i racconti erotici di desiderya

Il bello di essere in tanti

Autore: Antonioss84
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Settembre, il mese più bello dell'anno per andare in vacanza: caldo ma non troppo, tanta gente nelle località balneari ma non troppa, prezzi degli alberghi un po più permissivi.

Visto che abbiamo trovato una bella offerta, io e Giovanna decidiamo di passare una settimana in un appartamento sul mare in una nota località marittima in Puglia.

La cosa bella dell'appartamento è che si trova leggermente fuori dal centro abitato, fa parte di una schiera di villette che non sono state affittate a settembre.

Appena arrivati e sistemati, e dopo aver fatto una bella doccia dopo il viaggio mettiamo subito i costumi e facciamo un salto al mare. Il posto è a dir poco incantevole, sabbia molto fine, mare di un fantastico azzurro.

La spiaggia, almeno da quella parte, è semi deserta, più che altro occupata da ombrelloni qua e la con coppie per lo più anziane, anche se le case del paese sono immediatamente sopra la spiaggia. Per prima cosa ci buttiamo in acqua e, andati un po' a largo, ci abbracciamo, cominciamo a baciarci mentre rimaniamo a galla. Lei ha uno sguardo malizioso, sento la sua mano infilarsi nei pantaloncini e comincia a segarmi. Allora le tiro su le gambe, lei mi avvolge i fianchi, sposto la mutandina del suo costume e la penetro. L'ondeggiare dell'acqua ed i colpi di reni non fanno passare molto tempo prima che lei venga, stingendomi le gambe attorno ed emettendo gemiti soppressi per non farsi sentire dalla gente in riva. Io invece, a causa dell'acqua un po' fredda, non riesco a venire, ma la cosa poco importa.

Tornati a riva ci stendiamo sotto il bel sole di settembre. Con la mia solita malizia le faccio una proposta: “Dai, levati il reggiseno”, e lei “e perchè? Non l'ho mai fatto”, “ma dai, tanto chi vuoi che ci conosca qua intorno”, “Non ti da fastidio se mi vedono le tette?” dice lei con un sorrisino sulle labbra, “Ma no, ti pare”. Lei allora si alza a sedere e leva il reggiseno del costume: la sua quarta non passa inosservata ed ogni tanto vedo gli altri occupanti della spiaggia allungare lo sguardo. Anche un gruppo di peruviani che giocano a pallone a poca distanza fanno sempre in modo di avvicinarsi, con la scusa di recuperare il pallone. Lei sorride maliziosa, immaginando che la cosa non mi dispiaccia.

Passate un paio d'ore ci rivestiamo ed andiamo a pranzare in un chiosco ad una cinquantina di metri da dove eravamo sdraiati.

Appena seduti noto subito, a distanza di un paio di tavolini, una coppia sulla quarantina, lei davvero bellissima, bionda, occhi azzurri, un paio di belle tette strette dal costume ed un culetto niente male, visto quando lei si alza per prendere lo zucchero per il caffè. Lei nota che la guardo e mi fa un sorriso.

Dopo aver mangiato torniamo in spiaggia e Giovanna, ormai rotto il ghiaccio, si stende mettendo in mostra i suoi abbondanti seni, per la gioia dei vicini di asciugamano e del chiassoso gruppo di peruviani.

Arrivato il tardo pomeriggio torniamo all'appartamento. Prima di fare la doccia lei mi butta sul divano, si toglie il reggiseno del costume e, dopo avermi baciato, mi abbassa i pantaloncini. Dopo avermi stuzzicato un po il pene me lo prende in bocca e dopo neanche trenta secondi vengo come un fiume in piena: “per ringraziarti del trattamento che mi hai riservato in acqua hihihi” dice lei sempre maliziosa.

Decidiamo di cenare in un ristorantino che ci hanno consigliato all'ora di pranzo i baristi del chioschetto.

