i racconti erotici di desiderya

Le mutande del diavolo


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Cambia lo sfondo
In questo tempo di crisi il lavoro scarseggia, non è certo una novità, e neanche la mia azienda ha fatto eccezione, un buon mobilificio che in breve tempo ha chiuso i battenti e mandato tutti a casa. Trent’anni, non sposato vivo con mia sorella di due anni più giovane, anche lei disoccupata, orfani dei genitori, il futuro non ci è apparso roseo. Dopo aver girato un poco per cercare un’alternativa, sconsolato ho fatto insieme a Carla, mia sorella il punto della situazione, quando un nostro vicino ci ha suonato alla porta:

“Ragazzi, mi servirebbe un piacere pagando, voi avete quel grande magazzino dove vostro padre aveva il negozio di mobili, se non è troppo disturbo lo vorrei affittare. Devo ristrutturare casa mia, dalle fondamenta al tetto e non ho un posto dove per depositare tutti i mobili.”

Ovviamente accetto, anzi mi propongo di aiutarlo nel trasloco, e deposito tutto nel magazzino che ha anche una grande vetrata, di conseguenza dopo alcuni giorni delle persone di passaggio mi chiedono se i mobili dentro il locale sono in vendita. Dall’ affitto ne ricavo un gruzzoletto e con mia sorella decido di aprire un mercatino di cose usate. Basta un poco di buona volontà, qualche volantino e in breve mi trovo con il capannone pieno di vecchi cose che la gente vende e dal prezzo di vendita, ne ricavo una bella percentuale. Per sei mesi gli affari girano abbastanza bene, poi un pomeriggio, un taxi si ferma davanti al negozio, ne esce una signora anziana, molto elegante, alta, capelli bianchissimi, raccolti dietro la nuca come a formare una cipolla. Entra e mi si avvicina decisa. Indossa un completo giacca pantaloni scuro, e ha una camicetta bianca sotto con dei bellissimi pizzi, stivaletti con lacci con un tacco di almeno otto centimetri, il suo incedere è veramente elegante.

“ Mi chiamo Flavia, ho sentito parlare di lei dalla mia domestica, una ragazza peruviana, la quale mi ha detto che lei è molto bravo a vendere la roba vecchia, io ho una soffitta da vuotare, vedo che lei ha una bella attività, vorrei che venisse a vedere se ne vale la pena vendere le mie cose o buttare tutto.”

Mentre parla sono affascinato dal timbro della sua voce, dolce melodiosa. Noto che ha due occhi azzurri bellissimi e le sue mani sono un po magre, con dita lunghe, unghie laccate di un rosso scuro, il fisico poi è esile, mi ricorda Patty Bravo, si direi che le somiglia. Si da un’occhiata intorno, mi lascia l’indirizzo e se ne va. Il giorno dopo mi presento all’indirizzo e scopro che è un grande palazzo sito in centro, nella parte vecchia della città. Contatto la signora, che mi fa entrare con il mio furgone dal retro, dove da un portone si entra dentro un cortile invisibile dall’ingresso principale. Insieme iniziamo a salire un’ampia scala di marmo. Cammina spedita davanti a me, non posso fare a meno di notare il suo culetto, tondo alto, mi stupisce la sua elegante fisicità. Indossa una gonna che le arriva fin sotto il ginocchio, l’immancabile camicia bianca, il collo esile slanciato bianchissimo, e la solita pettinatura a cipolla che le conferisce un’aria decisamente delicata. Saliamo due file di scale, sono attratto dal sul culetto, sento un lieve movimento nel mio basso ventre, sorrido dentro di me, mi sto eccitando, poi arrivati sul pianerottolo mentre infila una grossa chiave, si gira, mi guarda e sicuramente nota il gonfiore del mio pacco, sorride, apre una porta che immette in altre scale con un gesto del capo mi invita a entrare dentro. L’ambiente è avvolto nel buio, le accende una luce, poi si sposta fino a una grossa finestra e scosta una pesante tenda. La luce entra e rivela un ambiente molto grande pieno di tantissima roba, alcune cose sono coperte da bianchi lenzuoli, mentre accatastate in un lato vi sono tante scatole piene di molte cose del passato, piatti, vasi di ogni genere, posate, bicchieri, mobili piccoli e grandi statuette di varia grandezza, sono stupito, è come aver trovato un tesoro, mi giro la guardo a bocca aperta,

“ direi che vi sono cose molto belle che vale la pena vendere, ne ricaverà molto denaro, è tutta roba antica.” – le dico guardandola negli occhi.

