i racconti erotici di desiderya

25 anni di matrimonio

Autore: Geppettino2003
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Commenti: 2
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Cambia lo sfondo
Quando passione e fantasia si coniugano con intrigo ed erotismo



Un fascio di luce filtra dalla persiana mi sveglia. Sono quasi le dieci del mattino, ed in uno stato di disordine mentale e di stordimento fisico ritorno lentamente alla mia quotidiana realtà.

Intorpidita, come un automa, preparo il caffè. Nei pochi minuti di attesa, rivivo quanto è accaduto ieri sera.

Velocemente mi determino!

Oggi la giornata di ferie, scelta per affrontare le quotidiane attività domestiche, rispetto alle quali mi trovo un attimino indietro, avrà un altro fine.

Sorseggio il caffè tornando a letto. Il leggero lenzuolino contiene il calore di un corpo ancora in fermento. Il fumo della sigaretta dissolve i suoi ghirigori nel suo plastico lento risalire verso l’alto. Incontra i raggi di un tiepido sole primaverile che ne accentua l’eterea trasparenza.

Tra le calde lenzuola sono particolarmente compiaciuta della mia ultima performance erotica e, riflettendoci, mi sorprendo di me stessa riconoscendo che mai avrei potuto immaginare quanto potesse essere intrigante, e piacevole, un rapporto intimo con il più classico dei giochini erotici.

Mi rigiro nel letto in preda ad una strana sensazione, ancora assopita le mani cercano la presenza di un qualcosa che non trovano.

Mentre tento di dare riscontro a tali interrogativi formo il suo al telefono. Risponde. E’ lui.

Sorvolo sui convenevoli “amore mio cosa stai facendo?...sai sonoancora a letto…” c’è malizia nelle mie parole unita ad tono suadente e particolarmente accattivante. Gli confesso di percepire ancora il suo intimo odore diffuso sul mio corpo e ammetto, di stare rivivendo ogni passaggio del nostro coinvolgente amplesso, con un particolare calore che, lentamente, governa i miei pensieri. “…tesoro ti vorrei adesso accanto a me…”

È esplicito il mio stato di donna innamorata! Nel mentre i suoi silenzi sono la chiara conferma della sua sorpresa. Non gli ho offerto alcuna possibilità di ribattere al mio invito.

Il suo diniego alla mia profferta mi lascia con il magone. Desidero ardentemente sciogliermi al calore di un corpo in fermento.

La mente comincia a martellarmi. Fotogrammi di immagini sembrano attecchiti ai miei occhi, ho voglia di un qualcosa che sappia dare al mio corpo nuove sensazioni, sento che è il momento di dare alla mia vita quel friccichino che fino a ieri sera ho accantonato.

Il mio corpo richiama la sua voglia di godere. Fantastico sola su quanto quel giochino sia stato accattivante, e di quanto delicato sia stato il mio compagno ad utilizzarlo.



Una particolare sensazione accentua il mio desidero di gioire di intime carezze! Ma il mio pudore mi inibisce di farlo da sola. Non saprei come dare inizio alla mia solitaria performance!

Solo una doccia potrebbe rilassarmi. Nuda mi soffermo ad osservare il mio corpo allo specchio, mi accorgo subito del rossore del mio viso, che non so se ricondurre ad una intima vergogna ovvero da una nuova sensazione che piano piano si sta appropriando del mio corpo. L’immagine mi restituisce la figura di una plastica 44, con tutte le forme proporzionate al fisico. Il seno da coppa da champagne restituisce delicatezza al mio essere, mi giro lentamente, pavoneggiandomi al cospetto di un culetto niente male, ancor di più impreziosito da gambe non lunghe ma ben tornite.

L’espressione che tutti mi riconoscono è quella di una santarellina, il taglio del viso è infatti delicato e i caratteri somatici sono quelli della classica mamma di famiglia .

Ancor più frastornata mi lascio scuotere dall’acqua scrosciante della doccia. Inebriata libero le mie mani sul corpo, complice il piacevole ricordo della notte passata, ormai, schiava della mia eccitazione, vivo una emozione diversa. Apprezzo il piacere che le mie mani sanno dare al mio corpo. Le seguo scivolare su una pelle resa vellutata dall’acqua. Dai fianchi risalgono sul petto, si soffermano sul seno, quasi bloccate dai delicati capezzoli che lentamente si gonfiano all’intrigante contatto. Poi ancora più lentamente seguono il sinuoso corpo sino all’interno delle cosce sfiorando, pudicamente, e a più riprese, il piccolo cespuglietto.

