i racconti erotici di desiderya

La mamma della mia amica


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Riporto un racconto fattomi da una mia amica ( molto porca ) anni fa , non so quanto ci fosse di vero fatto sta che mi fece eccitare talmente tanto che lo ricordo benissimo. Non era lesbica anche se mi aveva confessato che alle superiori durante una gita c’erano stati palpeggiamenti con una sua coetanea , un po’ brille da sole in albergo dopo essersi guardate e confrontate per gioco ,avevano iniziato a toccarsi fino ad arrivare all’orgasmo, non ci fu più un seguito anche se la mia amica mi disse che era stato molto piacevole e che se si fosse ripresentata l’occasione….. chissà. Comunque finite le scuole rimase molto legata ad una sua compagna ( non quella della gita ) che però finiti gli studi decise di fare degli stage all’estero così la mia amica andava a trovare la mamma di questa ragazza , che viveva sola perché separata , per avere notizie , all’epoca i cellulari erano pochi e molto cari. Da questo punto inizia il racconto che mi fece Mara la mia amica , per comodità mi esprimerò in prima persona ….come se fosse Mara che racconta .Quel pomeriggio avevo deciso di andare a trovare Franca la mamma di Anna era da circa un mese che non avevo più sue notizie. Franca fu entusiasta di vedermi non aspettava nessuno quindi si scusò per l’abbigliamento casalingo un po’ discinto ma in quella casa faceva veramente un caldo infernale , parlammo di sua figlia e di pettegolezzi davanti a un buon caffè poi volle farmi assaggiare un crema al whisky che le avevano regalato , io non bevo molti alcolici quindi rispetto a lei le dissi di metterne pochissimo , ma anche se poco , un po’ mi faceva effetto ,lei ne aveva bevuto più di me e si vedeva che anche lei stava bene , comunque parlando del più e del meno finimmo col parlare del suo lavoro , piccoli lavoretti di sartoria , a tal proposito mi chiese se per cortesia potevo provare un vestitino su cui aveva fatto delle modifiche per una sua cliente , istintivamente dissi di si , ripensando poi che quel giorno avevo messo le auto reggenti e indossavo un paio di mutandine con l’elastico ormai poco teso, rimasi un po’ interdetta , comunque sfilai i pantaloni e mi liberai del maglione , l’imbarazzo crebbe quando vidi Franca che mi fissava partendo dalle gambe a salire piano fino inevitabilmente a incrociare il mio sguardo , rimase un attimo sorpresa ma si riprese subito dicendo che andava a prendere il vestito e mentre andava nell’altra stanza cominciò a fare apprezzamenti sul mio fisico che ero magra cosce tornite bel seno ( era vero!!) non come sua figlia che stava ingrassando e non le andava più niente anzi mi disse che forse aveva un completino intimo e un costume che a sua figlia non andavano più bene e che se li trovava potevo misurarmeli , ritornò con il vestito e continuò con i complimenti - hai proprio un bel fisico ti invidio quasi anche se io per l’età che ho..- così dicendo si sbottono la parte bassa del vestito e mise in mostra diciamo dal basso ventre in giù , anche lei pur avendo superato i cinquant’anni si manteneva bene un po’ più tonda di me ma quello che mi colpì è che era nuda aveva pochi peli e si vedeva proprio bene tant’è che rimasi imbambolata a guardarla e poi subito sono arrossita lei se ne accorse e ricomponendosi mi disse quasi scusandosi che lei in casa non sempre indossava biancheria intima e che non pensava di mettermi in imbarazzo - ma sai - disse - siamo tra donne e tu anche sei mezza nuda - e mi passò il vestito , carino leggero abbottonato sul davanti , intanto mi chiese se volevo ancora un po’ di liquore dissi di no , mi sentivo già un po’ confusa e non so eccitata o forse meglio turbata , lei invece non si fece problemi e se ne versò un po’ dicendo che erano poche le occasioni in cui qualcuno le faceva visita e così ne approfittava un po’, iniziò poi a puntare qualche