Le bellissima mette un vestitino beige che le fascia la quarta di seno ed i generosi fianchi, un bel paio di sandali con tacco 10 anch'essi beige, i capelli ricci sciolti. Il vestito le fa risaltare l'abbronzatura. Ci sediamo ad un tavolo sulla verandina che da sul lungomare, a poca distanza da noi noto di nuovo la coppia vista a mare quel pomeriggio: lei davvero sexy, con un tubino molto corto nero e tacchi mozzafiato. Dopo aver mangiato decidiamo di bere un digestivo del bar del ristorante, su dei comodissimi divanetti bassi. Al nostro fianco la coppia di prima, io cerco un po di rompere il ghiaccio e tento di fare amicizia: “Noi ci siamo già incontrati oggi al mare eh?”, e la donna subito “Si, che bella giornata di sole oggi”, mi fa un occhiolino che mi lascia senza fiato. Cominciamo a chiacchierare tutti e quattro del più e del meno, parliamo di noi, veniamo da due mondi completamente diversi, noi dalla Sardegna, loro da Trieste, lei si chiama Giulia, 42 anni e lui Fabrizio, 45, anche loro turisti per una settimana. Dopo due ore passate in loro compagnia andiamo decidiamo di andare a letto. Tornando a casa Giovanna comincia a darmi colpetti gomito: “Ti piace eh, la biondina?” dice col sorriso sulle labbra ed io in fase difensiva “ma no che dici...” e la discussione si interrompe li. Andati a letto crolliamo nel sonno, stanchi dal viaggio e dalla giornata di mare.

La mattina dopo certo non rinunciamo ad un altra giornata di sole ed andiamo in spiaggia. Appena scesi sentiamo delle voci e vedo che Giulia e Fabrizio ci indicano di sistemarci assieme a loro e di unire gli ombrelloni.

Una volta sistemati ci sdraiamo e dico a Giovanna all'orecchio di togliere il reggiseno. All'inizio lei un po imbarazzata ma alla fine lo toglie e notavo Fabrizio che ogni tanto lanciava lo sguardo. Certo la ventinovenne era un gran bel bocconcino.

Passiamo una bella giornata in compagnia dei due, ci conosciamo meglio, sono due persone molto cordiali, educate e soprattutto simpatiche. Prima di andare via a lui arriva una telefonata ed una volta finita lo vedo parlare animatamente con Giulia che rimane con una faccia un po delusa alla fine: “ragazzi, domani mattina mi tocca rientrare alla base, purtroppo c'è stato un imprevisto al lavoro e non posso mancare” ci dice Fabrizio, “però Giulia rimane fino alla fine della settimana, d'altronde abbiamo pagato tutto, almeno lei le vacanze se le gode”.

La sera ceniamo tutti assieme e salutiamo Fabrizio che l'indomani all'alba sarebbe partito per rientrare a Trieste.

Il giorno dopo di nuovo al mare, questa volta con la sola Giulia insieme a noi. Insieme a lui è simpatica, da sola è una vera bomba e, al contrario dei giorni precedenti, decide di prendere il sole in topless, regalando, assieme a Giovanna, una splendida visione agli inquilini della spiaggia e dei soliti chiassosi peruviani che, a quanto ci dice Giulia, non sono altro che dipendenti del vicino villaggio vacanze e che, essendo tanti, lavorano su turni, godendosi sia il mare che le belle serate a seconda dei giorni. Io mi butto in acqua e dalla riva le vedo spesso confabulare fra loro, sorridendo più volte. Mah... cose da donne...

La sera andiamo a cena in tre, però Giovanna dopo aver mangiato gli antipasti non sta molto bene e decide di andare a letto. Io rimango solo con Giulia, all'inizio un po imbarazzato, poi lei riesce a rompere il ghiaccio. E' davvero sexy, un trucco appena accennato sul viso. Finito di mangiare parliamo un pochino, lei inaspettatamente mi racconta che le capita spesso di tradire il marito con vari amanti, che lo ama però le piace divertirsi: “E tu che tipo sei? Fedele a Giovanna?” ed io d colpo mi trovo a parlare dei miei pensieri senza problemi, sentendomi leggero, come se io e Giulia ci conoscessimo da una vita. “Beh si, anche se non ti nego che qualche volta mi viene voglia di incontrare qualcuna solo per divertimento”, e lei “Avete mai fatto qualcosa in tre?”, “Non mai purtroppo, non ti nego però che mi sarebbe piaciuto molto, anche solo vedere Giovanna che si diverte con altri... so che penserai che sono un perverso, però qualche volta ho questa fantasia”, e lei “ ma no, mica è un male... anzi, sei un ragazzo con una mentalità molto aperta” si allunga sul tavolo e mi da un bacio sulla bocca. Mi guarda con uno sguardo che resusciterebbe anche un morto: “E tu sei così sicuro che lei sia fedele?”, ed io “Ma si, non mi ha mai dato modo di sospettare niente”, e lei “Ma... chissà” e chiude il discorso li, lasciandomi sulle spine nonostante io glielo chieda insistentemente. In quel momento le arriva un messaggio, lei lo legge e vedo che comincia ad alzarsi: “Ti piacerebbe vedere anche me scopare?”, io non capisco più niente, mi pare di essere in un sogno, “Si lo farei volentieri”, “Allora seguimi a casa che tra poco arriva un ospite”.

