i racconti erotici di desiderya

Accade tutto di venerdì

Autore: Al2016
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Veronica e io (Alberto) conviviamo da circa cinque anni. In questo lungo periodo abbiamo sperimentato molte “posizioni” e “situazioni” nel fare sesso, tutte normali attività a letto per una coppia. Spesso, durate i rapporti, fantastichiamo su incontri di sesso con altre coppie o singole. Fantasie che ci hanno condotto a curiosare su un sito web per adulti con la speranza di renderle reali. Come nuovi membri del sito siamo stati sommersi di risposte alla nostra richiesta di una coppia o di una donna che si unissero a noi, ma abbiamo scoperto, dopo rapidi contatti, che la maggior parte non rientravano nei nostri parametri. Una sera, mentre Veronica stava guardando le foto di altri membri per curiosare, ha aperto il profilo di un ragazzo della nostra stessa città. Le sue foto lo mostravano piuttosto attraente e con un corpo tonico. Una foto ritraeva, in primo piano, il suo cazzo. Sembrava enorme, ben definito e molto nerboruto, lungo sicuramente più di 20 - 22 centimetri.

"Non prenderesti in considerazione una cosa a tre con un altro uomo?" chiese Veronica.

"Non ne sono sicuro, ti piacerebbe? Il suo profilo dice che è bisex, tu sei sicura che ti vada bene?" Risposi.

Tutte le nostre fantasie avevano coinvolto solo coppie o donne, e solo queste ultime facevano sesso tra di loro, la bisessualità tra maschi non era mai emersa.

"Guarda il suo cazzo però, non ti ecciterebbe succhiarlo prima che lui mi scopi?" Veronica si stava massaggiando tra le gambe mentre diceva questo e io non potevo nascondere la mia erezione. "Lo faresti, vero? Sei bicurioso, vero?"

Non ne avevamo mai parlato prima di quella sera, quando Veronica me lo chiese direttamente.

Mentre guardavo la foto immaginavo come sarebbe stato prendere il suo cazzo in bocca e scopare con forza Veronica. Nei miei sogni di sesso, avevo immaginato un coito con un partner maschile, come credo tutti i maschietti.

Per quella sera, il sito web è stato messo da parte e siamo finiti a letto a fare sesso.

Durante la scopata, però, la mia mente vagava oltre, non potevo credere che Veronica avesse nutrito pensieri come questi per così tanto tempo senza condividerli con me. Lei aveva descritto puntualmente cosa le sarebbe piaciuto fare: “guardarmi lavorare il cazzo di un ragazzo fino a quando non si contraeva e spruzzava sperma denso sulla mia lingua e in gola”. Con questo pensiero in testa ho sperimentato uno degli orgasmi più intensi che avevo provato fino ad allora.

Dopo il sesso ci addormentammo entrambi e quanto detto quella sera non fu ripreso finché, dopo qualche giorno, Veronica mentre oziavamo sul divano, sollevò di nuovo l'argomento chiedendomi se avessi pensato a ciò di cui avevamo parlato alcune sere prima.

Dopo averci pensato un attimo, le ho risposto che, per quanto mi riguardava, avrebbe potuto contattare il ragazzo, magari inviandogli anche alcune foto di entrambi e vedere come sarebbero andate le cose.

Veronica fece proprio come le avevo suggerito e nei giorni successivi si scambiarono numerose e-mail con il ragazzo, il suo nome era Giuseppe. Sembrava davvero desideroso di incontrarci pertanto si scambiarono i numeri dei cellulare per avere un contatto diretto. Nelle diverse discussioni, presentandosi, ci ha detto che aveva una ragazza, quest’ultima non era a conoscenza della sua bisessualità e che, nel caso di un incontro, non aveva la disponibilità per ospitare ma preferiva essere ospitato.

Veronica, senza avvisarmi, nell’ultima conversazione avuta con Giuseppe, lo ha invitato a casa nostra per il venerdì sera successivo. Rimasi colpito e compiaciuto dall’intraprendenza di Veronica.