spillo e con la scusa di sistemare il vestito mi accarezzava , anzi forse è meglio dire mi toccava decisamente i punti….sensibili dopo un momento di smarrimento però ho constatato che non riuscivo ad essere indifferente , già la scena di prima un po’ mi aveva turbato ora le toccatine , poi se devo essere sincera era la situazione che era molto intrigante , anche lei mi sembrava un po’ ..su di giri , mi lasciò un attimo per recarsi nell’altra stanza a prendere un ago , lì per lì non so cosa mi prese , forse volevo vedere fino a che punto arrivava o fino a che punto sarei arrivata io , fatto sta che passai una mano sotto il vestito e misi le mutandine di lato , come se si fossero spostate per caso , mi si avvicinò di nuovo e con la scusa di eliminare una piega mise mezza mano fra un bottone e l’altro all’altezza dell’inguine mi sono sentita avvampare perché pensavo arrivasse lì invece arrivò solo a sfiorarmi , io però ormai me la sentivo caldissima avevo bisogno almeno di una carezza decisa in mezzo alle gambe , fece un giro e si mise davanti a me in ginocchio dicendo che potevo togliere il vestito ma mi avrebbe aiutato lei per evitare di far cadere spilli e impunture varie , quindi sbottonò il primo bottone il secondo , al terzo rimase interdetta a fissare la mia natura , continuai io a sbottonare gli altri ,accortasi che si la stavo guardando mi disse con voce tremante - guarda che hai gli slip di lato ti si vede tutta - mi sembrava quasi di sentire il suo alito , avevo bisogno di toccarmi , così con la scusa di sistemare gli slip li ho abbassati un po’ e per sistemarmi mi sono toccata aprendomi un po’ provando un brivido intenso , poi ho tirato su le mutandine pressando proprio lì la mia mano , non so se era la mia immaginazione ma mi era sembrato che in tutta questa operazione lei si fosse passata la mano sotto il vestito , in mutandine e reggiseno ero lì con il vestito in mano e lei ancora inginocchiata davanti a me si accorse che la stavo guardando , si alzò prese il vestito e andò in camera a sistemare il vestito , io rimasi sola e passata l’euforia del momento non sapevo cosa fare, rimanere lì mezza nuda ad aspettare …cosa poi , magari lei sarebbe tornata e mi avrebbe esortato a rivestirmi , oppure si sarebbe spogliata anche lei e anche se la cosa mi eccitava più di quanto lo ero già , cosa sarei arrivata a fare? la mia cosina era bagnata quindi la voglia e la curiosità di andare avanti c’erano , però quasi automaticamente cominciai a rivestirmi e quando lei tornò un po’ euforica e con il vestito più aperto di quando era andata di là (così mi parve almeno ) , io mi stavo già infilando il soprabito e cercavo una scusa plausibile per congedarmi , ricomponendosi , un po’ delusa cercò di trattenermi chiedendomi di farle ancora un po’ compagnia in qualche modo e io cercai di rassicurarla dicendo che comunque sarei tornata per avere notizie di sua figlia. A casa nel periodo seguente mi capitò ogni tanto di pensare a quello che era successo e se avrei avuto il coraggio di tornare da Franca sicuramente era un bel ricordo …incompiuto ma in ogni caso fra studio e lavoretti non è che mi avanzasse molto tempo. Casualmente un pomeriggio sul tardi in un centro commerciale , mi sento chiamare mi volto e me la ritrovo davanti , elegante , truccata mi venne quasi un tuffo al cuore perché non me la ricordavo così carina e affascinante ( poi se vogliamo la ricollegavo a quel pomeriggio ) comunque dopo i complimenti reciproci mi chiese se l’aiutavo a scegliere un gonna , non avevo molto tempo ma mi faceva piacere stare un po’ con lei anche per capire se anche lei …aveva un buon ricordo. Scelti in paio di capi ci dirigemmo verso il camerino di prova che era un po’ angolare ,quindi l’interno rimaneva nascosto rispetto al negozio ,lei entrò con le due gonne senza chiudere completamente la tenda , si spogliò completamente , ma i due capi non erano un granchè