i racconti erotici di desiderya

Le mie due cognate


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LE MIE DUE COGNATE



La mia ragazza, è la seconda di quattro sorelle, una più grande sposata Ramona, lei, la terza Federica e l’ultima Cinzia, che ho raccontato anche la storia che ho avuto con lei.

Io con le sue sorelle ho sempre avuto un bel rapporto di amicizia, apparentemente, ma dentro di me ho sempre avuto il grande desiderio, di scoparmele, una per volta tutte e tre, anche la sposata, che tra di noi la differenza di età non era molta circa 4 anni, un desiderio che cresceva ogni giorno di più, ma la situazione non prometteva nulla di buono, fino al giorno che riuscii a scoparmi Cinzia, da allora tutto cambiò. Finalmente riuscii a capire che le loro battutine ironiche, il loro girare per casa mezze nude, reggiseno e mutandine a volte perizomi, le loro continue coccole e abbracci, non erano gesti di affetto ma delle vere e proprie provocazioni, forse loro come me, non osavano fare il primo passo, ma una volta sbloccato il meccanismo tutto fila liscio come l’olio.



Era passato un mese circa o poco più, da quando la storia tra me e Cinzia terminò, i nostri rapporti erano cambiati, ci evitavamo e così via, ed allora comincia a stringere un rapporto diverso con Federica, eravamo entrati più in confidenza, lei comunque come nessun’ altro sapeva nulla di me e Cinzia, ma notò un cambiamento ambo le parti, tanto che un giorno mi chiese cosa fosse cambiato e cosa era successo tra di noi, ma io le risposi nulla, solo che lei aveva cambiato un po’ carattere e non mi piaceva molto il suo modo di fare. Passavamo molto tempo insieme, la mia ragazza lavorava in un negozio, e la sera ritornava a casa verso le 20:30 alcune volte anche le 21:00, e praticamente passavamo circa 4 ore al giorno insieme ed il sabato tutta la giornata. Era sempre con me, mi faceva compagnia quando andavo da qualche parte, veniva con me a fare la spesa, mi aiutava quando avevo bisogno, stavamo bene insieme, ed andava tutto bene tra di noi, poi una sera eravamo a casa loro a cena, la mia ragazza dopo cena era molto stanca, ed andò a sdraiarsi un po’ sul divano, ed i uscii sul terrazzo per fumarmi una sigaretta. Dopo pochi minuti arrivò anche Federica, si mise seduta sopra le mie gambe, aveva i lineamenti del viso bellissimi, un culo bello tondo e sodo, due tette enormi una quinta, come corporatura aveva qualche chilo di troppo, ma non eccessivamente, era estate e faceva molto caldo, ricordo che indossava dei pantaloncini cortissimi e super aderenti ed una magliettina bianca con una grande scollatura. Si accese anche lei una sigaretta, e gli cadde l’accendino, da sopra le mie gambe, sollevò il culo e si piegò per raccoglierlo, alla visione del suo culo ebbi subito una mezza erezione, quando si sedette, non si mise seduta sulle gambe ma proprio sopra il mio pisello. Cominciò piano piano a diventare bello duro e lei se ne accorse, e per farmelo drizzare ancora di più strofinava il suo culo sul mio pisello, pensavo dentro di me adesso la prendo e me la sbatto qui sul terrazzo, ma tenni a freno le mie voglie. Ad un tratto notai che i suoi capezzoli si erano drizzati proprio come il mio pisello, e la cosa gli piaceva anche a lei, così la guardai e le chiesi “senti Federica, devo chiederti un grande favore” e lei “ dimmi se posso volentieri” – “posso toccare il tuo seno mi fa morire tua sorella non ha una grande seno mentre tu ne hai per tre, vorrei sentire com’è duro, sodo” – “ come vuoi che sia? E poi ….” – “ una volta soltanto, dai” – “va bene, ma non prenderci gusto”, lei era seduta sopra di me, in avanti, io da dietro allungai le braccia e diedi una bella palpata a quelle grosse tette, non volevo più togliere la mano, e notavo che anche lei provava gusto ad essere toccata, dopo un minuto tolsi le mano dalle sue tette, lei mi guardò, come dire perché le hai tolte?, ed io pensavo che poteva arrivare la sorella, la madre insomma qualcuno. Si alzò andò davanti la porta del terrazzo, poi ritorno seduta sopra di me, quel suo gesto, sembrava che fosse andata a controllare che non arrivasse nessuno, poi mi guardò senza parlare, ed allora fui io a dirgli” Federica dammi la tua mano, senti”, portai la sua mano sopra il mio pisello, che stava esplodendo all’interno dei pantaloni, e lei nulla nessuna reazione, lascio la sua mano sopra si esso, per un po’, e la tolse proprio nel momento in cui la mia ragazza, uscii sul terrazzo, e sotto voce disse” pericolo scampato, per un pelo!!!”, poi andò a letto e dopo un po’ andai via anche io.

