i racconti erotici di desiderya

Le femmine in fiera

Autore: Complicita360
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Premessa…. Non tutte le Fiere… Vengono per nuocere



Che Palle Le Fiere…. E’ vero che è un mezzo per fare affari.

Ma. ... Due in contemporanea è troppo.

Direi però, che almeno gli occhi ne godono. Infatti. Una tra le note positive, sono le Hostes o stendiste come le vogliamo chiamare. Tutte tirate ed arrapanti, ti fanno arrivare a sera con il mal di… . Sì perché. Alcune, te lo fanno proprio tirare al punto … Che spesso gli spermatozoi si mettono in movimento, ma che poi, tutto finisce lì. Se poi a questo, ci aggiungi tutte quelle Belle Femmine che accompagnano mariti e fidanzati visitatori vestite in modo intrigante e molto sexy.

Se poi a questo, aggiungi che qualcuna di loro, non ti stacca gli occhi dal Bozzo!

Allora…. Sei veramente fritto.

Quest’anno di fiere, io ne ho già fatte tre.

E, proprio ad una di queste, ho fatto una formidabile conoscenza.

Primo giorno di fiera a Milano. Arrivo in anticipo per verificare che tutto fosse in ordine ma, è troppo presto e l’addetta alla sicurezza, mi dice che devo attendere ancora mezz’ora.

Porca miseria!!! Mi armo di pazienza e mi sposto vicino ad un’aiuola dove batte il sole, dove tra l’altro avevo già notato, una bella ragazza mora che anche lei aspettava l’orario d’apertura.

Quando gli sono stato vicino…. Buongiorno Signora… Anche Lei è in anticipo? E sì!!!

Lei è un Espositore? Sì….. Il primo stand entrando da quella porta…..

Ma guarda che combinazione…Sono…… l’Hostes del Vostro stand.

Ahhh…Bene…. Piacere……. Complimenti!!….

Con una Bella Donna così…. Avremo di sicuro lo Stand sempre pieno.

Grazie…. Ma. … Lei… è sempre così Adulatore. Non sempre….

Solo quando il soggetto lo merita…. Ohhhh… Ancora grazie!!!!

In questo breve lasso tempo, ci siamo scrutati dalla testa ai piedi…..

Il suo sguardo mi penetra e mi emoziona.

Rimaniamo per qualche minuto in silenzio continuando a scambiarci sguardi e sorrisi.

Poi lei mi dice… M’illustra lei quello che devo fare? Sì certo, volentieri.

Ma posiamo darci del TU, visto che dobbiamo lavorare due giorni insieme?

Certo… con molto piacere… mi risponde. Ma perché due giorni?

E si!!!! Stiamo esponendo anche a Bologna e venerdì e sabato, io sono a Bologna.

Che Peccato!!!!….. Ei, ei, adesso sei tu fai l’Adulatrice…..

Ma no!! … è che sembri una persona simpatica.

Intanto aprono le porte ed entriamo. S’incammina davanti a me e……La guardo da dietro…

Il suo ancheggiare, è messo in risalto dall’aderente vestitino che indossa.

Per fortuna nello stand è tutto a posto, così, tiriamo fuori un po’ di materiale pubblicitario e…..

Cristina, che ne dici se ci concediamo un caffè, prima che arrivi l’esercito di visitatori???

Vieni che ti faccio vedere il funzionamento della macchina.

Nell’avvicinarsi a me, l’odore del suo profumo mette in moto la mia fantasia.

Tutto pronto. Di fronte a noi, uno stand con altrettanto due belle ragazze.

Saluto di rito e… scambio di sorrisi. Poi, illustro a Cristina il da farsi.

Arrivano gli altri miei colleghi e, con loro, cominciano ad arrivare i visitatori.

Spesso, alcuni di loro, sono accompagnati da splendide mogli, compagne o fidanzate.

Alè, comincia la rumba. Cristina è quasi, sempre vicino a me. Quasi la mia ombra.

I nostri sguardi, accompagnati da complici sorrisi, si fanno sempre più frequenti.

Sguardi, che si interrompono solo, quando devo parlare con questo o quell’altro cliente o visitatore.

Man mano che passano le ore, Cristina, si fa sempre più audace.

Noto anche, che ogni volta che parlo con qualche coppia e la lei è particolarmente sexy, mi lancia delle occhiate che non capisco se sono di cortesia o……

Finalmente, nel pomeriggio, c’è un po’ di calma.