adatti , me covennimmo insieme però lei mi chiese - e del mio completino che ne pensi - così dicendo, nell’intento di sistemarsi si toccò il seno e un capezzolo subito si piantò nella stoffa trasparente poi cercò di sistemarsi il perizoma che comunque la lasciava abbastanza scoperta , le dissi che era molto intrigante e che il perizoma era veramente minuto lei si giustificò dicendo che era un completino che le piaceva moltissimo e quindi … io approvai dicendo che anche a me piaceva molto , anche se forse era più giusto dire che mi eccitava , nel rivestirsi si girò di spalle e non se per caso o no le cadde a terra il vestito , chinandosi in avanti divaricò un poco le gambe e mi ritrovai ad guardarle le parti più intime , il perizoma era finito un po’ in mezzo e quindi da dietro la sua natura era un poco aperta , rossa , lucida , riamasi a fissarla intanto lei mi scrutava da sotto praticamente al contrario , io non me accorsi subito perché cercavo di capire se anche la sua natura si stava bagnando come la mia , incrociai il suo sguardo mi sentii avvampare , lei risolse subito , rialzandosi sempre di spalle disse che aveva il culo un po’ grosso ( un po’ era vero ) per smentirla le dissi che mi sarebbe piaciuto arrivare a cinquant’anni con il suo fisico e rimarcai il fatto che la trovavo veramente sexi e che -smettila - disse - con tutti questi complimenti mi monto la testa e poi mi sento un po’ in imbarazzo tu sei così giovane e carina - . Si però prima mentre si mostrava tutta non mi sembrava molto in imbarazzo , comunque si rivestì e mi disse che in serata andava al cinema con delle amiche che voleva farmi conoscere , io però essendo sotto esami non potevo concedermi distrazioni e quindi a malincuore le dissi che non potevo , però per il fine settimana ero libera e accettavo volentieri un caffè a casa sua , si illuminò e mi disse che potevo andare a pranzo ma in mattinata avevo previsto degli acquisti quindi rimanemmo d’accordo per il primo pomeriggio ,mi ricordò che aveva trovato un completino intimo e un costume, praticamente nuovi , che a sua figlia non andavano più bene e poteva essere l’occasione per provarli - perché no - dissi e salutandola l’abbracciai invece di baciarla sulla guancia andai quasi a cercarle l’angolo della bocca , mi girai e me ne andai senza vedere la sua reazione anche perché mi sentivo le guance di fuoco. Per fortuna l’esame era andato bene così quella mattina ero rilassata e ben disposta dovevo fare alcune compere , salutare un’amica e nel pomeriggio andare da Franca , inevitabilmente qualcosa sarebbe dovuto succedere ma non volevo pensarci più di tanto. Con la mia amica avevamo deciso di vederci in un bar per un aperitivo ma ero decisamente in anticipo così decisi di passeggiare e guardare le vetrine in verità guardavo ma non vedevo nel senso che ero distratta dopo un po’ pero mi trovai davanti a un negozio di indumenti intimi con alcuni completini davvero carini mi ripromettevo di tornarci all’occorrenza , quando ecco che girato l’angolo vidi ancora una vetrina del negozio con esposti indumenti un po’ particolari , lo sguardo finii su un completo con reggiseno ricamato ma trasparentissimo sui capezzoli e perizoma che praticamente era un filo con un triangolino sul davanti piccolo piccolo mi venne subito l’idea di comprarlo e indossarlo per il pomeriggio , però , primo avrei avuto il coraggio di entrare in negozio e comprarlo , secondo l’avrei indossato veramente e terzo stavo mica diventando lesbica , dovevo sbrigarmi però perché si avvicinava l’ora di chiusura d’impulso entrai senza neanche aver guardato il prezzo , la commessa mi chiese se doveva fare una confezione regalo , vergognandomi un po’ dissi che era per me , la commessa mi squadrò e disse che anche se era una taglia unica con il mio fisico l’avrei indossato benissimo…..possibile tutte lesbiche , pagai , caro per quel pezzettino di stoffa e lo nascosi