Il giorno seguente, era Venerdì e la mia ragazza il pomeriggio, non andò a lavoro, perché doveva andare in un posto con i genitori, ed io rimasi solo in casa con Federica. Era passata un’ora da quando erano andati via, e noi eravamo sul divano a vedere la tv, quando ad un tratto, gli chiesi un bacio, così di punta in bianco, lei mi guardò e disse” un bacio? Intendi un vero bacio sulla bocca?” – “si, ho voglia di baciarti, tu vuoi?”, si alzò e andò nella sua camera, io pensai dentro di me, che cazzo avevo combinato?, poi sentii lei che mi chiamava, corsi subito nella sua camera, e quando entrai, vidi la finestra chiusa e lei in piedi vicino al letto, e disse” non volevi un bacio?”, mi avvicinai la strinsi forte a me, e gli diedi un bacio, le nostre lingue si cercavano, e s’intrecciavano nelle nostre bocche, un bacio lungo e pieno di passione e di eccitazione, poi feci scivolare le mie mano sul suo culo sodo, e gli diedi una bella palpata forte. Dopo qualche minuto lei si stacco e disse”volevi un bacio, ma vedo che ti sei spinto oltre! Non possiamo dai ti bacio e penso a mia sorella, sei mio cognato, ma cosa facciamo, no non posso, scusami”, e andò in bagno, nel metre ritornava a casa la mia ragazza, la salutai e andai via.

