i racconti erotici di desiderya

Io e gabriella al telefono

Autore: Fbroma777
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Dopo l'esperienza avuta con Sergio in seguito alla mia approvazione ed al mio incoraggiamento della faccenda Gabriella è cambiata. In meglio. Più sicura di sè, più grintosa, più soddisfatta. Forse l'aggettivo che meglio descrive il suo stato in quei giorni è "raggiante". Abbiamo deciso che Sergio non doveva sapere nulla del fatto che io ero a conoscenza della sua relazione con la mia ragazza e che ne godevo pure. Il giorno dopo io e Gabri abbiamo fatto l'amore e abbiamo parlato a lungo delle nostre reciproche impressioni. Lei è visibilmente felice di ritrovarmi a cazzo dritto ogni volta che si accenna alla questione, tanto che si è mostrata desiderosa di approfondire l'esperienza e rendermene più partecipe.

-"Amore senti, avrei pensato ad una cosa"- mi dice mentre la sto penetrando, con lentezza e tenerezza.

-"Dimmi, tesoro mio".

-"Pensavo che la prossima volta che vado a letto con Sergio...".

-"Si..." la incoraggio a continuare. Non dico nulla riguardo al fatto che lei sta dando per scontato che continuerà ad andare a letto con Sergio, ormai lo considera un diritto acquisito. La cosa mi eccita non poco.

-"Se ti va, io potrei chiamarti al cellulare con la scusa di andare un attimo in bagno, poi appoggio il cellulare acceso da qualche parte mentre scopo con lui e tu potresti sentire tutto... ti andrebbe l'idea?".

A queste parole devo uscire da lei per non venirle dentro. Gabri non prende la pillola.

Le rispondo che la cosa mi eccita da morire e la ringrazio perchè pensa anche a me e non solo a se stessa.

A quel punto lei rincara la dose.

-"Allora... sarebbe per domani sera...".

L'indomani vado a comprarle un completino intimo molto sexy in un negozio specializzato. Conosco alla perfezione le sue misure ed i suoi gusti. Mi eccita da morire l'idea di comprare alla mia donna gli indumenti sexy indossando i quali lei mi metterà le corna. Collant a rete fino ai fianchi ma con le apposite ampie aperture per consentire i rapporti sessuali, mutandine nere trasparenti, un bel reggitette di quelli che lasciano i capezzoli scoperti. Avrei voglia di masturbarmi lì nel negozio pensando a quando Sergio spoglierà la mia Gabriella e, sfilandole minigonna e camicetta, la troverà con quel completino addosso.

Lei è entusiasta della mia iniziativa, mi dice che Sergio stasera la porta a cena fuori e che non sa esattamente a che ora ci andrà a letto... di tenere quindi il cellulare ben carico e di essere veloce a rispondere.

Guardo con l'uccello duro Gabriella indossare il completino, con sopra minigonna e camicetta, per fortuna semitrasparente. Faccio per baciarla con tenerezza sull'uscio di casa quando lei si inginocchia e, incurante di rovinarsi il delicato rossetto appena messo, mi estrae abilmente il cazzo del pantaloni per dargli una serie di vigorose ciucciate che mi mandano in estasi.

Il cellulare mi squilla verso le 23.30. Vedo sul display che è lei, apro la comunicazione ma ovviamente non sento niente, lei non parla. Mi stendo sul letto, emozionatissimo, nel completo silenzio della casa. Prego che non caschi la comunicazione per qualche ragione. Aspetto un paio di buoni minuti con il respiro pesante. Sento dei rumori e di fruscii ma nessun suono intelligibile. Poi improvvisa e nitidissima mi esplode nelle orecchie la voce di Gabriella:

-"Toglimela, dai". Cerco di capire a cosa lei si riferisce, immagino alla gonna.

-"Oddio che mano che hai..." ancora lei con voce impastata di piacere.

-"Forza, ancora..." adesso è la voce di Sergio.

Dalla chiarezza delle voci immagino che Gabriella abbia posato il cellulare sul comodino.

Prendo a scappellarmi l'uccello perso in un abisso di libidine.

-"Cazzo come succhi..." Ancora la voce di Sergio. Mi arriva nitido pure lo sciacquìo del pompino che la mia fidanzata sta prodigando al suo amico.

-"Succhia puttanaaaaaaaaahhh....". Sento Sergio ansimare per una decina di minuti e immagino facilmente la ragione per cui la voce di lei non si sente mai... ha la bocca decisamente occupata...

Poi una sorta di tramestio, e Gabri all'improvviso ansima ad alta voce:

-"Dai, adesso sbattimelo dentro, ti prego..."

Dai versi animaleschi di Sergio e dai gemiti ritmati di Gabriella capisco che lei si sta facendo montare dal suo amante. La mia sega deve rallentare per forza altrimeni eiaculo a mia volta. Mi sforzo di non ansimare e di non fare rumori di alcun genere per evitare che lui possa percepire qualche segnale dal cellulare acceso.

Il ritmo della chiavata accelera, i gemiti della mia fidanzata pure, finchè lei inizia a mugolare e capisco che Sergio la sta portando all'orgasmo. I mugolii diventano grida soffocate.

-"Dai, sbattimi, scopami, più forte...".

-"Godi puttana, senti il mio cazzo, troiona..." A quegli insulti non riesco a reggere più e senza nemmeno sfiorarmi il cazzo con le mani eiaculo spontaneamente. Mi ritrovo con l'addome ricoperto dagli schizzi del mio sperma, mentre dal cellulare arrivano ancora chiarissimi i rantoli di Gabri.

-"Sono la tua puttana... sono la tua puttana... sono la tua puttana...".

Mi alzo con circospezione e vado al bagno a darmi una ripulita. Al ritorno mi riattacco al cellulare, sento solamente dei respiri e dei mugolii indistinti. Ogni tanto mi arriva qualche parola sconnessa che non riesco ad afferrare. Passa un'altra mezzora, sorridendo ringrazio mentalmente la tariffa speciale dei nostri due cellulari, altrimenti sai che bolletta... Poi improvvisamente tutto tace, Gabriella ha riattaccato. Mi rimetto a letto e mi assopisco, rilassato dall'eiaculazione. Dopo un'oretta mi arriva un sms che recita:

"Dormo qua, amore mio, non ci sono problemi, vero?"

Rispondo:

"Nessun problema tesoro, buonanotte"

Lei passa e chiude:

"Ti amo. A domani".

Penso a quanto è troia la mia ragazza. Passerà la notte a farsi montare da quell'individuo.

Mi sembra decisamente il caso di iniziare a farmi un'altra deliziosa sega pensando ai loro numerosi amplessi...


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