nella borsa , dirigendomi al bar continuavo a riflettere , a me gli uomini piacevano anzi avevo frequentato sempre gente più grande di me proprio perché mi piaceva essere .. non saprei comunque a un uomo non avevo mai negato niente nonostante la mia giovane età , ripensando all’appuntamento che avevo nel pomeriggio , constatavo che mi attirava la trasgressione , una donna , più grande di me , per giunta mamma di una mia cara amica e che mai mi sarei immaginata si lasciasse.. “andare “come mi era parso di capire dai nostri precedenti incontri. Con questi pensieri arrivai all’appuntamento con l’amica che non vedevo da tempo , conversando e spettegolando fra un aperitivo e uno stuzzichino non mi ero accorta che il tempo passava e che ero un po’ allegra , anche se a base di frutta , quello che avevo bevuto aveva un che di alcolico, guardando l’ora decisi che non sarei riuscita a passare da casa prima di andare da Franca , così andai in toilette per darmi una rinfrescata , per fortuna il bagno rispettava la classe del locale in cui ero , appoggiai la borsa sul lavandino e vidi il completo che avevo comprato prima , il reggiseno non potevo metterlo perché contrastava troppo con la camicetta bianca , quindi rimasi senza come prima , però le mutandine le volli provare tanto avevo le auto reggenti e un gonna appena sopra al ginocchio , quindi dopo essermi passata una salvietta intima , mi cambiai il perizoma ….veramente scandaloso non copriva quasi niente , mentre mi rigiravo per guardarmi , sentii bussare , era la mia amica che non vedendomi tornare credeva mi fossi sentita male , imbarazzatissima mi ricomposi ma non feci tempo a ricambiarmi lo slip. Mentre mi recavo a casa di Franca , sotto mi sembrava di essere nuda , sentivo l’aria fresca che mi accarezzava la natura , più mi avvicinavo più cresceva in me l’eccitazione e la curiosità di come avrei affrontato la mamma della mia amica. Suonai , mi venne ad aprire, notai il vestito simile a quello dell’altra volta , però trucco e acconciatura erano molto ben curati , il vestito invece era un po’ giusto , le tirava sui fianchi e sul seno da cui potevo intravedere il reggiseno del completo intimo che aveva l’ultima volta che ci eravamo viste , io invece togliendomi il soprabito mi sono accorta della mia generosa scollatura , probabilmente rivestendomi al bar non mi ero accorta che avevo lasciato aperto qualche bottone di troppo e lei stava guardando proprio lì quindi era tardi per riabbottonarli in più l’aria fresca di cui parlavo prima mi aveva fatto rizzare i capezzoli che puntavano sulla camicetta al limite del fastidio , le spiegai che ero un po’ euforica a causa degli aperitivi che avevo bevuto e che ero a digiuno , mi propose qualche biscotto , dicendomi che anche lei era a digiuno e intanto , tirò fuori nuovamente la bottiglia di crema al whisky che era tanto buono ma che contribuiva a farmi girare la tesata ancora di più , glielo dissi e mi rispose che anche a lei faceva quell’effetto ma che ogni tanto era bello avere una scusa per lasciarsi andare , annuii fissandola negli occhi , abbassai poi lo sguardo quasi immediatamente non sapendo quanto sarei riuscita a sostenere ( senza arrossire ) il suo sguardo, dopo il primo bicchierino cominciammo a ridere per niente e fra una chiacchera e l’altra comiciavo proprio a sentirmi a mio agio , a certo punto si alzò e mi disse che andava a prendere il costume e il completo intimo che aveva trovato fra le cose che a sua figlia non andavano più bene , mi venne vicino e guardando nella scollatura disse - beata te che puoi stare così senza reggiseno io invece vedi - e si aprì il vestito all’altezza del seno , eravamo vicinissime tanto che mi sembrava di distinguere oltre al profumo , anche l’odore della sua pelle , se non si fosse allontanata dopo qualche secondo di esitazione , mi sarebbe venuta voglia di affondare il viso fra quei seni opulenti e