i racconti erotici di desiderya

Lecce: mario marito demotivato

Autore: Versoilsole
Giudizio:
Letture: 3494
Commenti: 3
Dimensione dei caratteri: [+] - [ - ]
Cambia lo sfondo
Cominciò così: Patrizia una moglie molto seria, dedita al lavoro e alla casa, attenta a non farmi mancare alcunché però assolutamente non "trasgressiva" a letto. La nostra intesa sessuale inizialmente era stata buona, in particolare da fidanzati, purtroppo con l'andar del tempo, dopo il matrimonio, era subentrata la noia. Tramite la lettura di libri erotici e la scoperta di siti porno in internet, in particolare quelli di annunci di coppie, cominciarono a balenarmi nella mente pensieri e fantasie molto spinti che vedevano la mia consorte alle prese con altri uomini, addirittura con donne. Me l'immaginavo scopata da sconosciuti, violentata sotto i miei occhi ed io che mi masturbavo mentre la degradavano. Una sera, guardando un film in tv, per niente pornografico ma raffinatamente erotico ("Bella di giorno" di Bunuel), iniziai a toccarla dolcemente, a masturbarla. Non distoglieva lo sguardo dallo schermo e mi lasciava fare, la sentivo eccitata. Incoraggiato dalla situazione, complice quanto scorreva sullo schermo, mi avvicinai al suo orecchio e le chiesi, quasi sussurrando, se non avesse mai avuto delle fantasie riguardo all'andare con estranei, se non le fosse mai capitato di desiderare, anche solo per un momento, di fare sesso con un altro uomo. Il film tratta appunto di una donna insospettabile che, di giorno, si prostituisce per piacere e gode nell'essere trattata e pagata da puttana di lusso. Non mi rispose ma quasi subito ebbe un orgasmo. Poi prese la mia mano e la allontanò con un certo imperio. Quella notte non riuscii a prender sonno. Tentai di parlarle: il suo atteggiamento fu di chiusura; m'invitò a dormire dato che il mattino avrei dovuto, come sempre, alzarmi di buonora (sono insegnante in una scuola distante da dove abito).

Passarono diversi giorni, forse un mese, senza che m'azzardassi a parlarle delle mie fantasie. A letto raggiunsi quasi l'impotenza e i veri stimoli m'arrivavano dall'immaginare la mia amata nelle situazioni più oscene, in particolare mi eccitavo pensandomi cornuto, con lei che mi tradiva. Mi piaceva pure fantasticare in chiave sadomaso: lei legata e abusata in mille modi con me passivamente presente. Senza tali pensieri il mio membro non reagiva più e ormai la cosa era evidente pure a mia moglie. Inizialmente sospettò che avessi un'amante. Le dissi di sì ma che l'amante era lei stessa nelle mie fantasie. Gliene raccontai alcune, le meno spinte, poi, notando che a differenza d'altre volte non mi chiedeva di smettere, passai a quelle dove mi cornificava o veniva violentata. Ricordo che eravamo a letto; non so come finimmo a fare l'amore in cucina, lei supina sul tavolo arrapata come non mai e, finalmente, posseduta dal mio membro nuovamente arzillo.

La domanda che entrambi ci ponemmo fu se, effettivamente, per non far naufragare la nostra unione avremmo dovuto dar vita a fantasie così spinte, con l'incognita - forse malefica - di un cambiamento radicale del nostro stile di vita più intimo o se limitarci nella condivisione di pensieri sconci. Le nostre paure erano più che giustificate: avvertivo che lei si stava, in un certo senso, violentando, andando contro le sue convinzioni morali, per non perdermi; mi parlò del suo terrore di vedermi reagire brutalmente o di assistere al mio disinamoramento sapendo di un suo reale tradimento. La rassicurai su tutta la linea; il nostro matrimonio poteva andare in crisi se non riceveva degli stimoli; se nuove emozioni non lo avessero ravvivato. In cuor mio ero ugualmente preoccupato: immaginarla con un altro uomo mi eccitava enormemente ma se poi se ne fosse innamorata? Stavo forse preparando la frantumazione della nostra unione? Oppure continuando col solito tran tran avremmo sì, in quel modo, causato la nostra separazione? Parlammo dei nostri timori e convenimmo che sarebbe stato meglio iniziare questo nuovo viaggio tenendo il più possibile separati affettività e sentimenti amorosi da sesso e lussuria. Decise che sarebbe accaduta casualmente la sua scelta "cornificatrice" - con o senza la mia presenza - e che, in ogni caso, m'avrebbe raccontato tutto subito. Da parte mia non dovevo assolutamente andare con altre donne tranne che in situazioni di eventuale scambio dei partner, con lei sempre presente.