Andiamo al suo appartamento e fuori ad aspettarla c'è uno dei peruviani del villaggio vacanze. E' un tipo alto, ben piazzato, slanciato con la pelle molto abbronzata ed i capelli lunghi alle spalle, vestito con un paio di jeans, giacca bianca con una camicia colorata sotto. Obbiettivamente un bel ragazzo, para bene l'italiano con la cadenza tipica dei sudamericani. Ci presentiamo: lui si chiama Luis ed ha 33 anni, lavora alla reception del villaggio.

Entriamo nell'appartamento e lui, che a quanto pare non si crea tanti problemi, si spoglia rimanendo in mutande mentre lei lo guarda e si gira da me: “Tu guarda soltanto, prenditi una sedia e vieni in camera da letto e pensa come scoperebbe per bene la tua donna”, ha uno sguardo duro mentre lo dice, lo sguardo di una donna eccitata che è pronta a scopare.

Io mi accomodo su una sedia e guardo lui che la spoglia, loro che si buttano sul letto, lei che gli toglie fuori il cazzo, di dimensioni prodigiose, dalle mutande e glielo succhia. Lui la scopa con foga e lei non sembra mai sazia, tutto davanti ai miei occhi eccitati: “Dai porco, spogliati e sparati una sega” mi dice lei mentre lui la incula davanti ai miei occhi “Pensa se fossi Giovanna ora che la prende in culo e tu il cornuto guardone”. Mi spoglio e neanche il tempo di toccarmi vengo come un fiume. Lei geme di piacere, si fa scopare in tutte le posizioni, ogni tanto si gira da me e mormora qualcosa. Dopo quasi un'ora in cui si fa fare di tutto, dopo che è venuta tre volte ed io mi sono sparato tre seghe si avvicina a me, proprio appena il tipo le ha riempito la bocca della sua sborra calda, e mi bacia sulla bocca, infilandomi la sua lingua piena di sperma nella mi bocca. La mia eccitazione cresce e la bacio con enfasi, poi lei si inchina e me lo prende in bocca, facendomi un pompino fantastico: “Tu non immagini neanche quanto sei cornuto” mi dice “Pensi che una fica come Giovanna si lascia scappare tanti cazzi del genere?” ed indica il Luis che se lo mena sul letto “ora torna a casa e guarda la tua ragazza con un occhio diverso”. Lei sorride, con quel sorriso ammaliante, un po' angelo ed un po diavolo, un mix perfetto.

Tornato al mio appartamento trovo Giovanna che dorme già, tutta nuda sul letto. Mi faccio subito una doccia e vado al letto con lei. Tiene le gambe un po' aperte e noto un luccichio tra i peli della sua fica: si è toccata rima di addormentarsi. Avvicino la faccia e annuso il profumo della fica eccitata, la accarezzo col dito e sento lei nel sonno mormorare “mmmm si Luca”. Proprio in quel momento lei apre gli occhi e mi sorride “Amore, ma che fai...”. Preso dalla frenesia di quello che avevo sentito dalla sua bocca, o mi era parso di sentire, le apro le gambe e le lecco culo e fica, infilandole due dita dietro, e dopo due minuti lei viene, inondandomi la bocca della sua voglia. Ci addormentiamo abbracciati ed in testa mi rimbombano le parole di Giulia.

Il giorno dopo, sicuramente complice la nottata “particolare” ho un grandissimo mal di testa che non riesco a farmi passare. Dico a Giovanna di andare da sola al mare che io la raggiungerò nel pomeriggio, una volta rimessomi in sesto.

