento il ritmo delle pompate, devo essere più veloce delle sue contrazioni, lei capisce che non sono uno sprovveduto, si rilassa, allenta tutti i muscoli, incomincia con la mano destra a toccarsi, e finalmente gode, lo fa in silenzio, io me ne rendo conto e le do due pompate fortissime,… dai godiii … le ordino, lei si gira verso di lui che ha il viso raggiante, sorride, si rilassa poi ………….. siiiiiiiiiiiiiiiiiiii ……. Vengoooooo ….. godooooo …. Il suo grido mi coglie alla sprovvista, mi eccita, e decido che le voglio cavare anche l’anima, la pompo, me la godo tantissimo, poi lei alla fine m’implora …. Diiiiii … sborra…. Daiiiii … ti pregooo .. non ne posso .. piùùùù ….. daiiiii .. io sono soddisfatto, guardo lui che sorridendo mi fa cenno di si con il capo, aumento il ritmo e sborro. Schizzo tutto dentro, e solo quando lo estraggo, mi rendo conto che nell’impeto dell’introduzione il preservativo si è lacerato, lo estraggo dal culo spanato dal quale cola, della sborra, ma lei non dice nulla. Ci rivestiamo tutti in silenzio. Loro si abbracciano, lo spettacolo è finito, lei ha recitato la parte della diva, lui ne è compiaciuto, è stato il regista di questo gioco, noi le comparse. Lui ha avuto quello che voleva da lei, lei ha recitato la parte che lui le ha ordinato, noi siamo state le comparse del loro divertimento, siamo dei cazzi che lei ha voluto per divertirsi, o recitare per lui, mentre per noi è stata quello che eravamo venuti cercare, un buco da riempire, da godere. Escono, non un gesto, poche parole. Me ne vado pure io, esco, sento uno strano amaro in bocca, l’aria fredda mi colpisce il viso come uno schiaffo, mentre attraverso il parcheggio e una grossa auto mi passa accanto, dentro vedo una donna dai capelli neri, corti che tiene in mano una parrucca, biondo platino, mi guarda, mi sorride e mi saluta con un cenno del capo, poi spariscono immersi nell’anonimato della notte.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Selvaggiacoppia Invia un messaggio
Postato in data: 18/08/2011 01:56:58
Giudizio personale:
racconto molto veritiero...bravo....


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