Invito Cristina ad accompagnarmi a visitare un cliente norvegese che espone, visto che lei è anche interprete ed io, con l’inglese non sono una cima.

Nel dirigerci dal cliente, mi prende sottobraccio e mi dice…. Posso?

Certo che puoi, è un onore per me.

Mah …. Mi sa che tu sei un volpone mica da ridere. In che senso?

Nel senso, che chissà quante donne, hai nel tuo Harem.

Ma va là….. A proposito…. Ceni con noi stasera o hai altri impegni?

No, non ho impegni e poi… Guarda che siamo nello stesso Hotel e, magari dopo cena, mi porti da qualche parte a bere qualcosa. Ok!!!!!!

Arriviamo nello stand del mio cliente senza renderci conto, che lei è attaccata vistosamente al mio braccio, ma così stretta, che sento la sua tetta e il suo turgido capezzolo.

La presento al cliente come una collaboratrice, saluti e domande su come stanno evolvendo gli affari e l’interesse del prodotto che abbiamo costruito per loro.

Ci salutiamo e c’incamminiamo verso il ns stand.

Questa volta sono io che prendo Cristina sottobraccio e nel farlo gli dico….

Conosci quella strofa di una canzone di Lucio Dalla che parlando di una donna dice….

“Quella Bella, Alta e Figa” ?

Sì! E allora???? Bhè … Tu sei così!!!!!!

Grazie!!! Sempre adulatore.

Si stringe a me e una sua tetta comprime il mio braccio.

Ecco che di nuovo il Fido, si mette sugli “Attenti”.

Sfilo il braccio…. Cristina, Cristina… Mi sa che tra noi c’è un forte campo magnetico.

E sì!!!! … Mi sa anche a me. Risponde lei.



Arriviamo allo stand che manca poco alla chiusura. Infatti, poco dopo, siamo tutti pronti per uscire.

Allora, dico io, ci ritroviamo in albergo, la Signora Cristina la carico io….

Vengo anch’io con voi… Una collega ( rompi uova) si aggrega a noi.

Dopo circa un’ora siamo in hotel e ci diamo appuntamento alle 21 per la cena.

Che sfiga…. Siamo tutti allo stesso piano. La mia camera, quella della mia collega, e poi la sua. Mi spoglio e mi preparo per una doccia.

Squilla il telefono della camera: Sì…. Sono Mery, (la mia collega). Dimmi Mery.

Mi fai uno squillo, quando sei pronto. Ok. Va bene: A dopo.

Poso la cornetta e via sotto la doccia.

Dopo un’accurata toilettatura, sono pronto e scendo nell’Hall.

Visto che non c’è ancora nessuno, mi avvicino al telefono della Reception e quasi meccanicamente compongo il numero della camera di Cristina. Allora, sei pronta? … Solfa…

Sì. Ancora cinque minuti. Mi rendo conto di aver chiamato Cristina.

Scusa Cristina, ho sbagliato…. Dovevo chiamare la Mery.

Fa niente, ma……. Cosa? No, niente. Ci vediamo tra un po’. Ok. Ciao.

Vedo arrivare i miei colleghi, mi aggrego a loro e mi dimentico della mia collega.

Arriva lei.

Gli occhi degli uomini presenti nella Hall, sono tutti per lei.

Mò soccia!!!… Esclama il mio collega.

Cristina è proprio uno schianto di Femmina.

Chi manca? Manca solo la Mery. Porca Miseria….. La dovevo avvertire…..

Lo faccio, e per fortuna è già pronta.

Prendiamo le auto. La mia collega ancora con noi e in pochi minuti siamo al Ristorante.

Tavolo per sei. La mia collega si sistema di fianco a me e … Cristina di fronte.

Iniziamo con un antipasto.

All’improvviso, mi sento comprimere la coscia.

Penso ad una casualità della mia collega.

Ma…… Si ripete…. E noto anche…..

Che si ripete ogni qual volta incrocio lo sguardo con Cristina.

Devo dire che in fatto di sensualità e femminilità anche la mia collega non scherza.

Ma, sono riuscito fino ad oggi, a non mischiare mai, la mia vita Professionale, col privato.

Per cui, mi avvicino all’orecchio della mia collega e dico sottovoce…

Si può sapere cosa ti prende stasera? E lei….

