i racconti erotici di desiderya

Che gran troia mia moglie!

Autore: Baxi18
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Mi chiamo Alberto, 47 anni e da 22 sono sposato con Maria. Lei è una persona davvero dolce e simpatica, che piace a tutti. Abbiamo più o meno la stessa altezza, circa 1,80. Io capelli brizzolati e fisico leggermente in sovrappeso per la vita sedentaria, cui mi sottopone il mio lavoro da impiegato, mentre lei lavora come assistente sociale. Ha 45 anni, è mora di capelli, dagli occhi castani, ha una bocca con labbra abbastanza carnose ed il seno di una buona terza misura. Il ventre non è proprio piatto, perché anche lei ha un principio di pinguedine, ma, a mio avviso, la cosa la rende, se possibile, ancor più attraente. Il culo è abbastanza alto e sodo ed anche le cosce sono abbastanza snelle. Da circa cinque anni, abbiamo iniziato a fare qualche gioco trasgressivo con coppie conosciute in certi locali scambisti. All’inizio, per me è stata un po’ dura ad accettare il suo lato selvaggio e vizioso che, in certi momenti, la fa comportare da vera troia! Come ho scoperto in seguito, prima di iniziare questo nostro gioco, lei mi aveva già tradito all'inizio della nostra relazione e, da allora, si era data al piacere molte altre volte, a mia insaputa. Dopo questa presa d'atto, abbiamo iniziato a discutere sul tradimento e, per giorni, abbiamo intrapreso discussioni che sembrava non portare da nessuna parte. Io ero fermamente convinto che il sesso fatto di nascosto era puro e semplice tradimento, mentre lei sosteneva che quel tipo di sesso non era altro che un momento di svago, perché, in assenza del compagno, la donna era portata a lasciarsi andare con un’altra persona, purché, e questo era importante, avesse poi il coraggio di confessare al partner, l’avvenuta scappatella. Questa discussione si stava protraendo da alcuni giorni ed era ancora in atto, quando, per allentare un po' la tensione e svagarci, abbiamo deciso di andare in un locale da ballo, dove, in prevalenza, veniva eseguita musica allegra sui ritmi sudamericani. Ad entrambi piace molto questo genere di musica e, fra un ballo e l’altro, il discorso era di nuovo tornato sul fatto che, per me, una cosa fatta di nascosto, era da considerarsi tradimento, aggiungendo che quel tipo di divertimento sarebbe stato tale anche per me, se avessi potuto eccitarmi, fisicamente e mentalmente, nell'assistere alle sue chiavate. Al che, lei ribatteva:

«Invece credo che, se mi vedessi scopare con un altro, ci resteresti male; son certa che la tua gelosia ti farà andare fuori di testa. Perciò ritengo e sostengo che è molto meglio farlo a tua insaputa.»

Io, per niente d'accordo su quel suo modo di vedere, ho scosso il capo, continuando a sostenere la mia versione sul tradimento. Per l’ennesima volta la discussione era in perfetto stallo, così lei, quasi per sfidarmi, mi disse che mi avrebbe dimostrata la fondatezza del suo assunto: si sarebbe fatta chiavare da un altro sotto i miei occhi, certa che ne avrei sofferto.

Io, allora, le ho ribadito che, se voleva, poteva benissimo provarcisi e lei non si è persa d’animo. Si è guardata intorno e mi ha detto:

"Va bene: adesso trovo chi mi scopa e tu starai lì a vedere".

