i racconti erotici di desiderya

Giorgio & marisa

Autore: Romeodp
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Stavo gustando un pezzo di coda alla vaccinara, i denti immersi nella carne a rosicchiare l’osso, le dita delle mani, il muso e la bocca imbrattati dal delizioso sughetto, un delirio per le papille gustative, quando Marisa con un sorrisetto malizioso esclamò “ti piace amore?”

“Uhmm... una vera libidine” risposi.

“Sai per me cosa sarebbe una vera libidine?” Riprese.

“Un'aragosta alla catalana?” Tentai.

“No, amore, non è un desiderio riferito alla cucina, ma al sesso.”???? La guardai con sorpresa. Cosa stava farneticando? nel bel mezzo di un pranzo domenicale, con la partita in TV imminente?

“Continua, sentiamo....” ribadii.

“Un bel cazzo nuovo, un cazzo vero da usare con la tua complicità”.

“Ok, perché non due o tre? Visto che ci siamo”. Risposi con ironia, ritenendo che la provocazione avesse un secondo fine.

Probabilmente era il preludio al solito.... mi sento trascurata, non mi ami più come una volta, volevo vedere se eri ancora geloso di me .... classico delle donne dopo qualche anno di matrimonio.

“Perché no. Ma inizierei con uno soltanto, tanto per vedere che effetto fa” replicò, con un po' di imbarazzo, un leggero rossore in volto e lo sguardo elusivo.

Non stava improvvisando uno di quei tortuosi ragionamenti femminili, da cui sai come ci entri e non sai mai come ne esci.

Non eravamo sotto le lenzuola dove ogni fantasia è lecita e circoscritta al momento.

Non capivo. Come mai questa affermazione, così a freddo, mentre eravamo a tavola? Ci fu un minuto o due di silenzio, lei era come in attesa di una mia reazione.

Ero rimasto veramente senza parole e non sapevo se prenderla sul serio e ribaltare la tavola iniziando ad urlare la mia collera per una richiesta così farneticante o stare al gioco per capire dove volesse arrivare realmente. Si, perché con le donne non conta molto quel che dicono, ma quel che non dicono o quello che c'è dietro quel che hanno o non hanno detto.

“Quindi dopo nove anni di matrimonio ed un figlio meraviglioso, tu avresti deciso di tradirmi, così come se nulla fosse, anche con la mia complicità, inoltre ”.

“No, no, cosa hai capito? Se avessi voluto tradirti avrei potuto farlo un milione di volte. No, non intendo tradirti, ti ho soltanto svelato un mio desiderio. Del resto nove anni di matrimonio più due di fidanzamento fanno undici anni di sesso monogamo”.

Io l' ascoltavo tra l'incredulo ed il basito, stava parlando sul serio?

“Di te conosco tutto, sapori, odori, dimensioni reazioni..... tutto ormai seppur piacevole, maledettamente ripetitivo, conosciuto. La nostra frequenza di rapporti va sempre più diminuendo. Non piacerebbe anche a te, immergere il tuo giocattolone in un altro scrigno?”

Eccola pensai, ci siamo, il trappolone sta per scattare, una piccola esitazione da parte mia a negare tale ipotesi e partirebbe la madre di tutte le battaglie matrimoniali.

Immaginavo la sua risposta immediata in caso di sola esitazione. Ecco, ne ero certa, sei stanco di me, desideri un'altra donna, forse già hai un'altra.....

“Certo che no” risposi con fermezza e decisione “Cosa me ne farei di un altra, quando ho la fortuna di avere te?”

Un attimo di silenzio, stavo già pregustando il suo sorriso di ringraziamento e di autocompiacimento quando rispose perentoria “ipocrita, so che ti piacerebbe, come a me piacerebbe essere scopata da un' altro davanti a te che ti masturbi e mi sborri in faccia mentre raggiungo l'orgasmo”.

La sensazione di disorientamento era ormai totale. “Possiamo riparlarne in un altro momento?” Tagliai corto “ sta per iniziare la partita e non vorrei darti risposte di cui poi potrei pentirmi”.

Ero in subbuglio.

Era vero, il sesso lo avevamo sperimentato in tutti i modi, non ci eravamo fatti mancare nulla ed avevamo tratto soddisfazione e piacere dai nostri rapporti, ma ultimamente eravamo un po’ prevedibili ripetitivi e meno passionali.

Ma in un rapporto di coppia può starci un periodo di stanca, cazzo, non vuol dire buttare tutto a mare ed andare a cercare i rimedi altrove.

C'era la partita e non volevo rovinarmi il pomeriggio, quindi mi concentrai sulla mia squadra del cuore e mi isolai davanti lo schermo.

Marisa iniziò a sparecchiare e poi senza una parola sparì dalla mia vista. Forse come sempre durante la partita approfittava per fare un riposino, visto che il week-end nostro figlio era dai nonni in campagna ed io ero occupato davanti alla TV.