Nei giorni successivi, prima del venerdì dell’incontro, abbiamo fatto del sesso fantastico al pensiero del nostro prossimo incontro. Durate il sesso, Veronica ha continuato a parlare di lei mentre veniva scopata da entrambi o io che la guardavo mentre veniva presa da Giuseppe. In quello che dicevamo non c'era alcun richiamo ai discorsi fatti in precedenza. Ero segretamente sollevato perché, sebbene il pensiero mi eccitasse, non ero ancora sicuro di volerlo sperimentare un rapporto bisex.

Arrivò il giorno e Veronica si preparò, era stupenda; i suoi capelli castani lunghi fino alle spalle pettinati alla perfezione, il suo trucco impeccabile e vestita con un abito corto nero con calze a rete autoreggenti e tacchi alti le davano un aspetto sexy ma non volgare.

Mentre si preparava, mi raccontò il suo piano per la sera. Voleva che per prima cosa bevessimo qualche drink per rilassarci e fare conoscenza, lei e Giuseppe sul divano mentre io stavo seduto davanti loro. Avrebbe flirtato con lui e avrebbe iniziato a pomiciare, baciandolo e toccandolo ma senza fare sesso. Una volta che le cose si sarebbero surriscaldate, voleva andare nella nostra stanza e legarmi al letto, così avrei dovuto vedere il loro fare sesso finché non avessero deciso di farmi far parte alla scopata.

"Ti ricorderai di usare la protezione?" Le chiesi.

"Certo, tesoro, si tratta di sesso, di stuzzicarti e poi unirmi a te in modo che voi due possiate usare insieme la tua donna come una troia in calore" rispose, baciandomi sulle labbra.

All’ora prestabilita Giuseppe suonò puntuale al nostro campanello. Veronica, senza esitare, andò ad aprire e con un saluto molto cordiale fece accomodare in casa Giuseppe. Era bello nella vita reale anche di più che nelle fotografie, eravamo entrambi sollevati per questo.

La serata è iniziata come Veronica aveva previsto, dopo il rito delle presentazioni e gli sguardi incrociati di compiacimento per quello che vedevamo, ci siamo accomodati in salotto. Veronica ha preparato dei drink e abbiamo iniziato a fare conoscenza chiacchierando un po’. Dopo poco. Giuseppe e Veronica hanno iniziato ad avvicinarsi e a toccarsi, lentamente hanno cominciato a baciarsi ma, come promesso, quando Giuseppe è diventato più intraprendente, Veronica lo ha fermato, dicendogli di attendere.

"Seguitemi, è ora di andare nella stanza da letto" disse, “li staremo più comodi e poi ho delle idee che penso di realizzare”. Quindi ci condusse in camera.

Una volta dentro, con un tono perentorio, mi ha ordinato di spogliarmi nudo e di sdraiarmi sul letto. Giuseppe osservava incuriosito la scena. Dopo mi legò con due bandane i polsi alla testiera e disse: "Buona visione, tesoro, guarda la tua donna mentre si fa riempire la fica dal grosso cazzo di Giuseppe."

La mia verga scattò sull'attenti mentre lei parlava, e dopo poco li vidi insieme nei preliminari di rito; Veronica era particolarmente eccitata. Tutto ciò a cui riuscivo a pensare guardandoli era come questo stallone stava facendo godere la mia bellissima donna, a casa mia, la cosa mi eccitava moltissimo.

Veronica, dopo aver denudato Giuseppe ed aver accarezzato il suo enorme cazzo, ha iniziato a spogliarsi lentamente creando una scenografia da far eccitare chiunque la guardasse.

Una volta completamente nuda, dopo aver fatto sdraiare Giuseppe sul letto, le montò sopra iniziando a massaggiare il suo pene con le tette. Sono stati necessari pochi minuti di massaggio e il cazzo di Giuseppe era completamente in erezione e duro come la roccia, quella specie di sega spagnola aveva ottenuto il risultato desiderato.

Era evidente dai gemiti di Giuseppe che il “massaggio” era stato molto apprezzato.

Veronica, pian piano, continuando a salire su di lui, ha posizionato la sua figa, già umida dei suoi umori, sulla sua faccia chiedendogli di stuzzicare il clitoride.

Giuseppe non si è fatto pregare due volte e, a quel punto, i “gemiti” di piacere di Veronica si potevano sentire per tutta la casa. La sua eccitazione era evidente e, dopo non molto, con un vibrante fremito delle sue membra, lei raggiunse l’orgasmo.

