i racconti erotici di desiderya

Amici ritrovati


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Io Marisa(51 anni) e il mio compagno Sergio (62 anni) entrambi divorziati, conviviamo da più di nove anni e ormai liberi dai problemi dei figli (i nostri sono già maggiorenni) cerchiamo di goderci il tempo libero come più ci aggrada. La nostra è stata una passione a prima vista, consolidatasi nel tempo e a letto siamo incontenibili: amiamo fare all'amore in tutte le sue forme e qualche volta abbiamo incontrato anche coppie per lo scambio con grande piacere soprattutto di Sergio. Sebbene siamo proprietari di un appartamento in città preferiamo abitare nella nostra villetta in prossimità della cittadina in cui Sergio ha svolto la sua attività. Un sabato sera siamo venuti in città per incontrarci in una sala da ballo con una coppia che conosciamo e con la quale avremmo poi concluso la serata.

Mentre eravamo in attesa del loro arrivo, giunge una chiamata, sono loro che ci comunicano di avere un problema con la figlia piccola e pertanto non potevamo incontrarci.

Decidiamo di entrare ugualmente in discoteca per capire se valesse la pena di restare (è un posto dove si possono fare conoscenze) oppure andare via. Il locale data l'ora era abbastanza pieno e la musica era assordante, ci avviciniamo al bar e ordiniamo qualcosa da bere. Mentre stavamo sorbendo le nostre bibite, ci guardavamo intorno, c'era gente che chiacchierava e altre che ballavano; ad un tratto Sergio mi fa cenno che gli è sembrato di scorgere in fondo alla sala un suo amico dei tempi dell'università, Pucci che non aveva più incontrato da più di venti anni. Incomincia a fare dei cenni con la mano nella sua direzione e poi inizia a chiamarlo per nome sempre più forte fino a quando riesce ad attrarre la sua attenzione, anche Pucci sembra riconoscerlo ed entrambi si avviano per incontrarsi, si salutano abbracciandosi e vengono verso me. Fatte le presentazioni decidiamo di accomodarci e quasi isolandosi cominciano a parlare ricordando i bei tempi passati. Data il volume alto della musica, Sergio suggerisce che è meglio andare via e cercare un posto più tranquillo e così ci avviamo all'uscita. Quando Sergio propone di stare un po tranquilli ha sempre in mente qualcosa. Infatti appena fuori gli dice che noi eravamo andati in discoteca per incontrare una coppia amica e gli chiede cosa ci facesse lui scapolone imperterrito e così Pucci confessa all'amico Sergio che era in cerca di distrazioni e giù una sonora risata di entrambi. Di getto come è suo solito fare, Sergio gli chiede se il suo appartamento dista molto e di passare un po di tempo da lui. Pucci accetta volentieri e ci dice di seguirlo con la nostra auto. Appena saliti in macchina gli dico che è un pazzo se pensa di coinvolgermi con il suo amico.

Sergio cerca di rassicurarmi raccontandomi che loro due insieme avevano cavalcato la cavallina, erano partiti assieme durante le vacanze, in Italia e al'estero sempre in cerca di belle donne, soprattutto straniere, e con la conoscenza di un paio di lingue avevano trovato, anche per la loro avvenenza terreno fertile e spesso si erano scambiate le donne e con diverse avevano fatto sesso assieme ed era certo anzi sicurissimo che non era affatto cambiato viste le occhiate che aveva dato, non visto al mio culo (come dice lui).

Questo suo dire non mi rassicurava completamente, ma dovevo ammettere che Pucci era un uomo dotato di fascino e con un corpo niente male.

Arrivati a destinazione entriamo in un appartamento si da scapolo, ma arredato con tanto buon gusto (d'altronde è il suo lavoro). Mette della buona musica, ci fa accomodare e va a prendere dei calici per brindare al nostro incontro. Continuano per un po a parlare dei lor ricordi, delle loro bravate giovanili e del fatto che dopo il matrimonio di Sergio si erano completamente persi di vista. Sergio lo stuzzica sul versante donne e Pucci confessa che ad un certo punto aveva pensato di sposarsi ma poi per motivi vari ha desistito e si è accontentato di posarsi saltuariamente su qualche fiore.

Sergio, a questo punto, inizia a parlare di me, dicendo che sono un'ottima compagna in tutti i sensi e che con me ha trovato ciò che cercava e che dal punto di vista sessuale ero il top in quanto intuivo ogni suo desiderio e lo appagavo completamente, anche qunado assieme abbiamo deciso di incontrarci con qualche coppia.

Pucci stava ad ascoltare e portava alla labbra il suo bicchiere, senza profferire alcuna parola, ma annuendo solamente.