Il giorno dopo era Sabato, ero solo in casa, e mi alzai verso le 9:30, e decisi di scendere in giardino per lavare la mia auto, e così feci, preparai il sapone, l’aspirapolvere per pulirla dentro, accesi lo stereo e comincia, subito dopo arrivò Federica, entrò e disse che mi aiutava a pulire l’auto, ed io accettai ben volentieri. Cominciammo ad aspirarla dentro, poi gli dissi che io intanto mi fumavo una sigaretta, e lei disse che avrebbe pulito lei l’interno. Mi misi seduto sul muretto e la guardavo, indossava un pantalone di tuta ed una mogliettina molto leggera, larga e ben scollata, mentre era chinata a pulire, dalla scollatura si vedeva benissimo il suo seno, senza reggiseno era spettacolare, ebbi subito una violenta erezione, mi scoppiava di nuovo il pisello, tra l’altro per un motivo o per un altro era una settimana che non si scopava, non potevo più reggere, ma con grande forza di volontà riuscii a resistere anche a quello, ma venne a pulire l’auto dalla parte dove ero seduto io, si piegò, la sua tuta era calata ed aveva più di metà culo di fuori, indossava un perizoma con un microscopico filetto nel culo, dio mio non ho potuto resistere, mi tirai fuori il pisello, e con grande sveltezza lo infilai dritto dentro la sua figa, tenendola ferma con le mano. Aveva la figa bollente, lei si dimenava, e mi diceva di lasciarla, che diavolo stavo facendo e mi chiedeva di fermarmi. Poco dopo sentivo la sua figa tutta bagnata, cominciava anche per lei ad arrivare il piacere, così mentre la scopavo le dissi” scusami Federica, devo proprio fermarmi?” e lei rispose” dovevi fermarti prima, ora devi solo farmi godere come una troia”, e la presi alla lettera. Me la scopavo con grande gusto e lei si muoveva, muoveva il bacino, lo muoveva sempre di più, sempre più velocemente, finchè non scoppio in un grido di piacere “non fermati, dai continua, più forte, dai godo, dio mio è bellissimo dai” e cominciò ad emettere dei mugoli di piacere, era venuta, ed ora stavo per venire io, nel momento in cui il mio pisello cominciò a pulsare, lei si girò di scatto e lo prese subito in bocca, a spompinarmi, dopo pochissimo esplosi in una calda ed abbondante sborrata, tutta in bocca, i primi fiotti di sborra uscirono con moltissima violenza, le riempii completamente al bocca di sborra, e lei da abile troia che era e che io non immaginavo fosse, la ingoio tutta, una sola goccia le colava dalla bocca, ma lei abilmente con la lingua, la riprese, e giù, ma ancora non era soddisfatta, così mi ripulì per bene tutto il pisello, lo leccò bene e affondo, una volta terminate tutte le pulizie e ricomposti tutti e due le chiesi” non volevi che ti scopavo, ma poi al piacere non hai saputo resistere, come mai non hai voluto farlo prima?” e lei “ il mio pensiero era sempre rivolto a Katia ( la mia ragazza ), è pur sempre mia sorella, e sinceramente farmi scopare dal suo ragazzo non mi sembrava bello, anche se desideravo molto farmi una bella scopata con te, poi devo essere sincera questa mattina sono uscita da casa proprio con l’intenzione di scopare con te, avrai sicuramente notato che ti provocavo in tutti i modi, e finalmente i nostri desideri si sono avverati”. Continuammo a pulire l’auto, dentro e fuori, parlando, scherzando e dandoci qualche toccata e qualche bacio, erano quasi le 12:00, avevamo finito di pulire l’auto, Katia la mia ragazza, quel giorno, faceva orario continuato al negozio, così chiesi a Federica se voleva pranzare con me e lei accettò, salimmo in casa, ed io andai a farmi una bella doccia, mentre lei disse che avrebbe intanto preparato qualcosa da mangiare. Feci una bella e lunga doccia, e mi sentivo felice per la bella scopata con Federica, e solo ripensandoci, ebbi un’erezione, finito di fare la doccia, misi l’asciugamano intorno alla vita, per uscire a prendere i vestiti, che avevo dimenticato in camera, così uscii dal bagno ed andai in camera, entri e vidi lei sdraiata sul letto, completamente nuda a gambe aperte, con una mano si toccava la figa e con l’altra le grandi tette e disse” dai il pranzo è pronto, vieni altrimenti si fredda”, non me lo feci ripetere due volte, sfilai via l’asciugamano, e cominciai a leccare quella figa bollente già tutta bagnata, e lei mi disse” a me non dai nulla da leccare,?”, così mi sdraia sul letto, lei venne sopra di me in un bel 69, io leccavo la sua figa con molta avidità, e lei succhiavo il mio pisello con estrema bravura, poi roteava la sua lingua intorno alla cappella e via tutto in bocca fino alle palle, e quando ormai eravamo giunti al massimo dell’eccitazione, lei salì sopra e s’infilò il mio pisello dentro la figa, e cominciò a muoversi e scoparmi come una vera troia, intanto io palpeggiavo le sue enormi tette, poi li si avvicinò e le cominciai a leccare i duri capezzoli, e mi disse”ti piacciono le mie tette?” – “ da morire non sono neanche io cosa vorrei fargli”, sfilò il pisello dalla figa ormai fradicia di piacere, e si mise il pisello nelle tette e mi fece una spognola, poi lo riprese in bocca a succhiare, per un po’ alternava un pompino con la spagnola. Ormai non sapevo più quanto sarei potuto ancora resistere, provavo un immenso piacere, ma anche lei vedevo che era ben soddisfatta, e s’infilò di nuovo il pisello nella figa, e scopava, scopava fino a che non scoppio in un mega orgasmo, la sentivo che stava godendo come una troia, cominciò a mugolare di piacere, una volta raggiunto il suo orgasmo, tirò