“Uuuugh! Giuseppe mi hai fatto morire dal piacere con la tua lingua, ora tocca a me farlo a te” Detto questo Veronica scesa pian piano sul suo corpo, leccando e succhiando ogni singola parte fino ad arrivare al suo pene.

Non avevo mai visto così eccitata Veronica, si dimenava su quel cazzo come mai aveva fatto con me. Pur essendo di dimensioni notevoli, se lo infilava in bocca quasi per intero, succhiandolo con un rumore che faceva comprendere l’intensità dell’operazione. Leccava per intero la sua asta e poi la immergeva completamente nella sua bocca fino alla gola emettendo suoni gutturali che facevano comprendere quanto fosse dentro di lei. Giuseppe apprezzava così tanto la sua azione che la incitava a piena voce fino a quando, con un sussulto, ha raggiunto l’orgasmo spruzzando il suo caldo seme dentro la mia Veronica. Lei non se ne perdette una goccia continuando a leccare la sua asta fino a ripulirla interamente.

Da quello che ho visto e sentito, credo che Veronica sia venuta un’altra volta in sintonia con i gemiti di Giuseppe, sicuramente mentre le riempiva la bocca e la gola con lo sperma.

Veronica con il volto arrossato dalla fatica appena fatta sorrideva con un sorriso perverso e disse: “Ora ti voglio dentro, nella mia figa, Giuseppe scopami ti prego!!!”.

Girandosi verso di me, mi disse: "Giuseppe sarà pronto di nuovo tra un secondo, ci penserò io". Veronica si inginocchiò vicino a me, di fronte alla testiera, con la sua figa tutta bagnata rivolta verso Giuseppe.

Lui a quel punto si posizionò dietro di lei e con un rapido movimento infilò il suo enorme cazzo, già di nuovo quasi completamente in tiro, dentro la sua figa umida. Vidi Veronica sobbalzare per la consistenza del pene che penetrava nella sua figa ma, rimasi sbalordito, dai lamenti di piacere che lei emetteva senza nessuna indicazione di dolore, era evidente che il piacere che lei provava era sicuramente molto intenso. Giuseppe la stava montando con intensità, le sue palle battevano sul suo di dietro violentemente e il rumore che si diffondeva per la stanza era inequivocabile.

Sentivo Veronica ansimare dal piacere e, allo stesso tempo, le parole di compiacimento di Giuseppe e il rumore dei suoi colpi dentro la sua figa. Alternava rapidi movimenti e brevi pause, stava arando ben bene la figa della mia donna.

Dopo un tempo lunghissimo, con un grugnito di piacere, Giuseppe riempiva di nuovo Veronica con il suo sperma, questa volta dentro la figa.

La stanza era piena degli odori dei due amanti, Veronica alzandosi in piedi sul letto si avvicinò a me ancora evidentemente eccitata.

"Ho una confessione da farti," ha detto, "Il suo cazzo non assomiglia a niente che abbia mai preso, ho voluto sentirlo senza preservativo, se non vuoi che rimanga incinta faresti meglio a togliermi la sborra il più velocemente possibile." Prima che potessi rispondere, anche per via della giustificazione banale da lei detta visto che era protetta dalla pillala, si abbassò su di me e mi ordinò "Leccami la figa, succhia il suo sperma cremoso".

Con esitazione, la mia lingua leccò lentamente la sua dolce apertura appena profanata da un cazzo enorme e per la prima volta, sentii il sapore dello sperma di un altro uomo, era intorno alle labbra della sua figa e sembrava che ne uscisse copiosamente altro.

"Ecco, assaggia lo sperma del mio amante, leccami e succhiami la figa, ingoialo tutto," mi ha incitato.

La sua figa era fradicia e mentre la mia lingua sondava l'interno, fuoriusciva altro sperma. Aveva un sapore strano ma non cattivo. Accettai il compito e la leccai più profondamente che potevo, ingoiando lo sperma di Giuseppe mentre si raccoglieva nella mia bocca. Veronica gemette di piacere, strofinando la sua figa appiccicosa contro la mia faccia.

Il mio cazzo era solido e anche lui aveva un disperato bisogno di attenzione, mi sarei masturbato ma le mie mani erano legate al letto.