Ad ogni carezza un intimo fremito mi sconvolge. Schiudo naturalmente le gambe ed agevolo le mie carezze. Non riesco a fermarmi, né credo di averne voglia di farlo!

Chiudo gli occhi e, sola con il mio corpo, libero il mio desiderio.

Sottili sono i gemiti che emetto!

Mi dispiace non essere riuscita a trasmettere la mia attuale esigenza di un maschio contatto, mi abbandono, quindi al mio solitario fare e godo!

Le carnose labbra strette tra i denti contengono sospiri intensi e profondi.

Godo di me stessa con il mio piacere portato via dall’acqua.



Non avevo mai goduto in solitario del mio corpo e devo riconoscere che è una componente di cui oggi mi dolgo.



Non so cosa mi stia accadendo ma sicuramente qualcosa sta crescendo in me, è bastata una notte di eccitante passione ad indurmi a riflessioni che coinvolgono il mio essere donna. È sottile il passo che può trasformarmi da moglie a femmina così come ancora più sottile è il limite che trasforma l’amore in passione. Ed è ora che trasformi i miei atteggiamenti di donna alla ricerca della passione dell’amante.

Accompagnata da questi pensieri raccolgo me stessa in una seria riflessione.

Alla soglia dei 50 anni, un matrimonio in giovane età mi ha permesso di gioire di un figlio che già oggi è autonomo, già a pieno titolo nel difficile mondo del lavoro e con prospettive di floride soddisfazioni.

Ma una coppia con tanti anni di matrimonio alle spalle non può, e non deve, diventare succube della routine quotidiana le cui conseguenze, sicuramente nel tempo, ledono i giusti equilibri che si è riuscito a costruire.

Questa filosofia sarà adesso il mio modo di vivere in modo diverso il mio rapporto di coppia.

E tra meno di una settimana festeggiamo le nostre nozze d’argento!

Ammetto a me stessa di non aver vissuto intensamente il mio rapporto di coppia. Il mio uomo avrebbe voluto fare della trasgressione una dottrina di vita con l’unico scopo di mantenere viva la mente alla ricerca di nuove sensazioni che, nello stimolare la reciproca fantasia, avrebbero dato il piacere di assaporare intimamente le gioie che dal sesso possono scaturire.



Confesso di essere stata piuttosto restia a seguire le sue fantasie sessuali preferendo gestire la mia sessualità in modo normale.

I nostri rapporti sono senza alcuna componente trasgressiva, eppure ne godo in maniera piena ma so che resta alta nel suo corpo la lussuria che, probabilmente non riesco a fargli smaltire. Più di una volta mi ha confessato, tra il serio ed il faceto, del suo toccarsi intimamente sino ad arrivare ad un secondo solitario piacere, nel mentre mi coccolavo tra le braccia di Morfeo.

Prendo atto che se ciò poteva soddisfare me sicuramente non stava bene a lui!

Giorno dopo giorno, fatalmente, l’amore si è trasformato in rispetto e la passione ne è diventata l’inevitabile vittima.

Riconosco, che sono stati diversi i suoi tentativi per svegliare la femmina dormiente che era in me ma, oggi ammetto con il senno del poi, che gli stessi non hanno sortito gli effetti sperati. I suoi erotomani pensieri non sempre sono stati raccolto dalla mia puritana cultura!

Neanche aver acquistato, nella sua sottile strategia tesa al mio convincimento, una serie di video hard e, un delicatissimo dildo color oro ha dato lo sperato impulso ad un rapporto che negli anni ha perso il dinamismo dei tempi migliori.

Ricordo di come contrariata ho seguito la sua giustificazione come naturale conseguenza di un rapporto che deve essere aperto alle più svariate esperienze, accompagnando tale riflessione con l’asserzione che la visione in compagnia avrebbe sicuramente dato maggiore impulso al nostro rapporto, nel senso che probabilmente avrebbe aggiunto quel tocco peccaminoso di sicuro piacere.



