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La prima volta.


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La prima volta.







La conobbi tra i banchi di scuola, era li tutta sola, tutti sapevano di lei, della sua diversità..



Mi avvicinai perchè la vidi sola e indifesa, ingiustamente messa da parte per la sua natura, perchè le piacevano le donne, perchè la gente dice di essere aperta ma poi alla fine ha paura di ciò che non conosce e non riesce a guardare oltre, verso l'anima delle persone. Divenimmo amiche, vere amiche, di quelle inseparabili; ho condiviso con lei gioie e dolori della vita e ormai era per me un punto di riferimento, più di una semplice amica, una compagna di vita.



Non so se si attaccò così a me perchè le venni incontro e mi aprii a lei, forse lo fece perchè con me poteva essere se stessa, si poteva confidare..io non la giudicavo anzi la ammiravo perchè non è facile portare la bandiera dei “diversi”..soprattutto a 16 anni e per di più a scuola. Mi raccontò che non aveva avuto esperienze e che avrebbe voluto tanto conoscere una persona come me, che la comprendesse e che la amasse. Io? Io le volevo e le voglio bene ma sapevo che non l'avrei potuta amare, cosa che ci tenni a dirle sin dai primi tempi e che tra noi poteva esserci solo una bella amicizia e nulla di più..e così fu per tre anni e mai si andò oltre la soglia dell'amicizia, mai sconfinammo quella linea sottile che segna il confine della passione...



Quella sera pioveva di brutto, tornammo a casa correndo sotto la pioggia, entrammo in casa grondanti; non appena varcata la soglia e chiusa la porta dietro di se si tolse di dosso la maglietta bianca che indossava e la lasciò cadere a terra..andò verso il bagno e tornò da me porgendomi dei vestiti asciutti..mi vestii e ci accoccolammo sul divano di fronte al caminetto a sorseggiare una buona bottiglia. Era adagiata di un fianco, il fuoco del caminetto le illuminava il volto e la sua pelle sembrava brillare accarezzata da quella luce..non mi ero mai veramente accorta di quanto fosse bella. I suoi occhi grandi e del colore dell'oceano mi guardavano la bocca mentre le parlavo, si morse le labbra cosa che faceva solo quando era nervosa, me ne accorsi ma lasciai correre e non le chiesi nulla. L'accappatoio che indossava lasciava intravedere il seno turgido a candido. Il vino cominciava a fare effetto e lei era li, pochi centimetri ci dividevano, sentivo il suo profumo nell'aria, mi lasciai inebriare e bevvi un altro lungo sorso di vino. La osservavo mentre si accendeva una sigaretta, inspirò a lungo il primo tiro e me la passò sorridendo come faceva sempre. Si avvicinò a me e iniziò ad accarezzarmi i capelli ancora bagnati, continuava a fissarmi la bocca mentre mi lasciavo coccolare e mi abbandonavo alla sua delicatezza. Si avvicinò e mi sussurrò che ero bellissima, sorrisi e lei mi prese il bicchiere di mano e lo poggiò su tavolo, avvicinò le sue labbra alle mie sfiorandole delicatamente, rimasi immobile a guardarla negli occhi e lei continuava a baciarmi sulle labbra, chiusi gli occhi e mi lasciai andare, baciai quelle sue labbra morbide come se fosse la prima volta che baciavo qualcuno. Aprii gli occhi e lei prese a baciarmi sul collo, era strano, mi sembrava di essere in un film non sembrava reale, piuttosto mi sembrava un sogno ma anche bello e terribilmente eccitante. Iniziò a carezzarmi il seno e a baciarlo con passione, mi succhiava i capezzoli mentre con una mano mi spostava la gonna e cercava di infilarsi nelle mie mutandine. Mi abbandonai a lei, smisi di pensare e chiusi gli occhi mentre lei continuava a carezzarmi. Mi sfilò le mutandine e iniziò a leccarmi l'interno coscia, mi salì un lungo brivido su per la schiena, lei continuava a baciarmi e toccarmi e io mi iniziavo a rendere conto di quanto fosse bello. Iniziò a leccarmi le labbra della vagina bagnata e poi su fino al clitoride. Rimasi immobile quasi impietrita..l'eccitazione saliva esponenzialmente e lei slacciò l'accappatoio permettendo ai due nostri corpi nudi di incontrarsi. Era sopra di me e nostri seni erano a contatto, poggiò il suo bacino sul mio delicatamente e iniziò a muoversi su e giù spingendo la vagina sulla mia. Il piacere iniziava a salire lento e mi sentivo scottare..lei mi aveva fatta sua, continuava a muoversi sul mio corpo sempre di più fino a che nel crescendo di piacere, arrivammo all'orgasmo entrambe nello stesso istante. Lei rimase senza fiato a si abbandonò su di me affaticata. Era stato bellissmo, un mix tra infinita dolcezza e passionalità una sensazione che si può provare solo con una donna..una vera donna! Ci stringemmo a lungo dopo e lei rimase sdraiata su di me con gli occhi chiusi e il viso appoggiato sul mio seno. La guardai e le scostai i capelli dal viso, era bellissima; lei aprì gli occhi e mi chiese di perdonarla, perchè non aveva saputo resistere, perchè mi amava da sempre e mentiva quando ammise che non sentiva nulla per me. La baciai e le dissi che era fantastica è che era tutto a posto, che avrei continuato a starle vicina e che era stato bellissimo quello che ci era successo.