Lei non commenta, si avvicina a un’altra grossa finestra e sposta una pesante tenda aprendola. Una luce naturale illumina la soffitta rivelando tante altre cose, una folata di vento fa alzare alcuni lenzuoli messi per coprire le cose, mi avvicino e guardo meglio.

“accidenti, qui c’è roba veramente bella, ne potrebbe ricavare una fortuna,” – le dico scostando un lenzuolo che ricopre un armadio di grande pregio.

“no!, questa non è in vendita è mia.” - mi risponde ricoprendo il mobile. Poi prende una cartella con dei fogli, e mi rendo conto che ha catalogato tutto e richiuso in delle scatole numerate. Nell’elenco che ha in mano c’è registrato tutto quello che lei decide di disfarsi. Incomincio a portare nel furgone le scatole che lei mi indica, ben presto mi rendo conto del grande pregio delle cose che carico. Riempo e poi vado a scaricare in negozio, ma le metto nel magazzino, fra tre giorni c’è un importante fiera antiquaria, e conto di realizzare dei buoni affari con questo materiale. Scarico e lascio mia sorella a controllare il tutto, io mi precipito a ricaricare un nuovo viaggio di cose, la mia paura è che cambi idea. Incomincio a riempire di nuovo il furgone, lei elenca con precisione le cose che mi da, è di una perfezione maniacale, ha inserito in ogni scatola la perfetta descrizione di quello che contiene. Quando sono quasi al completo, lei si ferma, mi guarda,

“giovanotto, mi rendo conto che lei sta facendo un bellissimo lavoro. La mia domestica prepara il pranzo poi corre a prendere il suo bambino a scuola, e io mi ritrovo sempre a mangiare da sola, le andrebbe di pranzare con un vecchia come me? ” - mi dice con due occhi lucidi che mi scrutano in attesa di una mia risposta.

“ma vuole scherzare, io ne sarei onorato, lei è una così bella donna che mi si apre il cuore nel sentire il suo invito, mi creda lei è molto bella.” – le rispondo sorridendo. Il suo viso si illumina di un sorriso che quasi le fa sparire tutte le rughe, ha un qualche cosa che non so spiegarmi, ma mi intriga tantissimo. Termino il carico poi scendiamo di sotto, lei apre il portone del suo appartamento e io resto senza fiato. Appena dentro mi trovo in una grande stanza. Alle pareti ci sono dei quadri bellissimi di donne nude, e mi sembra che uno sia di lei, tende rosse alle finestre, divanetti di velluto, e poltrone di pelle rosse, e specchi bellissimi dappertutto. A sinistra una vetrata scorrevole dipinta separa il locale da un altro, mentre noi ci dirigiamo a destra dentro una porta che immette in una cucina dove c’è un tavolo con dieci sedie, apparecchiato per due. Mi fa sedere e mi serve del pollo arrosto con patate. Lei incomincia a mangiare in maniera molto elegante, nel perfetto rispetto del galateo, io un po meno, in silenzio, mi guardo intorno. La cucina è quanto di più bello e antico che io abbia mai visto. In una credenza ci sono piatti di porcellana di inestimabile valore, bicchieri di cristallo e solo il mobilio vale tantissimi soldi, è tutto antico e autentico, perfettamente conservato. Lei mangia in silenzio, poi si alza e mi offre una fetta di torta di mele,

“ questo prima che lo chiudessero era il più lussuoso bordello della città. Qui ci mangiavano le ragazze, erano di passaggio, solo tre mesi, poi si cambiava, ma se una era veramente brava poteva restare quanto voleva. Sono entrata qui che avevo quattordici anni come cameriera, e poi ne sono diventata la padrona. Ero molto richiesta dai miei clienti, facevano la fila per amarmi, vieni ti mostro il resto.” - mi dice a pranzo finito. Mi prende per mano e tornati nel salone apre la vetrata che ci immette in un corridoio con delle camere, ne apre una ed entra.

“ questa è sempre stata la mia camera, era qui che venivano mi miei amanti, tu lo faresti l’amore con una vecchia come me?” - mi dice dritta in piedi davanti a me.

