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Il mio primo amante inaspettato a 16 anni!


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IL MIO PRIMO AMANTE!

La mia storia risale a tantissimi anni orsono quando avevo poco più di 16 anni. Mi ero trasferito a ostia Lido, a casa di una mia zia, perché avevo voglia di cambiare ambiente, cambiare città e magari trovare anche lavoro.

Dopo qualche mese di ricerca di un lavoro che mi soddisfacesse almeno un po’ (ma così non fu) accettato di lavorare presso un emporio, dove si vendeva di tutto: dall’articolo per la casa, a quello di merceria, dalla ceramica fino ad arrivare alle bombole del gas.

Un giorno dei tanti, e nel frattempo erano passati circa cinque mesi, mi dissero di andare a consegnare una bombola del gas vicino a dove si trovava il negozio, presso cui lavoravo. Presi la bombola da 10 k, la caricai sulle spalle e mi incamminai verso casa del cliente. Arrivato, suonai il campanello e mi rispose una voce molto chiara, oserei dire cavernicola, ma con fare deciso mi disse: chi è? Sono il garzone della Empory Bottega ( nome a fantasia): è stata ordinata una bombola da 10 k.! Si, prego accomodati al 5° piano.

Prendo l’ascensore, arrivo su e ad aprirmi si presentò un uomo alto, possente alto circa 1,90 asciutto; mi disse di accomodarmi e mi fece entrare nel vano cucina e, dopo aver montato la bombola mi chiede se potevo dare una controllata al tubo posteriore perché più volte aveva sentito della puzza del gas. Spostai la cucina che era un unico pezzo con forno, mi inchinai per vedere se il tubo fosse usurato, e come temevo il tubo era da cambiare. Ma non appena mi inchinai il padrone di casa, mi si avvinghiò dietro con un cazzo ormai in stato di erezione, eccitato alla vista del mio bel culo: “non faccio per vantarmi ma da sempre ho avuto un bel culo che piace ai più con cui mi sono avvicendato a letto”. Mi girai subito per fargli capire: ma cosa stai combinando, lanciandogli un’occhiata ed una smorfia anche di piacere! Mi rialzai e gli dissi che c’era il tubo che andava sostituito perché ormai vecchio!

Lui tento in tutti modi di scusarsi, ma poiché anche a me era piaciuto gli feci capire che non era successo nulla e che poteva fidarsi sarei stato muto come un pesce.

Mi pagò la sostituzione della bombola e rimanemmo che sarei ritornato nel pomeriggio per sostituirgli il tubo. Ma scendendo giù per le scale pensavo SI al tubo, ma a quel pezzo di cazzo che si trovava in mezzo le gambe e che avevo prepotentemente sentito sulle mie chiappe e che avrei voluto risentire e vedere perbene: “avevo già deciso che sarebbe diventato mio”.

Nel pomeriggio tornai a casa sua per fare la sostituzione del tubo e fu così che iniziammo a presentarci e lui che tentava di scusarsi per l’accaduto della mattina, cercando di farmi capire che era rimasto estasiato dal mio bel culo, dalle rotondità che mostro perché sembra quello di una donna! Fino a quel momento non pensavo di possedere tale qualità ma quello che appresso vi racconterò allora vi farà capire che è realmente così.

Finito il lavoro, mi invito a sedermi un attimo in salotto e mi offrì una cosa cola e così iniziammo a conoscerci meglio chiedendo a me di parlare della mia vita e di cosa avessi fatto fino ad allora. Quando venne il suo turno allora prese la mia mano e se la poggio sulla sua magnifica patta ormai rigonfia di quel bel cazzone: invitandomi a massaggiarlo iniziò a sbottonarsi i pantaloni e a portargli giù insieme agli slip che meraviglia mi si presentò davanti una bella mazza di 20 cm, lunga e grossa almeno 4 cm. (ancora ora, a distanza di 40 anni, ne ho quasi 59, la ricordo come fosse davanti a me e mi assale veramente un bel ricordo); era tutta mia, pensavo tra me e me, fino ad allora non avevo visto che piccoli cazzi ma toccati solamente di sfuggita ai cuginetti che di tanto in tanto venivano a trovarci a casa, in vacanza.

Iniziai a masturbarlo e piano piano a leccargli la cappellona, e più lo masturbavo più ansimava il bel maialone, fino a che venne copiosamente e siccome avrebbe voluto che io succhiassi il suo nettare, mi avvicino in maniera brutale a quello sperma che appena leccato piacendomi lo succhiai tutto di botto, divenendo per la prima volta la sua troietta in calore. Devo dire che mi piacque molto assaporare il suo caldo nettare e mentre inghiottivo e leccavo tutto quel ben di Dio, gli toccavo quel paio di palle che pesavano quasi mezzo chilo, tanto erano grosse!

Lui rimase tanto soddisfatto ed io anche, perché era stata la mia prima vera esperienza con una persona del mio stesso sesso a cui ne susseguirono tante altre.

Per questa volta mi fermo qui, spero che apprezziate questa mia storia e che mi voterete in tanti e per ora grazie a tutti.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Ninetta69 Invia un messaggio
Postato in data: 16/08/2015 00:05:01
Giudizio personale:
racconta il seguito quando ti ha rotto il culo

Autore: Curioso01 Invia un messaggio
Postato in data: 13/08/2015 23:24:18
Giudizio personale:
veramente arrapante .scritto bene mi sembrava di essere presente .???
hai avuto altre storie ??
racconta le ciao


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