fuori il pisello pieno del suo umore e vidi uscire dalla sua figa un fiotto di umore, che schizzò fuori proprio come la sborra. Mi bacio e mi ringraziò, era la prima volta che raggiungeva un simile orgasmo, e disse “ ora ti faccio un regalino molto bello, sfondami il culo”, si mise a pecora sul letto, io dietro di lei raccolsi dalla sua figa il suo umore, e lo strofinai nel suo culo, le infilai dentro il dito per allargargli bene quello strettissimo buchetto, e poi via il cazzo varcò la porta del piacere. Entrò dentro bene, scivolava in quel culo meravigliosamente, diedi due o tre colpi ben assestati ed ora era tutto dentro, la inculavo con passione, era stupendo e spingevo forte dentro, sempre più velocemente, ormai non potevo più resistere e anche lei se ne accorse, e disse”non tirarlo fuori, riempi tutto il culo di sborra”e così feci le sborrai dentro il culo, poi sempre con il cazzo ben piantato nel culo lei si sdraiò e cominciai a baciarla sul collo, e poi sulla bocca, ed il cazzo era ancora li dentro bello duro “sarà ora di tirarlo fuori? Oppure hai deciso di lasciarlo dentro per sempre?” “hai ragione ma questa è stata la più bella inculata che ho fatto finora, hai un gran culo” “ non concedo il mio culo a nessuno, per darlo devo devo essere completamente stravolta dall’eccitazione, e tu sei il secondo visitatore, e devo dire la verità la prima volta ho provato solo dolore, mentre questa volta ho provato dolore all’inizio e piacere dopo, mi è piaciuto farmi sfondare il culo da te” e così lo tirai fuori ancora duro, quando lo vide ancora in erezione senza dire una parola, cominciò a leccarlo tutto e ripulirlo per bene, nonostante fosse sporco non solo di sborra, e disse”ora il servizio è completo, ripulito a dovere”. Rimanemmo sdraiati sul letto abbracciati ancora qualche minuto, poi mi alzai per vestirmi e lei mi disse” che ne pensi di pranzare nudi, rimaniamo tutto il giorno qui a casa tua completamente nudi, così quando abbiamo voglia siamo pronti” ed io accettai. Pranzammo una cosa veloce e leggera, e dopo pranzo per digerire via con un’altra scopata, poi ci andammo a riposare un po’ nel letto. Non so bene quanto tempo passò, ma ad un tratto sentii bussare alla porta, “Federica sveglia Hanno bussato, raccogli le tue cose e vai in bagno corri” ci poteva essere? Katia era a lavoro, i miei genitori erano fuori Roma per tre giorni, così rimisi l’asciugamano intorno alla vita ed andai ad aprire. Fù proprio una bella sorpresa per me, era Ramona la sorella più grande. “ ciao Ramona come mai sei qui?” – “Cercavo Federica, ma non è qui con te?, mamma mi aveva detto che rimaneva a pranzo qui” – si a pranzato poi è andata via, da una sua amica, doveva andarle a fare compagnia in un centro commerciale” – “ ma come aveva detto che sarebbe venuta con me oggi!è proprio strana quella ragazza! Scusami ma ti stavi facendo la doccia?” – “no ero nudo e per venire ad aprire ho messo la prima cosa, per coprirmi, non sapevo chi era” – “perché se sapevi che ero io mi avresti aperto la porta nudo?” – “ …..forse, no ma che stò dicendo scusa, fai finta di non aver sentito, scusami” – “ ma io ho sentito bene”, mise la mano sotto l’asciugamano e prese il cazzo in mano, era bello dritto e duro, ho sempre avuto un debole speciale per Ramona, ma era sposata e non ci avrei mai provato con lei, ma quella che si presentava era un occasione per me unica, non potevo farmela scappare, ma c’era un problema, Federica era nascosta nel bagno, come potevo fare? Se ci avesse visti sarebbe successo il fini mondo, ma quando cominciò a leccarlo, e succhiarlo, non potevo fare più nulla, ero caduto nella tentazione ed ormai non potevo tirarmi indietro. Succhiava il cazzo da vera professionista, era fantastico, poi la presi e la portai in cucina, poggiò le braccia sul tavolo, piegata, alzai la gonna le sfilai il perizoma, e la cominciai a scopare da dietro, e mentre la scopavo lei mi succhiava il dito e lo leccava, da vera troia. Chi l’avrebbe mai detto lo stesso giorno, mi sono scopato tutte e due le sorelle, ma soprattutto ero finalmente riuscito a scoparmi Ramona, la mia metà più ambita da molto tempo. Era una ragazza magrolina, con un culo super, alta 160 circa, una terza di seno ma era bellissima, sposata tra l’altro con un uomo che sembrava un orco,ed ora eravamo lì il mio cazzo piantato nella sua figa accogliente, e scopavamo talmente era l’eccitazione che dimenticai del tutto che Federica era nel bagno. Non durò molto la scopata lei raggiunse subito l’orgasmo ed io subito dopo di lei, le sborrai sopra il culo, annaffiandola con la mia calda sborra, ma quasi finita, era la terza o quarta scopata in 5 ore circa. Si girò e prese anche lei a leccarlo tutto per ripulirlo e mi ringraziò della fantastica scopata, e disse che da un po’ di tempo si sentiva trascurata dal marito erano due mesi che non la sfiorava neanche con un dito, pensava che avesse un’altra, e disse” non scopo da due mesi, sicuramente ha un’altra, ma ora io ho te, ti farò vedere di cosa è capace una moglie ferita e vogliosa di cazzo” e riprese la pulizia del cazzo, lo stava lucidando, e in quel preciso istante arrivò Federica, che non capendo cosa stava succedendo, non sentendo nulla e non vedendomi venne a controllare di persona, e trovò la sorella in ginocchio, con il mio cazzo in bocca che mi stava facendo un servizietto, e dall’altra parte Ramona che vide la sorella tutta nuda spuntare all’improvviso.