Passano un paio d'ore e la pastiglia che mi sono preso comincia a dare il sue effetto benefico e decido di andare al mare un po' prima del previsto. Da sopra il lungomare adocchio l'ombrellone dove sono sistemate Giovanna e Giulia ma loro non sono sotto. Sposto lo sguardo e vedo che sono distese sul bagnasciuga, in topless e con tre dei chiassosi peruviani, che hanno gli asciugamani poco lontano, con cui confabulano. Invece di scendere ed arrabbiarmi però sento il pene irrigidirsi e decido di stare un po li a guardare. Dopo una mezzora vedo l'intero gruppetto spostarsi sotto gli ombrelloni di Giovanna e Giulia e da li spariscono alla mia vista. Passate le 13:00 decido di andare in spiaggia e trovo le due distese da sole sotto gli ombrelloni: “Amore!! Stai meglio””, “Si la pastiglia ha fatto il suo effetto, spero tu non abbia sentito la mia mancanza” dico malizioso, e lei “No Giulia mi ha tenuto compagnia tutta la mattina”.

Arriva sera, usciamo a cenare. Mi sento un po' imbarazzato davanti a Giulia ricordando la stupenda esperienza del giorno prima. Finito di cenare è Giovanna che prende la parola: “Giulia, perchè non vieni a prendere il digestivo da noi?? Dai me lo hai promesso stamattina” e Giulia “Ma certo, certi inviti non si possono rifiutare”, le fa l'occhiolino e sento fra loro una grande complicità.

Andiamo a casa e ci sediamo sui bassi divanetti con al centro un tavolino e beviamo un amaro. Giulia e Giovanna si siedono assieme in quello grande, mentre io, di fronte a loro, occupo la poltroncina. Sono bellissime una a fianco dell'altra, due bellezze completamente diverse, una la delicata bionda quarantenne, l'altra la prorompente mora ventinovenne con le forme mozzafiato.

Ad un certo punto Giovanna fa di colpo una cosa che mai avrei neanche minimamente immaginato da lei: apre le gambe e messe le mani sotto il suo vestitino tira via le mutandine e me le tira. Le due si guardano: “Io per il sicuro neanche le ho messe ahah” dice Giulia, e Giovanna si avvicina a me, si infila una mano sotto il vestito, si infila un dito nella fica e me lo mette in bocca. Poi dopo che l'ho succhiato tutto mi bacia: “Amore, questa è tutto quello che assaggerai stasera. Per il resto dovrei solo guardare!” ed io, “Giovà ma che stai dicendo...”. Mi mancano le parole quando vedo Giulia avvicinarsi a lei e darle un lungo bacio sulla bocca: “Ma cosa state facendo...”, di nuovo mi mancano le parole, vedo Giovanna che infila la mano fra le gambe di Giulia. Le due slinguazzano, sembra un film porno, poi si avvicinano a me e mentre Giulia mi sbottona la camicia, Giovanna mi toglie le scarpe per poi tirarmi giù pantaloni e mutande, lasciandomi completamente nudo sulla poltrona, con il pisello svettante eccitatissimo.

Le due cominciano a spogliarsi a vicenda, rimanendo vestite solo degli altissimi sandali. Giovanna si siede sul divanetto, mette i piedi sopra ed allarga le gambe lasciando il panorama della sua fica pelosa bagnate e del suo buco del culo, da cui penzola un filino, a Giulia che nel frattempo si inchinata ed ha cominciato e leccarle i buchi: “Ti piace farti leccare troia, eh?” le dice Giulia, “Ti piace davanti al tuo cornuto vero?”, e lei “Si, continua ti prego non ti fermare, mmmmm”, “Vuoi cazzi vero? Lui non ci crede”, “Si Giulia, voglio tutti i cazzi del mondo.... mmmm … hai una lingua fantasticaaaa”. Giovanna viene inondando la bocca di Giulia di tutto il suo godimento, Ma Giulia continua a leccarla e tira il filo che scende dal culo di Giovanna, fa un po di forza ed estrae due palline di gomma dall'ano della ragazza, che geme ulteriormente di un piacere che non aveva mai provato. Giulia viene verso di me, sempre seduto sul divano, mi fa oscillare le palline davanti agli occhi e poi me le mette in bocca: “Leccale bene, cornuto, che ora servono a me”. Io eseguo l'ordine senza battere ciglio, intanto Giovanna si è messa sotto Giulia e le lecca il buco del culo mentre lei è in piedi. Il tutto avviene a pochi centimetri da me, Giulia non resiste, si inginocchia in terra quasi a pecora offrendo i buchi ad una Giovanna che stento a riconoscere e che la lecca in ogni dove. Poi la mia ragazza mi porge la mano e mi chiede le palline. Gliele passo e lei le infila ad una ad una nel sedere di Giulia, che sento godere. Mi tocco l'uccello e dopo pochi colpi sborro copiosamente.

