i racconti erotici di desiderya

Incontro al motel


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……avevamo scopato solo per un paio d’ore ma avevo ancora più di tre ore di macchina prima di arrivare dai miei, quindi, a malincuore, dovemmo salutarci con la promessa che ci saremmo rivisti dopo due o tre giorni, prima di lasciarmi andare A. mi sussurrò che la prossima volta, probabilmente, mi avrebbe fatto una sorpresa, il tono della sua voce, il bacio avvolgente, il suo corpo ancora nudo appoggiato prepotentemente al mio bastarono per farmi bagnare di nuovo, ma non avevo tempo, così dovetti allontanarlo da me e uscii dalla stanza.

Feci il viaggio con il pensiero di quello che era successo e alla promessa che mi aveva fatto, ero esausta, il mio buchetto e i miei capezzoli erano doloranti, mentre guidavo ci telefonammo un paio di volte, mi disse che si era trattenuto ancora un po’ nel motel e che ora stavo rientrando a casa, mi chiese se al ritorno avremmo potuto ancora incontrarci nello stesso posto, disse, ridendo che il posto lo ispirava molto.

Telefonai anche a Antonella che mi ringraziò per il bel pomeriggio, mi disse che dopo esserci lasciate si era ancora sditalinata e aveva avuto un altro orgasmo pensando alla mia lingua e al cazzo di A. che le sverginava il culo…..risi e le chiesi se si era finalmente decisa, ma mi rispose che per il momento si accontentava solo della fantasia, ridemmo e scherzammo, mi tenne compagnia lungo il viaggio raccontandoci diverse situazioni che avremmo potuto provare.

Quando finalmente arrivai a Torino, ero veramente stanca, i miei mi aspettavano e passai due giorni di riposo assoluto. Nei due giorni a parte le solite visite ai parenti e amici non feci assolutamente nulla, come ho detto riposo assoluto in previsione e nella speranza della sorpresa di A.

Dopo due giorni mi rimisi in viaggio, mio marito mi aveva telefonato dicendomi che avrebbe dovuto fermarsi ancora due giorni dal suo cliente in Puglia e mi chiese di raggiungerlo così avremmo potuto passare il fine settimana insieme al mare, gli dissi che andava bene che però non me la sentivo di fare una tirata unica e che mi sarei fermata da Antonella, avrei dormito li e poi la mattina successiva sarei ripartita per raggiungerlo. Tutto questo scombinava un po’ tutti i nostri piani ma non potevo fare diversamente. Telefonai ad Antonella chiedendole scusa e di coprirmi ancora una volta, era dispiaciuta, si fece promettere che le avrei telefonato di nuovo mentre mi facevo prendere il culo…..voleva sentirmi godere con il cazzo in culo le risposi che l’avrei accontentata. Con A. ci eravamo già accordati e non vedevo l’ora di raggiungere di nuovo il motel, avrei potuto passare almeno una notte con lui, chissà quale sarebbe stata la sua sorpresa.