Mentre guardavo la partita non riuscivo a togliermi dalla mente lei, mia moglie a pecorina che si faceva sbattere da un altro ed io che le sborravo in faccia. Era una delle tante fantasie che in intimità ci raccontavamo per accrescere la nostra libido, ma erano soltanto fantasie. Ora per lei era diventato un desiderio reale ed in me superato lo shock iniziale quell'immagine suscitava una sottile eccitazione. Forse non avevo ben chiaro il confine tra reale ed immaginario ma il mio arnese non faceva distinzione. Si armava. Quell'immagine reale o fantastica svegliava il mostro.

Era finito il primo tempo e non avevo capito molto della partita, so soltanto che erano ancora 0 a 0 ed il mio uccello era in tiro.

Di Marisa nessuna traccia, mi alzai e con molta cautela mi recai verso la camera da letto, se dormiva non avrei voluto svegliarla.

In effetti si era appisolata ma non so se volutamente o casualmente in una posizione arrapante da morire. Il suo fondo schiena, da premio nobel, era sparato verso la porta d'ingresso in una posizione di fianco e leggermente raccolta, con la veste a metà sedere ed il perizoma appena visibile tra le natiche praticamente nude. Uno spettacolo già visto ma che in quel momento fece imbizzarrire il mio arnese. In silenzio lo presi in mano e senza fiatare cominciai a masturbarlo. Le guardavo le natiche e pensavo ad un cazzo che la penetrava mentre io davanti a lei..... cazzo cosa stavo facendo? Le stavo praticamente dando ragione ma non riuscivo a fermarmi, stavo aumentando la velocità, la mia mano scorreva su e giù sul membro, l'orgasmo era prossimo, nella mente vedevo schizzare il mio uccello nella sua bocca mentre lei godeva come una puttana, siii il cazzo di un altro che gli brutalizzava la vagina, siii... Schizzai in breve tutto il mio piacere nell'altra mano e mi recai rapidamente in bagno per ricompormi. La partita terminò con una bella vittoria della mia squadra ed il buon umore prese il sopravvento.

Avevo appena realizzato mentalmente il desiderio di mia moglie ed avevo goduto come un maiale. Ma lei veramente pensava quello che aveva detto? Si sarebbe fatta scopare, nella realtà, da un altro davanti ai miei occhi? Troppo assurdo per crederci.

Vediamo se avrà il coraggio di tornarci sopra, pensai, io non tornerò sull'argomento. “Giorgio” improvvisamente riapparsa in camera, come fosse sincronizzata con i tre fischi dell'arbitro “se hai sbollito l' arrabbiatura vorrei chiudere l'argomento di prima.

Probabilmente non ti ho trasmesso il messaggio corretto, forse sono stata troppo diretta, ma non volevo assolutamente offenderti o farti intendere che sono stanca di te o che vorrei tradirti”.

Ascoltavo curioso ed in parte rassicurato.

“Quello che volevo dirti in fondo è quello a cui tu, mi hai condotto, lentamente, forse inconsapevolmente, ma in maniera sempre più evidente ed io volevo farti capire di essere in sintonia con te come sempre”.

“Ma cosa stai dicendo? Sarei stato io ad indurti al pensiero di farti scopare da un' altro?” Risposi di nuovo alterato.

“ Ok. Vediamo. Non sei tu, forse, che mi hai fatto fare sesso in tutti i modi possibili? Compresi accessori di varie misure? Che regolarmente una o due volte al mese mi hai coinvolta nella visione di film porno, con donne che nella migliore delle ipotesi sono prese da due o più uomini contemporaneamente? Pensi che non abbia avvertito la tua eccitazione nel vedere le protagoniste al centro di attenzioni multiple, di più uomini o di uomini e donne insieme? Continuò.

“Un momento, ma quelle sono soltanto immagini, fine a se stesse, tanto per colorire delle fantasie astratte, cosa c'entrano con la vita reale?” tentai di replicare.

“A si? E' come se per una vita una persona si mettesse a tavola e gustasse semplicemente un ottimo antipasto, un meraviglioso antipasto e poi regolarmente vedesse in TV pranzi nuziali, dal drink di benvenuto a tre assaggi di primi, secondo contorno..... fino al caffè ed all'ammazza caffè. Non comincerebbe a pensare che oltre agli ottimi antipasti potrebbe gustare qualche altro piatto? Che so', un, secondo, ed un contorno per esempio?”

“L' esempio appunto. Calza, ma è un esempio, qui stiamo parlando di sesso, immagina... amore ti è piaciuto questo cazzo, ne gradisci un altro? Assaggia questo tutto nero e polposo, senti che meraviglia. Ti sembra la stessa cosa?” Replicai con sarcasmo.

“No, così infatti suona male, ma tu giureresti che non ti è mai passato per la mente di mettere il tuo biscotto tra le gambe di Susanna?”