Ho sollevato il bicchiere del drink e, con quel gesto, le ho indicato la pista da ballo, invitandola a darsi da fare. In effetti la sala da ballo era gremita da tanti bei ragazzi, giovani e ben vestiti e, soprattutto, pieni di fascino. Ce n’erano per tutti i gusti e, offrire a mia moglie la possibilità di mischiarsi tra loro, era un chiaro invito a provarci con una splendida Milf. Quando ha iniziato a ballare, almeno due ragazzi le si sono avvicinati ed hanno iniziato a ballare e chiacchierare con lei. Potevo vederla flirtare, ridere e divertirsi; di tanto in tanto mi guardava negli occhi e ci limitavamo a scambiarci sorrisi. Ammetto che, in quel momento, si manifestava, dentro di me, una vera e propria tempesta di sensazioni. Fingevo indifferenza, ma, in realtà, ero roso dalla gelosia e, nel contempo, dal basso ventre cresceva prepotente la mia erezione. Dopo un’oretta, lei è tornata al tavolo seguita da tre ragazzi, dall’età apparente di una trentina di anni. Loro mi hanno guardato incuriositi e lei me li ha presentati, dicendo che ero un amico che l'aveva accompagnata a ballare. I tre si sono presentati. Il più alto, Michele, la teneva stretta per un fianco e, dall’altro lato, c’era Luigi, che dei tre era quello più basso, mentre ancora l’altro, Luca, sembrava quello dei tre più silenzioso. Dopo aver bevuto un po’, lei è tornata in pista insieme a loro. Vedevo che ballavano stando intorno a lei e, a turno, le si strofinavano da dietro, palpandole sedere e cosce. Quella scena, così oscenamente erotica, stranamente ha fatto svaporare la mia gelosia, facendo subentrare in me una strana eccitazione che, in qualche modo, mi faceva presagire quale sarebbe stato lo sviluppo della serata. Poco dopo la mezzanotte, mi ha riferito che alcuni di quei ragazzi ed un paio di ragazze, stavano andando a un'altra festa privata e lei avrebbe voluto andarci. Naturalmente non ho trovato nulla da obiettare, così lei è salita in auto con tutti e tre. Io, in silenzio, ho seguito il convoglio di macchine fino alla residenza privata, dove si stava svolgendo il partouze. La casa era una bella costruzione posta nel mezzo di un discreto parco e munita di una bella piscina. La festa era in corso nel seminterrato, che si apriva sul cortile, dove musica e liquori abbondavano in un clima sereno ma dall'atmosfera sensuale,

Le luci erano basse e le persone erano impegnate a conversare o sfrenarsi in divertenti balli di gruppo. Erano tutti molto giovani ed io mi son sentito un po' fuori posto, così mi son sistemato all’interno della casa e da lì potevo vedere mia moglie che era vicino al buffet ed appariva molto rilassata, mentre parlava con Michele e Luigi. Intanto io sorseggiavo il mio drink e li osservavo in silenzio. Michele era quello più intraprendente: la teneva stretta per il fianco e spesso le parlava molto da vicino all’orecchio; lei ne rideva, segno evidente che le venivano dette cose piuttosto carine. Dopo un po', sono stato avvicinato da una coppia di ragazze ed abbiamo iniziato a parlare: erano incuriosite per la presenza di uno più grande della massa dei presenti. Io ci ho scherzato un po', dicendo che, in realtà, ero addetto alla sorveglianza e loro, dopo un attimo di esitazione, hanno capito che scherzavo ed abbiamo preso a ridere. Quando mi giro, non vedo più mia moglie. All'inizio ho pensato che fosse andata in bagno, poi, dopo altri cinque minuti, ho pensato che avesse preferito far un giro nel parco. Dopo altri dieci minuti, mi son preoccupato ed ho deciso di fare una breve passeggiata, per vedere se riuscivo a trovarla. Sono uscito nel parco, ma tutto quello che ho visto erano alcune persone a mollo in piscina e, con mio grande stupore, ho potuto notare che erano nudi. Una ragazza mi ha invitato ad unirmi a loro, ma ho gentilmente rifiutato. Ero intenzionato a scovare mia moglie, per informarla di cosa stava accadendo all'esterno. Son rientrato e son salito dal seminterrato al piano di sopra, dove c'erano diverse persone nel soggiorno che non si preoccupavano a farsi vedere mentre si baciavano o si accarezzavano con passione. Mi sembrava sempre più intrigante quella festa. Mi son guardato intorno, cercando di capire dove poteva essersi rintanata mia moglie, quando ho visto Luca che è uscito da una dalle stanze sul retro; ho deciso di dar un'occhiata veloce. Ho seguito un corridoio e, mentre lo percorrevo, potevo sentire dei gemiti provenire dalle varie stanze: una porta si è aperta ed ho visto un gruppo di persone nude, su un letto; mi sono ritrovato con un'enorme erezione, che mi ha portato a chiedermi, ancora più insistentemente, dove potesse trovarsi mia moglie.