La guardo, mi eccita al solo pensiero, non riesco a definire la sua età. Il suo viso sembra più rilassato, i suoi seni appena gonfiano il tessuto della camicetta, il ventre piatto mi sto eccitando e si vede. Lei con un semplice gesto porta le mani dietro di lei e apre una lampo e in un momento si ritrova nuda davanti a me. La sua pelle bianca è bellissima, il ventre piatto le cosce tornite, indossa delle strane mutande a culotte, bellissime con pizzi e merletti insolite. Non ho il tempo di fare nulla, lei si abbassa, con un gesto rapidissimo mi apre i pantaloni e li abbassa, io tolgo la maglia e sono nudo pure io. La sua bocca ampia e carnosa s’impossessa del cazzo duro e teso. Lo infila in gola senza nessuna difficoltà, è impressionante la facilità con cui si muove la sua lingua, mi lecca e succhia velocemente. Lo fa cosi rapidamente che ho l’impressiono che avvolga tutta la circonferenza del cazzo. È fantastica, sento immediatamente il piacere scorrere dentro di me, se continua così mi porterà rapidamente all’orgasmo, cerco di resistere ma, è impossibile è tremendamente brava! Senza avere nessuna possibilità di resistere le sborro in gola.

…….. siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ……sssbbbBBBBOOOOOrrooooooo……. No cazzo!!!!... ma non è possibile, mi hai fatto venire cosi in fretta!!!!...sei meravigliosaaaaaa….siisiiiii …..suuuccchiaaa………… aaaaaa……..sssiiiiiii……….

Lei non si ferma, mi succhia e beve tutto Mi pompa ancora un poco, il mio cazzo non da nessun cenno di cedimento, lei si alza mi guarda negli occhi, il suo viso ora è raggiante di felicità, mi spinge sul letto, si sfila le mutande e sale anche lei mi cavalca e infila il mio cazzo dentro di lei. Appena sento la cappella aderire alle labbra della sua fica mi sarei aspettato di sentirla un po secca, avevo sentito dire che dopo una certa età alle donne rimane difficile bagnarsi, invece ho l’impressione di infilarlo dentro un vulcano, è caldissima e bagnata da far paura! La sento anche incredibilmente stretta. Lei prende le mie mani e le porta ha seni, i capezzoli sono tesi e duri, grandi. lei mi fa capire che devo stringerli e io lo faccio. Si muove su e giu, lentamente, gode e lo fa con un grido lunghissimo.

………. Ooooohhhhh…….huhumummmu..siiiisssssiiii…. finalmeteeee …da quanto tempooooo …siiiiii .. siiiiii……… è belllliiissssimmmooooooo….. vengo!..VENGOOO!!!!! …….. oraaaaaaaaaaaaaa…………………..

Trema scossa da brividi di incredibile piacere. Mi sento le pareti della sua fica stringere il mio cazzo che scorre in lei, è una sensazione bellissima, ho l’impressione che lo stia mungendo, viene alcune volte poi mi abbraccia e si mette di lato trascinandomi con se.

“dai ora scopami tu, ti prego dai fammi godere ancora è meraviglioso.” – mi dice con voce rotta dall’emozione.

La stringo e incomincio a pomparla con forza, lei mi incita, mi bacia e morde le mie labbra.

….. daiiiii magnifico toro …daiiiii..fammelo sentire tutto dentrooooo…..siiiiiiiiii…godooooo…daiiiii…sbattimii..

Le guardo il viso, è radioso, mentre gode sembra ringiovanita, trema dal piacere, e dopo l’ennesimo orgasmo si distende sotto di me e mi trascina sopra continuando a tenermi piantato dentro di lei.

…..daiiiii…scopammmmiiiii…siiiii…daiiiii..vieni dendroooo..è tanto che mi manca il piacere di sentire un maschio schizzarmi dentrooo…… vieniiiiiiiiii ….ora..daii io VENGOOOOOoooooo!!!!!!...orrrraaaaa…………..

La sbatto con incredibile foga, lei trema scossa dai colpi che le do, spinge il bacino in alto andando incontro al mio cazzo che la penetra, esplodo in lei dopo l’ennesimo orgasmo.

…… orrrraaaaaaaa …SBORROOOO!!!!!...siiiiii ..eccomiiiiiiiiii..ti dooooo tuttoooo…..oraaaa………..