Una situazione davvero complicata per tutti e tre, ci fù un attimo di silenzio, poi dissi io” la situazione è davvero imbarazzante, mettiamoci un attimo seduti e parliamone” Federica”c’è poco da parlare mia sorella ti stà facendo un pompino, è sposata, sei il cognato” Ramona”tu cosa hai fatto fin’ora? Non te lo sei scopato, è anche tuo cognato” io” aspettate un attimo, io e te Federica è da questa mattina che scopiamo perché ci piace scopare insieme, e con Ramona è successo perché aveva si voglia di scopare ma anche per punire il marito delle sue scappatelle con chissà quale troia,

quindi ci ritroviamo ora qui noi tre a dover risolvere questa cosa senza che esca fuori quello che è successo tra di noi”. Dopo un oretta di conversazione o forse anche di più, ognuno di noi aveva espresso i propri bisogni, desideri, motivi per il quale era successo il tutto, le due sorelle sembravano ormai essersi chiarite e promisero che quella storia non l’avrebbe mai saputa nessuno eccetto noi, sembrava ormai tutto chiarito quando Ramona disse”ormai è tutto a posto che ne dite di una bella scopata a tre? Sarebbe il massimo le due sorelle ed il cognato travolti dal piacere” guardai Federica che mi sembrava titubante all’idea ma poi vidi che annui con il capo, era fatta le scopavo insieme tutte e due.

Ci andammo a sdraiare sul lettone dei miei genitori, mi sdraiai sul letto, Ramona prese subito a succhiarmi il cazzo, mentre Federica si mise sopra di me con la sua figa nella mia bocca e cominciai a leccargliela tutta, poi invertirono i ruoli, ed i ero sempre al centro del piacere, Ramona si sdraiò e mi invitò a scoparla e mentre la scopavo leccava la figa della sorella, che splendida visione vedere le due sorelle che lesbicavano, era un sogno per me. Ora scopavo Federica e leccava la figa della sorella, poi si sdraiò pancia sotto e disse” sfondami ancora il culo” vidi un espressione come di sorpresa in Ramona, e le dissi “ cosa hai fatto?” – “ Niente non credevo che Federica si facesse rompere anche il culo” – e via dentro infilai il cazzo nel suo culo e spingeva e lei gemava di piacere, Ramona sembrava sbalordita, vedendo come il culo della sorella potesse accogliere con molto piacere il mio cazzo, poi Federica disse “ Ramona ora è il tuo turno, fatti sfondare il culo” – “ No non posso il culo no” – “ Ma non hai mai preso un cazzo nel culo? Sei vergine?” – “ si pompini tanti anche con ingoio, la mia figa è sempre pronta a ricevere cazzi, ma il culo no,” – “ io le dissi”forse tuo marito ha trovato una donna che il culo glielo cede volentieri, ecco perché ti tradisce, te lo ha mai chiesto?”- “si molte volte anzi sempre, ma non ho mai accettato” Federica”ramona se non provi non saprai mai se ti piace o no, all’inizio è un po’ doloroso, mai poi ti piacerà, prova”ed io intanto continuavo a sbattermi il culo di Federica, poi Ramona si convinse, si mise a pecora e disse” dai proviamo, ma se mi fai male lo togli subito ok?” io”va bene”. Federica lubrificò per bene il culo della sorella, gli infilò un dito e lo bagnava ancora, poi prese il mio cazzo e lo puntò dritto nel culo della sorella, entrò la cappella nel culo, e sentivo che Ramona stringeva forte il suo culo, così Federica, con le sue mano, lo allargò per bene ed io giù tutto dentro, era scivolato magnificamente grazie all’aiuto di Federica. Lo facevo scorrere lentamente e con delicatezza dentro il suo culo, lei dopo un po’ disse”mi fa male” io”lo devo togliere?” lei”no è una sensazione strana di dolore e piacere, non continua ora comincio a provare più piacere che dolore” ed io l’accontentai, avendo il cazzo impegnato nel culo di Ramona, dovetti far avere un orgasmo a Federica masturbandola abilmente con la mano, fino a farla urlare di piacere, e raggiungere il tanto atteso orgasmo. Intanto mentre inculavo Ramona, Federica si mise sotto di lei e cominciò a leccargli la figa e dopo un po’ anche Ramona esplose in un orgasmo facendo fuoriuscire tutto il suo umore, ora toccava soltanto a me, e finalmente anche io esplosi nel culo di Ramona, lo riempii tutto di sborra, tirai fuori il cazzo sporco di sborra ed altro e Federica da gran troia lo prese in bocca leccandolo e ripulendo tutto, intanto dal culo di Ramona fuoriusciva la mia sborra , che Federica, prese subito a leccare senza farne sprecare neanche una goccia. Quella per me e credo anche per loro, fu la più bella esperienza di sesso mai vissuta, eravamo tutti e tre completamente soddisfatti, ci rivestimmo ed io rimasi a casa mia, e loro andarono ognuna nelle rispettive case.