Attimo di gelo lungo la schiena. “Ma cosa c’entra ora Susanna, la tua migliore amica, ma dai” replicai mezzo scocciato.

“Pensi davvero che non mi sia mai accorta di come sbirci il suo seno o guardi con libido il suo fondo schiena?”

“Bene, finalmente al dunque” la interruppi di nuovo “dietro tutto ciò c'è la gelosia!”

“No, no, stavo soltanto evidenziando che anche tu sei incuriosito da altre pietanze”. Riprese con maggior convinzione.

“A, quindi mi ci vedresti a letto che scopo la tua migliore amica” tentai di frenarla.

“Perché no, magari con me e Luca che vi scopiamo accanto” Sorrise maliziosa.

Era incredibile, stavo parlando con mia moglie di sesso promiscuo come fosse un argomento qualunque, ma più parlavamo e più il mio biscotto, come lo aveva definito Marisa, si induriva.

“Vieni qui, dissi, hai trovato un alleato, guarda che cazzo che mi hai fatto venire con questi discorsi. Dai scopami, così a freddo, infilalo dentro, mi sono eccitato davvero” Così dicendo la tirai a me per farla salire sopra a gambe aperte. Non appose resistenza e spostando il perizoma puntò la mia verga nella sua vagina. “Cazzo” esclamai “sei fradicia di umori, sei veramente una porca, hoo senti come scivola, senti che goduria, tutto dentro, dai spingi fino in fondo è, è meraviglioso” Lei in pieno languore

riprese “Sii, siii, ora ci vorrebbe un bel contorno, un bel cazzone da succhiare.

Non piacerebbe anche a te mentre mi scopi vedermi ciucciare un altro cazzo, Amore?”

“Si, maledetta puttana, si mi piacerebbe vorrei sborrarti in bocca mentre Luca ti fotte” Come fosse scattato un timer a quelle parole, un orgasmo violento ci coinvolse all' unisono.

“Cazzo, è stato veramente intenso” balbettai “a volte il condimento può variare radicalmente il gusto di una pietanza” allusi e scoppiai in una grossa risata che coinvolse Marisa.

“Pensa se fosse stato reale”. Ribadì lasciva.

….Luca, il marito di Susanna, il mattino seguente stavo ripensando a quanto successo. Marisa davvero scoperebbe con un altro davanti a me, addirittura con l' uomo della sua migliore amica? Il dubbio diveniva sempre più certezza. Ma sarebbe pronta a farlo, a suo dire, davanti a me mentre scopo Susanna, uno scambio di coppia quindi, ma che porca era divenuta mia moglie? Questa cosa mi aveva messo a soqquadro la mente.

Sempre più mi appariva evidente che Marisa avesse ragione, la spiegazione era tra le mutande, l' eccitazione era costante nel mio cazzo da quando avevamo iniziato quei discorsi. Non veniva messo in gioco il rapporto, i sentimenti, la stima ed il rispetto, era soltanto un voler continuare a pranzare insieme ma con un menù più ampio. Mi ero dato la quadratura psicologica, era come se improvvisamente avessi smesso di mentirmi gettando alle ortiche tutte le inibizioni che bloccavano la mia fantasia erotica.

Amore, sono d'accordo, è giunto il momento di ampliare il menù. Scrissi su di un sms.

Ne sono veramente felice. Fu la risposta.

La sera a letto, ripresi il discorso.

“Davvero Luca e Susanna potrebbero essere le persone adatte per un pranzo allargato?”

“Mi sembrano entrambi gradevoli ”rispose “e predestinati a mio parere, considerati i vostri sguardi incrociati sui glutei miei e di Susanna quando usciamo insieme. Si sente odore di sesso a distanza, basta una piccola scintilla ed... ebbene si, compresi gli sguardi sul tuo pacco e sul tuo meraviglioso fondo schiena da parte di Susanna... ”

“Ma, co, cosa dici, Susanna interessata al mio pacco?”

“Certo, voi uomini siete incredibili, non vi accorgete mai di nulla al di fuori del vostro cono visivo” riprese “sono perfetti perché entrambi attratti da noi”. Concluse.

Mi sentivo completamente in balia di mia moglie, un burattino nelle sue mani, stava facendomi conoscere degli aspetti che non avrei mai scoperto, di me stesso e di chi mi circondava.

“Come pensi di coinvolgerli?” Domandai con il pene già in erezione.

“Con calma, con calma” rispose mentre la sua mano si insinuava alla ricerca del tesoro tra le mie gambe “ Cominciamo con aumentare la frequenza degli incontri, cene, cinema, serate a carte..... tutto verrà da se”.

Così dicendo si era calata sotto le lenzuola ed aveva avvolto il mio palo di carne tra le sue labbra, iniziando a pompare con voluttuosità.

“Huummm, mi piacerebbe averne due insieme da ciucciare, presto lo faremo amore” disse convincente.

“Certo, mentre io inculo Susanna” abbozzai per vedere la sua reazione.