Le scarico dentro quello che mi rimane dentro le palle. Resta un momento ferma, mi guarda ha le lacrime agli occhi, mi bacia e stringe,

“grazie, mi mancava da tanto tempo una simile emozione, sei stato meraviglioso.” - mi sussurra all’orecchio destro baciandomi, poi si abbassa e al sua bocca si impossessa del mio cazzo ancora turgido, lo lecca e succhia come non mi era mai capitato in vita mia. Non è un pompino, è un’adorazione del cazzo quello che ricevo dalle sue labbra. Incredibilmente mi tira di nuovo, mi trascina sopra se e lo infila di nuovo dentro. La scopo come un dannato, la pompo duramente, lei grida gode e mi incita darglielo più forte, è sconvolgente come gode. Alla fine vengo di nuovo dentro di lei. Sono sfinito esausto, a mala pena riesco a rialzarmi dal letto, mi sento come se mi avessero succhiato le forze. Quando me ne vado lei mi accompagna alla porta, mi da un numero di telefono: ” ci sentiamo nei prossimi giorni.” - mi dice baciandomi sulla bocca. Il sabato partecipo alla fiera antiquaria, un successo talmente grande che la sera devo correre al magazzino per prendere il resto della roba da vendere. La domenica sera la chiamo le dico del successo e le chiedo se posso passare da lei per darle la sua parte, mi dice che le farà molto piacere. Arrivo e salgo da lei. Mi accoglie in vestaglia trasparente, capelli sciolti bellissimi, sembrano biondi. La sua pelle bianca è profumata a tal punto che mi sembra di ubriacarmi di lei. Le mostro i soldi, le conto la sua parte, ma lei mi trascina in camera da letto, mi spoglia e succhia subito facendomi venire velocemente come l’altra volta. Poi mi sdraia sul letto e mi scopa con una vitalità impressionante, ho la sensazione che sia ringiovanita, è tremenda, gode a raffica un orgasmo dietro l’altro senza tregua. La sbatto con colpi durissimi, anche se a volte ho l’impressione che si rompa data la sua fragile costituzione, invece è lei che mi chiede più forte. Gode, vengo e godo con lei. Infine si gira, io sono già venuto due volte, lei tantissime, mi succhia e il mio cazzo rimane inspiegabilmente duro, poi mi chiede di prenderla dietro, resto meravigliosamente sorpreso dalla richiesta, ma mi posiziono dietro di lei e le appoggio il glande sul suo buchetto che lei stessa spinge indietro nell’andare incontro al mio palo. Entro in lei di colpo.

………………… hhhhhaaaaa……..siiiiiiiiiiiiiiiiiii…entraaaaa …daiiiiii…… sfondamiiiiii tutttaaaaa…………..

Sento le pareti del retto risucchiare il mio cazzo e poi lasciarlo uscire, sembra lei che fa godere me, mentre dovrei essere io a far godere lei. La sbatto con durissimi colpi. La tengo stretta per i fianchi, lei urla di darglielo di più.

…… scopami!!!!... daiiiiii… scopamiiiii…nel culoooo…… ODDIOOOOooo………….come GODOOOooo…….siisiiiiii…………. schizzzaaaa!!!!!....vieniiii..daiiiii…oo voglio dentroooo..oraaa..vengooooo…

Urla si scuote tutta, è una furia scatenata, non le resisto, sento ilo piacere sconvolgere il mio corpo e vengo.

………..eccoomiiiiii….ssissssiiiiiiiiiii……..sssbbbBBBBBOOOOORRROOOOooooo!!!!!!....... oraaaaaaaaa ………..

Senza rendermene conto le scarico dentro il resto delle palle. Resto un momento immobile in lei, poi cado di lato sfinito. Il fiato corto, il respiro affannoso, mi sembra di aver fatto dieci scopate, mi ha succhiato anche l’anima.

“ scusa, ma come fai ad avere tutta questa vitalità,io sono sfinito e tu sembri fresca come una rosa?” - le chiedo con un ultimo filo di voce. Lei è distesa sul mio petto, alza il viso e le vedo una lacrima che le riga la guancia, mi bacia delicatamente sulla bocca,

“ è merito delle mie mutande, mi sono state regalate tanto tempo fa. Il mio primo cliente,un signore molto anziano, mi vide mentre servivo bevande nel salone, mi volle. Io ero vergine, lui pagò una cifra enorme per avermi tutta la notte. Fu dolcissimo, mi sverginò, mi fece imparare a succhiarlo come tu hai sentito, poi all’alba quando era pronto per uscire mi regalò quelle mutande dicendomi che fin quando le avrei indossate sarei stata irresistibile e avrei avuto tutti glia amanti che volevo. I loro orgasmi erano la mia linfa vitale dell’eterna giovinezza. Divenni una delle donne più richiesta, c’era al fila per avermi, ho guadagnato tantissimi soldi che mi sono comperata il locale.” – mi dice senza guardarmi in viso.

