i racconti erotici di desiderya

Enzo_1

Autore: Ric8876
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Commenti: 4
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Il mio amico Enzo è a casa in malattia oramai da una settimana. tosse mal di gola e qualche linea di febbre. Sua moglie, infermiera di professione, ne prende cura amorevolmente e lo vizia con continue premure.

Dopo alcuni giorni a letto, Enzo mi chiama e mi dice che sta meglio ed avrebbe voglia di incontrarmi. Sua moglie è di turno di pomeriggio il giorno dopo e, se sono libero, potremo incontrarci. Sulle prime civetto un po’, mi faccio desiderare e rimaniamo d’accordo che gli saprò dire qualcosa in serata. Appena terminata la chiamata cancello tutti gli appuntamenti per il giorno seguente. In serata confermo l’appuntamento. Il pomeriggio seguente mi presento a casa sua desideroso di poter godere del suo bel cazzone.

Enzo si presenta alla porta con fare molto eccitato. Mi dice di andare in camera da letto e di prepararmi. Prepararmi per cosa gli chiedo. Mi accompagna e mi mostra i vestitini e la biancheria intima di sua moglie. Sua moglie con gli anni si è un po’ ingrossata e portiamo quasi la stessa taglia. Prima di lasciarmi solo ad affrontare questo nuovo aspetto della nostra relazione mi da anche una parrucca nera a cascetto. Devo ammettere che questo è stato il mio primo travestimento e mentre indossavo calze reggicalze, perizomi e minivestitini mi stavo eccitando.

Appena pronto sono uscito e ho chiesto un suo parere se potevo essere di suo gradimento. Luana, d’ora in poi sarai Luana, … penso che questo volesse dire che ero di suo gradimento.

Così travestito mi ha ordinato di andare in cucina a fare il caffé perché ne aveva voglia. Ubbidiente come una cagna ho obbedito senza discutere.

In cucina stavo organizzandomi per preparare il caffè, ma non mi ero accorto che il mio maschio era proprio dietro di me. Mi accarezza le spalle e poi mi spinge con decisione contro il banco della cucina, mi prende le mani e mi ammanetta. Così bloccato mi costringe sulle ginocchia e mi porge il suo cazzone da succhiare. E’ molto eccitato ed il suo cazzo mi scende rapido in gola fino a soffocarmi.

Il gioco che stavo solo subendo manovrato dal mio maschio mi stava eccitando moltissimo. Legato, travestito, … ero Luana ero la sua troia.

Quando ne ha abbastanza ed il cazzo è duro come il marmo mi fa rialzare e, sempre ammanettato, mi spinge di nuovo contro il banco della cucina. A questo punto, sento che le sue mani cercano il mio pertugio, lo lubrificano un po’ e dopo qualche istante il suo sesso è dentro di me. Sento i suoi colpi di reni fino in gola e anche se fa male non voglio che smetta.

Poi, mentre sto venendo, si ferma ma solo per mettermi a terra appoggiato alle ginocchia e quindi ricominciare la monta. Non mi ricordo per quanto tempo mi abbia scopato, ma certamente non posso scordare il momento in cui è venuto. Ero io a terra ormai eccitatissimo e a sua totale mercè. Prima di venire sfila il cazzo dal mio culo, mi tira su la testa e me lo sbatte in bocca.

Il suo seme mi ha riempito la bocca fino quasi a soffocarmi.





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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Verdiocchi65 Invia un messaggio
Postato in data: 15/01/2011 00:51:11
Giudizio personale:
ma..mi sembra un po cosi.....

Autore: DrakEva Invia un messaggio
Postato in data: 13/08/2008 00:43:37
Giudizio personale:
ben scritto, ma un po\' \"freddo\" ....

Autore: Alter Ego Invia un messaggio
Postato in data: 11/08/2008 19:13:57
Giudizio personale:
fantastico

Autore: Friulidoc Invia un messaggio
Postato in data: 11/08/2008 14:05:13
Giudizio personale:
ciao \"Luana\", un racconto veramente intrigante.


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