Ed è quel dildo che adesso cerco smaniosa tra le lenzuola!



Quell’onirico fallo tornato prepotentemente nel mio rapporto di coppia nel tentativo di rinvigorirne l’unione.

Lo scatolone, conservato per anni nell’armadio, ieri è stato riesumato per fare il necessario spazio agli indumenti di una famiglia che crescendo richiama i suoi giusti maggiori spazi.

In quello scatole avevo conservato, il termine più giusto è nascosto, i suoi gadget di passioni scemate. Lui ha passato oltre un ora davanti al suo vecchio VHS e in serata, ha sostituito il frenetico zapping televisivo con la visione di uno di quei suoi vecchi filmetti.

Iniziata la programmazione ilarità e scherno sono i suoi primi commenti nel gustare le scene che passano nel video quando l’oggetto principale di alcune performance erotiche di una giunonica mia coetanea era un dildo, simile al nostro, che sapientemente utilizzava per soddisfare la sua voglia di sesso e, nel contempo, stimolare la reazione del suo compagno che, accanto a lei godeva di uno spettacolo intrigante.

Un video di quelli amatoriali dove un intimo rapporto è reso pubblico dalla insana voglia voyeristica di rendere concreto la ricerca di nuove sensazioni.

Il giochino animato nelle esperte mani di una bella donna restituiva gemiti di piacere misto all’intrigo al compagno.

Le scene lentamente diventano più accattivanti anzi, oserei dire, più coinvolgenti. Lentamente mi sono lasciata trascinare. Sfido chiunque a restare inermi davanti a delle immagini ad alto contenuto erotico considerando che la iniziale curiosità si trasforma lentamente in morboso interesse.

Su questo convincimento certamente faceva leva la sua strategia, su quello spirito di emulazione che insito in ciascuno di noi porta a stimolare la propria fantasia.

Ciò che mi stava succedendo era proprio questo, ad occhi semichiusi, ho raccolto le gambe sul divano, con mascherato pudore, mordicchiavo le labbra, come a voler reprimere quella intima sensazione che mi stava assalendo. Mi stavo abbandonando a un qualcosa di ritrovato!

La mia intima debolezza si è scossa alla sua riflessione “…dimmi che non ti sta piacendo quello che quella gran gnocca sta facendo?”



Con voce roca e storpiata dalla eccitazione di cui ero assalita “non essere stupido …come pensi che io possa trasformarmi in troia vedendo solo delle immagini fredde e …….costruite…”

La risposta, per come data, sinceramente era poco convincente!

“Non riesco a capire come può quella lì godere di un coso artificiale quando accanto a lei c’è uno stallone che può possederla selvaggiamente” aggiungo continuando, con malcelato interesse, a vedere le scene che scorrevano in TV.

La sua, sicuramente interessata, spiegazione “…in un rapporto di coppia le sensazioni erotiche crescono a dismisura quando si aggiungono componenti diverse, ed originali, che aumentano il grado di coinvolgimento dell’amplesso…” mi impone una immediata riflessione.

Intanto, contro ogni mia volontà, una mano lentamente va a nascondersi tra le pieghe della mia gonna, risalendo con particolare interesse dalle gambe all’intimo incrocio.

Carezze intime ed intriganti.

Con vergogna maschero il mio stato rendendomi contemporaneamente conto, di analoga situazione che accanto a me coinvolge il mio uomo. Anche la sua mano è sparita al di la del bordo del corto pantaloncino che indossa, dove qualcosa di veramente grosso traspare. E, anche lui, emotivamente coinvolto, gioca morboso con il teso muscolo, duro per l’eccitazione che l’attuale situazione procurava ad entrambi.

Mentre le immagini scorrono sul video, mi accuccio a lui avviando carezze e, scoprendomi intimamente umida, gli offro delicati ed impercettibili mugolii di piacere, sintomo della mia crescente libidine.

Anche una sua mano intrigante percorre il mio corpo, lentamente si insinua tra il solco del delicato seno sino a stringere, con particolare passione, tra le dita, gonfi capezzoli!

Carezze amorevoli preludio di una notte di passione.

