i racconti erotici di desiderya

Fare l'amore al chiaro di luna

Autore: Target
Giudizio:
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Commenti: 3
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Nella mia esplorazione del vasto mondo del sesso (vedi *la prima coppia*), ho conosciuto persone e, con alcune, è anche scattata una certa amichevole complicità, fatta anche di avvertenze e segnalazioni.

Uno di questi amici mi ha parlato di una certa scogliera a pochi chilometri da Genova, dove si praticava nudismo.

Ovvio che, *cucciolone* di 22-23 anni, decidessi di andarci.

Lì però sono stato... travolto dalla filosofia naturista ed ho cominciato a trovare perfettamente normale stare nudo tra altre persone nude -belle e brutte, ma è lo stesso!-, senza provare imbarazzanti ed inopportune erezioni, finchè non si presenta l'occasione giusta.

Quindi, ho cominciato a praticare naturismo (diremo come attività *principale*), invece di aggirarmi famelico come un giovane lupo in cerca di sesso e, solo se qualcuno mi fa capire che è disposto ad... approfondire la conoscenza con me, mi metto nello stato d'animo mentale adatto.

Un episodio che vi farà capire la mia metamorfosi mentale: uscivo dalla fabbrica dove lavoravo alle 15 e con la mia auto attraversavo buona parte della città per poi percorrere ancuni chilometri dell'Aurelia fino a quella scogliera. Un giorno, mi attraversa la strada una *vecchietta* (in realtà una 40-45enne, ma a 23 anni le prospettive sono diverse che a 50...) che però indossava una gonna bianca con un profondo spacco sul fianco, come la moda della fine dei '70 imponeva.

Il colpo d'occhio era assolutamente suggestivo, tanto che mi sentii... emozionato: non un brutale risveglio all'interno dei miei jeans, ma una sensazione di stretta alla gola...

Passato il pedone, ripresi il percorso e raggiunsi il posto.

Inventai un parcheggio quasi regolare per la mia 127, percorsi la scalinata, scavalcai il muretto e cominciai a percorrere l'impervio sentiero fino al *mio* posticino, là in fondo.

Sotto il sentiero era stesa una ragazza, al sole, completamente nuda ed assolutamente perfetta: pancino piatto, bei seni alti e sodi, fianchi suggestivi, gambe lunghe, slanciate ma proporzionate, folto ciuffetto nero; un sogno, insomma!

Ricordo che commentai *che meraviglia!* e che la guardai col piacere con quale posso ammirare un cucciolo od un bel fiore, non un qualcosa di sessuale...

Dopo la scoperta di questo luogo, cominciai a raccogliere segnalazioni su altri luoghi dove particare nudismo e sentii anche parlare di Lido di Dante, a pochi chilometri da Ravenna.

A metà degli anni 90, con la mia compagna decidemmo di fare un'esperienza di ferie in camper e, con quello avuto in prestito da un amico, siamo partiti per esplorare *il mondo*.

Dopo diversi giorni tra il nord Italia e alcuni Paesi confinanti, decidiamo di andare a Lido di Dante e, arrivati lì, affittiamo una piazzola nel camping nudista.

Il problema del camper, in questi casi, è che senza avere biciclette al seguito, ci si trova praticamente appiedati e se si è, come lì, in una manciata di case...

Comunque, il giorno raggiungevamo la spiaggia nudista, frequentata anche da famiglie con bambini piccoli (anche se abbiamo notato squallidissimi figuri, la domenica, che si masturbano in cima alle dune a dominare la spiaggia affollata: una di quelle volte che ho desiderato avere un'arma da fuoco!) , a rosolarci al sole ed a nuotare nudi. Salvo poi, se incontravamo i singoli giusti, valicare la linea delle dune, addentrarci nella pineta e, trovata una radura, scatenarci a giocare in tre, quatto o cinque, anche se con almeno una mezza dozzina di spettatori rigorosamente a distanza ed l'immancabile che viene a verificare se c'è un posticino anche per lui...

la sera, essendo bloccati lì, uscivamo dal camping ed andavamo nella piazzetta a goderci il fresco ed a chiacchierare coi *coppianti* che -anche loro- ammazzavano così la serata.

