i racconti erotici di desiderya

Il ragazzo nero del supermercato (parte prima)

Autore: Francymi
Giudizio:
Letture: 6346
Commenti: 4
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Tutto è cominciato un giorno quando andai a fare la spesa al supermercato.

Di solito ci va mio marito ma quel giorno era impegnato per lavoro e quindi dovetti per forza di cose andarci io.

Era il mese di luglio, per cui faceva molto caldo, indossavo una camicetta leggera di lino ed una gonna sopra le ginocchia con sotto un perizoma.

Feci la mia spesa tranquillamente e quando uscii dal supermercato col carrello entrai nel parcheggio sotterraneo per caricare la spesa in macchina.

Sbadata come sono non avevo memorizzato dove avevo parcheggiato l'auto e cominciai a cercarla in lungo e in largo.

Ad un certo punto mi si avvicinò uno di quei ragazzi di colore che vendono le loro mercanzie ed io gli feci cenno che non mi interessava nulla senza nemmeno degnarlo di uno sguardo.

Lui effettivamente ci rimase un pò male, probabilmente perchè avevo usato dei modi scontrosi senza rendermene conto.

Mi disse che non ero obbligata a comperare niente e che voleva solo darmi una mano col carrello.

-Va bene- gli dissi pensando che probabilmente voleva solo accaparrarsi l'euro del carrello facendomi il favore di andarlo a mettere a posto.

-Sempre che riesca a trovare la macchina- gli dissi -non ricordo dove l'ho messa-

Lui capì e mi dette una mano a cercarla in tutti gli angoli del parcheggio.

Devo dire che avevo un pò di paura, poichè il parcheggio era semideserto ma dopo un pò mi rassicurai vedendo che era un bravo ragazzo.

-Oh eccola- dissi vedento finalmente la mia auto, ma nella foga di vederla accelerai il passo ed inciampai con il tacco della scarpa in una di quelle grate in ferro presenti ogni tanto.

Rovinai completamente a terra e presi una maledetta storta al piede.

Il ragazzo ci rimase veramente male e venne subito in mio soccorso.

Io ero un pò a disagio poichè sono un pò timida ma lui disse di non preoccuparmi e che mi avrebbe dato una mano con la spesa.

el tirarmi su vidi che a lui scappò una sbirciatina sulle mie gambe e solo allora mi accorsi che la gonna, già di per se corta si era alzata fino a mostrare le mie mutandine, o meglio il mio perizoma.

Mi affrettai a tirarla giù e lui mi chiese scusa più imbarazzato di me.

Si riprese dall'imbarazzo e continuò a tirarmi su da terra.

Mio malgrado mi resi presto conto che non riuscivo a camminare, il piede mi faceva un male cane.

Lui prontamente mi disse di aprire la macchina che mi avrebbe aiutata a salire e mi avrebbe caricato la spesa.

Riuscii a malapena col suo aiuto a sedermi sul posto di guida mentre lui mi caricava le borse nel vano bagagli.

Non ce la faccio aguidare gli dissi, e mi maledii per non aver portato con me nemmeno il cellulare per poter chiamare in soccorso mio marito.

-Tu Non preoccupa- mi disse lui - se tu non abita lontano io accompagnare, ho patente, io guidare.

-No, ti ringrazio- gli risposi, ma nel frattempo non vedevo alternativa.

-Non ti preoccupa- mi disse -posso?- e intanto mi prese in braccio per portarmi sul sedile di fianco.

Quando mi prese notai le sue braccia forti che mi sollevarono come una piuma e non potei fare a meno di sentire sulla natica aderente al suo corpo il suo sesso duro.

Mi venne un brivido di eccitazione e mi maledii per avere avuto certi pensieri.

Il ragazzo si mise alla guida e piano piano usci dal parcheggio aspettando le mie indicazioni per la strada da fare.

Tra una indicazione e l'altra parlammo un pò; lui si chiamava Maloudi e veniva dal Senegal.

-Io sono Carla- gli risposi e finalmente arrivammo a casa, una villetta appena fuori dal paese.

Maloudi mi prese di nuovo in braccio e mi portò in casa facendomi appoggiare su una poltrona dopodiche mi portò in casa tutta la spesa.

Io lo ringraziai tanto e feci per pagarlo ma lui si rifiutò categoricamente di accettare soldi.

-No, tu non preoccupa, io non per soldi, tu fatta male-

-Ok, però accetta qualcosa da bere, li c'è il frigo-

Lui mi ringraziò ed andò a prendersi una coca.

-Siediti cinque minuti- gli dissi e lui si andò a sedere sulla poltrona di fronte alla mia.

Io mi tenevo il piede con una mano e dovevo fare di quelle smorfie di dolore pazzesche, poichè Maloudi mi prese di nuovo in braccio e mi fece sdraiare sopra il divano.

Ad un certo punto prese il mio piede tra le sue mani e cominciò a massaggiarlo con delicatezza provocandomi subito un pò di sollievo.

-Ah ma tu fatta male anche qui- e mi indicò la coscia sinistra un pò sopra il ginocchio che nella caduta si era graffiata ed era comparso anche un rossore.

Cominciò a massaggiarmi anche li ed io piano piano mi misi una mano sulla fronte e cominciai a gemere un pò per il dolore ma a poco a poco il dolore si trasformò in mugolii di eccitazione.

Gli appoggiai una mano sulle sue, accarezzandole e con l'altra mi tirai più su la gonna per liberare una porzione maggiore di gamba.

Lui mi guardava fisso negli occhi e doveva provare molto imbarazzo poichè notavo che ogni tanto gli scappava lo sguardo sul mio corpo ma poi girava subito gli occhi per non farsi notare da me.

Mi stavo eccitando come una pazza e piano piano, inconsapevolmente con la mano sinistra sulle sue mani cominciavo a guidarlo verso la mia vulva calda e umida.

L'altra mano si avvicinò piano piano fino a toccargli la sua patta.

Che cosa enorme e dura che doveva avere li sotto, non riuscivo a contenere quell'immenso gonfiore nella mia mano, la mia lingua cominciò a roteare bagnandomi le labbra ed i miei occhi cominciarono a socchiudersi ed a sognare.

Lui con la sua mano cominciò a trastullarmi la passerina spostandomi delicatamente il perizoma ed io gli liberai quel fragoroso uccello che aveva tra le gambe.

Era una cosa enorme nella mia mano, sembrava il sesso di un cavallo.

Lo attirai a me il più possibile e gli misi la lingua in bocca.

Ormai ero eccitatissima e non cerano più freni che potessero fermarmi...

Il resto ve lo racconto un'altra volta.


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Apertissimi2 Invia un messaggio
Postato in data: 29/11/2019 14:59:22
Giudizio personale:
Non è corretto las ciarci così

Autore: Gianni24 Invia un messaggio
Postato in data: 23/12/2011 17:56:50
Giudizio personale:
Chissà come ti ha riempita!!!!

Autore: Jeffbsx Invia un messaggio
Postato in data: 23/12/2011 14:45:16
Giudizio personale:
stupendo!!! aspetto la seconda parte!!!

Autore: Thexvoice Invia un messaggio
Postato in data: 03/06/2008 14:18:07
Giudizio personale:
eh no porca vacca ! ... proprio adesso che ero in tiro ! ... va beh dai ... bel racconto ! ... baci


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