i racconti erotici di desiderya

L'iniziazione

Autore: Gabri&rosita
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Il battesimo del fuoco l’avevamo finalmente superato, con qualche patema d’animo, certo, ma anche con grande soddisfazione e appagamento. Tutto questo grazie ad una coppia conosciuta al Wall Sreet, che ci aveva introdotti in quel mondo a noi sconosciuto fatto di scambi di coppia, di sesso di gruppo, di sguardi compiaciuti dei guardoni o sorpresi e a volte ironici di coppiette in vena di trasgressione.

In realtà noi eravamo giunti al club privè per riuscire a soddisfare una voglia particolare: trovare un’amica che facesse sesso con Rosita, mentre io mi sarei accontentato di guardare le evoluzioni delle due donne o al più avrei aiutato l’amica a soddisfare la mia compagna. La ricerca della persona giusta aveva avuto avvio sulle pagine di internet, senza ottenere i risultati sperati, per questo eravamo arrivati al privè, seguendo la pubblicità di un sito erotico, con la speranza di riuscire nell’ardua impresa.

Una prima visita fatta qualche giorno prima, complice il fatto che vi fossero poche persone, era andata buca e non avevamo ancora compreso come ci si dovesse comportare in un luogo simile, in questa occasione non volevamo perdere altro tempo inutilmente e, in accordo con Rosita, decisi di abbordare qualcuno per trarne un utile suggerimento. Scelsi una donna, all’apparenza sola, seduta su un divanetto del club.

Le sedetti accanto e Annalisa, questo era il suo nome, rispose con cordialità e senza imbarazzo alcuno alle mie domande, ma non era sola come io credevo perchè di lì a poco fu raggiunta da Gigi, suo compagno, il quale non solo si prodigò nello schiarirmi le idee ma mi offrì la loro amicizia e successivamente anche lo stimolo per iniziare me e Rosita a quelle pratiche erotiche.

Al contrario di Annalisa, più riservata, Gigi oltre che simpatico era molto espansivo, e si mise da subito a guidare il gioco, anche perché si accorse che la nostra inesperienza non ci avrebbe portati lontano, per cui, dopo le necessarie presentazioni ed un poco di conversazione ci condusse al piano superiore, in quella che era una vera e propria alcova…

In una luce molto tenue alcune camere erano arredate solo con divanetti, poltrone e sofà. Tutte avevano al centro dei grandi letti e una aveva il pavimento completamente ricoperto da cuscini. Ogni camera era priva di porta e questo perché le coppie intente a fare sesso potevano essere oggetto degli sguardi morbosi dei guardoni, senza alcuna limitazione.

Anche per questo la nostra iniziazione non fu delle più facili! Infatti, per le varie stanze giravano visitatori più o meno interessati ma sempre spettatori di quel che succedeva e noi non avevamo mai provato a denudarci in pubblico, figuriamoci a fare l’amore! Poi c’era sempre la possibilità che qualcuno di loro allungasse una mano per toccare l’oggetto del desiderio e questo suscitava in noi una certa apprensione.

In quella circostanza Gigi fu bravissimo a sdrammatizzare la situazione e creare il clima giusto per aiutarci a superare i nostri tabù, così che, dopo pochi minuti, tutti e quattro giacevamo nudi sull’ampio talamo.

Rosita era interessata ad un approccio con Annalisa ma non sapeva come prendere l’iniziativa. Io non sapevo come aiutarla….fu ancora Gigi a invitare le due donne a darsi dei baci e a toccarsi reciprocamente, dicendo a me, di volta in volta come inserirmi nel quartetto. Gigi si era rivelato un vero regista del porno!

Ad un inizio soft, le due donne, mano a mano che il tempo passava, si spingevano oltre e le carezze e i baci si fecero via via più audaci. Si crearono dei veri intrecci, con Annalisa intenta a leccare la figa di Rosita che succhiava il cazzo a me, smanettando nello stesso tempo quello di Gigi che scopava con due dita la passera di Annalisa….poi Gigi si mese a leccare la figa di Rosita che succhiava il mio uccello, mentre io ero impegnato a leccare la passera di Annalisa, intenta a spompinare il suo uomo…incroci concatenati nel migliore stile hard!

La tensione e l’eccitazione salì fino al punto che Gigi e Annalisa si misero di fianco a noi e diedero il via alla scopata finale mentre io e Rosita ci accontentammo di guardare le evoluzioni erotiche di altre coppie che nel frattempo avevano animato l’ampia camera, impegnate in pompini o altre chiavate.

Non avevamo ancora superato il complesso di essere guardati mentre facevamo l’amore e, d’altro canto, se io non riuscivo a tenerlo duro per scoparla, Rosita non se la sentiva di farsi un altro uomo, fosse anche ben dotato carino e simpatico, come era Gigi. Ci sarebbe voluta un’altra occasione per rompere definitivamente il ghiaccio e godere di quella situazione fortemente erotica e intrigante.

L’occasione venne il sabato successivo. L’idea iniziale era quella di cenare in pizzeria e cercare di conoscersi meglio, poi fare quattro salti in sala da ballo e per ultimo trasferirsi in una stanza d’albergo per fare l’amore tutti insieme appassionatamente.