“Siii, basta che poi sborri nel mio, sai quanto mi piace il tuo cazzo nel culo” cosi dicendo si sdraiò a gambe aperte con la figa spalancata “dai sbattimi, sfondami, voglio godere”.

Affondai il cazzo dentro di lei e con dolcezza presi ad entrare ed uscire per tutta la lunghezza dell'asta.

“Dai, dai, sbattimi, spaccami, hoo, godo, godo, un altro, un altro cazzo insieme al tuo, hoo quanto lo vorrei”. Cosi dicendo con una mano prese a masturbarsi il clitoride e con l' altra a strizzarsi un capezzolo.

“Godo, godo, dai più forte, Dio vengo, ven...goo” Il mio sperma esplose nella sua vagina come un fiume in piena.

Un altro orgasmo memorabile era venuto a sancire quanto il nostro feeling fosse al di sopra di ogni aspettativa. Mai avrei immaginato tanta determinazione da parte di Marisa. Sapevo che era molto calda, non si era mai tirata indietro di fronte alle mie iniziative sessuali, ma così audace così zoccola mai. La cosa mi eccitava e mi intrigava parecchio, anche perché mi avrebbe portato Susanna su di un piatto d'argento, anzi su di un letto d'argento.

Come da copione le nostre frequentazioni con Luca e Susy, aumentarono e piacevolmente scoprii che Susy, oltre che attraente, era anche molto simpatica, come Luca del resto. Ci alternavamo nelle cene a casa, una volta da noi e l'altra da loro, a volte al ristorante e teatro o cinema ecc,,

Passati un paio di mesi dal lancio del nostro progetto segreto, Marisa, mentre stavamo cenando, esclamò “ho trovato, so come sbloccare la situazione...... giriamo un filmino porno di tutte le porcate che facciamo, poi per errore, facendo credere a Susy di dar loro un film di prima visione masterizzato, diamo il nostro dvd. Sono sicura che se lo vedranno tutto.

Poi aspettiamo le loro reazioni”.

“Geniale risposi, ma te la senti di sbilanciarti tanto? Potrebbero trovare la cosa sgradevole” risposi.

“Amore, me lo hai insegnato tu, nella vita chi non risica non rosica e poi conosco bene la mia amica, so quanto è porcella anche lei”. ?????

Nel giro di un mese girammo un filmino a piccoli episodi, di quello che avrebbe potuto essere il campionario delle nostre prestazioni sessuali. Il primo episodio, un meraviglioso pompino fino a sborrata finale in bocca, con Marisa ad ingoiare il mio seme ed a lustrare il glande con la lingua senza lasciare una sola goccia.

Neanche la più esperta delle prostitute avrebbe saputo fare di meglio, era stata capace, in trance da esibizione, di farlo sparire tutto nella sua bocca, con una lussuria mai conosciuta prima. Rivedendolo mi sembrava incredibile, mia moglie la migliore delle attrici porno.

Il secondo episodio....io alle prese con la sua vulva, depilata interamente, aperta a primi piani ginecologici, con la mia lingua a martoriare il clitoride ed a succhiarlo come un piccolo pene. Un crescendo di libidine fino all'introduzione nella vagina del grosso vibratore in lattice a simulare un coito con i gemiti e l'ululato finale dell' orgasmo di Marisa.

Terzo episodio, una delle più grandi scopate con inculata finale mai viste. Marisa gradisce parecchio la sodomizzazione, perché, cosi dice, le dà un piacere intenso senza portarla all'orgasmo, questo gli permettere di essere sbattuta e tenermi dentro di lei senza soluzione di continuità, rimanendo borderline sull'orgasmo fino al coinvolgimento del clitoride.

Nell'episodio infatti, con lei a pecorina inquadrata da sopra, il mio cazzo dopo averle scavato la vulva in profondità per alcuni minuti prendeva a scivolare nell' ano, delicatamente fino a scomparire del tutto per poi uscirne in tutta la sua lunghezza e poi di nuovo dentro e fuori a ritmo crescente. Dopo alcune sequenze di spinte in profondità, uscendo completamente dal suo sfintere, l'ano rimaneva dilatato e palpitante come ad implorare di riessere occupato e riempito di nuovo. Primi piani a mostrare l'ampiezza della dilatazione del suo ano e dell' ingordigia dello stesso nel risucchiare il fallo dentro di se fino allo scroto. Tutto per un periodo interminabile fino a masturbazione della clitoride e successivo orgasmo con lei a spingere, insaziabile, contro il mio ventre come volesse inghiottirmi tutto.

Una volta ultimato lo abbiamo rivisto più volte ed ha sempre scatenato una carica di libido pazzesca.

In effetti, ci chiedevamo, come avrebbero reagito Luca e Susanna?

Del resto come amicizia era veramente ok e se ciò avesse minato quel feeling? Anche Marisa era diventata meno sicura, il DVD era veramente spinto ed esplicito.

