i racconti erotici di desiderya

Giulia (parte 1)

Autore: Cantrell
Giudizio:
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Commenti: 1
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Giulia parte 1



Già da tempo avevo parlato con Giulia (la mia ragazza) della voglia di mostrarla ai miei amici, comitiva mista, col solo intento di mostrarla, senza farle fare porcate.

L’unico problema erano i pregiudizi della gente. Se l’avesse fatto spontaneamente avrebbero detto che era una troia, io un povero cornuto, e spifferato l’accaduto ai quattro venti.

Dovevamo cercare una soluzione per far credere che si fosse trattato di una situazione accidentale, mettendo loro nella situazione di imbarazzo e non la mia povera, brava e pura Giulia.

Optammo per una soluzione sulla spiaggia.

Visto che solitamente andavamo su un arco di spiaggia deserto per fare tutto il casino che volevamo, giocare, tenere lo stereo a tutto volume, bere e fumare senza rotture di cazzo varie, decidemmo che poteva essere la soluzione giusta.

Quella mattina mise un bikini, un normalissimo bikini, con entrambi i pezzi con chiusura a laccetti .

La mattinata passò tranquilla e spensierata e ci divertimmo molto, giocando a ping-pong, in acqua, ascoltando musica, chiacchierando.

Spesso i nostri sguardi si incrociavano e nel suo sguardo capivo che voleva dirmi “quando devo farlo?”, le feci capire che ogni momento era quello buono, cosi’ si andò a stendere supina sul telo, accanto ad altre due amiche che stavano prendendo il sole, senza farsi accorgere da nessuno sfilò il laccetto del pezzo di sotto e il leggero venticello fece il resto. Si ritrovò in un batter d’occhio a gambe aperte a figa nuda.

Le ragazze accanto a lei non si accorsero di nulla, mentre noi ragazzi ci eravamo allontanati a prendere gelati e caffè al bar più vicino.

Al ritorno dirigendoci verso le ragazze, feci andare avanti gli altri, per godermi la scena.

I ragazzi alla vista di quella figa depilata al vento si guardarono tra di loro, si avvicinarono senza dir nulla, e diedero i caffè alle loro ragazze,sempre senza dir nulla e buttando spesso e volentieri lo sguardo proprio li.

Mi godetti lo spettacolo per qualche minuto che si fece ancora più divertente nel momento in cui Maria, una nostra amica che stava accanto a Giulia, si accorse del costume slacciato e avvertì prontamente Giulia, che ben distesa, faceva finta di dormire ed essere all’oscuro di tutto.

Giulia, avvertita dall’amica, osservò pacatamente , senza fretta né allarmismi lo slip che era scivolato via e restando sempre ben a gambe aperte, guardò gli altri, dicendo “com’è successo? M’avete fatto uno scherzo? L’avete slacciato voi?”

“No Giulia” risposero in coro, visibilmente imbarazzati, pur continuandola a guardare.

Prese il costume, s’alzò e se lo rimise.

Quando giunsi vicino a loro, Maria e Katia, ridevano a crepapelle, così facendo finta di essere ignaro di tutto, chiesi cosa fosse successo.

Mi spiegarono che a Giulia s’era slacciato il pezzo di sotto del costume. Giulia fece la parte dell’incazzata ed io minimizzai l’accaduto con una frase banale “se ne vedono tante in televisione”

Al che l’aria si fece più distesa e ci scherzammo un po’ su e proposi a Giulia: “Ormai t’hanno vista la figa, sono cose che capitano, se vuoi visto che ormai il danno è fatto, in spiaggia ci siamo solo noi, togli via tutto così almeno ti abbronzi un po anche il culo e le tette.”

Le due ragazze continuavano a ridere, Giulia nel frattempo tolse via tutto e si stese nuovamente sul telo. Le spalmai la crema abbronzante sulle tette, sulle cosce e sul culo aprendole le chiappe.

I ragazzi ovviamente rimasero li, accanto alle loro ragazze per osservare lo spettacolo.

Di tanto in tanto Giulia, quando si accorgeva di essere osservata, cambiava posizione, sempre per abbronzarsi meglio. Ora distesa a pancia sotto per abbronzarsi le chiappette e la schiena, ora supina, per abbronzarsi le tette, sempre, rigorosamente, a gambe aperte.

Proposi alle altre di spogliarsi almeno parzialmente, ma non vollero né loro ne i loro ragazzi.

Continuammo a giocare e scherzare a tuffarci in acqua, prendevamo le ragazze sulle spalle per farle fare tuffi, Giulia si lasciava prendere a turno da tutti sulle spalle per fare tuffi, così tutti ebbero la possibilità di toccarle il culo e sentire il contatto della sua figa.

Le ragazze mi dicevano: “ ma guarda cosa fa la tua ragazza! Non sei geloso?”

Ed io: “ Se ne vedono tante in televisione”

E scoppiavano a ridere.

Fortunatamente le altre due ragazze non si incazzarono per il suo comportamento e man mano che la giornata proseguiva, eccetto un paio di volte in cui su quell’arco di spiaggia transitarono alcune persone e Giulia prontamente si coprì per non farsi trovare nuda, la situazione si faceva sempre più divertente e lei si comportava in modo sempre più spontaneo e maliziosa.

Si scherzava sempre più maliziosamente, sia lei sia i ragazzi spesso dovevano limitarsi per la presenza delle altre due ragazze che pur stando al gioco non avrebbero tollerato atteggiamenti spinti. Marco mi confidò in disparte che Giulia aveva oltre a due tette bellissime anche un culo favoloso che lo faceva impazzire. Gli promisi che ci sarebbero state altre occasioni per ammirarlo.

Ci intrattenemmo fino a metà pomeriggio, poi ci rivestimmo e andammo via, fu una giornata bellissima, avevo raggiunto il mio obiettivo, i miei amici avevano visto la figa della mia ragazza, e posto le basi di altre belle porcate in futuro.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Ibiscogiallo Invia un messaggio
Postato in data: 29/03/2008 19:22:18
Giudizio personale:
bel racconto, complimenti...aspettiamo il seguito


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