i racconti erotici di desiderya

La prima volta con un nero

Autore: Ccala
Giudizio:
Letture: 5077
Commenti: 1
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Cambia lo sfondo
Siamo due singoli di Parma e quasi tutti i fine settimana veniamo sulla riviera romagnola
col nostro camper, cerchiamo coppie per bla bla bla….,lo feci leggere a mia moglie (ci avevo messo circa due anni x convincerla ) e lei con un po’ di riluttanza accettò l’idea di incontrarli.
Mi misi all’opera, mandai loro delle foto di lei che sebbene over40 è ancora una bella donna, fianchi pieni, mora, bellissime gambe, culo a mandolino e nel letto quando è eccitata è una vera tigre senza nessun tabù.
Mi risposero mandandomi a loro volta delle foto, erano tutti e due ben dotati avvertendomi
che se volevo avrebbero fatto partecipare un loro amico di colore molto, molto dotato.
Nella foto che mi mandarono rimasi impressionato, facendo le debite proporzioni
dato che gli arrivava abbondantemente al ginocchio il suo affare era lungo una
trentina di cm ed era grosso in proporzione. Gli dissi di si ma non lo dissi a mia moglie.
Ci incontrammo in un ristorantino sul lungomare di Cesenatico, erano solo in due ,
mi dissero poi che l’amico nero ci avrebbe aspettato sul camper.
La cena, dopo un inizio un po’ imbarazzante, complice un frizzantino fresco e leggero
che mia moglie, quasi completamente astemia beveva abbondantemente
prese una piega piacevole e rilassata.
Finita la cena ci avviammo verso la spiaggia e lì qualche barzelletta spinta, qualche
toccatina innocente qualche allusione e il sapere che di lì a poco sarebbe stata oggetto delle
attenzioni di due maschi non fecero altro che eccitare oltremodo mia moglie, ci invitarono
sul camper, ci fecero salire e poi sul letto incominciarono ad accarezzarla con più insistenza,
mi fecero segno che il ragazzo nero era chiuso in bagno e sarebbe venuto fuori al momento
opportuno. Ci spogliammo tutti quanti e sul letto incominciammo a leccarla dappertutto
lei era partita poche volte l’avevo vista così, ci supplicava di chiavarla, io mi fiondai su di lei
la penetrai e subito si trovò sulle labbra due cazzoni che lei prese a succhiare.
Poi volle che anche loro la chiavassero e lo fecero, accidenti se lo fecero.
La fecero mettere alla pecorina e mentre uno la scopava da dietro l’ altro le si mise davanti
e glielo mise in bocca , era presa allo spiedo, quando quello dietro spingeva era costretta
ad ingoiare fino in fondo quello davanti poi ritirandosi andava incontro a quello dietro.
Quello dietro fu il primo a venire, la prese x i fianchi e diede due colpi potenti sospingendola in avanti
e in quel momento anche l’ altro venne riempiendole la gola di sborra (lui era senza preservativo )
Quando uscì dal bagno il nero e lei lo vide prima trasalì, stava x dire qualcosa ma quando vide
quel coso enorme che puntava verso di lei lo guardò affascinata, lo prese
titubante in mano e delicatamente cominciò a masturbarlo, lui gli mise una mano sulla nuca
e delicatamente la spinse verso quella cappella enorme da cui spuntava sulla punta
una gocciolina trasparente di liquido denso, lei aprì la bocca e ingoiò tutto quello
che la bocca poteva contenere poi si sdraiò di fronte a lui, aprì le cosce e gli offrì
il suo fiore del desidero. Era bellissima vederla così aperta, offerta a quel maschio
imponente, io, il camper, gli altri singoli non esistevano più c’erano solo loro due.
Lui si infilò un preservativo appoggiò la cappella e piano piano entrò nella figa
congestionata e matida di umori di mia moglie, lei mi prese la mano e ogni volta
che lui spingeva lei me la stringeva, sospirava e apriva la bocca come x prendere aria.
Con un ultimo affondo entrò tutto in lei, emise un grugnito e si fermò x farla abituare
Mia moglie emise un rantolo da animale ferito e cominciò a sussurrarmi parole
senza senso: < mio dio è troppo, mi sta sfondando me lo sento nella pancia,
ti prego fallo smettere, così mi uccide >però quando lui cominciò ad andare su e giù
col bacino lei cominciò a seguire i suoi movimenti andandogli incontro
poi tutto ad un tratto incominciò a tremare si agrappò a lui mordendogli una spalla
e venne, lui la seguì un attimo dopo, lo tirò fuori e potei vedere la figa
oscenamente aperta rossa e tutta congestionata. Ci rivestimmo, lei era molto imbarazzata,
A casa mi disse: lo sai che cosa mi hanno detto mentre tu eri andato in bagno?
- la prossima volta ti vogliamo anche inculare tutti e tre e dato che siamo sani certificabili
lo faremo senza preservativo.- E tu cosa gli hai risposto?- Niente gli ho solo sorriso,
ma non credo che glielo lascerò fare, sono troppo grossi-
Poi nel dormiveglia mentre stava per addormentarsi disse: -certo che Amin
( così si chiamava il ragazzo nero) l’aveva proprio riempito il preservativo, ma nei sexyshop
non vendevano quei cunei di tante misure per allargare il……………?-
non finì la frase si addormentò di botto e a me venne in mente tutte le volte che mi diceva:
sei proprio un porco io quelle cose non le farò mai.

By ccala
p.s. vorremmo tanto poter ripetere questa esperienza


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Rob62 Invia un messaggio
Postato in data: 13/06/2011 07:29:45
Giudizio personale:
Piacerebbe molto anche a me fare una esperienza simile, veramente eccitante.


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