i racconti erotici di desiderya

Avevo la bocca piena n4

Autore: Jenny69
Giudizio:
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Commenti: 3
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Le gambe mi tremavano e il sudore iniziava a scendere



tra le coscie.



La porta si aprì e io ero come una preda impaurita davanti



a lui impaurita perchè sola e non sapevo come comportarmi



lui si avvicinò a me e mi prese la testa delicatamente



con il palmo della mano e mispinse verso la sua bocca



io baciai con passine le sue labbra e succhiai la sua



lingua come fosse un piccolo pene.



Chiusi gli occhi e la sua lingua iniziò a rotearmi in bocca



penetrando fino in gola,la saliva bagnava le mie labbra



e il mio mento come fosse sperma caldo.



Ero eccitatissima e strusciavo il mio sesso sul suo gonfiore



bagnandomi sempre di più.



Mi prese le mani e sempre con la sua lingua infilata fino alle



tonsille le portò verso il suo sesso,non era grosso ma era molto



duro e arcuato e riempiva la mia mano in tutta la la sua lunghezza.



Iniziai a menarlo come fosse una pompa e mentre lui continuava a far



roteare la lingua nella mia bocca io mi strusciavo le coscie tra



loro provocando un piacere al mio basso ventre.



Mi estrasse la lingua dalla bocca e mi invitò ad inginocchiarmi sul



materassino ginnico e prendendo la mia testa fra le sue mani la portò ad imboccare la sua verga arcuata,la annusai e sentendo l'odore del



suo sesso mi eccitai e iniziai non a leccarlo ma a riempirmi del



suo sesso perchè era quello che volevo essere riempita e posseduta



sentirmi tra le braccia di un uomo che riempiva la mia femminilità.



Succhiavo avidamente quel pezzo di carne e più lo succhiavo più entrava in tensione con il suo sesso stretto fra le labbra iniziai a denudarmi e tolta la camicetta due dita afferrarono i miei piccoli capezzoli eretti e stretti nella sua morsa si eccitavano sempre di più



ormai ero pronta per essere penetrata non aspettavo altro il suo sesso era al massimo lo sentivo pulsare gonfio di umori nella mia bocca



e iniziavo a sentire qualche goccia scendermi in gola non resistetti



lo sfila dalla bocca e abbassandomi le mutandine mi girai e proponendogli di essere presa da dietro mi sdraia con la pancia sul cavalletto divaricai le gambe e chiusi gli occhi dio come lo volevo volevo sentirlo scendere nella mia vulva calda e bagnata.



Mi sentii afferrare i glutei dalle sue mani e allargandomi le chiappe



mi sentii insalivare lo sfintere e poi sentii la sua lingua



penetrare la mia fessurina sgocciolante non resistetti più e venni



con la sua lingua infilata nel mio sesso pensavo a questo punto



di ricevere il suo randello fino in fondo ma mi ero sbagliata



era destino che la mia intimità non venisse violata.



Le sue voglie erano ben altre sempre con gli occhi chiusi senza



vedere cosa faceva mi sentii scorrere un liquido tra il solco



delle natiche un dito iniziò ad esplorare il mio sfintere e rotenado



lo allargò quanto bastasse a essere profanato .



Quando sentii il suo glande appoggiarsi e spingere nel mio buco posteriore emisi un lamento strinsi i denti e trattenendo il fiato sentii il suo sesso entrare nel mio intestino ,spingeva il suo sesso curvo fino in fondo e quando la strada fu fatta io mi sentii aperta laceratae non sentivo più che usciva e entrava sentivo solo che ero piena di lui l'ano riceveva dei colpi incredibili e mi sembrava che si stesse rompendo, mentre due dita affondavano nelle mie carni vaginali.



Ormai ero montata nel culo e mi girava la testa



iniziaia spingere anche io verso di lui facendolo sprofondare dentro



di me ,sudavamo la sua lingua percorreva il mio collo e le mie orecchie



persi completamente il controllo e mi ricordo che venni ancora mentre lui mi riempiva la pancia del suo seme caldo che facilitava ancora di più



la penetrazione sempre supina sfilò il suo dardo dal mio culo e iniziò a pulirmi con un fazzolettino chidendomi se mi era piaciuto.



Cosa dire ormai il mio orfizio aveva preso una dimensione diversa



si era allargato a dismisura e non sentivo nemmeno più scendere il suo seme che mi colava tra le gambe mi faceva male ma una volta ripulita la sua lingua medicò le mie ferite facendomi chiudere gli occhi ancora.



Avevo sofferto,avevo goduto, e mi sentivo una donna ma rimasi



con la voglia di sentire un grosso pene che mi facesse godere



sbattendo il mio sesso riempiendolo di sperma caldo.



baci jenny









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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Salvino50 Invia un messaggio
Postato in data: 20/09/2008 14:59:00
Giudizio personale:
xche\' nn l\'ha messa in figaaaaaaaaaaaaaaaa

Autore: Tonino1959 Invia un messaggio
Postato in data: 28/01/2008 23:34:01
Giudizio personale:
bello!! brava!!

Autore: Carino6423 Invia un messaggio
Postato in data: 28/01/2008 12:27:54
Giudizio personale:
non potrei che dire \"ottimo\".
Il gusto e l\'eccitazione che si legge nei tuoi racconti sono sempre ..... utili e pofusi al massimo. Scrivi in modo unico ed eccitante.


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