Guardai l'orologio sopra al camino, era tardissimo e dovevo tornare a casa; mi rivestii di corsa e lei mi accompagnò alla porta, mi fissava attentissima a ogni mio movimento, per la prima volta mi sentivo quasi in imbarazzo con lei ma mi scrollai il pensiero dalla mente, era tardi e dovevo andare, non c'era tempo di fare domande e non dissi nulla, solo la strinsi forte fra le braccia e la baciai sulle labbra. Non mi voltai ma sapevo che mi guardava mentre uscivo, li sulla porta come faceva sempre, come da sempre mi amava, in quell'istante lo realizzai in pieno. Arrivata a casa mi buttai sul letto e iniziai a pensare a lei, a me, a noi..NOI? Può essere... mi dissi e mi scrollai i pensieri di dosso abbandonandomi al sonno.



Il mattino dopo mi alzai tardi e rimasi a grogiolarmi nel letto; iniziai a pensare a lei a alla notte passata insieme, a come mi toccava e baciava, a come una donna sa darti piacere come nessun uomo riesce nemmeno a immaginare di fare. Non vedevo l'ora di vederla, mi sentivo di dover chiarire e volevo farlo al più presto ma sapevo che la sera non l'avrei vista. L'indomani mi chiama in tarda mattinata, passa mi dice che pranziamo insieme. Aveva già buttato la pasta quando mi presentai, mangiammo parlando del più e del meno e non riusci a dire nulla, non toccai proprio l'argomento. Riuscivo solo a pensare a quanto era bella, con quel vestitino corto che metteva in mostra le cosce sode, iniziai a baciarla e facemmo l'amore per ore, ripetutamente fino alla sera tardi; mi fermai a dormire da lei; mi disse che era vergine e che le sarebbe piaciuto condividere la sua prima volta con me, la baciai sulla fronte e ci addormentammo abbracciate e stremate.



Il giorno seguente era il su compleanno, vent'anni tondi tondi e naturalmente mi riproposi di farle una bella sorpresa. Andai al sexy shop e presi uno strap on di quelli doppio fallo. Mi presentai da lei in anticipo e lei era ancora in accappatoio, le dissi che dovevo andare in bagno e indossai lo strap on ,l o infilai su per la vagina che era già bagnata al solo pensiero, entrò tutto e lo allacciai, mi piaceva sentirlo dentro. Infilai i pantaloni e tornai da lei che si stava asciugando i capelli. Spense il phon al mio arrivo e iniziò a baciarmi sul collo e io già mi pregustavo la faccia di lei quando mi avrebbe toccato sotto. Iniziai a baciarla e le tolsi l'accappatoio di dosso. Lei si adagiò sul letto e mi sorrise. Allora mi slacciai i pantaloni e li lasciai cadere a terra: rimase sbalordita, eheh, sinceramente mi faceva un certo effetto anche a me. Lei era li, nuda e bellissima, con lo sguardo un po' impaurito di chi fa un passo importante. Iniziai a leccarle la vagina e continuai a lungo perchè fosse bagnata per bene. Poi mi distesi sopra di lei e delicatamente iniziai a spingere con lo strap on. Sentì lei gemere e mi fermai, mi disse di continuare, spinsi di più ed entrò dentro; sentivo lo strap dentro di me spingere quando affondavo, e godevo parecchio,mi piaceva e come! Continuai lentamente avanti e indietro in un crescere di piacere, di gemiti ed eccitazione e poi sempre di più. Arrivò l'orgasmo presto e sentendola e vedendola godere, venni anche io quando le si ruppe il fiato in gola all'apice del piacere.