Arrivai un po’ più tardi del previsto la sua macchina era già nel parcheggio, lo chiamai per farmi dire il numero della stanza, stranamente non mi rispose subito e quando lo fece lo sentii un po’ strano quasi sottovoce mi diede il numero della stanza e mi disse di sbrigarmi a raggiungerlo, mi chiese anche di togliermi le mutandine. Fortunatamente poco prima mi ero fermata in autogrill a rinfrescarmi un po’ e mi ero cambiata, togliendomi i pantaloni e mettendomi un po’ più provocante indossavo una gonna e una camicetta senza maniche aperta sul davanti in modo da far risaltare i seni. Mi tolsi gli slip li infilai velocemente nella borsetta e entrai nel motel, chiesi dove si trovasse la stanza e presi l’ascensore. Aprii la porta, la stanza era nella penombra richiusi la porta chiamai A. aspettandomi di trovarmelo dietro come era successo la volta precedente, ma non fu così, gli occhi si erano abituati alla penombra e così potei vedere che A. non era solo, sul letto c’erano altre due persone, che sembravano non essersi accorte della mia presenza, A. era praticamente inginocchiato, una donna bruna, distesa sotto di lui gli stava succhiando avidamente il cazzo mentre con le mani gli strizzava le palle mentre un uomo, completamente rasato e con dei tatuaggi sulle gambe e sul braccio era dietro di lui che gli stava leccando e insalivando il buco del culo, mentre con una mano si menava un cazzo non ancora del tutto in erezione ma di notevoli dimensioni non tanto per la grossezza ma soprattutto per la lunghezza, tutti e tre mandavano gemiti inequivocabili sul gradimento di quello che stavano facendo. A. fu il primo ad accorgersi di me, nonostante la sorpresa della scena che avevo trovato la mia figa, si era immediatamente bagnata, A. come se nulla fosse, sempre con il cazzo in bocca della sconosciuta, mi chiese di fermarmi in mezzo alla stanza e di cominciare a masturbarmi davanti a loro, sapeva perfettamente che ero eccitata, mi tirai su la gonna e cominciai ad infilarmi prima un dito e poi due nella vagina , li bagnai per bene e poi, sempre con gli occhi fissi su di loro cominciai a succhiarmeli facendo schioccare la lingua come piaceva a lui. A questo punto, la troietta che ciucciava il cazzo di A. sembrò accorgersi di me, si alzò e mi venne incontro, aveva un bel corpo anche se i seni erano piccoli e abbastanza pendenti , aveva la carnagione molto più scura della mia, la figa era completamente rasata e così potei notare che portava segni inequivocabili di sperma in mezzo alle cosce, probabilmente avevano già scopato, si fermò davanti a me, era alta quanto me la bocca carnosa e umida, mi sfiorò le labbra con la lingua costringendomi ad aprirle, senza una parola cominciò a limonare con me, in bocca aveva il sapore del cazzo di A. , questo mi eccitò ancora di più , e risposi al suo bacio mordicchiando senza tanti complimenti la sua lingua, lei contraccambiò infilandomi con forza due dita nella figa e pizzicandomi il clitoride , avevo le gambe molli dal piacere che mi stava dando questa sconosciuta . A. , sempre con l’uomo dietro alle spalle che gli lavorava il buco del culo ci ordinò di raggiungerli sul letto . La troia si mise dietro di me spingendomi verso di loro ed aiutandomi a spogliarmi, sentivo il suo fiato sul collo e le sue mani che mi accarezzavano mentre mi spogliava , mi tirava i capezzoli sollevandomi i seni mi leccava la schiena e faceva aderire il suo pube contro il mio culo , A. ci disse di sbrigarci mi voleva subito, mentre salivo sul letto notai che l’altro uomo che doveva avere una trentina d’anni aveva cominciato a penetrare A, era anche lui completamente depilato, aveva gocce di sudore lungo tutto il corpo che era muscoloso ma magro, il cazzo era lucido e lungo, la cappella era circoncisa e le palle erano gonfie e tonde, per il momento aveva fatto entrare solo la cappella dentro il buco del culo di A. strappandogli un piccolo grido di dolore, ora l’aveva di nuovo tolta e gliela sfregava sulle palle mentre faceva colare dell’altra saliva per aiutarlo nella penetrazione, grugniva dal piacere e gli occhi gli luccicavano dal godimento mentre ci osservava. La donna mi fece sdraiare sul letto mettendomi un cuscino sotto il sedere in modo che la mia figa fosse a diretto contatto con il cazzo di A. , mi fece alzare le gambe facendole passare sui fianchi di A. aiutandolo a penetrarmi, ero completamente immobilizzata il cazzo di A. entrò con facilità ero bagnata fradicia, nello stesso momento in cui A, mi penetrava anche lo sconosciuto affondò il cazzo nel culo di A. facendolo di nuovo imprecare per il dolore , ci fermammo un attimo, sentivo le palle del mio amante accarezzarmi la figa , il suo cazzo nel momento della penetrazione da parte dello sconosciuto si era ritirato per un attimo ed era uscito, la donna lo aiutò nuovamente ad entrare dentro e poi passò a succhiare le palle del suo compagno, cominciammo a scopare così, i colpi nel culo di A. aumentavano e lui aumentava i colpi nella mia figa , lo sconosciuto gli teneva sollevate le natiche e lo penetrava con colpi dal basso verso l’alto in modo da far sentire di più la penetrazione, A. mi penetrava con forza mordendomi i capezzoli che tenevo sollevati con le due mani davanti alla sua bocca la donna continuava a succhiargli le palle strappandogli gemiti di piacere, anche io e A. mandavamo gemiti misti di piacere e di dolore, l’uomo diede un colpo più profondo nel culo di A, e usci’ dicendo che voleva sborrarmi sulle tette mi passò sul fianco e, aiutato dalle mani della donna continuò a masturbarsi strizzandomi senza tanti complimenti le tette, anche A. smise di scoparmi e con il cazzo arrossato e gonfio si mise a masturbarsi sopra di me , durarono poco entrambi e una copiosa cascata di sperma caldo mi colo’ addosso tutti e due gli uomini si gettarono sopra di me e cominciarono a leccarlo per pulirmi, seguiti dalla sconosciuta, ora avevo tre lingue sul mio corpo che mi leccavano avidamente, la donna infilò prima due poi tre dita nella mia figa dilatata e iniziò a masturbarmi con violenza mentre non staccava la sua lingua dal mio ventre, i due uomini a turno mi baciarono e lasciarono scorrere un po’ di liquido nella mia bocca. La donna continuava nella masturbazione prese il clitoride in bocca e cominciò a leccarlo e succhiarlo come se fosse stato un piccolo cazzo, chiusi gli occhi, le mie mani cominciarono ad accarezzarmi, sentivo lo sguardo di A. e dello sconosciuto su di me, iniziai a stringermi i capezzoli tra le dita mi massaggiai seni prendendoli e alzandoli con le mani aperte, la lingua della sconosciuta continuava il suo lavoro strappandomi gemiti di piacere, sentivo l’orgasmo che si stava avvicinando e mi ci abbandonai completamente, urlai di piacere tenendo la testa della sconosciuta premuta sulla mia figa.