La nostra storia non durò molto infatti in tre non ci fu più occasione di scopare, con Federica continuò qualche settimana, poi si fidanzò e dopo il fidanzamento scopammo un ultima volta e basta, perché io non volevo accontentare un suo desiderio, farmi inculare da lei con un grosso cazzo di gomma, e così finì, mentre con Ramona durò circa un mese, ormai le avevo rotto il culo, e quindi alla fine finivo sempre per incularla e sborrarle dentro, la situazione con il marito era sempre la stessa fino al giorno in cui decise finalmente di dargli il suo culo “VERGINE”, da allora le cose tra di loro tornarono come prima e niente più scopate ed inculate neanche con Ramona. I nostri rapporti cambiarono ci evitavamo tutti e tre a vicenda, e dopo qualche mese finì anche la mia storia con Katia, e non vidi più nessuna di loro, fino a circa 5 mesi fa. Venne a casa mia Federica, era cambiata completamente, era ingrassata a dismisura, aveva sempre un seno enorme, ma oltre al seno di enorme c’era il culo, i fianchi, la pancia, era tutta enorme ora, e dopo un po’ di chiacchiere mi cominciò a parlare dei vecchi tempi, che gli mancava molto il mio cazzo, non c’era giorno che non ripensasse alle nostre scopate, così nonostante non avessi molto piacere feci un’ ultimo sacriificio e mi feci spompinare sborrandole in bocca e poi le dissi” Federica, questa è stata l’ultima volta che ti do il cazzo, non cercami più, l’ho fatto solo in ricordo dei bei vecchi tempi, ora scusami ho molto da fare, ciao”e la mandai via per sempre spero. Quanto a Ramona, venni a sapere che si lasciò con il marito, e che divenne la più grande troia della zona, chiunque avesse voluto incularla, lei si metteva a pecora e si faceva inculare, senza ritegno ed in qualsiasi posto, un prato, in auto, in un vicolo, nei bagni dei locali e dei bar ovunque, bastava chiedere e lei dava a tutti senza problemi.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Coppiacarina Invia un messaggio
Postato in data: 08/04/2009 14:27:14
Giudizio personale:
ma vafanguloooooooo

Autore: Carino6423 Invia un messaggio
Postato in data: 16/04/2008 11:39:17
Giudizio personale:
Il racconto, anche se lungo, è sempre molto eccitante. Grazie per avermi fatto esplodere insieme a te .........

Autore: Jackbauer Invia un messaggio
Postato in data: 12/04/2008 22:51:14
Giudizio personale:
oooo


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