i racconti erotici di desiderya

Biblioteca (maggio)

Autore: Mikimike34
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Pomeriggio in biblioteca...un bel palazzo del settecento immerso in un giardino secolare, fiorito e profumatissimo in questo caldo maggio. Ahimé, cerco soltanto un vecchio numero della Gazzetta Ufficiale per un noiosissimo controllo "di lavoro"...roba da addormentarsi all'istante.



Bene, finito.

Mi sono proprio meritato un quarto d'ora nella mia zona preferita, quella dei codici e dei libri antichi...mi è sempre piaciuto sfogliarne qualcuno tra questi scaffali, in un mix di odori e sensazioni usciti da un film di avventura...

Ma oggi per un attimo ho percepito un profumo diverso eppure familiare...proprio dietro a questo scaffale...uhm...rumore di tacchi femminili...ora sono fermi.

Sento un librone strisciare fuori delicatamente...prima edizione dell'Encyclopaedia Britannica...azz...mi sembra di sentire su di me quele mani che con dolcezza ora lo sfogliano...ora si fermano...ora lo ripongono.

I passi tornano...ora sono proprio qui, oltre lo scaffale. Da una fessura, per un istante passano due occhi...

...insieme a quel profumo...

...non mi sbagliavo allora...

...

...Anna.



I passi si dirigono verso l'uscita che dà sul giardino...ripongo il codice nello scaffale e con discrezione li seguo....ma fuori non trovo nessuno.

Mi aggiro furtivo per il giardino...sento un fruscio, di là...macché, niente da fare, angolino cieco.



"Cercavi me?"



Colto di sorpresa, ho un sobbalzo...

"Ah ah ah! povero piccolo, si è spaventato..."

Mi volto e tu sei lì, quasi appoggiata a una pianta secolare: occhiali neri, maglia blu scollata a V, la gonna grigia sollevata con sfrontatezza a mostrarmi il tanga scuro sotto ai collant fumè con rinforzo; sandalo tacco dodici.



Senza dire una parola ti fisso e lentamente mi avvicino, mentre abbasso la cerniera dei pantaloni...lentamente...

Con la mano destra levi gli occhiali e rispondi al mio sguardo, la sinistra tiene sempre la gonna ben sollevata...

Fai qualche passo indietro verso lo stagno, poi ti abbassi accosciata, con le gambe larghe...e mi fai segno col dito di avanzare...



Il membro mi esce spontaneamente dalla patta, già duro...

...ancora due passi e...

...come tuo solito mi sfidi: "cosa ti fa pensare che voglia prendertelo in..."

Non fai in tempo a finire la frase e sono già nella tua bocca! Inizi subito a succhiarlo con energia tenendolo con una mano, mentre mugoli e con l'altra ti tocchi...ti afferro la testa accompagnando i tuoi movimenti..."uhmmm quanto sei brava, sei fantastica"...ora lo afferri con tutte e due le mani, quasi temessi di perderlo...ora lentamente lo percorri con la lingua dalla base alla punta...sto per...io...sto...



Ti stacchi, e con tono offeso "Ti piacerebbe, eh, porco? Beh, è tutto qui invece!". Non ci credo, un'altra volta! Ti alzi e mentre mi oltrepassi fai per ricomporti la gonna...mi sento esplodere! Ti prendo alle spalle e ti sbatto contro l'albero secolare..."Eh no signora, hai voluto fare la troia e adesso finisci!" ti infilo la mano sotto la gonna e inizio a strofinarti lì sotto "Lasciami andare porco, o chiamo mio marito" "Dai chiamalo, cosa aspetti, così si eccita anche lui come l'altra volta"...ti giri e mi cacci la lingua in bocca "Prendimi allora, subito!" "Non ancora porcella..." mi abbasso, metto la testa sotto la tua gonna e inizio a leccarti e morderti da sopra i collant e il tanga...ma sento che sotto sei bagnatissima "Sììì, più forte...così..." il pericolo che ci sentano alza l'adrenalina a mille, è il momento di prenderti! Ti giro contro l'albero, ti abbasso i collant in modo da farti tenere le gambe strette...sposto il perizoma ed entro!!! "Sììì brutto porco...ti ho visto al bar qui davanti e ti ho seguito...ero già tutta bagnata...come adesso..." "Dovevo immaginarlo, vuoi sempre prenderti gioco di me...ma ora ti ho inchiodata" "Sììì sbattimelo fino in fondo, così...godo...godoooo" "Anch'io vengooo..." è un'esplosione simultanea che ci coglie entrambi...mi afferri le chiappe e mi stringi più forte a te, non vuoi perdere neanche una goccia...



Ma...sento ansimare qualcun altro...è Alberto! Senza farsi notare, da dietro i cespugli ha filmato tutto, mentre si segava...



"Rimani dentro ancora un attimo, solo un attimo"...ti dimeni con le gambe unite a provocare le mie ultime contrazioni...uhhmmmm...siamo in un bagno di sudore, il respiro affannoso, il cuore in gola...

"E ora esci con questo cazzone, che devo andare"...oops, in effetti sono rimasto eretto...mi hai caricato troppo, vorrei ricominciare, ma si sentono delle voci, e tu sei già sparita.

Mentre mi ricompongo goffamente, Alberto mi passa vicino altrettanto paonazzo e mi strizza l'occhio, rantolando con un filo di voce "Alla prossima!".



Alla prossima, Anna...


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