i racconti erotici di desiderya

Il pranzo con uno sconosciuto

Autore: Ilsestosenso
Giudizio:
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Commenti: 1
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Lei aspetta lui, lo sconosciuto, per pranzo e vuole cucinare qualche buon manicaretto per l'uomo che oggi prenderà a tavola il posto del marito, via per lavoro. Sembra la banale trama di un film francese, detta così. O di un porno come tanti. Ma non lo è. Lei si spoglia dei jeans e della felpa, indossa una maglia bianca e sottile sui seni nudi e una gonna lunga, allargata sui peli pubici liberi da mutandine. Scarpe da ginnastica e una collana blu. Versa in una ciotola la panna da montare, in un'altra fragole e more. Ama i colori che si alternano nei vassoi. Mentre monta la panna, la sua fica sfrega il tavolo da lavoro in marmo e le sue natiche si spingono in fuori: si eccita ogni volta che qualcuno o qualcosa le sfiora il sesso. Quando la panna è pronta, la mescola delicatamente ai frutti rossi e neri, come in un perfetto quadro impressionista. Mette il quadro in frigorifero. Sceglie la zucchina e il cetriolo migliori dal carrello degli ortaggi, li lava con attenzione e li adagia su un piatto di burro ancora duro. Avrà tempo di sciogliersi un pò: lui arriva tra poco almeno un'ora. La zucchina è ottima anche cruda e il cetriolo si spoglia a tavola, con il coltello e con le mani impregnate di burro; acqua e limone nel cestello pronto. Scongela nel microonde cinque gamberoni, li unisce in padella ai porcini freschi e amalgama il tutto con crema da cucina. Un pizzico di pepe e una spruzzata di prezzemolo. Apparecchia in terra, su sottopiatti in vimini, ma senza piatti e senza posate. Lei è come una cagna selvaggia, che si nutre con la bocca ficcata nella ciotola. Il cestello del limone, la bottiglia magnum di champagne, due tovaglioli, il posacenere, l'accendino, due cuscini. La panna con i frutti, il piatto piano con gli ortaggi, quello fondo con i crostacei. Due flut e una candela profumata di bosco. Mentre attende il suo amante che amante ancora non è, si appoggia su uno dei due cuscini e si accarezza piano le grandi labbra in fiamme. Ha i capezzoli già duri e la gola assetata. Lui bussa. Puntuale. Lei lo guarda e in un istante esprime un giudizio: un uomo di compagnia, simpatico e gentile, onesto e trasgressivo, solare nelle tinte scure del suo volto, tenebroso nel suo sguardo come di un pozzo profondo, bello e positivo. Un diavolo tra le gambe, ma questo può solo sperarlo. Si salutano come amici di vecchia data, ma con un bacio più intenso, che non lascia dubbi sul prosieguo. Si accomodano in terra. Lei versa da bere e accendono la prima sigaretta, lo sguardo sull'antipasto di cetriolo e zucchina. Lui spegne la cicca e si serve. Prende il cetriolo ormai intriso di burro e lo porge a lei, che lo assaggia piano. Succhia un po' di burro, lecca la scorza, ingoia la punta. Fissando lui negli occhi e accarezzandogli la cerniera dei jeans. L'uomo si apre i pantaloni e le prende la testa con violenza controllata. Avvicina il cetriolo al cazzo e le fa capire che è il momento del cambio. Lei esegue, ubbidiente. Da tempo non aspettava altro che avere poggiata sulle labbra quella cappella. La lecca, ci gira attorno con la lingua, lo avvolge con le mani e con le labbra. Lo desidera. L'uomo è troppo eccitato per lasciarla continuare senza sborrare e la donna desidera troppo la sua sborra per lasciarlo andare. Così lui si abbandona al piacere e le dona in bocca, sulla lingua, quello che lei aspettava. Poi fumano la seconda sigaretta. Prima di spegnerla, lei prende la zucchina e lascia che il burro, ormai fuso, le coli sulla maglia bianca e sui capezzoli duri. Lascia che il burro le imbratti anche la gonna e le gambe, fino a quel luogo così sensibile della donna. Lascia che le scivoli nella fica e la scopi a ritmo costante. Prende in mano il cazzo dell'uomo e comincia a segarlo. Su e giù, su e giù, come la zucchina nella fica. Lui le mette in bocca il primo gambero e le sporca la faccia di panna. Lei geme di piacere. Lui ha di nuovo il cazzo duro e la donna lo desidera dentro. Si alza, gli appoggia la fica sulle labbra e lascia che le dita di lui giochino con il suo buco del culo. Poi si mette giù a quattro zampe e gli offre il suo cunicolo più segreto. Hanno ancora addosso le maglie, la gonna e i jeans. Lei si sporca la mano di panna e le unge l'ingresso del culo. Poi, solo abbassandosi i jeans, inizia a ficcarle dentro quel cazzo perfetto. Piano, non c'è fretta, fanciulli. 'Mettimi dentro anche la palle. Dammi dentro tutto quello che sei.' 'Hai sete, vero?' 'Sì.' E le dà champagne, mentre continua a incularla. Lei tiene la zucchina nella fica e l'uomo, a tratti impone all'ortaggio movimenti bruschi e piacevoli. Soddisfazione e dolore sono separati da un confine sottile. La zucchina si lava degli umori femminili, mentre i cuscini sentono la sborra di lui vicina a inondarli. 'Sfondami amore.' La fica sta bruciando contro le dita di lui, che le ficcano sempre più in fondo la zucchina ormai fradicia. Il cazzo sta diventando ancora più duro, se possibile, e le sta aprendo il culo fino alla gola. 'Ti piace, troia, vero? Quanto sei troia? Quanto ti piace il mio cazzo? Vero che non ne vorrai altri dopo di me? Io sono il tuo padrone. Per me avrai sempre le natiche aperte e la fica pronta. Vero? Rispondi. Rispondi e muoviti. Sì, così, muoviti. Quanto ti muovi bene. Voglio riempirtelo, questo culo.' 'Riempimi. Voglio sentire la tua sborra anche nel culo.' 'Sei una grandissima troia.' 'E ti piace, vero?' Lui prende a sculacciarla, ma con una certa dlcezza. Le schiaffeggia le natiche, mentre la riempie. Si accasciano sui cuscini. L'uomo sulla schiena della donna. Poi si sollevano. Seconda sigaretta. E il dolce? Manca il dolce. Dopo la sigaretta, lei prende la panna. 'Assaggia, se ti va. È ottima.' Lui si sporca pigramente un dito e lo passa sulle labbra. È buona, ma non è fatta per essere solo mangiata. Si lava il cazzo nella ciotola del limone e si spoglia. Le dice: 'spogliati anche tu'. Lei si toglie lentamente la maglia bianca e si spalma sul seno e sul ventre la panna. Due more sui capezzoli e una fragola in bocca. Poi si sfila la gonna e mette i due cuscini sotto la schiena dell'uomo. Per cavalcarlo senza che si faccia male. Ora sono nudi. L'una sull'altro...


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Carino6423 Invia un messaggio
Postato in data: 01/10/2008 16:24:22
Giudizio personale:
Il senso dell\'eccitazione e del godimento viene sprigionato dal racconto ......... in un esplosione di umori. Ottimo.


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