Una di quelle sere, una splendida luna piena argentava tutto e la mia compagna espresse il desiderio di andare a fare l'amore (noi due soli!) sulla spiaggia sotto quella luna magica.

L'idea mi stuzzicava, ma dovevamo sganciarci dalla banda dei coppianti...

Rimanemmo con loro fin verso le due del mattino, poi dichiarammo che ce ne andavamo a nannuccia; girammo verso l'entrata del camping ma, in un punto dove non eravamo visibili, girammo verso la spiaggia.

Cominciammo a camminare per allontanarci dall'abitato ma, dopo un pò, notammo che a duecento metri una mezza dozzina di persone ci stava seguendo.

Ci levammo le scarpe e cominciammo a camminare sulla battigia, più compatta della sabbia asciutta, ed allungammo il passo, ma dopo un chilometro, la muta continuava a seguirci.

Allora tagliai attraverso le dune ed alla fine trovammo un angolino, tra tre dune, che pensavamo fosse abbastanza nascosto: stesi l'asciugamano, ci abbracciammo, ci spogliammo e cominciammo a *giocare* tra di noi.

Dopo un pò, lei mi fece notare che c'era uno che ci guardava... decidemmo di fregarcene e di proseguire.

Dopo un pò, vidi un altro, e poi un altro e due là in fondo...

Machissenefrega!!! Proseguimmo con innamorato piacere.

L'unica cosa fastidiosa era un rumore strano, un certo Frapp! Frapp! Frapp! che sentivamo ed il cui ritmo variava, aumentando o rallentando...

Alla fine, ci trovammo deliziosamente esausti: una sigaretta, poi ci ricomponemmo e ci trovammo davanti gli otto spettatori (notare: erano circa le 3 del mattino!!! Gente che setaccia la spiaggia e la pineta tutta la notte NON è normale!!!)

Il nostro affezionato pubblico ci ringraziò dello spettacolo (gli fosse venuto un attacco di caghetta, altroché!) e la mia compagna chiese cos'era quel rumore che ci aveva un pò disturbato; due, ridendo, indicarono un ragazzo brasiliano, dicendo che la colpa era sua: si masturbava tenendo celato il suo *coso* in un sacchetto del pane.

Allora lei gli chiese perchè e lui, timidamente, diede un'inaspettata risposta: *Perché mi vegogno*

Ancora adesso, a volte, rievochiamo e ridiamo...





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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Soft_Exhititionists Invia un messaggio
Postato in data: 14/05/2014 07:47:00
Giudizio personale:
Ben scritto e veritiero. Quando si è in posti come...... Era Lido di Dante, il sonno non esiste perchè chi dorme ..... Non dà il Pesce.

Autore: Krys_lsb Invia un messaggio
Postato in data: 15/10/2008 09:33:41
Giudizio personale:
è davvero molto simpatico il tuo commento ciao da krys

Autore: Luna Orgasmina Invia un messaggio
Postato in data: 03/11/2006 18:36:32
Giudizio personale:
E\' importantissimo, perché un racconto sia erotico e non porno, fare a meno d\'arrivare al dunque (troppo puntigliosamente, in più!!!!)...
molto meglio lasciare l\'amaro in bocca... farsi inseguire verso una meta che non esiste, come hai fatto in questo racconto.

Inoltre, l\'apparente idealizzazione di ricordi impersonali e dall\'aspetto sincero, nella loro banalità (l\'automobile, ad esempio), l\'impossibilità di coronare il sogno (perno di tutta la storia) che assomiglia più a un fallimento fatale che altro, rende leggibile questa storia anche in chiave di cronaca...
e credo proprio che questa sia il risultato principale che volevi raggiungere!!!

Adesso riprendi a scrivere!


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