L’altra mano stringe provocatoriamente il piccolo dildo nel classico gesto di offrirmene la vibrante corposità. È sfacciato quando lascia scivolare lentamente la punta sulla preziosa seta delle calze che avvolgono le mie gambe. Ed ancora più impudente quando apprezza il mio gemere all’intimo contatto.

Stringo le cosce, non per pudore ma per percepire il leggero vibrare! Ed unirmi all’unisono allo stesso.

Prendo direttamente contezza dello stato della sua eccitazione contemporaneamente mi impossesso tra le dita del suo pulsante muscolo. Carezzo un attributo che sento palpitare frenetico! D’impeto le mie calde labbra giocano delicate su quel muscolo che, teso, non aspetta altro che percepire il calore della mia bocca. La lingua saetta frenetica, gioca morbosa sulla punta raccogliendo famelica la gioia che gli sto donando.

Anche lui ha il suo da fare, intrecciando un 69, e giocando, alternativamente con il suo giochino, delicatamente la lingua raccoglie dalla mia intimità ogni goccia del mio piacere restituendomi gli aneliti della sua passione.

I nostri gemiti si mischiano a quelli della porno – coppia, impegnati in un amplesso, il loro, ricco di lussuria!

Il piccolo divanetto si trasforma, in breve, nell’alcova del nostro piacere.

Godiamo quasi subito, annegando nei rispettivi tremori! Un caldo seme riempie la mia bocca, con gli ardenti miei umori che dissetano il suo bisogno di amore.

La parola fine scorre sul video mentre tra le sue mani vedo la piccola videocamera chiedendomi provocatoriamente “posso riprenderti nei nostri amplessi …. poi li rivediamo… assieme?... sarebbe bellissimo….”

Non raccolgo l’oscena proposta e di rimando “dai andiamo a letto…staremo più comodi…. Non ti dimenticare il tuo giochino vorrei…. divertirmi ancora….”

E, dopo una notte di travolgente passione, adesso è il dildo che cerco. È lì, inerme sul comodino come fosse in attesa di animarsi di nuovo.



La sua trasgressione si è anche estesa ad acquistare della lingerie intima piuttosto particolare che, superato i primi tentennamenti, ho cominciato ad indossare, ma stamattina mi supero, ho scelto la più particolare. Con indosso erotici capi. un accattivante perizoma in pizzo nero e trasparente organza abbinato ad un reggiseno a balconcino dai delicati effetti retrò, rassetto l’alcova di una notte di passione. Sculetto plastica con una strana euforia in corpo. In sottofondo una musica dei REM accompagna la mia strategia.

Euforica mi sdraio. In mano rigiro quel piccolo fallo che ieri sera è stato oggetto del nostro piacere, ne ammiro le dimensioni, lo stringo tra le dita, ne risveglio la vitalità.

La mia espressione diventa ambigua quando la dorata punta carezza a fil di pelle il mio corpo, il solco del mio seno si riceve l’onirico membro, mi soffermo prima sulle aureole e poi sulle delicate mammelle, i capezzoli sollecitati si inturgidiscono, prima uno e poi, in rapida successione l’altro. Impercettibili mugolii di piacere cominciano a riecheggiare nella stanza.

Le gambe raccolte mettono in risalto il piccolo cespuglietto nero del mio sesso.

L’unica trasgressione che in tanti anni gli ho concesso è stato raderlo per rendere più intrigante la parte più intima del mio corpo!

Sono piacevolmente impressionata dalla performance avviata, sta venendo fuori la zoccoletta che è in me. Porto il finto glande alla bocca, chiudo gli occhi, l’essenza del suo corpo è ancora forte tra le lenzuola. Ansimo mentre ne gusto l’intera dimensione.

La lingua gioca con sapiente maestria sul finto prepuzio, diventa percettibile il mio gemere affannato. È l’inizio di un nuovo godimento che comincia a possedere l’intero mio corpo.

Una mano tiene il finto membro in bocca, roteandoci sopra la lingua, l’altra scivola morbosa tra le intime labbra, umide da una diffusa eccitazione ormai padrona del mio corpo.

Sono pronta a godere di nuovo!

Un pensiero veloce. Il suo impegno di anni a farmi crescere sessualmente ora sta dando i suoi agognati frutti. Sento di voler diventare la migliore amante e la complice perfetta di un nuovo rapporto di coppia che non avrà più limiti .