Sergio prendendomi la mano mi invita ad alzarmi e facendomi roteare gli chiede se con una donna (femmina come dice lui) non si può che perdere la testa. Sono un po imbarazzata e con un sorriso mi riaccomodo.

Pucci per sviare un po il discorso chiede dl lavoro e dei figli e l'aria ritorna più distesa.

A questo punto, considerato il desiderio espresso da Sergio in macchina, data l'ora (da poco è scoccata la mezzanotte) e dato il loro passato godereccio,e detto pure che Pucci è pure un bell'uomo e che l'occasione non va sprecata, mi alzo e chiedo di andare in bagno. Rientrando in sala avanzo muovendomi e ancheggiando al ritmo della musica che stavamo ascoltando e Sergio mi invita a fare un spogliarello, mentre Pucci provvede ad abbassare le luci.

Continuo a danzare, muovendo sinuosamente il corpo, abbassandomi un po per mostrare le gambe e uno alla volta faccio saltare i bottoni della camicia e resto in reggiseno, continuo sempre a suon di musica a fare avanti e indietro e a muovere il seno, poi scosto il gancio della gonna e tiro giù la cerniera e con entrambe le mani faccio scivolare la gonna mostrandomi in autoreggenti, slip e reggiseno; Sergio si alza e mi toglie il gancio posteriore e vengono fuori le mie belle tette da giovane signora con i capezzoli tesi e continuo a danzare. Mi avvicino al divano dove loro sono sdraiati e poggiato un piede i mezzo a loro sfilo la prima delle calze e poi la seconda ed ora Sergio, con la libidine che gli si legge negli occhi, invita Pucci a sfilarmi lo slip. Pucci avvicina le sue mani ai miei fianchi, li accarezza, ne lascia una appoggiata e con l'altra scivola verso il centro delle mie cosce, risale un po come a tastarne la consistenza e si bagna, la sposta la porta sull'orlo dello splip e con le mani lo fa scivolare via. ora sono completamente nuda e con il fuoco che pervade tutto il mio corpo. Sergio si è quasi svestito e già impugna il suo gran cazzo duro e lo masturba.Aspetto per pochi secondi che Pucci faccia qualcosa e infatti si sposta in avanti mi prende per i fianchi, porta la sua bocca a contatto della mia fica, la apre leggermente e affonda dentro la sua lingua pastosa, calda e saettante; no riesco a stare ferma e in piedi e mi getto su di lui e così ci baciamo selvaggiamente, mentre le sue mani mi frugano dentro alla ricerca del tesoro e del bottoncino completamente teso. Sergio reclama la sua parte e tira a se la mia testa e mi riempie la bocca con il suo ardente bastone; Pucci a avuto così il tempo di spogliarsi e di mostrarmi il suo possente calibro svettante e duro (lungo e grosso come quello di Sergio); ho voglia di accarezzarlo e di prenderlo in bocca e lo faccio estasiata e ingordamente lo inghiotto tutto dopo averlo leccato in lunghezza e larghezza.

E' tempo di averli dentro e così ci trasferiamo sul comodo letto.

Sergio capisce che desidero assaporare per primo il cazzo di Pucci che si stende in attesa che io mi impali su di lui e infatti gli sono subito sopra, afferro il cazzo con mano avido e lo avvicini alla mia fessura che sta spasimando per sentirlo, si apre subito la via favorito dai miei umori ed entra tutto fino in fondo; Sergio poggiato alla testata del letto immerge nella mia bocca la sua canna rovente e mi tiene la testa con le mani; Pucci trovata la posizione migliore mi trapana la fica con un su e giù poderoso e sento che entrami hanno voglia di svuotarsi in me, mentre la mia fica e la mia bocca li asseconda vertiginosamente, ancora poci secondi e il piacere sta per avere inizio sento i loro ultimi colpi e veniamo assieme con sussurri e grida e tanto godo e vengo e sento scorrere dentro la fica e in bocca il loro denso piacere.

Dopo una buona pausa abbiamo ripreso e ho voluto averli dentro tutti e due contemporaneamente e poi stanchi ci siamo addormentati.

Nella tarda mattinata quando ci siamo svegliati, ci siamo abbracciati e baciati e dopo una consistente colazione e una buna dose di caffè ci siamo concessi una ulteriore appagante rimpatriata.

Se ci vediamo ancora? Ovvio che si ed è sempre un gioco tra amici ritrovati.

Marisa, Sergio e Pucci


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I vostri commenti su questo racconto
Autore: MAI DIRE MAI! Invia un messaggio
Postato in data: 13/05/2016 13:06:11
Giudizio personale:
Racconto eccitante e coinvolgente fin dall'inizio con una descrizione accurata delle sensazioni erotiche che danno il senso della libido.


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