generosi , tornò in salotto con i completi , quello intimo, nero ricamato con le mutandine a coulotte e reggiseno a balconcino , il costume due pezzi molto sgambato di un bel colore pesca , nell’andare di là probabilmente si era sbottonata anche un bottone di sotto perché ora vedevo anche un generoso spacco sul davanti che faceva vedere bene le auto reggenti , mi complimentai perché i due completi erano veramente carini e a guardarli così sembravano proprio della mia misura , glielo dissi ma lei mi invitò a provarli mi indicò la camera da letto , feci un po’ l’indecisa , ma in realtà non vedevo l’ora di capire cosa poteva succedere , cominciai col togliermi le scarpe , ma lei insistendo mi guidò verso la camere da letto dicendo che sarei stata più a mio agio , ci spostammo nell’altra stanza , nella camera c’era un armadio a specchio che rifletteva il letto , a sinistra una cassettiera , di fianco un armadio a muro notai anche una specie di sgabello alto un paio di spanne , vide che lo guardavo così mi spiegò che quando doveva prendere le misure per orli o cose del genere ci faceva salire sopra le clienti , così lei non doveva abbassarsi troppo , incominciai a spogliarmi , mi chiese se poteva rimanere perché doveva sistemare delle cose nella cassettiera , le dissi che non c’era problema e mi voltai verso l’armadio , però la vedevo riflessa nello specchio , non si perdeva un mio movimento , molto lentamente indossai l’intimo , mi voltai le dissi - che te ne pare ? - si avvicinò dicendo che ero proprio sexi poi mi chiese di salire sullo sgabello , la assecondai , mi venne più vicino e mi disse - forse di cavallo ti vanno comode - così dicendo infilo la mano tra il mio sesso e la stoffa , spostandola più volte , con il dorso della mano mi carezzava i peli e dopo qualche passaggio ebbi il riflesso spostare il bacino in avanti , per farmi toccare per bene , quel tocco leggero mi eccitava da morire ma mi lasciava insoddisfatta , smise ,mi disse di scendere , passò dietro di me sfiorò il reggiseno poi più intrepida accarezzo i seni come per controllare la misura dell’indumento , già eccitata i capezzoli si indurirono immediatamente , se ne accorse anche lei , prolungò la sua carezza poi vedendomi arrossire mi disse - non devi vergognarti è normale anche io sono molto sensibile in certi punti vedi - tiro fuori i seni dal vestito , notai che anche i suoi capezzoli erano duri , non contenta se li strizzo per farmeli notare attraverso la stoffa del reggiseno , non toglievo gli occhi da quei seni , probabilmente era un impressione ma mi sentivo il viso in fiamme e nel basso ventre un calore che conoscevo bene , alzai gli occhi incrociando il suo sguardo - che bello - disse riferendosi al mio perizoma sul letto lo prese e disse - peccato non ho più il fisico per indossare queste cose - si sbottonò gli ultimi bottoni del vestito ( aveva lo stesso perizoma dell’altra volta ) e se lo portò al basso ventre come per vedere come stava , eravamo tutte e due quasi nude e trovavo questa situazione un po’ imbarazzante ma molto molto eccitante , questa volta mi tolsi reggiseno e slip senza girarmi , rimanendo esposta al suo sguardo , indossai il costume , era proprio la mia misura il fatto e che la stoffa delle mutandine era un po’ più sottile del solito , così , subito non ci feci caso ma dopo qualche istante me lo fece notare lei , ero talmente eccitata che avevo bagnato il costume , poco però si vedeva , mentre non sapevo più cosa dire lei si avvicinò rossa in viso e tremando prese la mia mano , scostò il suo perizoma e la premette contro il suo pube ormai liquefatto , io ormai liberata mi lasciai guidare , la sua natura era calda e fradicia , sentii la sua mano infilarsi nel costume le sue dita si infilarono fra le grandi labbra , l’altra mano la infilò dietro e cominciò a stuzzicarmi carezzandomi piano , avevo il sesso talmente bagnato che le sue dita si fecero