Ho percepito un movimento nella camera e ho alzato lo sguardo, era Giuseppe in piedi accanto al letto, lo vidi chinarsi per baciare Veronica. Il suo impressionante cazzo semi eretto gli pendeva tra le gambe. Mentre si baciavano, Veronica lo masturbava e io lo guardai diventare sempre più grosso e duro, incredibile, dopo due abbondanti sborrate era ancora quasi in pieno tiro.

Quando Veronica ha deciso che la sua figa era abbastanza pulita si è allontanata da me, inginocchiandosi sul lato opposto del letto rispetto a Giuseppe.

Veronica vedendo il mio cazzo completamente in erezione, con un rapido movimento della mano ha iniziato a palpeggiarmi le palle ed accarezzarmi l’asta, poi ha allungato la mano sul comodino e preso un tubetto di lubrificante che aveva posizionato strategicamente. Dopo averne spalmato un bel po' sulle dita, ha iniziato a sondarmi delicatamente il sedere, facendo scivolare dentro di me prima una e poi due dita. Giuseppe ci stava guardando e il suo cazzo era ormai completamente eretto; era fantastico e se non avessi avuto le mani legate la tentazione di allungarle per toccarlo mi avrebbe condizionato sicuramente.

"Ah Ah! - rise Veronica - vieni avanti Giuseppe, mettigli il tuo cazzo in bocca".

Ho guardato sospettoso Veronica, allargando un po' di più le gambe mentre mi scopava con le dita il buco vergine.

"Non preoccuparti, saremo gentili con te. Beh, almeno all'inizio!" disse Giuseppe.

Ho girato la testa di lato e Giuseppe si è inginocchiato più vicino a me e ha infilato il suo cazzo nella mia bocca. Ho leccato la sua asta, assaggiando su di esso i succhi di Veronica dalla loro precedente scopata. Giuseppe sollevò il suo cazzo in modo che potessi leccargli la parte inferiore e poi si fece leccare e succhiare le enormi palle. Gemeva di piacere, Veronica osservava attentamente mentre prendevo un cazzo in bocca per la prima volta.

"Vedi, hai un talento naturale. Non posso credere quanto sia eccitante vederti fare una cosa del genere," disse Veronica, "Giuseppe, digli che è un bravo succhiacazzi."

Lui mi guardò e disse: "Ecco, troia, succhiamelo, preparati a ingoiare la mia sborra".

A quel punto, ha iniziato a masturbarsi impetuosamente e io ho spalancato la bocca, volendo prendere ogni goccia del suo sperma. Non potevo credere a quello che stava succedendo, eccomi qui, legato al letto, con la mia compagna che mi trapanava il culo e il cazzo di uno sconosciuto che stava sborrando in bocca.

"Ecco, sto per venire, Iuuuh!" gemette Giuseppe ad alta voce, la sua mano indirizzava verso di me lo schizzo.

Ho leccato la sua cappella pulsante e sono stato ricompensato con una boccata di sperma caldo, che mi è schizzato dentro e intorno alla bocca. Veronica si è chinata e ha leccato un po' dello sperma di Giuseppe dalla mia guancia prima di baciarmi e lasciarlo gocciolare nella mia bocca. Veronica poi mi sussurrò all'orecchio: "Guarderò Giuseppe mentre ti scopa, gli ho detto che può usarti come vuole. Va bene?"

Lei stava andando oltre quanto mi aspettassi. "Assolutamente no, è troppo grosso il suo cazzo, non sono pronto per questo," la supplicai.

Veronica guardò Giuseppe, che ora era di nuovo in piedi accanto al letto. "Giuseppe, infila la mano in quel cassetto e prendi un fazzoletto per usarlo come bavaglio, vuoi?"

"Veronica, no..." cominciai a dire ma lei mi interruppe.

"Stai zitto, rilassati e fai come ti dico", ordinò.

Ha preso il bavaglio da Giuseppe e me lo ha messo in modo da non farmi più parlare, fissandolo stretto. Poi aprì i legacci che mi tenevano alla spalliera del letto, mi fece girare di schiena e li fisso di nuovo.

"Ecco, è tutto tuo", disse a Giuseppe.