Io però avevo dovuto lavorare fino a tardi e venendo a mancare il tempo per tutte quelle cose ci demmo nuovamente appuntamento al Wall Street.

Per la verità a noi la cosa non spiacque, anche perché il luogo è fortemente eccitante oltre che piacevole. Sì, il Wall Street è un bel posto anche per ascoltare della buona musica e conversare, oltre che per scopare.

Giunti al Club cominciammo a ballare scambiandoci le donne. Mentre mormoravo qualche parolina gentile ad Annalisa vedevo con la coda dell’occhio Gigi palpare il sedere a Rosita e dato che mi stavo eccitando decisi di accorciare i tempi proponendo a Gigi ed Annalisa di approfittare della momentanea tranquillità dell’alcova per dare il via alla nostra orgia.

Sapevo che anche Rosita non vedeva l’ora di sentire su di sé la lingua di Annalisa, e avendo parlato per tutta la settimana della nostra avventura del sabato prima, eravamo giunti alla conclusione che a quell’incontro avremmo potuto concedere molto di più. L’amore fra noi garantiva solidità nel rapporto e quello che accadeva dovevamo considerarlo un semplice e stuzzicante passatempo.

Stavolta la svestizione non avvenne velocemente perché avevo proposto un gioco: le due donne avrebbero agito facendo esattamente quello che noi uomini gli avremmo chiesto di fare e tutti lo dovevano accettare con spirito. La volta successiva avremmo ribaltato le parti oppure a turno anche le due donne avrebbero potuto guidare il gioco.

Ci mettemmo ai piedi del grande letto e io cominciai col dire a Rosita di togliere la camicetta ad Annalisa. Con lentezza e sensualità il primo indumento cadde a terra, al che Gigi chiese ad Annalisa di togliere la maglietta a Rosita e di accarezzarle i seni….

Io spinsi Rosita a spogliare completamente Annalisa mentre Gigi alzò presto la temperatura dicendo alla sua donna di limonare in bocca Rosita….Quel gioco si dimostrava fortemente eccitante per tutti, sia per il modo che veniva condotto che per le nostre richieste, sempre più ardite e intime…Spingemmo Annalisa e Rosita verso ogni contatto fisico e con l’eccitazione in rapida crescita sparirono gonne reggiseno e mutandine, camice magliette e pantaloni, le loro mani e le loro lingue toccarono fighe culi e tette e poiché le nostre richieste compresero anche noi, Annalisa e Rosita ebbero presto il piacere di maneggiare i nostri cazzi…con nostra soddisfazione, ma anche piacere delle stesse donne.

Con quel gioco superavamo ogni barriera, ogni tabù, favorendo il raggiungimento di un intensa, veloce e gratificante per tutti.

Mentre Annalisa e Rosita erano impegnate in un sessantanove, ponemmo i nostri cazzi davanti alle loro labbra per un pompino da sogno...

Le donne erano eccitatissime, con la fava in bocca sentivano gli spasmi di piacere contrarre le loro fighette….i cazzi al massimo dell’erezione venivano leccati, mordicchiati, succhiati, accarezzati, smanettati…Il cazzo di Gigi era grosso e lungo e Rosita si diede da fare non poco per leccarlo e succhiarlo a dovere. Annalisa, invece, aveva in bocca la mia asta, non così lunga ma certo non meno grossa. Dopo un po’ ci disponemmo a sessantanove e oltre a essere leccate, le loro vagine subirono un primo, nostro massaggio….e loro non poterono trattenersi dal mugolare di piacere .

Rosita voleva provare a succhiare due cazzi contemporaneamente,. Così, mentre Annalisa sdraiata sotto di lei le leccava la figa, io e Gigi le ponemmo tra le mani i nostri cazzi eretti. Rosita estasiata leccava l’uno, smanettando quell’altro e viceversa….contorcendosi per i sapienti colpi di lingua di Annalisa direttial suo clitoride...poi fu la volta di Annalisa sperimentare quel gioco, con Rosita a leccarle figa e culo….

Dopo un’ora di quelle evoluzioni non ne potevo più, rischiavo di sborrare nel posto sbagliato e così messa Rosita alla pecorina la penetrai cominciando a montarla, cercando di stimolare i punti più erogeni della sua vagina. Presto i suoi mugolii mi indicarono che era prossima all’estasi così accelerai il ritmo fino a lasciarmi travolgere da un intenso orgasmo, seguito da quello di Rosita, tra gli sguardi attenti e goduriosi di alcuni spettatori.

Anche Gigi era intento a cavalcare Annalisa, prima chiavandola a smorzacandela e poi scopandola frontalmente con il suo possente cazzo….

Una copiosa sborrata coronò la ricerca del piacere dei due e una occhiata di intesa, sancì la nostra unione godereccia.



Gabri









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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Igortns Invia un messaggio
Postato in data: 28/05/2007 20:40:47
Giudizio personale:
Clap Clap Clap!!!! Solo applausi per un racconto così profondo anche a livello sentimentale! Bello leggere frasi del tipo \"il ns amore ci teneva cmq uniti\"...
Complimenti!!!


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