i racconti erotici di desiderya

La prima volta


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Si cominciava ad avere voglia di mare, l'estate era quasi alle porte e nei fine settimana raggiungevamo una località balneare per la prima abbronzatura. Quel giorno eravamo in compagnia di una nostra cara amica, Giorgia.

La mattina era trascorsa lentamente sulla spiaggia a raccontarci delle nostre giornate ma dopo pranzo la voglia di continuare ad abbronza_ rsi era tornata forte. Preferimmo però usare i lettini del terrazzo così si poteva sonnecchiare un pò. Il posto era abbastanza isolato con la vista del mare in lontananza.

Per riprendermi dal torpore in cui stavo cadendo pensai di offrirmi per spalmare la crema abbronzante e Giorgia accettò di buon grado.

Era di spalle ed io salì a cavalcioni su di Lei avendola competamente rilassata sotto di me; le mie gambe schiacciate di fianco contro le sue.

Appoggiai le mani sulla sua pelle già calda provocandomi istintavamente una reazione eccitata ed il massaggio partì lento, rilassato, coinvol- gente.

La mia Lei era sdraiata nel lettino accanto, di schiena, completamente nuda come sempre Le piace prendere il sole quando è possibile: notò l'atmosfera e i gesti e ci scambiammo un gesto.

Il sole era eccitante, la giornata trascorreva serena, l'ambiente era accogliente e la voglia di lasciarsi andare ci stava prendendo con un senso di erotica leggerezza; non avevamo mai parlato di Giorgia nelle nostre fantasie; era, come dire, troppo intima per pensare realmente di coinvolgerla. Ma quella giornata ci portava dritti a Lei e sotto di me in quella posizione la guardavo con occhi diversi: la sua schiena dritta e larga, i fianchi più sottili e un culo esattamente tondo schiacciato solo dalla posizione supina: il profumo di muschio bianco mi stordiva.

Il mio massaggio l'aveva zittita e lo gustava con lenti respiri quasi a tentare di raffreddare le sensazioni, senza muovere un muscolo, totalmente abbandonata.

Le mie dita più volte arrivarono ad accarezzarLe i seni, massaggiando quelle coppe che schiacciate in giù spingevano ai lati rotondi cuscinetti.

Ed insistevo sempre di più fin quando Lei si sollevò leggermente lasciandole cadere fra le mani in tutta la loro rotondità.

Si stese di nuovo e le mie mani andarono oltre; piano piano giù fino al culo dove le mie dita spinsero più forte forte dalla schiena in giù e viceversa.

Lo slip era ormai ridottissimo e intravedevo chiaramente il suo pelo, lucido per l'olio che maliziosamente spalmavo sempre più vicino fra le sue cosce schiuse. Sandra intanto aveva cominciato a massaggiarsi con l'olio anche Lei dappertutto e sempre con meno attenzione al sole ma con più voglia dei suoi sensi che stimolava.

Avvolsi quindi la fica di Giorgia d'improvviso, con tutto il palmo della mia mano: Lei s'irrigidi, una contrazione che sollevo le sue chiappe inarcando la schiena. Un attimo: poi si raccolse nel mio palmo dandomi modo di sentirne chiaramente il calore.

Mi stavo eccitando per quella improvvisa reciproca complicità silenziosa.

Venni via, non sapevo cos'altro avrei potuto provocare e aspettavo una reazione esplicita per non cadere in errore.

Avevo bisogno di una doccia fredda.

Ma nessuno parlò, forse per l'imbarazzo o forse per la voglia che ormai aveva preso il sopravvento.

L'acqua fredda stava facendo il suo effetto ma non mi toglieva di testa l'immagine delle sue labra, gonfie ed umide.

Passò qualche minuto e Giorgia trovò una scusa per raggiungermi in bagno; credo fosse per farmi assaggiare un ghiacciolo, sussurrando qualcosa sul caldo e sul freddo.

Si avvicinò scostando l'anta del box per farmelo assaggiare e con l'altra mano maneggiò leggermente le mie palle sotto la schiuma e mi diede un bacio, bagnandosi di sfioro anche lei.

Labbra contro labbra le chiesi di chiamare Sandra, che non volevo lasciare fuori e che avevo perso sul lettino del terrazzo.

Si allontanò subito e io non capì il senso di quella reazione; mi asciugai velocemente e ancora nudo e umido andai a sdraiarmi sul letto.

C'era solo l'odore del sandalo sulla mia pelle e un gran silenzio a farmi compagnia; pensando di averla fatta grossa o con Giorgia o con Sandra: mi stesi a riflettere con il mio accappatoio sulla faccia.

Passò del tempo ma ancora in quella posizione sentì il caldo di una mano sulla mia coscia e subito l'altra direttamente sul cazzo .. e poi ancora due sul mio petto, ferme.

Un bisbiglio e poi la prima a prenderlo in bocca fu Giorgia: Sandra sarebbe stata più dolce, lo avrebbe leccato, baciandomi sulla cappella.

Invece sentì subito avidità e violenza e il mio sesso ci mise pochissimo ad indurirsi , come per resistere a quei risucchi poderosi ed a quei colpi di mano che sembravano volessero sdradicarlo.

Sandra ancora non partecipava; conoscendola credo si stesse toccando eccitata in mezzo alle gambe. E' sempre la sua prima reazione!

Non era sul letto ma in ginocchio a terra dietro Giorgia: pensai che stesse distraendo Giorgia che piano piano cominciò a perdere irruenza. Sandra era ormai dentro di Lei con le dita delicate e decise. Quando cominciò a baciarla, gustandone anche il sapore Giorgia assecondò i suoi ritmi più lenti ed anche sul mio cazzo la bocca ora era più rilassata: comincia a sentire la sua lingua.

I sospiri che Sandra gli provocava soffiavano sulla cappella resa rossa dalla stretta sempre vigorosa della sua mano.

Smisi allora di pensare e mi feci trasportare da quella confusione di mani, sospiri e labbra senza sosta.

Anche a scoparmi fu per prima Giorgia di nuovo con forza e decisione; anche i suoi gemiti erano forti.

Io ero ancora immobile, sdraiato e con il viso che nessuno aveva scoperto.....

Un gran vociare di ragazzini sulle scale ci sorprese: erano tornati dal mare e noi indossammo velocemente i nostri costumi.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Sexyeolo Invia un messaggio
Postato in data: 26/10/2008 09:37:19
Giudizio personale:
questo si che è un racconto erotico complimenti

Autore: L_animale23cm Invia un messaggio
Postato in data: 10/07/2008 13:47:06
Giudizio personale:
situazioni ke sono il massimo dell ecitazione un gan bel racconto peccato per il ritorno dei bimbi hahahaha


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