Così per un periodo non ne parlammo più, continuavamo a fare sesso con fantasie sempre più depravate ma eludendo regolarmente accenni a loro. D' improvviso una sera dopo una estenuante partita a burrago, rigorosamente uomini contro donne e purtroppo persa da noi, nel congedarsi Marisa con disinvoltura disse “Ha, dimenticavo Susy, ho l'ultimo 007 masterizzato da Giorgio, è perfetto, puoi vederlo in HD, è veramente spettacolare” così dicendo estrasse il DVD dal lettore in soggiorno e lo mise in una custodia. “Una volta visto me lo restituisci, sai Giorgio ama collezionare i classici”. “Certo, sai quanto piacciono anche a me” rispose Susanna “buonanotte...”.

Si chiuse la porta ed il gelo percorse la mia schiena “ gli hai dato il nostro porno?” domandai conoscendo la risposta. “Certo rispose, o la va' o la spacca... non credo, comunque vada, che perderò l'amicizia di Susy”. La sua sicurezza in parte mi tranquillizzava “Ma se decidessero di vederlo in compagnia? Magari con bambini od altri amici? Chiesi.

“Non preoccuparti, diamo tempo loro di arrivare a casa, che si mettano comodi, poi chiamo io Susy” fu la risposta.

Dopo un'ora circa Marisa telefonò con atteggiamento agitato e circospetto “Susy, Susy, sono io, Marisa. Ho fatto un casino, ti prego, ho sbagliato DVD, se se ne accorge Giorgio mi uccide”.

“Per un DVD sbagliato?” Deve essere stata la risposta.

“No cara” continuò Marisa “non è semplicemente sbagliato, è personale, promettimi che non lo guarderai, è molto intimo, Dio che casino, domani vengo a riprenderlo, speriamo che Giorgio non se ne accorga, mi raccomando non dire nulla neanche a Luca e ti prego non guardarlo, vengo io domani, nascondilo, ci vediamo domani mattina, ciao,ciao.” Concluse.

“E' fatta “ disse, guardandomi trionfante “si getteranno immediatamente nella visione del DVD, domani poi ti dirò”.

Il giorno seguente Marisa andò a recuperare il DVD incriminato.

Susanna la invitò a salire per prendere un caffè, Luca era già uscito.

“Ma, che porci siete, tu e Giorgio?” Fu l'esclamazione di Susanna appena entrata Marisa. “Ha!” rispose Marisa “buongiorno, Susy, credo di capire che hai rispettato la mia preghiera...”

“Fossi matta” continuò Susy “mi sarei persa lo spettacolo più erotico del mondo. Non c'è l'ho fatta a non guardarlo, ero troppo curiosa, ma, è uno spettacolo, siete fantastici tu e Giorgio e, scusa, che verga il tuo marituccio”.

“Ho mio Dio” falsamente pudica, Marisa“ lo, lo hai visto tutto?”

“Non una ma due volte, la prima parte da sola e la seconda per intero con Luca. Dopo abbiamo fatto il sesso più sconvolgente da quando siamo insieme”.

“Ma sei matta? Dio che figura...” Continuava a fingere Marisa.

“Ma dai, ti conosco da venti anni, che vuoi che sia, anzi devi spiegarmi, come lo avete girato? Sembra ripreso da un regista, primi piani, stacchi, cambio inquadrature. Dai lo voglio anche io un film con il mio Luca, avete chiamato un Professionista? Spiegami” la incalzava Susanna.

“Susy è, è imbarazzante, è Giorgio che è un artista in queste cose, io non saprei da dove cominciare e poi non è così facile, abbiamo fatto tantissime riprese per montare un video di trenta minuti. Dio che figura, che vergogna, perlomeno non dire nulla a Luca che io so....”

“Amore” riprese Susy ”non devi preoccuparti, ma in qualche modo dovrai aiutarmi a farne uno anche mio, sono disposta a dartene una copia poi per pareggiare il conto. Cosa ne dici?”

“Ok ma dammi il DVD, ci penserò e ti farò sapere” chiuse Marisa.

Marisa mi chiamò appena uscita confermandomi che tutto era andato secondo i suoi piani.

Machiavellica pensai, perversa e risoluta da fare quasi spavento. Scientemente rimanevo un po' preoccupato ma il mio arnese già mostrava i primi cenni di festeggiamento.

Marisa voleva cucinarsi a fuoco lento la sua amica, voleva portarla a credere di essere lei a voler arrivare al dunque.

La sera dopo infatti la richiamò e facendo ancora l'imbarazzata ed assicurandosi che fosse sola le chiese “Susy, ne hai parlato con Luca? Hai fatto finta che io e Giorgio non ne sappiamo nulla? Ha fatto commenti pesanti? Ha chiesto per c..“

“Stop” interruppe Susy perentoria “guarda che devi stare tranquilla, nessun commento negativo, anzi, se vuoi, pesanti apprezzamenti sulla tua sensualità, ha detto addirittura che se non fosse cosi innamorato di me avrebbe fatto carte false pur di poterti avere. Sei la prima donna che lo fa sbilanciare cosi apertamente e, che rimanga tra noi, lo abbia fatto imbizzarrire in quel modo. Confidenza per confidenza, dopo la visione del… mi ha voluta in tutti i modi, abbiamo ridicolizzato il kamasutra ”.