Gemo intensamente quando l’onirico fallo, ormai animato dalla mia sapiente regia manuale, è pronto a sostituirsi nell’azione possessoria di quella fessura di cui fino ad oggi era lui l’unico padrone.

In posizione prona lo splendido fondoschiena offerto ad un etereo compagno, che molte notti lo hanno fatto impazzire di piacere, con lenta maestria guido l’azione possessoria dell’asta plastificata “mmmmhhhhhh … si prendimi … fammi .. godere .. ssssssssiiii ” ansimo come una porcellona mentre l’uccello plastificato scorre liberamente, e per tutta la sua dimensione, nella intimità bagnata come non mai.

Lo specchio mi restituisce la mia espressione di intima puttana.

Grido, ansimo, gemo come fossi una cagnetta in calore.

Sempre più presa dall’eccitazione parlo con l’etereo compagno “ sono pronta …. mhhh …. sto per venire … si…….. siiiii …. siiiii …. eccomiii …….. vengoooo ………” Una lussuria indescrivibile mi coinvolge mentre mi abbandono al mio lascivo piacere



“Ti sono piaciuta!......” è il mio provocatorio commento a quanto mio marito sta facendo.

Soddisfatta prendo atto che la mia strategia mi ha premiato.

Dopo la doccia ho ben posizionato la sua telecamera in camera, e indirizzata verso il nostro Talamo di passione, ho dato avvio alla mia trasformazione in donna lussuriosa e calda.

Ho ripreso la mia erotica passione.

Poi consapevole della sua particolare curiosità ho lasciato acceso il video con la video camera, certa che lo avrebbe azionato. È bastato che la inserisse…

Rapita dalla mia voglia ho voluto offrirgli quella parte nascosta di me e dimostrare al mio uomo il mio nuovo modo di essere femmina. E quanto di erotico sono riuscita a materializzare è rimasto, indelebile, impresso nel video registratore.

Adesso è steso a letto con un superbo uccello ben stretto tra le dita, che imperioso svetta tra intime carezze “Potevi chiamarmi sarei stata pronta a darti il meglio di me stessa, quel coso sì mi ha fatto godere… ma preferisco il più carnale maschio muscolo …”

È sorpreso!

“…mi sei mancato come non mai stamattina” rivolta al suo intimo “adesso desidero farti morire…….” sdraiandomi al suo fianco. Le labbra a fatica contengono le frenetiche pulsazioni di un sesso maschio, preludio di un morboso e diverso godimento.

Con un gioco di lingua fantastico assaporo pienamente quanto è il frutto del suo piacere.

I suoi gemiti si uniscono ai miei.

Pochi secondi per godere anch’io del suo caldo seme che, impetuoso schizza riscaldandomi il viso. Continuo a giocare con la famelica lingua, avida di dissetare direttamente dalla fonte la mia nuova sete di passione. Anche lui condivide il mio bisogno di un calore diverso. Le sue mani impazziscono sul mio corpo, ogni millimetro di pelle si elettrizza a erotiche carezze. Ancora una morbida lingua raccoglie il mio piacere. Di nuovo il mio corpo gli regala la mia ritrovata e calda passione.



So che non sarà possibile recuperare venticinque anni di passioni sopite. Indietro nel tempo non si può tornare, ma sono certa che da ora in poi ogni giorno sarà un nuovo giorno. Aver risvegliato sopiti ardori mi accompagnerà verso notti dove un solo calore impererà nel mio rapporto con il sesso. Il calore di due corpi uniti in un solo ardente abbraccio.



È il mio personalissimo regalo per il nostro anniversario ne è la tangibile conferma!



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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Pop45 Invia un messaggio
Postato in data: 24/12/2012 07:26:29
Giudizio personale:
Veneretascabile, sei sempre grande!

Autore: Carino6423 Invia un messaggio
Postato in data: 11/11/2009 13:32:54
Giudizio personale:
Racconto molto minuzioso ed intrigante; la passione e l\'elettricità che traspare dalla lettura, eccita molto. Sei riuscito a farmi godere. L\'intensità mi ha fatto rileggere alcune parti molto convolgenti. Grazie.


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