Veronica è tornata tra le mie gambe aperte e mi ha riapplicato del lubrificante sul sedere. Ha iniziato a toccarmi di nuovo facendo segno a Giuseppe di avvicinarsi, l'ho guardata mentre gli succhiava il cazzo, lavorando su di lui per farlo diventare di nuovo duro.

"Il tuo cazzo è così bello, non vedo l'ora di vederti usarlo sul mio uomo." ha detto.

Giuseppe ha semplicemente chiuso gli occhi e si è goduto le sue attenzione. Ho visto il suo cazzo iniziare a tornare in vita. La cosa era sorprendente, aveva già avuto tre orgasmi ed ancora riusciva a stare in tiro. Sicuramente la prestanza fisica e la giovane età lo aiutavano, ma in ogni caso era qualcosa di eccezionale.

Guardandomi, Veronica ha detto: "Tesoro spero che tu sia pronto per una bella scopata dura, Giuseppe è venuto diverse volte nell'ultima ora, quindi potrebbe durare a lungo prima di venire".

Nonostante i miei dubbi sulla situazione in cui mi trovavo al momento, il mio cazzo era ancora duro e ho cercato di godermi la sensazione delle dita di Veronica dentro di me, rendendomi conto che più mi rilassavo, meno doloroso sarebbe stato quando Giuseppe avesse provato a ficcare il suo mostro dentro di me.

Giuseppe si è posizionato dietro di me, ho sentito il suo respiro e il calore del suo corpo. Aveva di nuovo il cazzo duro. Si inginocchiò tra le mie gambe e Veronica si spostò accanto a me. Prendendo il suo cazzo in mano, ha posizionato la massiccia cappella all'ingresso del mio culo cospargendola con altro gel lubrificante. Giuseppe si sporse in avanti e il suo cazzo cominciò a premere sul mio ano tentando di scivolare dentro di me. L’abbondante lubrificante utilizzato anche in precedenza da Veronica faceva il suo lavoro mantenendo scivolosa sia la parte esterna sia quella interna del mio culo. All’improvviso, con una spinta più forte, il suo cazzo superò la resistenza del mio buco riuscendo a far penetrare la cappella dentro. Il dolore che ho sentito era quasi insopportabile, gemevo dentro il bavaglio che attutiva in parte la mia voce. Veronica continuava ad incitarlo dicendogli di ignorare i miei lamenti. Giuseppe mi teneva dai fianchi mentre centimetro dopo centimetro spingeva il suo cazzo dentro di me, lo infilava lentamente, fermandosi per lasciare il tempo necessario che il mio culo si abituasse alle sue dimensioni. Poi, proprio quando il dolore cominciò a diminuire, spinse con più forza gli ultimi centimetri dentro, le sue palle mi schiaffeggiarono le natiche. Sentivo per intero l’enorme cazzo di Giuseppe dentro di me, sentivo il suo calore e la sua pressione tra le pareti. Sensazioni che, se non fosse stato per il dolore provato, sarebbero state veramente entusiasmanti.

Nel frattempo, Veronica si stava toccando il clitoride guardando la scena e incoraggiava Giuseppe.

"Ecco fatto, ormai è tutto dentro, fottiti la puttanella, sbattitela come hai fatto con me prima."

Gli occhi di Giuseppe erano socchiusi mentre sbatteva il suo cazzo dentro e fuori da me. Veronica lo stava baciando appassionatamente, massaggiandogli con una mano le palle, cercando di strappargli un altro carico di sperma.

"Iuuuh! Vai avanti Giuseppe, fottigli il culo, riempilo con la tua sborra," gli disse.

Giuseppe non aveva bisogno di ulteriore incoraggiamento, mi stava sbattendo con forza. Il dolore che provavo all’inizio era quasi scomparso e mi ritrovai ad allargare ancora di più le gambe, a sollevare leggermente di più il sedere per facilitare la penetrazione; a quel punto, per il piacere che stavo provando, desideravo sempre di più averlo dentro di me. Il dolore si era trasformato in sensazioni di piacere molto intenso. Sentire il cazzo di Giuseppe dentro era qualcosa di incredibile. Sensazioni piacevolissime che non avrei mai immaginato di poter provare.

Gemetti di piacere e Veronica guardandomi allungò la mano e aprì il bavaglio.

"Digli che vuoi la sua sborra, che ami il suo splendido cazzo," ordinò.