“Cazzo, Susy” la interruppe Marisa “ma non ti ha fatto ingelosire?”

“Perché mai? Io ero imbizzarrita peggio di lui” concluse Susy.

“A questo punto, se tu e Luca vi ritenete così progressisti e disinibiti, be’, per il vostro eventuale film, se lo volete veramente, la soluzione più rapida e nel contempo migliore è che lo giriamo io e Giorgio, lui come tecnico ed io come regista”. Quasi in un sol fiato ribadì Marisa.

Un attimo di silenzio assordante, Marisa con il fiato sospeso… “Si, ma come facciamo a coinvolgere Luca e Giorgio, senza fare casini?” rispose dopo circa trenta secondi che sembravano un’eternità…

Come faremo???.....

Una sera a cena da noi, Susy si presentò vestita in modo talmente provocante che faticai a trattenere il giusto contegno. Aveva indossato un minigonna esagerata, ed una maglina di cotone, molto generosa nella scollatura, che evidenziava in maniera chiara l'assenza del reggiseno.

Marisa scherzando si complimentò con lei e buttò li un “caspita che sventola, una come te farebbe veramente felice qualunque uomo. Vero Giorgio…? Visto che spettacolo la mia amica? “

Susanna in effetti ha un fisico atletico, stupendo, meno è coperto e più risalta. Vista in bichini è uno spettacolo, esattamente come Marisa.

Entrambe infatti hanno sempre fatto attività sportiva, si conobbero all'età di quattordici anni nella squadra di volley della scuola, dove giocarono insieme per cinque anni. Poi per un anno o due si persero di vista, ma entrambe hanno continuato a fare attività sportiva come scelta di vita. Le sue gambe lunghe ed affusolate, i suoi glutei pronunciati e marmorei, secondi forse solo a quelli di Marisa, il seno non enorme ma tonico ed alto ed un sorriso accattivante incorniciato da due labbra carnose e voluttuose.

Più la conoscevo e più mi attraeva.

Marisa condivideva la mia attrazione al punto che in una delle fantasie sessuali confidò di desiderare di leccarle la fica con il mio cazzo dentro.

Per me il massimo della libidine.

“Non scopriamo nulla di nuovo, l'ho conosciuta in versione anche più esplicita” risposi alludendo al fatto che al mare è capitato che entrambe abbiano usato, con estrema disinvoltura, il topless per i bagni di sole.

“Si, ok che siamo in estate, ma se dovessimo fare una partitina a streep-poker, non avrebbe molto da puntare”. Esordì Luca In maniera inaspettata

“Chi, Susy?” Replicò Marisa “ con la fortuna che ha nel gioco ci lascerebbe tutti in mutande senza togliersi neanche una scarpa”.

“Tu credi?” Ribadii “quando ti giochi qualcosa cambia tutto, la fortuna non basta più, in due mani vi ritrovereste tu e la tua amica completamente nude”

“Ci stai sfidando?” Continuò Marisa “Sareste in grado di sostenere una partita di streep-Poker?”

“Carino l'argomento” si inserì Susanna “Ma a rischiare saremmo soltanto io e Marisa, il nostro nudo vale almeno il doppio del vostro, dovreste alzare la posta voi maschietti, altrimenti il divertimento sarebbe solo vostro, vero Marisa?”

“Hey, stiamo organizzando una partita a streep-poker?” apostrofò

Luca “non conoscete neanche le regole, sai che spasso, sarebbe come sparare su di una croce rossa”.

Intervenne Susanna “ sei il solito spaccone, con il poker non siamo molto ferrate, ma per darvi una lezione potremmo giocare a burrago ed ad ogni chiusura, per ogni cento punti di differenza, ci giochiamo un indumento, vediamo se ne avete il coraggio”.

“Ok” dissi io “così dopo due mani voi sareste nude ed avremmo terminato la serata a carte” e giù una risata a cui si aggiunse Luca.

“Voi non avete idea di quanto siamo competitive” tuonò Marisa “prendete le carte e giochiamocela, voglio vedervi nudi e rossi dalla vergogna”.

“Sono con te” aggiunse Susy.

Io e Luca ci guardammo in faccia e dopo un cenno d’intesa quasi contemporaneamente, esclamammo “bene, prendiamo le carte”.

Era ovviamente tutta una messa in scena, organizzata da Susy e Marisa, con me ignaro, unico a non sapere di quanto accaduto dal filmino in poi.

