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L'evoluzione di marika (prima parte)


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Ciao mi presento sono Marika, ragazza milanese di 25 anni a cui la vita piace molto.



Un aspetto fondamentale di essa e’ soprattutto il sesso, del quale ho una certa esperienza, anche se non mi posso definire una “navigata”.

Di storie ne ho e ne ho avute in passato, con compagni di scuola prima e colleghi di lavoro dopo.



Non passo per una “facile” ma se trovo quello giusto statene sicuri che non mi scappa, anche se preferisco lasciare allo sprovveduto di turno, l’idea di avermi conquistato.



L’uomo cacciatore... bah e’ una leggenda che non ha mai avuto dei fondamenti di verita’. E’ sempre la donna che sceglie (o che si lascia scegliere), ma banalita’ a parte andiamo avanti.



Lavoro in un call-center e da un po’ ho scoperto l’aspetto tecnologico del sesso:

Le chat.



Dapprima sono entrata un po’ dubbiosa, ma in realta’ ho scoperto che con le dovute cautele, si possono fare degli incontri speciali, senza incorrere in imbarazzanti fermo-posta o giornalini equivoci.

Mi permetto una descrizione, sono alta 1,70, bionda con capelli lunghi, occhi verdi, prosperosa (una terza abbondante). Ho sempre cercato nei primi tempi di nascondere questo aspetto di me, e anche adesso che ho scoperto che in realta’ non c’e’ nulla di cui vergognarsi, mi vesto in maniera sexy, ma non da battona.



Curo il mio aspetto anche andando in palestra e vado molto fiera del mio fisico, ma non per questo “me la tiro”, anzi sono una ragazza molto “alla mano”.



Torniamo alla chat, un bel giorno decido di entrare in una di quelle a chiaro argomento erotico, con un nick accattivante “poppea” e be non ci crederete (ma si che ci credete dai!!) e’ stato un successone.

Un sacco di proposte fatte da ragazzini pirlini, ma in mezzo a loro anche delle persone interessanti. Tra queste mi aveva incuriosito un nick all’apparenza baldanzoso “UomoVero”. Sulle prime lo avevo bollato come il solito spaccone che tenta di fare colpo (ma anche io con poppea volevo mettermi in mostra....), poi invece a poco a poco mi ha conquistata con il suo fare deciso e autoritario.



Dopo le prime fasi “come ti chiami-sei f o m-ma come mai sto nick-ecc ecc” eccolo entrare nel vivo del discorso chiedendomi se ero intenzionata davvero a fare del sesso virtuale prima e poi forse.....

“Dai vediamo come stai a fantasia” lo incalzai io tanto per vedere di cosa era capace.



“Tanto per cominciare non fare la spavalda con me” fu la sua risposta.

Per la prima volta mi sentii soggiogata, nessuno era mai stato cosi’ diretto, e devo dire che il tono autoritario mi e’ sempre piaciuto, ma non ero mai stata in grado di trovare il partner giusto.



“Ti piacerebbe fare qualcosa di diverso dal solito??”



“Perche’ no?” risposi io sempre piu’ curiosa.



LUI: ”Io sono una persona a cui piace dominare e amo il genere un po alla ‘Histoire d’O’ per intenderci, ti interessa?”



IO: ”ma si, ma io non ho mai provato nulla del genere” anche se dentro di me e soprattutto la mia micina, cominciava a gradire, sentendo un piacevole calore salirmi dentro.



LUI: ”per prima cosa come sei vestita?”



IO: ”ma ho un abito sopra al ginocchio, perizoma sotto e reggiseno cordinato di pizzo nero”.



LUI: ”bene adesso ti togli subito il perizoma perche’ se accetti di seguirmi da oggi in poi non dovrai piu’ portare biancheria intima, almeno quando sei con me”.



La richiesta mi sembro’ lecita ma inusuale visto che ero in ufficio (open space) circondata da molte persone, quindi provai a protestare:”ma non posso sono in mezzo a molte persone e magari mi vedono”.



LUI: ”cosi vedono che sei una depravata, dai levati ste’ mutande ho detto”.



Allora con non poco imbarazzo e sforzandomi di vedere se c’era qualcuno in giro, mi abbassai e mi sfilai l’indumento, provando un grande senso di fresco e accorgendomi nel riporre lo stesso nella borsetta, che mi ero bagnata, andandolo ad infradiciare completamente con i miei umori. Be certo che prometteva veramente bene.



Glielo dissi e LUI: ”bene vedo che ti piace e che stai entrando nella parte, brava”. “Adesso per farmi vedere la tua sottomissione trova qualcosa di grosso tipo un bel pennarellone e stando con le gambe un po’ larghe sfiorati la fica”.



A nulla valsero le mie proteste lui mi ingiunse di farlo, pena il non risentirci mai piu’.



Mi feci coraggio e individuato l’oggetto cominciai ad usarlo, ma ben presto dovetti smettere in quanto notai una colata di umido che stava per bagnare anche la sedia.



Gli dissi che dovevo smettere ma lui insistette cosi’ mi diede il cellulare e mi disse di chiamarlo dal bagno.



Corsi subito li pensando tra me e me come dovessi essere strana, arrossata in volto e sicuramente sconvolta dal piacere.

Andai come ho detto nella toilette e lo chiamai.



“CIAO” una bella voce calda dall’altra parte mi rispose facendomi eccitare ancora di piu’.



“Adesso che non abbiamo piu’ ostacoli spogliati e fai come ti dico.

Hai sicuramente delle mollette per i capelli, li hai molto lunghi, bene applicale ai capezzoli e stringi bene mi raccomando”.



Esegui l’ordine e subito dopo aver messo le mollette mi parti un indicibile caldo dalle parti basse, caldo che attenuo’ un poco il dolore.

“Bene adesso prendi il pennarello e passatelo bene nel solco per inumidirlo, ecco adesso leccalo tutto, apprezza il tuo succo di cagna in calore”.



Quelle parole erano proprio la ciliegina sulla torta, io trattata come un cagna, una schiava a suo servizio, infatti leccai tutte le mie secrezioni con gusto fino a pulire completamente l’oggetto.



“Adesso ficcatelo bene dentro e pompati, anche perche’ sara’ l’ultimo tuo orgasmo senza di me, ma non disdegnare anche il culo....”.



Andai avanti cosi per un 10 minuti fino a quando lui senti che stavo per venire allora mi intimo ’”Adesso che stai per godere levati di scatto le mollette dalle tette e poi dai sfogo al piacere”.



Feci come mi era stato ordinato e nel momento stesso che tolsi le mollette l’orgasmo mi colse di sorpresa, urlai e mi dibattei come se fossi stata colpita da una scossa elettrica (che imbarazzo pensai in un secondo momento), affondadomi nel contempo il pennarello nel buchetto posteriore.



Ringraziai di corsa il mio padrone e me ne andai velocemente dal bagno, temendo di avere dato spettacolo, decisa comunque a risentirlo......



Ma questa ve la raccontero’ la prossima volta.





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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Masterandslave Invia un messaggio
Postato in data: 23/01/2012 12:54:55
Giudizio personale:
complimenti!

Autore: Giovanni100 Invia un messaggio
Postato in data: 23/12/2008 23:17:59
Giudizio personale:
Bellissimo cara.Anche a me capita di avere un\'amica che al telefono (ho una voce calda e sensuale) si maturba e urla quando gode.Mi farebbe piacere contattarti
giansanti1@tiscali.it
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