Toccava alla donna godere, l’uomo le era passato dietro e con le penetrava la figa con la mano aperta la figa fradicia emetteva rumori perversi e osceni provocandole un orgasmo quasi immediato. Ci riposammo per un po’ e cominciai a fare conoscenza con loro, erano una coppia di amanti anche loro, Laura e Piero avevano 30 e 35 anni e si erano conosciuti in una chat , stavano insieme da un paio di mesi ed erano loro la coppia che avevamo sentito la volta precedente nell’altra stanza.

Mi dissero che quando io ero partita loro mi avevano spiata dalla finestra e avevano notato che A. era rimasto nella stanza.

Lo avevano cosi’ chiamato con il telefono della stanza e lo avevano invitato da loro lui

aveva accettato e poco dopo si era presentato da loro. Lo avevano accolto completamente nudi intenti a masturbarsi a vicenda con un grosso vibratore, senza parlare A. si era avvicinato a loro cominciando a spogliarsi e cominciando a masturbarsi anche lui. Gli chiesero se voleva partecipare ai loro giochi e se anche a me sarebbe piaciuto farlo, lui rispose che ero una gran troia e che sicuramente avrei accettato ma che per il momento se volevano, dovevano accontentarsi solo di lui. Laura comincio’ a succhiargli il cazzo mentre Piero cominciava a prenderla da dietro con il vibratore, mi raccontarono che si erano divertiti parecchio anche se non avevano avuto molto tempo e che alla fine si erano accordati per incontrarsi nuovamente dopo due giorni insieme a me. Ecco perche’ A. aveva voluto che ci incontrassimo di nuovo nello stesso motel, ora capivo la promessa di una sopresa, sapeva della mia voglia di farlo con un’altra coppia e aveva deciso di accontentarmi.

Il loro racconto mi aveva nuovamente eccitata e mi ritrovai ad accarezzare ambedue i cazzi che, anche se ancora semirigidi non ci misero molto a tornare meravigliosamente duri e pronti per un’altra cavalcata. Mi misi inginocchiata sul letto e presi il cazzo del mio uomo in bocca, cominciai a spompinarlo a dovere mentre con due dita masturbavo la fighetta di Laura che si era impossessata del cazzo di Piero, a questo punto A. mi fece girare facendomi sedere sul suo cazzo, in questa maniera gli davo le spalle mentre mi scopava la figa e avevo a disposizione il cazzo di Piero che non perse l’occasione per cacciarmelo subito in bocca, cominciai a succhiargli e leccargli la cappella scendendo piano lungo tutta l’asta arrivando fino alle palle che Laura stava succhiando con avidita’, A. continuava a darmi colpi violenti in figa graffiandomi la schiena, mentre Piero e Laura mi tormentavano i seni .

Senza rendermene conto, A, sfilo’ il suo cazzo, facendomi inginocchiare e comincio’ ad inumidirmi il buco del culo, Piero lo imito’ e costrinse Laura a mettersi nella mia stessa posizione e cominciando a tormentare e inumidire anche lui il buchetto di Laura. Io e lei ci trovammo a attorcigliare le nostre lingue mentre ci leccavamo il viso, gemendo e contorcendoci dalla goduria e dal dolore, tutti e due gli uomini cominciarono a penetrarci il buchetto con forza e determinazione, io e Laura per non urlare dal dolore continuavamo a limonarci, finalmente furono tutti dentro, cominciarono subito a dare colpi prima lenti e profondi alternandoli a colpi veloci e superficiali, stavamo godendo come non mai, ad ogni colpo piu’ profondo i nostri visi sbattevano uno contro l’altro, le nostre lingue continuavano a cercarsi e a fondersi insieme.

Piero, offrendo la sua compagna a A. disse che voleva scoparsi l’altra cagna in calore (io), in un attimo cambiarono posizione e mi ritrovai il cazzo di Piero che premeva contro il mio culo, entro’ con facilita’ visto che ero gia’ stata abbastanza dilatata entro’ deciso e prepotente schiaffeggiandomi le natiche, la stessa sorte toccò a Laura …………….



cosa dite? volete leggere il seguito? un Bacio a tutti Lidia


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Leon_ardo Invia un messaggio
Postato in data: 22/03/2007 13:10:11
Giudizio personale:
Per chi legge!!! Guardate che lidia oltre ad essere brava a scrivere è davvero una troia perennemente in calore!!! La figa ed il culo le prudono sempre!!! Io lo so!!!

Autore: Mirco1963 Invia un messaggio
Postato in data: 03/01/2007 17:38:45
Giudizio personale:
Delizioso, sensuale, perverso, oscuro..........
Brava

Autore: Marcox1964 Invia un messaggio
Postato in data: 03/01/2007 15:17:03
Giudizio personale:
Ma la tua amica non l\'hai chiamata???


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