“per sei tutta matta, adesso mi rivesto e finisco di contare la tua parte e me ne vado.” - le dico alzandomi a fatica dal letto. Mi vesto mentre lei nuda si è alzata e subito si è seduta vicino a un piccolo scrittoio. Esco dalla camera con lei dietro, nel salone c’è il mucchio di soldi che ho realizzato nel vendere la sua roba, ne conto la sua parte e glie la dono.

“ non voglio nulla, te li sei meritati con il tuo lavoro. Qui sotto ho affittato un appartamento ad una compagnia assicuratrice che mi paga un affitto così alto che mi basta per tutto, mentre tu questa sera mi hai dato in quel letto un piacere che non ha prezzo.” - mi sussurra avvicinandosi a me e donandomi una ricevuta.

La guardo, mi inebria la sua bellezza, lei mi bacia è talmente calda e lasciva che sento un fremito ancora nel basso ventre, mi avvicino alla porta a malincuore, vorrei non lasciarla, ma sono esausto. Apro la porta e lei mi da un altro bacio.

“sei stato meraviglioso, non ti dimenticare mai di me.” - mi dice dandomi nuda un ultimo bacio sulla soglia della porta. Esco e me ne vado.

L’indomani ho molte cose da fare, e solo il giorno successivo la chiamo, ma per quanto ci provi il suo telefono suona ma lei non risponde. Continuo a chiamare anche nei giorni successivi senza ricevere nessuna risposta. Il venerdì sera passo da lei nel tardo pomeriggio. Entro dentro il portone dietro del palazzo e resto basito. Mi ritrovo nel bel mezzo di un frenetico cantiere edile, sabbia, mattoni e altri materiali sono accatastati nel cortile. Salgo in fretta le scale, e il bellissimo portone di casa sua non c’è più, entro un capomastro mi chiede cosa voglio. L’appartamento è completamente vuoto, le pareti sventrate, nessun mobile o specchio c’è più. Gli chiedo della signore che abitava lì. Lui ci mette un poco a capire, poi mi giura che l’appartamento è vuoto da due anni, lui stesso aveva fatto i lavori al piano di sotto, e ora l’assicurazione che è proprietaria di tutto l’immobile ha deciso di ristrutturare anche questo piano per farne la sede centrale. Esco, confuso, smarrito, giro senza meta la città cercando di capire, ma non ci riesco. A tarda sera torno a casa, sul tavolo della cucina c’è una scatola e un biglietto di mia sorella, mi dice che un corriere ha portato il pacco per me, lei resterà a dormire da una sua amica. Lo apro, e mi ritrovo in mano un bellissimo paio di mutande da uomo nere, un biglietto scritto con una penna stilografica mi dice che se le indosso io non ne potrò più fare a meno, è l’unica regola delle mutande del diavolo. Le indosso ancora.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Voyeru55xcp Invia un messaggio
Postato in data: 15/06/2020 21:31:25
Giudizio personale:
stupendo racconto spero che l'abbia vissuto davvero e a chi lo legge sembra anche di viverlo complimenti

Autore: Isabelo Invia un messaggio
Postato in data: 18/05/2013 03:37:37
Giudizio personale:
Incredibile eccitante da invidiare

Autore: Cpannadany Invia un messaggio
Postato in data: 13/05/2013 18:34:48
Giudizio personale:
very good!

Autore: Lara62 Invia un messaggio
Postato in data: 11/05/2013 00:55:37
Giudizio personale:
molto bello, scritto con cura, coinvolgente e con finale a sorpresa! Bravo

Autore: Lilly&vagabond Invia un messaggio
Postato in data: 07/05/2013 15:46:28
Giudizio personale:
unico, divertente e sempre originale. bravissimo.

Autore: Rotterdam19 Invia un messaggio
Postato in data: 07/05/2013 12:19:06
Giudizio personale:
Pravo...come Patty! :-))

Autore: Baxi18 Invia un messaggio
Postato in data: 06/05/2013 16:24:15
Giudizio personale:
stupendo!!! la tua fantasia non si smentisce mai! bravo.

Autore: Joseph62 Invia un messaggio
Postato in data: 05/05/2013 18:48:20
Giudizio personale:
Una storia fantastica!!!!

Autore: Cpge90 Invia un messaggio
Postato in data: 04/05/2013 12:03:15
Giudizio personale:
scritto magistralmente! complimenti davvero.....

Autore: Sole Mare Invia un messaggio
Postato in data: 04/05/2013 08:51:51
Giudizio personale:
complimenti

Autore: Catia68 Invia un messaggio
Postato in data: 04/05/2013 00:11:17
Giudizio personale:
bellissimo

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