La recita generale sarebbe stata da premio oscar. Ma ora stavamo per iniziare ad entrare nel vivo di una situazione di cui non avremmo più avuto il controllo. L’idea di vedere con tutta probabilità da lì a poco, il corpo nudo di mia moglie e della sua migliore amica, davanti agli occhi miei e di Luca, non solo non mi turbava, ma mi aveva già accelerato i battiti cardiaci.

Il copione era di far arrivare tutti e quattro con i soli slip, poi le due donne completamente nude e poi, questo era solo nei piani miei e di Marisa, giocarci i resti ovvero alzare la posta su di un atto concreto, fisico.

Le vittorie parziali si alternavano al fine di raggiungere lo scopo pianificato. Quando Marisa e Susy rimasero in slip, sentii come una vampata di calore scendere rapidamente dalle tempie ai genitali. Uno spettacolo incredibilmente eccitante, dallo sguardo di Luca capivo che l’effetto era lo stesso. Due seni ancora perfetti, quello di Marisa leggermente più voluminoso, entrambi con i capezzoli rosa e turgidi, sentivo il sangue fluire nel pene a riempire l’asta carnosa.

Io e Luca in boxer e loro in slip “a questo punto rimane una sola mano per chiudere la partita” dissi come d’accordo con Marisa.

“No, no” Ribadì Marisa “ un indumento vale di fatto cento punti di differenza, ma se chi chiude ne totalizza di più? Stabiliamo prima cosa mettiamo in gioco su differenze maggiori di cento punti”.

Susy e Luca si guardarono leggermente spiazzati, fino a quel punto conoscevano il copione ed erano pronti a mostrarsi nudi per sdrammatizzare l’eventualità di realizzare un loro filmino sotto i nostri occhi, ma non si aspettavano evidentemente uno sviluppo ulteriore ai nudi integrali.

Dopo un momento di esitazione Susy prese l’iniziativa “ok, voi concordate cosa dovremmo pagare noi come pegno oltre i cento punti ed io e Marisa concordiamo cosa dovrete pagare voi. D’accordo?

Dopo un piccolo conciliabolo io e Luca convenimmo sul loro pegno e loro sul nostro.

In caso di loro sconfitta avrebbero dovuto esibirsi in piedi, nude, in un bacio saffico, loro molto più spudorate pretesero una nostra esibizione del pene in stato di erezione.

“Ci stiamo spingendo troppo oltre?” chiesi con malcelata emozione.

“Ma no, è un gioco e poi ci avete già viste mezze nude al mare e noi non ci spaventeremo certo per l’esposizione dei vostri gioielli” chiuse Susanna.

La mano si concluse rapidamente con la vittoria schiacciante mia e di Luca e le due mogli senza esitazione si alzarono dalle loro sedie e mano nella mano si diressero al centro sala, bofonchiando “sono i soliti fortunati”.

Rivolgendoci le spalle iniziarono a calarsi gli slip sculettando come due spogliarelliste. Il mio cazzo era in uno stato di incontrollabile devastante erezione, Luca era nelle medesime condizioni. A quel punto si girarono verso di noi, con una mano a nascondere la loro natura ed un braccio i loro seni.

“No, no, così non vale, via le mani e le braccia, al gioco si paga l’intera posta” contestai.

Sbuffando come un po’ infastidite si mostrarono in tutto il loro splendore, entrambe completamente depilate, due corpi da svenire.

“Ora il bacio” sentenziò Luca. Le due si girarono frontalmente e sfiorarono le loro labbra una con l’altra.

“No, care, questo e un bacio da buona notte, la penalità è un bacio saffico” reclamai io.

Le due ci guardarono con aria maliziosa ed un malcelato sorrisetto, si allacciarono in un abbraccio totale, seno contro seno, bacino contro bacino e posarono di nuovo le labbra l’una sull’altra, questa volta senza scostarsi e carezzandosi reciprocamente la schiena.

Marisa delicatamente dischiuse le labbra permettendo alla lingua di Susy di introdursi nella bocca, la lingua di Susy ora scorreva sul labbro superiore di Marisa e quest’ultima scostandola con la propria si introduceva a sua volta nella bocca di Susy.

Stavano sempre più calandosi in una lesbicata da urlo. Ora la mano di Susy si dirigeva sul seno sinistro di mia moglie palpandolo e strizzandole il capezzolo. Marisa dal suo canto senza smettere di entrare ed uscire con la propria lingua dalla bocca di Susy con una mano raggiunse il pube di Susy cominciando poi a carezzarla tra le cosce.

Non era più la penitenza ma l’inizio di un vero e proprio rapporto sessuale.

Io e Luca per nulla contrariati ma entrambi, letteralmente, a cazzo dritto, ci alzammo e senza dire una sola parola ci calammo i boxer e con delicatezza ci posizionammo alle loro spalle, poggiando l’arnese teso sulle natiche delle rispettive mogli in un abbraccio a quattro.

