i racconti erotici di desiderya

Chiusi nell' ascensore.

Autore: Neukers
Giudizio:
Letture: 1576
Commenti: 1
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Quella mattina dovevo andare ad un colloquio di lavoro e l'ufficio si trovava al settimo piano di un sontuoso edificio. Premetto che non amo gli ascensori, ma visto il piano e soprattutto per non arrivare sudato ad un incontro cosi importante, decisi quella mattina di prenderlo. Com me sali' solamente una signora insu' con gli anni. Ad occhio e croce quasi una sessantina. Non li portava male anche se si vedeva che si era trascurata nel tempo. La salutai cortesemente è le chiesi a che piano saliva visto che io andavo al settimo. Mi rispose che anche lei saliva a quel piano. Neanche il tempo di premere il pulsante e di riuscire a salire di un piano, che la signora premette velocemente il pulsante di stop. Le chiesi se era successo qualcosa, ma lei rispose con un sorriso di non preoccuparmi che entro una ventina di minuti lo avrebbero sbloccato e che a lei quel tempo era piu' che sufficiente. Si sbottono' la camicetta e lascio' intravedere un seno enorme, un po' cadente ma ancora invitante con dei capezzoli che sembravano due chiodini da quanto erano ancora dritti. Con una mano mi diede una spinta verso la parete e con l'altra apri' la cerniera dei miei pantaloni. Con avidità infilò subito il mio Cazzo tutto in bocca mentre con gli occhi mi sorrideva. Premetto che mai avrei sognato una avventura del genere normalmente visto anche l'eta' di questa signora che mi ricordava tanto una mia zia, ma quella lingua che girava con avidità prima su tutta la cappella e che poi sbatteva sul frenulo , mi fece all' improvviso cambiare idea. Si mi sali' un forte desiderio misto ad eccitazione e senti' che il mio Cazzo diventava duro a dismisura nella sua bocca per il piacere. Lei si accorse e fu felice di questo. Mi spinse allora la testa sulla sua fica. Era bagnata come non mai, con intorno un boschetto immenso come era tipico in quelle generazioni ed aveva due labbra ed un clitoride enorme. Cominciai a succhiarlo come non mai, e con la lingua a battere contro ogni parete. Ogni suo sussulto mi spronava ad andare avanti e a spingere la lingua sempre piu' in fondo. La mia bocca era pregna dei suoi umori e allora lei volle che con la lingua entrassi nella sua bocca perché anche lei voleva sentire il sapore del suo piacere. Ero eccitato come veramente non mi succedeva da tempo neanche di fronte a ragazze giovanissime e a prima vista piu' sensuali di lei. Ma probabilmente fino ad ora mi ero sbagliato. Il Cazzo era cosi duro e teso che quasi mi toccava l' addome. La girai con forza e gli feci appoggiare le mani contro la parete dell' ascensore e la misi a pecora. Con vemenza lo infilai dentro alla sua Figa fino alle palle e con un ritmo velocissimo andai avanti su e giu' dentro il suo caldo vulcano per qualche minuto. A questo punto fu lei che lo estrasse dicendo che fra poco l'ascensore si sarebbe sbloccato e che prima però non voleva perdersi ancora qualche cosa. Infatti lo infilo' di nuovo in bocca ma questa volta fino in gola mentre con la mano lo stimolava ancora da sotto. Ormai non ne potevo piu' dal piacere e le mie palle le riversarono in gola penso diversi getti del mio sperma cosi denso ed intenso come lo era stato il piacere che era riuscito a darmi. Non butto' via nemmeno una goccia , con la lingua mi puli' la cappella e mi disse che quel sapore non lo avrebbe scordato a lungo come forse io a lungo non mi sarei scordato di lei. Si rivesti' velocemente mentre l'ascensore sbloccato risaliva, mi diede un bacio furtivo e mentre strizzava l'occhiolino mi disse che forse ci saremmo rivisti presto. Poi appena l'ascensore si apri' lei spari' velocemente cosi forse come era apparsa. Mi guardai anche io nello specchio dell ascensore per qualche minuto, avevo pur sempre un colloquio di lavoro e sicuramente non potevo presentarmi con gli abiti ed i capelli in quello stato. Ecco ora sono pronto pensai dopo aver aggiustato le cose che la passione aveva mosso. Tirai un sospiro ,presi un attimo di coraggio e mi indirizzai verso la porta dell ufficio dove avevo il colloquio. Bussai con fermezza e senti' una voce maschile che mi disse di venire avanti. Ci presentammo, gli consegnai il curriculum che lui lesse con attenzione. Fino a quando mi disse che per lui forse poteva andare bene ma che l'ultima decisione aspettava a sua moglie che era anche la sua socia. Pensai che fosse solo una scusa per dirmi di no, ma quando si presentò veramente capi' che non mi aveva mentito. Sentivo i suoi passi che avanzavano mentre tenevo con le mani la testa bassa per paura di non essere accettato. All'improvviso però senti' una mano che dolcemente mi afferrava la spalla , mentre una voce suadente mi diceva di stare tranquillo perché tutto sarebbe andato nel migliore dei modi e che era sicura che ero l'uomo giusto per il loro incarico. Riconobbi quella voce. Alzai la testa e lei mi sorrise. Si era la donna dell ascensore.....


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Marc741 Invia un messaggio
Postato in data: 07/03/2014 00:33:45
Giudizio personale:
carino e fantasioso.......ne verrebbe fuoti un bel film
...ma forse e questo che hai visto?


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