strada in fretta , per facilitarle il compito divaricai un po’ le gambe e cominciai a oscillare il bacino come se volessi farmi scopare , il mio movimento la eccitò ulteriormente chiuse gli occhi e cominciò ad ansimare io ormai presa dal vortice della passione con la mano libera gliela appoggiai alla nuca e la tirai contro il mio viso cercandole la lingua con le mie labbra , avevo la mano incollata al suo sesso , bagnatissimo, un po’ la penetravo e un po’ cercavo di arrivare dietro come faceva lei , quando riuscivo a solleticarla lì , emetteva gemiti soffocati nella mia bocca non so quanto durò quel bacio , ma io non mi sarei mai staccata , aveva un modo di baciare che sembrava volesse mangiarmi …ma con dolcezza , ci separammo io tentai di dire qualcosa ma lei mi zittì con delicatezza mettendomi un dito davanti alla bocca che io quasi istintivamente leccai , assaporando così i miei umori , mi fece sdraiare sul letto e si denudò completamente , anch’io mi tolsi il reggiseno seduta sul letto , lei già in ginocchio sul letto mi fece sdraiare , e mi sfilò il costume lentamente arrivata ai piedi , spostai una gamba di lato per liberarmi , lei mi carezzo dolcemente l’altro piede liberandomi del costume facendo un po’ di pressione per spostare la gamba -rimani così - disse - sei oscenamente aperta - rimase a guardarmi poi con la lingua iniziò a lambire il ginocchio salendo verso l’interno coscia , arrivata lì si fermò all’attaccatura della gamba e poi delicatamente ,quasi impercettibilmente con la punta della lingua cominciò a picchiettare piano intorno al sesso poi sempre più dentro , non resistevo più , mi tormentavo i capezzoli strizzandoli e carezzandoli fino che a un certo punto per facilitarle la strada , con le mani mi aprii bene le grandi labbra , alzò lo sguardo e disse - che porca sei - quelle parole pronunciate ansimando ebbero l’effetto di portarmi ancora più all’apice , ora mi leccava con vigore , più le dicevo - piano che mi fai venire - più lei insisteva finche presa dagli spasimi spostai lo sguardo e la vidi riflessa di spalle sullo specchio, aveva le gambe aperte e si toccava freneticamente la vedevo bene aperta ….venni ansimando e dicendo sconcezze incredibili , dopo qualche secondo anche lei ebbe un orgasmo , gemendo a bocca aperta sul mio sesso spalancato e farfugliando anche lei sconcezze. Si mise di fianco a me a pancia in giù , rimasi ad occhi chiusi un po’ svuotata , ad assaporare l’odore dei nostri corpi misto ai nostri profumi , misto ai profumi dei nostri sessi ancora umidi , ero ancora eccitata e avevo voglia di farle ciò che lei aveva fatto a me , mi misi a cavalcioni sul suo sedere e cominciai delicatamente a carezzarle la schiena sfregando il mio pube sui suoi glutei ,con piccoli respiri profondi mi fece capire che quello che stavo facendo le piaceva molto , continuai per un po’ poi piegandomi su di lei cercai di praticare le se stesse carezze passandole i miei seni sulla schiena con l’effetto di , farmi e farle , venire i brividi a seconda dei punti che sfioravo , questo aumentò la mia voglia così le baciai delicatamente il collo ,lei girò la testa e con voce languida mi disse che le stavo facendo di nuovo venire voglia io le risposi che a me non era mai passata e mi avvicinai leccandole le labbra ancora insaporite dei miei umori , si girò supina aprendo le gambe appoggiai delicatamente il mio pube al suo e continuai a baciarla , sentivo il mio seno premere contro il suo mentre mi accarezzava i capelli premendo il mio viso contro il suo , piano piano scivolai sulle guance poi sul collo indugiando fra collo e spalla con piccoli morsi che lei gradiva molto , poi sempre più giù fino ad arrivare al seni che presi a piene mani leccandoli mordicchiandoli strusciandomeli sul viso , intanto per essere più comoda mi ero spostata di fianco a quattro zampe e lei con una mano mi accarezzava , pancia e pube , i suoi capezzoli erano