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Il mio desiderio nascosto

Autore: Piacerinascostididonna
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Il mio desiderio nascosto ciao da Sara…..



Sono venuta a conoscenza del piacere che dà la masturbazione da una



collega di lavoro, in modo del tutto occasionale. Un giorno, durante l'ora



di pausa , sottovoce, mi chiese quante volte al giorno ero



solita toccarmi la passera. Non le diedi risposta, ma quella sera stessa,



nel mio letto, cominciai a sfiorarmi le labbra della passera con le dita e



raggiunsi il piacere del primo dei miei straordinari orgasmi. Quella volta



lì per poco non svenni nel momento in cui il godimento prese a salirmi



dall'interno delle cosce, per stringermi il ventre, e scoppiarmi come un



petardo nel cervello.



Ancora oggi i miei piaceri solitari sono incontrollati. Quando pratico



la masturbazione il toccarmi la fica mi lascia svuotata di energie. Ho



mantenuto nel tempo il piacere di masturbarmi nonostante le numerose



frequentazioni amorose, perché il piacere solitario è qualcosa che sento



come esclusivo e di cui non posso fare a meno. Lo cerco spesso e mi



adopero a raggiungerlo di nascosto da mio marito per non dargli



l'impressione di essere insoddisfatta, perché non capirebbe cosa mi



spinge a farlo.







Questa è una delle notti in cui non so fare a meno di toccarmi. Sdraiata



sul letto, con le cosce divaricate, inizio a esplorare con le dita la



pelle intorno al pube privo di peli come lo è ogni altra parte del mio



corpo. Accarezzo pigramente l'interno delle cosce, dopodiché risalgo con



le dita sino a sfiorare le grandi labbra, gonfie e sporgenti più del



normale, e mi trattengo dall'avvicinarmi alla parte più intima della fica



mentre le gambe mi tremano per la troppa eccitazione.



Madre natura non mi ha dotata di seni grossi, ma nemmeno piccoli.



Nonostante i miei trentaseianni sono ancora sodi e con l'estremità dei



capezzoli sporgenti più del normale, cosa che sembra soddisfare mio



marito di indistintamente, che si diletta a



succhiarli come lattante e stirarli fra i denti provocandomi ogni volta



dolore e piacere.







Mi piace toccarli, i capezzoli, bagnare le dita di saliva, e toccarli.



Starei delle ore a strizzarmi le tette con gli umori della fica che mi



colano abbondanti fra le cosce. Ma più di tutto mi piace masturbarmi. E



non so trattenermi dal farlo.







Spalmo la saliva sulle protuberanze carnose dei capezzoli ed inizio a



strofinarli. Li ho turgidi e con le punte dure che mi fanno persino male.



Più li sfioro e più sento crescere il desiderio d'infilare un paio di dita



fra le cosce.







Mi piace fare scorrere i polpastrelli sulla saliva depositata sulle



areole. E' una sensazione strana quella che mi provoca il toccarmi i



capezzoli. Seguito a carezzarmi fintanto che non so più trattenermi dallo



stringere con forza le mammelle, gonfie più del normale, e le avvicino una



all'altra. Il piacere che sto provando allontana dalla mia mente i



pensieri di solitudine che mi opprimevano solo qualche istante fa. Penso



soltanto al piacere che sa darmi il mio corpo e questo mi basta.







Vorrei che questo stato di benessere durasse all'infinito, ma so che



l'apice del piacere lo raggiungerò con l'orgasmo ed è lì che voglio



approdare penetrandomi con un fallo che mi a regalato mio marito e con le dita la fica.







Allontano una mano dalla tetta, lecco le dita e le inumidisco di saliva.



Scivolo con la mano sul pube e trascino le dita sopra le grandi labbra.



Seguito a sfiorarmi delicatamente il bordo della fica accrescendo il



desiderio di penetrarmi. Affondo un dito lungo la fessura in modo lieve,



poi un poco più a fondo e inizio a carezzarmi le piccole labbra, senza



fretta.



Inizio a masturbarmi appena ho infilato un dito nella passera.



Aggiungo un secondo dito e allargo le cosce.e uso il fallo Le tette sembrano scoppiarmi.



Ho le punte dei capezzoli indolenzite per averle a lungo strizzate.



Sollevo il culo ed entro in profondità col fallo nella fica. Un leggero



brivido mi attraversa la schiena e le gambe iniziano a tremarmi.







Godo! Godo! Dio, se godo!







Le contrazioni della mucosa accompagnano il movimento delle dita nella



cavità che ho provveduto a disgiungere come le lame incrociate di una



forbice e seguito a metterle in movimento. Il clitoride è cresciuto di



volume e sembra debba scoppiare da un momento all'altro. Lo stiro verso



l'alto e scappuccio la piccola appendice, gonfia e turgida, che



circoscrivo con le dita. La premo più volte procurandomi sofferenza e un



piacere indicibile. Il costante sfregamento del clitoride mi fa stare



bene. Adoro toccarlo ed essere spompinata dalle labbra di mio marito



. A volte mi manda in estasi.







Una grande quantità di umori caldi e appiccicosi seguitano ad uscirmi



dalla fica. Trascino senza sosta le dita dalla congiunzione delle piccole



labbra al clitoride aspergendolo con i miei umori. Vorrei che questo stato



di estremo piacere durasse per sempre. Ma più di tutto avrei bisogno di



qualcuno che prendesse il posto delle mie dita, qualcuno che frugasse con



la lingua nella fica e mi succhiasse ogni piega cutanea delle piccole e



grandi labbra, mordendole fino a farmi raggiungere l'orgasmo. Ma sono



sola, sola con le mie dita.







Piego le gambe e porto i calcagni a contatto con le natiche. L'umore



colato dalla fica in grande quantità mi ha bagnato l'orifizio dell'ano.



Passo un dito sopra lo sfintere e lo attraverso spingendolo lentamente



nella cavità. Godo nel sentirlo entrare nelle viscere. Ho la sensazione



che sia un uomo a farlo e mi prende un dannato bisogno di un cazzo dentro



me. Ritorno a toccarmi il clitoride e mi tuffo con le dita all'interno



della fica che sento contrarsi mentre mi masturbo sempre più velocemente.



Ansimo di piacere e con i denti mi mordo le labbra mentre scuoto il bacino



in maniera scomposta da un lato all'altro.







Quando raggiungo l'orgasmo urlo come una forsennata. Il bacino si solleva



dal materasso per le contrazioni della mucosa della fica e le cosce mi si



stringono intorno alle dita. Incrocio le gambe e vengo mentre sono



percorsa in tutto il corpo da brividi inconsulti.







Rimango immobile per un tempo che mi pare interminabile. Ho il respiro in



affanno ed il cuore sembra uscirmi dal petto. La tensione fa posto ad un



senso di rilassatezza in una notte in cui sembrava non dovesse succedere



niente.un bacio ai bei uomini dotati 20x18 Smak Sara...





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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Masmo75 Invia un messaggio
Postato in data: 21/06/2014 15:13:30
Giudizio personale:
Bello scorre molto bene..

Autore: Carino6423 Invia un messaggio
Postato in data: 11/06/2009 15:27:30
Giudizio personale:
Bellissima introspezione della masturbazione e dei desideri di conoscenza del proprio corpo e delle proprie voglie; sei riuscita a trascinarmi nel tuo gioco erotico e stimolante ed a farmi appagare ....... masturbandomi, leggendoti, grazie.


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