Passarono due tre mesi dalla nostra presa di posizione, tanto che temetti un suo ripensamento. Ero in macchina, di ritorno da scuola, quando squillò il cellulare e comparve il numero di mia moglie. Sentii la sua voce consigliarmi di accostare piuttosto che ascoltare col viva voce mentre guidavo. Imbucai una stradina laterale: la sua voce era strana, come alterata. Ebbi paura per un attimo che le fosse occorso un incidente. Poi capii: ansimava, le frasi erano spezzate, mugugnava. “Amore, adesso sei cornuto! Mi stanno scopando ... Sto scopando con un cazzo enorme nella figa ... Aaaggghhh ... E' bellissimo, è durissimo! Tira fuori il tuo cazzetto e comincia a menartelo. Questo sì che è un vero cazzo! Dai, fatti una seghetta mentre mi sfondano. Stasera sentirai come sono larga. Il tuo ci ballerà dentro!” Me lo menavo all'impazzata. Non avevo bisogno di chiedere cosa succedeva; la cronaca era in diretta con tutti gli effetti sonori del caso. Sentivo un po' lontana la voce del fottitore. Le dava della troia, della vacca e lei mugugnava, sospirava, pregava di sfondarla. Poi la comunicazione s'interruppe. Mi ero segato all'impazzata e avevo imbrattato i pantaloni. Era stato un orgasmo intensissimo e la testa mi girava. Solo allora realizzai d'essere in una pubblica via, per fortuna deserta. Realizzai pure che erano le tredici e trenta, che mia moglie per le quattordici di solito era a casa: cosa significava quel "stasera"? Sarebbe stata fuori tutto il pomeriggio? In effetti la casa era deserta. Mangiai pochissimo, da solo. Avrei dovuto mettermi al lavoro, correggere un quintale di compiti ma lo stordimento, l'emozione mi portavano a pensare solo a quella telefonata. Lo stomaco inizialmente s'era chiuso come se una mano, con stretta ferrea, avesse tentato di strapparlo. Poi il cazzo aveva evidenziato il forte eccitamento e uno strano languore aveva preso il posto della sensazione dolorosa all'apparato digerente. Avrei voluto masturbarmi: tutte le volte che ripensavo al mio amore sfondato da un cazzone sconosciuto, mi sembrava d'essere lì lì per eiaculare. Volli trattenermi per la serata, per lei. Le ore passavano lentissime. Sentii aprirsi la porta d'ingresso verso le ventidue. Le corsi incontro. Era sorridente. Mi saltò subito al collo e mi baciò fiondandomi la lingua fino alle tonsille. Mi palpò il cazzo turgido. La tastai sotto la minigonna. Non portava biancheria, era nuda, solo le autoreggenti, era bagnata. Mi portai le dita al naso e mi anticipò: “ E' la sua sborra - sì, disse proprio così, "sborra" quando invece era solito chiamarlo "sperma" - mi ha scopata persino qui sotto casa, nell'androne. Mi ha riempito tutta, in bocca e ... E anche nel culo!” Mi succhiò con aria lasciva le dita intrise di sborra e dei suoi umori ficali. Non m'aveva quasi mai concesso la via anale. Allo sconosciuto aveva concesso tutto. “Ti devo dire una cosa ... Una cosa importante.” Mi allontanò d'un po' per potermi osservare meglio. Mi fissava. Era titubante, temeva, era chiaro, una mia reazione negativa. “Lo abbiamo fatto in tutti i modi e lui è venuto, come me, molte volte. Ecco ... Noi ... Io, beh non abbiamo preso precauzioni ed io ho voluto che mi sborrasse dentro, nella figa. Volevo godere ed ho goduto come una pazza, come ... Una troia!” Non le diedi tempo per continuare. L'attirai di nuovo a me e la baciai con violenza e con amore, sì, l'amavo infinitamente. Glielo dissi e glielo ripetei non so quanto. Mi teneva stretto il viso tra le mani e contraccambiava in continuazione esclamando: “Ti amo, ti amo!” quasi volesse rassicurarmi. Preparai il bagno e la lavai. La lavavo e la coccolavo. Era la mia dea. Ci coricammo dopo una breve cena consumata con lei sulle mie ginocchia. Non le chiesi alcunché dell'avventura, dello sconosciuto. A letto, mi promise di sua iniziativa, avrebbe raccontato "quasi" ogni cosa. Eravamo coricati, abbracciati nudi. “So che ti piacerebbe sentir raccontare tutto mentre mi scopi ma, amore mio, sono esausta. Se vuoi rimandiamo scopata e racconto a domani oppure adesso parlo, ti sego e, se proprio, ti faccio venire in bocca.” Optai per la sega. Seppe eccitarmi come non m'era mai accaduto. Le dissi della sborrata in auto e mi baciò come per ringraziarmi. Continuò ragguagliandomi su chi fosse l'uomo su come s'erano conosciuti - era Antonio il nostro amico di famiglia sua moglie era in vacanza con la figlia “Senti ...” Io pensavo al problema del possibile ingravidamento. “Il prossimo venerdì sera vuole che esca con lui.” Mi stava prospettando una relazione continuativa, si stava facendo un amante fisso. Non gradivo molto la cosa. Mi strinse il cazzo più forte aumentando il su e giù della mano. “Sì, la cosa mi attira e mi arrapa. Se vuoi che diventi un vera troia, dovresti farmi provare ... , ha degli amici, dei maiali come lui. Senti come ti è diventato duro: sei proprio un cornuto. Abbiamo parlato di te. Gli ho chiesto di farti ...” “Partecipare?” “No, per adesso attivamente no, ci intrigherebbe qualche volta farti guardare. Senti, se m'ha messo incinta che facciamo? Io ..., io lo terrei.” “A una condizione: che con lui non nasca una classica relazione da "amanti". Se ti crescerà la pancia, scoperai anche col pancione.” “Ok! Stai per venire, te lo prendo in bocca, sborrami in gola mio amore cornuto.”