Proprio in quel momento si apre la porta di ingresso, che Giovanna non aveva chiuso a chiave, ed entrano, come un colpo in un film d'azione, i tre peruviani che quella mattina stavano con loro sul bagnasciuga e sotto l'ombrellone: “Ragazzi...”, dice Giulia “ce ne avete messo di tempo. Questo qua è curioso di sapere come gli stanno le corna. Perchè non glielo fate vedere... la sua donna non vede l'ora”. Anche Giovanna si alza: “dai si, vi voglio tutti”. Stento a riconoscere la ragazza acqua e sapone di sempre, ma quello che vedo non mi dispiace, anzi, mi piace da morire.

I tre sono alti, ben piazzati, fisici palestrati e quando si spogliano rimango stupito delle mazzo che portano sotto i pantaloni. Giovanna si inchina davanti a due di loro che ben volentieri le porgono i grossi cazzi. Le cappelle scure a stento le entrano in bocca una ad una e lei le succhia alternandole. Intanto Giulia si sta prendendo cura dell'altro a poca distanza. Poi si alza, prende l'uomo e si avvicinano a me, in modo da succhiare la cappella del tipo a pochi centimetri dai miei occhi, poi ogni tanto si gira e mi da un bacio sulla bocca: “Senti il sapore di questo cazzo... mmm”. Lo sento sulla sua lingua calda che mi infila nella bocca fino ad arrivare quasi in gola. Nel frattempo vedo Giovanna che, buttatasi sul divano, apre le gambe e viene scopata da uno dei due, mentre l'altro continua ad infilarglielo in bocca. Sento lei che geme di piacere mentre il peruviano fa scivolare tutti i suoi centimetri dentro di lei. Poi quello che è nella sua bocca si siede e lei si impala sul suo cazzo, mentre l'altro fa avvicinare Giulia e le fa leccare il buco del culo di Giovanna per prepararglielo. Nel frattempo Giulia ha dietro il tipo che stava succhiando che le punta la fichetta e glielo infila tutto di un colpo, facendole mancare il respiro: “Mmmmm... si bravooo” e continua a leccare il buco di Giovanna che proprio in quel momento sento gemere e venire. Il tipo libero si siede sul divano, si sputa sulla mano e se la passa sul cazzo: ho già capito la sua intenzione. L'altro fa alzare Giovanna e la invita a sedersi col culo sul pisello eretto del tipo seduto: “Nooo” dice lei “voi siete matti questo mi spacca” e Giulia, ansimante “Daiii... fidati di me che ti piace”. Dopo aver vinto la sua titubanza Giovanna comincia a sedersi, mentre il tipo le tiene belle larghe le chiappone: la cappella comincia a fare pressione sull'ano della ragazza e piano piano vice la resistenza. La saliva di Giulia fa in modo che la cosa scorra bene: “Hay... mi sta facendo male” dice Giovanna “No basta vi prego”, ma Giulia si libera del cazzo che la sta scopando, le mette la faccia fra le gambe e e lecca intono all'ano allargato, pieno della cappella del peruviano. Le gambe di Giovanna si sciolgono al contatto della lingua ed il cazzo del tipo comincia ad entrare, per scomparirle tutto dentro il culo. Giovanna Geme, un po di dolore ma soprattutto di godimento: da le spalle al tipo che la incula e la tiene per le chiappe, mentre l'altro ne approfitta delle sue gabe aperte e la penetra nella fica che gronda di umori. A vedere la scena sborro di nuovo, riempiendomi la pancia della mia sborra. Intanto il terzo il terzo si avvicina a Giulia la fa stendere sull'altra poltrona e dopo avere aperto le gambe le leva con poca gentilezza le sfere dall'ano: “dalle al cornuto che gli piacciono”. Il peruviano mi tira le sfere e comincio a leccarle, poi si lette sulle spalle le gambe di Giulia e la penetra nel culo. Sorprendente la facilità con cui entra in un solo colpo nonostante le dimensioni.