Restammo insieme per sei mesi, mi ritrovai in una specie di relazione dove lei mi trattava come la sua ragazza e io la trattavo da amica. Mi veniva da dirle hai visto lui che carino o roba del genere ma non potevo più farlo. Era gelosa sia dei ragazzi che delle ragazze e io non sapevo quello che volevo, sapevo solo che mi mancavano i ragazzi, mi mancava sentirmi donna veramente come solo un uomo sapeva fare. Mi resi presto conto che la cosa non poteva andare e che non avrei potuta mai amarla come meritava, non le potevo dare quello che voleva. La sera uscii da sola e incontrai il mio ex storico, il mio primo ragazzo, sentivo il bisogno di fare sesso con lui, gli dissi di passare da me dopo la festa. Mi abbandonai tra le sue forti braccia, mi era sempre piaciuto perchè aveva braccia lunghe e spalle larghe, mi faceva sentire protetta. Mi fece sua quella notte come fece la prima volta.







La mia relazione intanto proseguiva tra discussioni e tradimenti ma io sapevo che lasciandola l'avrei persa per sempre. Lei era importante era parte di me e proprio per questo dovevo essere sincera.



Le scrissi una mail di mattina dicendo che dovevo parlarle e che sarei passata da lei nel pomeriggio. Era una giornata calda e infilai il primo vestitino che mi capitava per andare da lei.



Arrivai a casa sua pensando a cosa dirle e come farlo. Suonai alla porta e mi aprì subito e mi osservò entrare senza dire una parola. Iniziò a baciarmi e io le dissi di fermarsi e che lo dovevo parlare. Disse che sapeva cosa volevo dirle e quando tentai di proseguire il discorso mi tappò la bocca con la mano e iniziò a baciarmi e toccarmi con foga, avidamente. Le dissi di fermarsi e che dovevamo parlare e lei mi prese per i capelli e mi sbattè al muro con forza e mi alzò il vestito. Si avvinghiò su di me e allargandomi le cosce con le sue gambe mi penetrò con lo strap on con violenza, poi mi fece inginocchiare sempre tirandomi per i capelli e mi infilò in bocca lo stap on giù fino alla gola, affondando con forza fino a farmi tossire. Tremava tutta era arrabbiata ma la lasciai continuare. Mi trascinò per i capelli fin sopra il letto e iniziò a schiaffeggiarmi e sputarmi e insultarmi. Non l'avevo mai vista così prima, mi faceva quasi paura. Era piena di rabbia, mi strinse con la mano la collottola e mi prese dietro brutalmente. Mi lasciai sottomettere, lo feci per farla sfogare, perchè in fondo aveva buone ragioni per avercela con me, perchè mi sentivo in colpa e sapevo che era l'unico modo per chiudere la storia. Quando si fermò mi girai verso di lei, tremava in lacrime e mi guardò negli occhi. Si sedette sul letto e mise la testa tra le mani. Io mi rivestii in fretta e la guardai negli occhi, sapevo che non l'avrei mai più vista e che era l'ultima volta, ci abbracciammo forte come non mai, andai e mi chiusi la porta alle spalle senza voltarmi indietro.





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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Bisexlussuriosi Invia un messaggio
Postato in data: 27/02/2015 19:46:06
Giudizio personale:
Favoloso, eccitante, ma la fine è molto triste.

Autore: Pearaki Invia un messaggio
Postato in data: 09/01/2014 08:26:02
Giudizio personale:
Azz lo ho lettonsul bus lo ammetto sono eccitato come un ragazzino alle prime armi
Wow

Autore: Youngvoyeur Invia un messaggio
Postato in data: 13/05/2011 18:43:35
Giudizio personale:
unico

Autore: Selvaggiacoppia Invia un messaggio
Postato in data: 27/04/2011 18:58:55
Giudizio personale:
complimenti bella storia brava

Autore: Wist5on Invia un messaggio
Postato in data: 23/03/2011 11:39:05
Giudizio personale:
bella storia!

Autore: Dromedario1965 Invia un messaggio
Postato in data: 18/11/2010 11:46:41
Giudizio personale:
L'autrice si racconta e ci fa partecipe di un'esperienza che a parer mio è tra la più bella della sua vita, lo fa con calore ma nello stesso tempo con semplicità.
Semplicemente caldo e bello.
BRAVA , non smettere di scriverti...

Autore: Maso6776 Invia un messaggio
Postato in data: 02/11/2010 19:32:30
Giudizio personale:
una storia meravigliosa, purtroppo la possessività è quella cosa che fa diventare le favole incubi

Autore: Flipper Invia un messaggio
Postato in data: 29/09/2010 10:11:09
Giudizio personale:
eccitante e molto ben descritto

Autore: MrBack Invia un messaggio
Postato in data: 02/12/2009 11:32:34
Giudizio personale:
In questo tuo racconto l\'eccitazione, seppur forte, lascia spazio all\'emozione... Complimenti!

Autore: Claecin3844 Invia un messaggio
Postato in data: 30/11/2009 16:36:04
Giudizio personale:
bello semplicemente bello.......

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