Ho capito tutto, sai! Capito cosa?. Dopo ti dico.

Nel frattempo però, riprende a strusciare la sua coscia contro la mia.

Lo strusciamento della mia collega e gli sguardi penetranti di Cristina, me lo fanno venire duro. Faccio fatica, a far finta di niente.

Siamo quasi alla fine della cena.

Bene… Dice Cristina. Allora ragazzi…. Dove andiamo a bere qualcosa?

Il più giovane dei miei colleghi ci propone un Pub in Centro dove c’è anche della musica e si può anche ballare. Ok, tutti d’accordo. Il conto e si parte.

Nell’uscire dal Ristorante, prendo in disparte la mia collega e……

Scusa, ma si può sapere cosa ti è preso?

Niente di speciale…. Ho solo voglia di eccitarmi con te.

Ma sei fuori, Mery?

Cos’è. Non ti piaccio? Mi hai sempre detto, che un giro con me l’avresti fatto volentieri.

Ma lo sai pure che scherzavo!!!!

E no!!! Certi scherzi non si fanno!!! Oh Signur…

Né possiamo riparlare un’altra volta? E poi, lo sai che sul lavoro non voglio complicazioni.

Guarda che mica ti sto chiedendo di sposarmi o di fidanzarci.

Forse non hai capito…. Ho solo voglia di scopare, e mi piacerebbe farlo con te e, se proprio lo vuoi sapere, la voglia me l’hai fatta venire tu oggi in fiera. Io? …

Sì tu! Ho visto come pomiciavi con Cristina. Nel dire questo, mi posa una mano sulla patta ed io, non faccio nulla per fermarla. Anzi…. Per fortuna, la realtà ci richiama all’ordine.

Porca miseria…. Mi sono cacciato in un bel casino….

Al Pub, dopo aver sorseggiato della birra, per fortuna, un mio collega la invita a ballare.

Mi sposto, mi siedo di fianco a Cristina e gli poso la mano sulla coscia.

Mi guarda e mi sorride…Poi, si avvicina a me e, mi dice ….

Ma… Mi dici, per favore, cosa sta succedendo? A che proposito, scusa? A proposito di Mery.

Niente di particolare. Perché,?

Mah, ho visto che discutevate. Non vorrei essere di troppo.

Mò va là!! … Siamo solo colleghi.

Gli passo il braccio attorno al collo.

L’attiro a me, e parte un bacio che le nostre lingue sembrano impazzite.

La sua mano, è incollata alla mia patta. Mi massaggia il Fido in modo sublime.

Continua il nostro gioco di lingue, mentre la mia mano arriva al suo stupendo seno.

La mia… La nostra eccitazione è alle stelle.

Vedo la mia collega che si attacca vogliosa al mio collega.

Li guardo ancora e penso…… Forse è andata….

La mia mano massaggia avidamente il seno di Cristina……

La sua lingua ora si fa audacia e arriva al lobo del mio orecchio…

Lo stuzzica e nel mio Fido, aumentano notevolmente le pulsazioni.

Forse, stiamo dando spettacolo.

Sono quasi all’estremo, quando mi sento sussurrare all’orecchio…….

Mi accompagni in bagno?

Mi giro verso di lei e,….. Sìhhhhh. Ma, ….. Bisogna che facciamo in fretta…

Ci alziamo e ci dirigiamo verso la Toilette. La scritta indica … “Men and Women”.

Entriamo, e la prima porta libera è la nostra.

Chiusa la porta, iniziamo ad esplorare i nostri corpi.

Denudo il suo seno…. La mia bocca si attacca ai suoi capezzoli.

Con la mano cerco di far cadere la sua gonna.

Intanto lei, cerca di fare la stessa cosa con i miei pantaloni.

Riesce nell’impresa.

La sua mano avvolge il mio Fido iniziando un dolce massaggio.

Il suo profumo di Femmina, m’indice ad abbassarmi e cercare la sua Figa.

Gli abbasso il Pery…

La mia bocca è attratta da un coinvolgente profumo, e la mia lingua, si lancia decisa ad esplorare quella stupenda………… Gnocca.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Joseph62 Invia un messaggio
Postato in data: 22/11/2008 11:45:00
Giudizio personale:
buona la descrizione e la tempistica................. si legge con piacere......il finale un pò accellerato


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