i racconti erotici di desiderya

Io dani e ale


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Da tempo il mio amico Daniele mi prometteva una cena nella sua casa nuova. Ci facciamo una bella cena appena mi sistemo, mi ripeteva sempre.

Ora aveva finito la ristrutturazione, i mobili gli erano arrivati ed erano stati montati.

Una piccola villetta poco fuori Milano. Era il suo sogno nel cassetto ed ora ci andava a vivere insieme ad Alessandra.

Mi ricordo che quando Daniele mi parlava della sua villetta, diceva che lo eccitava tremendamente l’idea di poter stare nudo in giardino, a piedi scalzi nell’erba e poter far sesso senza nessuna remora o poter prender la tintarella integrale.

Giovedì sera dopo la partita finita la partita di calccetto io son rimasto un attimo a bordo campo per riprender fiato e mentre bevevo acqua, osservavo la squadra del turno successivo al nostro mentre faceva riscaldamento. Poi sono andato negli spogliatoi e in doccia. Stranamente Daniele non si era ancora spogliato, gli altri avevan già fatto la doccia e scherzavano sulla partita e ridevano su alcuni episodi, in attesa del proseguo della serata in pizzeria come nostra abitudine.

Intanto, io mi son spogliato e sono andato in doccia. Pochi istanti dopo mi ha raggiunto Daniele. Nella doccia c’era un silenzio irreale, il rumore dell’acqua era quasi impercettibile.

Dani mi si avvicina e mi dice “come ti sei abbronzato domenica scorsa al mare… ti si vede il segno del costume. Sei sexy”. Io gli ho risposto ridendo con bel “ma vaffanculo vah..”. Poi lui mi guardava e io per una frazione di secondo mi sono eccitato, il mio pene è diventato barzotto e lui era li che mi guardava e sorrideva. Ma la cosa è finita li.

Dopo siamo andati tutti in pizzeria e per tutta la serata non ci siam parlati, finchè poi quando ci siam salutati mi ha lasciato l’invito per questo sabato da lui. Mi aspettava per le 19.00 così avremmo preso l’aperitivo in giardino e poi cenato in casa o in giardino, zanzare permettendo.

Mentre guidavo, ripercorrevo i ricordi di questi ultimi giorni. In particolare la scena della doccia, quelle cose non le avevo mai sentite dire da Daniele, e io non ero abituato a ricever complimenti da un ragazzo. Il sole era ancora caldo e forte quando arrivai d’avanti al loro cancello. Daniele era venuto subito ad aprirmi in costume da bagno. Quando mi fece entrare dal cancelletto vidi che il suo costume era un po’ spostato e mostrava quasi tutta una chiappa. “…Però.. che bel culetto liscio che ha “… e subito dopo pensai “ma cosa sto dicendo?” Intanto camminavo sulle piastrelle del sentierino del suo giardino e che conduceva l’ingresso pedonale alla porta di casa e poi proseguiva sul retro. Arrivati sul retro c’era Alessandra, stesa sul lettino che prendeva il sole. Aveva degli occhiali da sole e le cuffie auricolari. Era in topless ed aveva veramente un seno molto bello, una ottima terza piena e soda. Mi provocava, mi eccitava molto la visione che avevo. Alessandra sembrava dormire, ma mi sembrava di aver visto dalla sua bocca spuntare un sorriso e io avrei giurato che la stronzetta ci godeva a mettermi in quell’imbarazzo così evidente.

Intanto Daniele l’aveva svegliata con un bacio sulla guancia e lei aveva (secondo me) fatto finta di svegliarsi e come se non avesse mi avesse mai visto prima, si è coperta il seno imbarazzata. Poi si è alzata per mettersi il top del bikini, mostrandomi così il suo tanga ed il suo culetto che non immaginavo così bello.

Il movimento è durato pochi secondi, ma io l’ho fotografata. I capelli castano chiari, con i colpi di Sole le scendevano dolcemente fin alle scapole, la schiena sexy e

le gambe slanciate e chilometriche e quel culo favoloso, quasi brasiliano…

Finora, per Alessandra era sempre stata la ragazza di Daniele non l’avevo mai immaginata come una donna, non mi era mai passato nemmeno per l’anticamera del cervello di farmi la ragazza del mio amico. Ora però invidiavo Daniele, che intanto era andato a preparare gli aperitivi ed io ero rimasto solo con Alessandra. La guardavo senza dire una parola, il silenzio si protraeva ed il silenzio diventava sempre più imbarazzante. Fu lei che parlò chiedendomi , risposi io. Il Sole era ancora molto caldo, nonostante l’ora. Così Alessandra mi chiese

Alessandra allora si slacciò nuovamente il pareo e poi il bikini e questa volta ammirai lo spettacolo. Era d’avanti a me con le tette al vento, credo che controllarmi e non saltarle addosso , sia stata una delle cose più difficile che abbia mai fatto. Io ero a malapena appoggiato sul lettino e lei invece distesa a godersi il sole, era maliziosamente puttana a provocarmi. Giocava al gatto col topo, certa che sarei presto caduto, ma ancora non aveva deciso quando.