giudica questo racconto

Attenzione, solo gli utenti registrati su Desiderya.it possono esprimere giudizi sui racconti

Per registrarti adesso CLICCA QUI

Se sei un utente registrato devi autenticarti sul sito: CLICCA QUI


I vostri commenti su questo racconto
Autore: I Diavoletti Invia un messaggio
Postato in data: 07/01/2015 00:28:49
Giudizio personale:
QUESTA E' LA COSA BELLA DEL CORNUTO, AVERE UNA MOGLIE CHE HA UN AMANTE E CHE FA CON LUI QUELLO CHE DOVREBBE FARE CON IL MARITO, MENTRE QUEST'ULTIMO DIVENTA UN AMICO IMPOTENTE E FELICE DELLA FELICITA' DELLA MOGLIE. W I CORNUTI

Autore: Coppiaprima2007 Invia un messaggio
Postato in data: 04/01/2007 17:35:33
Giudizio personale:
bellissima storia e complimenti per l\'abilità nella scrittura...professore di lettere immagino....
che ne pensi di sentirci?
saluti

Autore: Iocuckold Invia un messaggio
Postato in data: 04/01/2007 12:25:05
Giudizio personale:
ottimo


Dal Sexy Shop di Desiderya...
In: Sex toys
Vibrating mini pussy pump rosa
Vibrating mini pussy pump rosa
Succhia vagina vibrante dotato di pompetta molto e...
[Scheda Prodotto]
In: Abbigliamento
Neglige vestaglia lunga nero raso
Neglige vestaglia lunga nero raso
Neglige satinato nero allacciato lungo tutto il fi...
[Scheda Prodotto]
In: Abbigliamento
Calze a righe nero
Calze a righe nero
Calze autoreggenti a righe nere nella parte superi...
[Scheda Prodotto]