"Mmmmm, fottimi il culo Giuseppe, per favore riempimi con il tuo sperma" ho gridato.

"Ti farò godere, piccola troia, ti riempirò il culo," sussurrò Giuseppe e i suoi sforzi aumentarono. Potevo sentire il suo cazzo pulsare dentro di me e sapevo che era vicino all'orgasmo. Con un ultimo sforzo, Giuseppe conficcò per l’intera lunghezza la sua verga e la tenne lì. Un secondo dopo ho sentito il suo cazzo vibrare e pulsare e lui, emettendo un gemito, veniva dentro di me spruzzando il suo ultimo sperma.

Veronica stava guardando con gli occhi spalancati e poi si unì a Giuseppe nell'orgasmo, immergendo le dita dentro di sé mentre veniva.

Le mani di Giuseppe mi tenevano stretta la vita mentre continuava a pompare il suo seme dentro. Dopo un tempo che non saprei indicare, il suo cazzo cominciò ad ammorbidirsi e lentamente lo tirò fuori. Non appena il suo cazzo è uscito completamente, ho potuto sentire il mio culo pulsare e il suo sperma ha iniziato a fuoriuscire. Eravamo tutti completamente esausti; Veronica si sdraiò accanto a me e cominciò a sciogliermi le mani.

"Ti è piaciuto questo ragazzo? È stata la cosa più eccitante che io abbia mai visto", ha detto.

Mi faceva male il culo, mi sentivo usato ma dovevo ammettere che quello che avevamo appena provato era piuttosto piacevole.

"L'ho adorato," ho detto a Veronica mentre mi liberava le mani l'abbracciavo forte, baciandola sulle labbra, assaporando lo sperma nel suo alito.

Giuseppe, completamente esausto ma consapevole di aver passato una serata meravigliosa, disse: ”Cara Veronica ora tocca ad Alberto raggiungere l’orgasmo. Ci possiamo pensare noi due insieme se ti va”.

Lei annuì con un cenno del capo. Giuseppe si avvicinò e con un gesto rapido si infilò il mio cazzo in bocca succhiandolo e leccandolo. Veronica si abbassò e inizio a leccare le mie palle e il buco del culo appena trapanato dal cazzo di Giuseppe. Quest’ultimo ha fatto un pompino perfetto e sono passati solo pochi minuti prima che io venissi. Ero così eccitato che non sono stato in grado di frenare il mio orgasmo. Con un fremito incontrollabile ho raggiunto l’apice del piacere inondando la bocca e la gola di Giuseppe con il mio sperma. Gli schizzi erano così violenti e copiosi da ribalzare sul suo palato e schizzare fuori dalla bocca. Quando tutto finì, lui non ingoio per intero il mio sperma ma, avvicinandosi a Veronica, la baciò e si scambiarono l'uno con l'altro il mio seme.

A questo punto eravamo veramente tutti sopraffatti dalla fatica ma completamente appagati per il piacere provato.

Giuseppe, dopo qualche minuto di riposo, si vestì silenziosamente. Poco prima di lasciare la stanza si rivolse a noi due.

"Voi due siete delle puttane totali" sorrise, "Mandatemi un messaggio se volete rifare il tutto."

"Ooooh, certo, ci terremo in contatto sicuramente non preoccuparti" gli disse Veronica e lui lasciò la stanza.

Sentimmo la porta d'ingresso chiudersi e Veronica si è accoccolata a me. La sua mano si è spostata lungo il mio corpo e le sue dita erano di nuovo sul mio culo, usando lo sperma che ne scorreva per lubrificarmi nuovamente.

"Che ne dici di utilizzare prossimamente lo strap-on?" chiese: "Non ci sono scuse ora che ti hanno fatto il culo!"

Arrapato com'ero, avevo subito acconsentito con un cenno del capo. Veronica ha colto con palese soddisfazione la mia risposta positiva.

"Va bene allora, per ora ti lascio riposare, ma domani torna direttamente a casa dal lavoro, ho una sorpresa in programma." Ho sentito a malapena quest'ultimo commento mentre mi addormentavo.



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Lothar61 Invia un messaggio
Postato in data: 07/12/2023 16:38:24
Giudizio personale:
Davvero molto eccitante


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