Intanto arrivava Daniele, con bel vassoio con sopra degli invitanti cocktail. Posò il vassoio su un tavolino e poi ognuno di noi prese un bicchiere, brindammo. Il mio drink mi sembrava tremendamente carico, ero sicuro che Daniele lo aveva fatto apposta, sapendo che io all’alcool sono poco resistente. In breve avevo molto caldo, ed ero vestito con le scarpe, pantaloni lunghi di jeans e una t-shirt, mentre Alessandra era in tanga e Daniele in costume.

La coppia di amici, mi invitava a mettermi in relax a togliermi qualcosa per far passare il caldo. Così restai con gli slip, solo che i erano piuttosto succinti e nel vedere Alessandra mi tradì una forte erezione ed il pene spuntava fuori dai miei slip. Io non me ne accorsi subito, ma fu Daniele a farmelo notare, mentre Alessandra rideva divertita ed io ero rosso paonazzo.

mi disse Daniele, avvicinandosi a me. Dopo pochi istanti Daniele era come me, con un’erezione che gli spuntava dal costume mentre vedevo e sentivo la sua mano accarezzarmi l’uccello. Era una strana sensazione, un tocco particolare. Forte, ma delicato ed eccitante. Non avevo mai provato questa situazione, ma mi piaceva e lo lasciai fare, mentre guardavo Alessandra che si avvicinava al suo ragazzo. Ci stendemmo tutti sul prato. A dire la verità non ricordo come ci son finito so solo che dopo poco, io ero semidisteso su un fianco e Daniele mi stava succhiando il cazzo, mentre era a sua volta girato sul fianco in modo tale che anche Alessandra potesse succhiarglielo. Mi sentivo su un altro pianeta. Appena entrato in un nuovo mondo, ma come se vi fossi sempre appartenuto. Mi alzai per raggiungere Alessandra.. con forza la adagiai con la schiena sull’erba a cosce aperte. Avvicinai la bocca x gustare il suo nettare. Era bagnatissima e le sue labbra si schiusero quando la mia lingua scivolava sopra. Lei sospirò godendo e reclinò all’indietro la testa. In quel momento sentivo qualcosa sul mio ano depilato. Non era un dito, era qualcosa di caldo e umido. Era la lingua di Daniele che mi stava leccando l’ano. Che sensazione magnifica!!! Il mio buchetto si apriva palpitante di desiderio. Godevo e gemevo inarcando la schiena. Poi sentivo una mano di Daniele afferrarmi il cazzo e piegarmelo indietro. Alternava leccate all’ano con potenti succhiate alla cappella, mentre io mi occupato di Alessandra. Senza rendermene conto, mi girai in modo tale fare un 69 con Alessandra, la quale aveva il mio cazzo in bocca. La guardavo arrapatissimo mentre si occupava del mio pene… solo che anziché ricambiarla e leccare la sua passerina, presi in bocca il cazzo di Daniele. Era duro e salato. Era bagnato anche lui. Poi fu lui a chinarsi a 90 invitandomi a penetrarlo. Io esitavo, non avevo mai fatto una cosa del genere. mi incitava Daniele , mi diceva Alessandra. Allora mi avvicinai col pene al suo ano, lo appoggiai e pregustavo già il piacere della penetrazione. Chiusi gli occhi e affondai l’uccello nel culetto di Dany che si dimenava con un mix tra dolore e piacere. Venni pochi istanti sborrai sulla sua schiena. Alessandra si era subito premurata di prendermelo in bocca e iniziava a pomparmi, mentre Daniele stava cercando di stimolarmi l’ano. Guardavo Alessandra e godevo, era uno spettacolo. Il mio uccello in bocca le stava benissimo… In pochi attimi, fui nuovamente in erezione e lasciai che i miei amici mi succhiassero ancora per interminabili minuti, nei quali provavo immenso piacere. Poi mettemmo Alessandra a 90 e prima si sdraiava a terra Daniele lei sopra ed io entravo nel suo culetto brasiliano…. Era qualcosa che non avevo mai sognato di fare… un piacere interminabile. Il suo culetto stretto che si dilatava e lei che urlava. Daniele venne dentro e fu il primo a venire e si tolse. Io invece non volevo venire, volevo che quel momento durasse per almeno un altro paio di settimane. Ero dentro al più bel culo che avevo visto e volevo godermi tutto e al più a lungo possibile. Invece dopo alcuni minuti, venni di nuovo e questa volta Daniele e Alessandra si divisero il mio seme. Poi cenammo, cibo e atmosfera veramente ottima, a fine serata andai via, ma non ero più lo stesso. Avevo un segreto in comune con Daniele e sapevo che quella non sarebbe stata l’unica volta. Ero sicuro che presto avremmo goduto tutti e tre insieme di nuovo.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Eugenio Vinci Invia un messaggio
Postato in data: 31/07/2008 02:23:33
Giudizio personale:
bella serata,penso che tutti la desiderano,fortunato te che l\'hai avuta


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