Ho continuato a camminare lungo il corridoio, fino all'ultima stanza; è stato allora che ho sentito un suono familiare: era mia moglie che rideva, mi son subito rilassato nel sentirla, perché, in fondo, doveva star bene. Quando sono arrivato alla porta, l'ho trovata semiaperta ed ho preso a guardar dentro con discrezione. Quello che ho visto mi ha stravolto: mia moglie era in ginocchio, completamente nuda, con Michele e Luigi anch'essi nudi, di fronte a lei. Non mi ha visto, perché era troppo occupata a succhiare cazzi duri ad entrambi i ragazzi. Per un attimo la mia gelosia è schizzata al massimo.

Ho avvertito forte il desiderio di irrompere dentro e fermarla, ma, nello stesso istante, ho provato un’eccitazione incredibile: mi piaceva vederla così troia e questo mi ha bloccato. Ero affascinato da ciò che vedevo; mentre la guardavo ho potuto notare con quanto vigore e passione, stesse succhiando cazzi e palle di quei due. Un altro ragazzo, che non avevo scorto prima, mi è passato accanto per entrare nella stanza; quando è entrato, si è voltato e mi ha chiesto se volessi entrare.

«Entra pure! Se vuoi approfittare, non ci son problemi! Questa troia si è già fatta due ragazzi insieme!»

Gli ho sorriso e ho declinato l’invito, dicendo che, per ora, mi piaceva limitarmi ad osservare. Ho di nuovo ho rivolto la mia attenzione su mia moglie. Ora Michele la stava inculando, mentre lei continuava a succhiare il cazzo di Luigi. Il nuovo ragazzo ha iniziato a massaggiarle il seno e, alla fine, ciascuno ha avuto il suo momento per scoparsela. Lei godeva come una pazza ed io avevo il cazzo durissimo. Luigi l’ha fatta girare e si è messo le sue gambe sulle spalle, mentre la penetrava con il suo cazzo: lei godeva e urlava forte il suo piacere.

«Sì, vengo! Ancora: vengo, dai, più forte! Bellissimo! Vengo!»

Lui l’ha scopata come un mantice e, dopo averla fatta godere, essendo anche lui pronto a venire, balzò in piedi e le sborrò su tutto il seno.

«Troia, vengo! Ti ricopro tutta! Che troia!»

Gli altri ragazzi? Dopo averla scopata, entrambi si sono alternati, venendole in bocca e, la maggior parte di quegli spruzzi, li ha ingoiati. Nel farlo, si è voltata ed i nostri sguardi si sono incrociati. Mi ha rivolto un malizioso sorriso ed è tornata a succhiare il cazzo di un ragazzo. E' stato allora che mi son reso conto di avere il cazzo in mano e che mi stavo masturbando per lei, che dimostrava quanto fosse provocante il suo esser troia. Sempre tenendo lo sguardo su di lei, mi son avvicinato, ci siamo guardati per un istante: lei mi ha afferrato il cazzo e se lo è portato alla bocca; ha ingoiato anche la mia crema, mentre tutti ci guardano, senza capire.

Una volta andati via, in auto ci siamo chiariti.

«Ero certa che mi avresti trovata e desideravo ardentemente che vedessi con i tuoi occhi quanto fossi troia al pensiero di metter le corna. Sei più contento? Adesso hai capito che a me piace scopare fino allo stremo delle forze? Con te sto bene, ma, ogni tanto, devo sfogare la mia attitudine a far la troia: mi piace farmi dei maschi secondo il momento ed il gradimento, ma, nel contempo, temevo di ferirti nel renderti consapevole che, al fianco, hai una zoccola senza pari. Se non mi vuoi più, se non ti vado più bene, posso capirlo e accettarlo. Ora mi rimetto a quella che sarà la tua decisone.»

Le ho sorriso, l'ho abbracciata e baciata con rinnovata passione.

«Non ci sono problemi. Mi vai benissimo così. In fondo avevamo ragione entrambi: è vero, ho sentito un forte sentimento di gelosia, ma quando ti ho vista godere, la mia eccitazione è salita a livelli altissimi, Perciò, dopo questa esperienza, puoi scopare con chiunque e quando vuoi, ma, quando lo farai, fammelo sapere, affinché io possa guardarti, mentre sei intenta a far la troia!»

Mi ha baciato e, da allora, la nostra vita è diventata ancor più ricca di sensazioni ed emozioni.



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