La scena che ho davanti mi da dell'incredibile: è un orgia in piena regola, Giovanna è piena di due cazzi assieme, mentre Giulia per il momento ne ha uno solo, uno che proprio in quel momento si irrigidisce riempiendole l'intestino di sborra. Sento Giovanna gemere di piacere mentre il tipo le sborra dentro la fica, che straborda. I tre escono tutti dalle donne ed uno dice: “Dai, ora fateci un bel 69”. le due non se lo fanno dire due volte: Giovanna si sdraia per terra tenendo oscenamente aperte le gambe ed offrendomi la vista della sua fica pelosa colante di sborra. Giulia si mette sopra, mettendole il culo anch'esso colante sulla faccia e mettendole la faccia fra le gambe e le due cominciano a leccarsi a vicenda: “Mmmmm brava leccami il culo... che fica gustosa che haiii” Giulia viene sotto i colpi di lingua di Giovanna. Uno si avvicina e tenendo le donne in quella posizione penetra Giulia nella fica, mentre Giovanna gli lecca le palle e l'asta che entra ed esce.

Stanno qualche minuto ancora sempre in quella posizione, poi l'uomo esce dalla fica di Giulia, mette il cazzo pieno di umori nella bocca di Giovanna ed infine va a sedersi sul divano. Giulia non perde tempo e si impala sopra, mentre un altro da dietro la incula. Anche lei bella farcita di cazzi gode come una matta mentre Giovanna si dedica a spompinare l'altro che sta seduto sulla poltrona.

Sento Giulia godere come una matta mentre il peruviano le riempie la fica di sborra. Dopo neanche trenta secondi l'altro le fa lo stesso trattamento in culo. Giovanna intanto ha la bocca piena della cappella del tipo seduto sulla poltrona che non tarda a venire in bocca. Giulia le si avvicina ed incominciano una lenta e lunga slinguazzata, scambiandosi la sborra del tipo con le lingue, coricate per terra e sfregandosi le fiche l'una contro l'altra, riempiendosi della sperma che cola dai buchi di Giulia. E' una scena a dir poco favolosa. Dopo una decina di minuti di pausa i tre uomini si ricompongono e dopo averle salutate con delle pacche sul culo vanno via. Rimango io seduto, col cazzo in mano, pieno di sborra secca sulle mani e sulla pancia, e le due donne tutte nude sedute sul divano. Giovanna è in una posizione oscena, con le ambe aperte che si sventola la fica ed il culo arrossati e Giulia che mantiene la sua classe, con le gambe incrociate, nella tipica posizione del vedo-non vedo. La quarantenne mi guarda: “Sei contento cornuto? Volevi che Giovanna fosse porca? Credo che oggi ti abbia accontentato”, e Giovanna “Si, mi sa che ti devo accontentare più spesso però”. Io mi alzo, mi avvicino alle due e le bacio entrambe sulla bocca, si avvicinano una all'altra e mentre bacio Giovanna, Giulia mi lecca la mano sborrata, poi il cazzo e la pancia, poi si bacia con Giovanna ed infine con me: “Grazie, siete state fantastiche” riesco a dire dopo un po, e Giulia “Devi ringraziare Giovanna, è lei che ti ha fatto cornuto hahaha”

La serata finisce mettendoci tutti e tre nel grande letto matrimoniale, oramai sfiniti. Ci addormentiamo quasi subito... i prossimi giorni di vacanza si preannunciano molto caldi...


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Antonioss84 Invia un messaggio
Postato in data: 20/09/2013 20:54:27
Giudizio personale:
Leggete anche gli altri ;)

Autore: Youngvoyeur Invia un messaggio
Postato in data: 20/09/2013 16:31:17
Giudizio personale:
bravo.

Autore: Naplescop Invia un messaggio
Postato in data: 20/09/2013 15:54:23
Giudizio personale:
Come è eccitante. Ho avuto il cazzo duro per tutta la lettura, spero il racconto sia vero sia x lui che per lei. Vorrei anche io vivere una vacanza cosi con la mia lei


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