Le due porche senza interrompere le loro effusioni presero a guidare le nostre mani sui loro corpi, passandole dai seni dell’altra ai propri per poi portarle sulle loro nature già lubrificate dall’eccitazione.

Io guardavo negli occhi Susy e Marisa negli occhi Luca, le loro natiche premevano verso le rispettive verghe come ad invitarle a trovare spazio tra di esse. Poi la mia mano, indaffarata a insinuarsi tra le grandi labbra di mia moglie fu afferrata da Susy e spostata sulla propria fessura, stessa cosa avveniva alla mano di Luca portata su quella di mia moglie.

Era l’invito inequivocabile a scambiarci partner. Il sangue batteva violentemente nelle tempie, la respirazione iniziava a farsi affannosa, istintivamente io e Luca ruotando intorno a loro ci scambiammo di posizione.

Ora io ero dietro Susy e Luca dietro Marisa, avvolti in un sandwich a quattro in cui le donne erano il companatico. Le due continuando a baciarsi premevano sulle nostre verghe, divaricando il necessario le gambe per creare lo spazio alla agognata penetrazione. Con una mano si presero l’asta carnosa e la puntarono all’ingresso delle trepidanti vulve.

Stavo per entrare nel paradiso, sentivo il glande insinuarsi nel caldo umido e lubrificato canale vaginale di Susy. La sentivo gemere ad ogni millimetro di penetrazione. Marisa con occhi socchiusi si stava godendo lo stesso trattamento.

Trovandomi faccia a faccia con Marisa cercai di raggiungere le sue labbra, cosa che con voluttà Marisa facilitò accogliendo la mia lingua nella sua bocca. Una sensazione indescrivibile, stavo penetrando Susy baciando con passione la mia adorata mogliettina che a sua volta si stava godendo la verga di un altro nella sua accogliente tana.

Sentivo l’asta andare sempre più in fondo, fino al contatto del mio ventre con le sue natiche. Ad ogni mio colpo sentivo la risposta di Luca che aveva preso a sbattere mia moglie con sempre maggiore intensità. Le due maiale, non soddisfatte, pronunciarono la loro inclinazione in avanti a facilitare la massima introduzione dei nostri membri.

Così con entrambe a pecorina, ora affiancate, prendemmo a sbatterle con ritmo incalzante. Le due a loro volta ingorde spingevano contro di noi. L’eccitazione era all’apice, avevo preso a scavare la vulva di Susy roteando in profondità senza uscire di un millimetro, stavo per venire, ma non volevo che finisse, vedevo la maiala di mia moglie godere di ogni spinta di Luca.

Uscii allora da Susy e mi diressi verso Marisa.

Luca intuì immediatamente e si spostò rapidamente dietro Susy.

Eravamo all’apice e volevamo sborrare il nostro piacere ognuno nella fica della propria moglie. Le due, ormai prossime all’orgasmo, in questo scambio di cazzi ebbero un impulso ulteriore al godimento, si presero una mano con l’altra come a voler sancire l’unicità dell’amplesso e mentre lo sperma inondava le loro vagine si lasciarono travolgere dal piacere, vibrando e sussultando ad ogni affondo di cazzo che ancora riuscivamo a dare.

“Mio Dio” esordì mia moglie dopo alcuni secondi dall’abbandono post orgasmo “non avrei mai immaginato che perdere a carte fosse così bello”.

Una grossa risata da parte di tutti siglò il tacito gradimento di quanto accaduto.

Ma questo era solo l’inizio….



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Maximemaxime Invia un messaggio
Postato in data: 21/06/2013 15:03:22
Giudizio personale:
molto ben raccontato; bravo!

Autore: Ruthing Invia un messaggio
Postato in data: 12/04/2013 01:17:06
Giudizio personale:
Intenso ed erotico.... molto

Autore: Playdani Invia un messaggio
Postato in data: 27/03/2013 03:51:14
Giudizio personale:
Bello

Autore: Coppiaminaemino Invia un messaggio
Postato in data: 21/03/2013 17:31:43
Giudizio personale:
complimenti finalmente un racconto vero e coinvolgente... credo sia difficile scrivere il seguito.... ma aspettiamo...

Autore: Fantastic976 Invia un messaggio
Postato in data: 21/03/2013 17:08:59
Giudizio personale:
Ben scritto ed appassionante. Complimenti. ;)

Autore: Umbreto629 Invia un messaggio
Postato in data: 21/03/2013 15:16:19
Giudizio personale:
Bello e coinvolgente

Autore: Robertorober Invia un messaggio
Postato in data: 21/03/2013 08:35:20
Giudizio personale:
Ci vorrebbe proprio un'esperienza del genere, certo però che ci vorrebbe anche una moglie troia. Buon divertimento.

Autore: Mysterx Invia un messaggio
Postato in data: 20/03/2013 18:06:59
Giudizio personale:
BELLO

Autore: Cpannadany Invia un messaggio
Postato in data: 19/03/2013 21:44:34
Giudizio personale:
da oscar.............bravi

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