i racconti erotici di desiderya

La prima volta

Autore: Diegobelli
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Commenti: 2
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Era un caldo pomeriggio di fine estate, io e francy eravamo usciti per fare una passeggiata al parco, c’eravamo stati tante volte e avevamo fatto l’amore, senza curarci troppo delle persone che passeggiavano in mezzo a noi. Ogni volta era diverso, progettavamo veri e propri piani per farlo senza che nessuno se ne accorgesse ma probabilmente eravamo come i bambini che per nascondersi si coprono gli occhi e sperano di non essere visti.

Forse era proprio l’essere visti che ci eccitava, tutta quell’adrenalina in circolo, la paura di essere scoperti, era proprio questo che ci spingeva ogni volta e non potevamo tenere a bada quell’impulso.

Ci sono stati momenti di vero imbarazzo in passato, come quella volta che arrivò un venditore ambulante per venderci le rose mentre io ero intento a farla eccitare, con la mano sotto la gonna mentre lei ansimava, eppure non ci aveva fermato, respinsi l’ambulante e ripresi da dove ero rimasto, ma questa è un’altra storia…

Passeggiavamo lungo il sentiero principale, lei indossava un vestito leggero a fiori, i suoi lunghi capelli neri erano sciolti e si agitavano col vento - dove andiamo oggi? - disse con un sorriso malizioso - non siamo mai stati laggiù, vedi quel sentiero in discesa? sembra tranquillo - risposi io mentre scrutavo con lo sguardo i vari angoli del parco - lo credo anch’io, andiamo a dare un’occhiata - concluse avviandosi entusiasta verso quel piccolo angolo che sembrava non interessare a nessuno.

Un minuto dopo troviamo una panchina, praticamente in mezzo al nulla, non c’era niente da osservare di fronte ad essa, né un sentiero da percorrere, sembrava messa lì per noi, così ci sediamo.

Dopo pochi minuti di chiacchiere e qualche risata cominciamo a baciarci, prima dolcemente, le sue labbra sottili sfioravano le mie mentre io le cingevo i fianchi. Il sapore della sua lingua umida, l’odore dei suoi capelli così vicino, il suono del suo respiro, che diventava sempre più veloce, avevano ormai acceso dentro di me quella strana e incontenibile voglia di piacere.

Sentivo il richiamo del suo prosperoso seno, la mia lingua anelava i suoi capezzoli come un viandante brama l’acqua nel deserto, ma anche in quel posto dimenticato da tutti non potevo spogliarla, così rinunciai e saltammo i preliminari.

- Siediti sulle mie gambe - le dico prendendola dalle natiche per sollevarla - sei sicuro? - replica lei guardandosi intorno - tranquilla, ho già pensato a tutto - rispondo io.

Mi aprii i pantaloni, facendoli scivolare il tanto che basta per abbassare anche i boxer e tirarlo fuori, presi la giacca, che avevo portato in mano tutto il giorno e finalmente si rendeva utile, la misi dietro la schiena per coprire il mio sedere rimasto nudo, per evitare che da dietro di vedesse cosa stessi facendo.

Lei si posizionò esattamente sopra di me mentre con facilità le sollevavo il vestito, che ora copriva entrambi come un comodo sipario che ci permetteva di fare qualsiasi cosa li sotto senza essere visti.

Provai a mettere una mano sotto, dentro i suoi slip, era già bagnatissima - dai mettilo dentro, che aspetti? - mi disse lei, ormai eccitatissima e impaziente, allora le abbasso gli slip e lo infilo dentro.

L’eccitazione era tanta e non indossavo protezioni, il contatto diretto mi aveva provocato sensazioni troppo forti per poter resistere, ero già sul punto di venire, la sollevai leggermente e cominciai a stimolarla con le dita dall’ano, passando per le grandi labbra, che stringevano saldamente il mio membro, fino ad arrivare al clitoride, che sfioro leggermente mentre sento un gemito di piacere.

Torno indietro e mi concentro con la mano ormai umida sull’ano e infilo un dito, non l’avevo mai fatto prima e non sapevo come l’avrebbe presa - ti da fastidio? - le chiedo preoccupato - no - risponde lei

- allora continuo? -

- si -

- ti fa male? - le chiedo ancora, infilando il secondo dito

- no -

- ti piace? -

- si - in quel momento mi liberai da tutte le paure, la sollevai di nuovo, lo tirai fuori per un attimo e mi spostai facendo toccare il glande con l’ano, qualche piccolo movimento e poi giù, era dentro, il mio membro si faceva strada tra le natiche fino ad entrare completamente, lei emise un forte gemito di piacere e cominciò a muoversi sinuosamente su di me.

Le sensazioni si accavallano, ero sopraffatto dalle emozioni e dal piacere, non riuscivo a trattenermi, lei stava godendo, i suoi gemiti aumentavano e alimentavano il mio piacere portandomi infine ad un potentissimo orgasmo che si concluse con un fiume di sperma dentro di lei che continuava a muoversi sempre più dolcemente fino a fermarsi, esausta, con il mio membro ancora dentro di lei.

Quel giorno sono entrato in un mondo nuovo, quel giorno è cominciata una vita nuova, quel giorno ho scoperto il sesso anale.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: SINGLEBSXME Invia un messaggio
Postato in data: 26/06/2017 10:21:57
Giudizio personale:
bene così..

Autore: Ponpea69 Invia un messaggio
Postato in data: 10/06/2017 01:23:37
Giudizio personale:
veramente bellisimo....


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