durissimi e io continuavo a tormentarli leccandoli e mordendoli prima delicatamente , poi a volte più decisamente lei intanto ansimava incitandomi a continuare , la sua mano era stabilmente fra le mie cosce bagnate , con la coda dell’occhio intanto vedevo che muoveva il bacino aveva le gambe completamente aperte e riflessa nello specchio vedevo la sua natura aperta e lucida di umori , mi ci sarei buttata con la testa ma volevo far durare il più possibile quel momento , così tornai a concentrarmi sui seni , finche lei con la mano libera prese ad accarezzarmi la testa facendo piccole pressioni cercando di spostare la testa più giù , cominciai a scendere con la lingua e con una mano le accarezzai i peli , lei diede un colpo con il bacino per sentire meglio , ma io tenni la mano leggera volutamente , volevo portarla all’apice delicatamente , arrivai con la lingua ai peli e cambiai posizione praticamente mi accucciai fra le sue gambe e lei si mise un paio di cuscini sotto il sedere aveva le gambe spalancate oscenamente e si offriva a me davanti e dietro rimasi ad osservarla estasiata le grandi labbra aperte e anche la fessura era aperta -ti prego - disse - leccami qui - così dicendo si aprì i glutei mostrando il buchetto dietro che si apriva a seconda di come lei muoveva le dita , non avevo mai baciato una donna , tanto meno lì ma ero talmente eccitata che avrei fatto di tutto , avvicinai le labbra accostandole a quella rosellina morbida , inziai a leccare , a forza di slinguate il suo buchetto si aprì così sempre più eccitata provai a infilarle la lingua lei sobbalzò e mi disse - brava scopami il culo con la lingua mi fai godere come una troia - a quelle parole cercai di aiutarmi con le mani per aprirla ancora di più per infilarle le lingua dentro il più possibile , lei intanto si accarezzava daventi , dopo averla limonata per bene dietro mi scostai un attimo per guardarla mentre si toccava lei si piegò verso prese la testa fra le mani e mi disse - leccami la figa non ne posso più lo so che ti piace - si fatti leccare tutta - le risposi misi la faccia li in mezzo e comincia a leccare , succhiare , mordere non so per quanto ogni tanto mi toccavo ma ero talmente eccitata ( anche perché lei continuava a incitarmi dicendo parolacce e sconcezze ) che bastava poco perché venissi , a un certo punto mi disse - girati voglio venire mentre ti lecco la figa - mi girai sopra di lei mettendole il mio sesso sulla bocca e continuando a leccarla vorticosamente ero in estasi non so quanto tempo passò ma avemmo un orgasmo travolgente che ci lasciò esauste con le bocche incollate ai nostri sessi. A questo punto dissi alla mia amica di smetterla con quel racconto perché ero eccitato all’inverosimile lei per concludere mi disse che quella notte la passò li a casa di Franca.

P.S. mi sono sempre chiesto se questa cosa è veramenete accaduta alla mia amica , o se fosse un'invezione per eccitarmi... c'è qualche donna che se ne intende .....


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Soter & Magda Invia un messaggio
Postato in data: 20/07/2012 12:17:31
Giudizio personale:
Bellissimo......

Autore: Franco58 Invia un messaggio
Postato in data: 30/05/2008 13:01:24
Giudizio personale:
ACC. CHE VOGLIA DI VEDERLE IN AZIONE !

Autore: Fenomeno50 Invia un messaggio
Postato in data: 28/05/2008 10:46:30
Giudizio personale:
una storia bellissima è arrapante

Autore: Extradonna Invia un messaggio
Postato in data: 03/05/2008 20:52:46
Giudizio personale:
........

Autore: Carino6423 Invia un messaggio
Postato in data: 08/04/2008 12:46:20
Giudizio personale:
Non posso che complimentermi con te che sei riuscito a trascrivere il bellissimo ed eccitantissimo racconto, ma ancor di più con la tua amica che .... ha saputo deliziarti di tanta eccitazione. Spero che la mia eiaculazione sia stata uguale alla tua ........ Bravo.


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