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Una sera al lido di dante

Autore: Scramble
Giudizio:
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Commenti: 1
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La vicenda narrata è successa un paio di anni fa. L'ho ritrovata fra le email inviate, spedita ad una coppia amica che conosceva superficialmente i protagonisti......



E’ un lunedì di luglio dal meteo non proprio eccellente, con il sole che si fa vedere solo nel tardo pomeriggio. Sono le 19,30, nella spiaggia semideserta c’è una coppia di ***** (mi sembra vicino a PD) formata da una lei 22enne, biondina, occhioni azzurri, 2a di seno, h 175, fisico da pin-up, accompagnata da fidanzato "storico" quarantenne, molto giovanile. Si sono ritirati per fare sesso all'interno di un bel capanno sulla spiaggia formato da rami e assi di legno, sapientemente collocati, portati dalle maree. Mi fermo defilato ad una trentina di metri, ben visibile dalla coppia e loro ben visibili a me. Dopo qualche minuto che li guardo sorridendo, senza smanettamenti, addirittura con il costume addosso in quando me ne stavo andando via...mi chiamano con loro. All'interno del capanno, mi tolgo il costume, suscitando la curiosità della biondina che mi mostra la sua cosina dolce e delicata, depilata quasi completamente, fatta eccezione per un ciuffetto di peli castano chiari sopra il monte di Venere. Ho subito un accenno di erezione e la signorina prende subito la palla al balzo prendendomi in bocca l'arnese e dimostrando di sapere il fatto suo nella pratica. In segno di rispetto, chiedo al fidanzato se posso "coccolarmi" il corpo della sua fidanzatina, sempre più spalancata e a risposta affermativa, comincio a lavorare intensamente quella passerina profumata e fragrante, già umida e calda forse per l'eccitazione provata con il suo uomo. Più affondo con la mia lingua sul grillettino, già consistente e più la sua bocca fagocita il mio pisello come a volermelo strappare dal corpo, gemendo nel contempo in modo contenuto. Per pianificare l'attività chiedo quanto tempo hanno a disposizione, rispondono che non hanno problemi, pertanto telefono brevemente a casa che non vado a cena e riprendo a cesellare con la lingua quella bella appetitosa topina. Uso poco le mani, le conservo per dopo…..

Dopo un quarto d'ora di cunnilinguo/fellatio, lei è già gonfia di desiderio e io sono al massimo dell'eccitazione. Indosso il profilattico in due secondi e dopo averla fatta stendere sulla schiena, avvicino il mio glande alla sua passera umida e spalancata, trastullo il suo clitoride con la mia cappella facendola sospirare in modo più rumoroso. Attendo che mi chieda di penetrarla e quando lo fa, affondo molto delicatamente il mio glande nelle sue piccole labbra, sentendo le sue strette pareti vaginali stringermi la testa del membro. Emette un lungo guaìto di piacere che farebbe resuscitare un morto e così comincio la monta in maniera molto lenta e delicata, come avessi sotto una vergine. Calibro con precisione l'escursione dell'asta, in modo da spingermi in maniera impercettibile sempre più a fondo, dopo una decina di minuti ormai ho superato i 2/3 abbondanti, ma il bello deve ancora venire....... Esco dal suo corpo, provocando un tenerissimo "nooooooo", il profilattico e la sua ciccina sono pieni della sua crema biancastra e utilizzo il mio uccello per spalmare quel liquido denso sulla sua vulva. La bimba è abbastanza fuori di testa, lo vuole di brutto e appena me lo dice, affondo la mia asta alla stessa profondità precedente ma con un colpo solo, non brusco ma inarrestabile. La giovane smette come di respirare, emettendo un grugnito più consono ad un cinghiale che a una giovane donzella. Comincio a montarla in modo più intenso, ampliando in modo significativo l'escursione del pene e i colpi di reni. La ragazza è a pieni giri, comincia a guaìre come una cagnetta in calore, pregandola di sbatterla tutta a più non posso e a non fermarmi mai (e cosa sono una macchina...). Dopo un quarto d’ora di pompaggio vigoroso, la fanciulla scoppia in un orgasmo devastante, le sue pareti si contraggono tantissimo quasi a stritolarmi, il suo corpo comincia a tremare e a sussultare, i versi che emette sono a dir poco inquietanti e fortunatamente l'ora ormai tarda e una tenue oscurità che avanza permettono di lasciare privati questi momenti. Mi fermo, senza perdere l'erezione, mi trattengo, mi concentro e ricomincio a montarla fino ad un secondo orgasmo, sempre intenso ma minore. Decido di cambiare posizione, senza uscire da lei, mi metto in ginocchio con il busto all'indietro, sollevo la maialina per i fianchi e comincio a stimolare con la mia cappella la parte anteriore e iniziale della sua passerina con movimenti poco estesi ma molto rapidi, i suoi gemiti sono molto eloquenti, dopo alcuni minuti di quel trattamento comincia a singhiozzare e con un urlo riversa sul mio basso ventre una discreta quantità di liquido vaginale. La scena è tremenda, non riesco proprio a trattenermi, esco da lei, mi tolgo il profilattico e vengo sul suo pancino sudato. Il fidanzato strabuzza gli occhi e mi dice che non ha mai visto la sua **** invasata in quella maniera.

I tempi di recupero non sono più quelli dei 18 anni e l'ahime tenero guerriero impiega un quarto d’ora per rientrare in battaglia, durante i quali le mie mani, in perfetta simbiosi, si danno da fare a mantenere in zona rossa la bella **** La faccio mettere a 90 e la tratto anche così, giocando durante la monta con il suo buchino anale che tuttavia, si raccomanda di non aprire perchè non gradito il sesso anale (che spreco....). La posizione, durante la monta, permette di fare un pompino con ingoio al suo fidanzato che si mostra molto felice. Sono ormai oltre le 22.30 quando decidiamo di smettere e riposarci un attimo, prima di andare ognuno a casa propria.







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I vostri commenti su questo racconto
Autore: Toninokarino Invia un messaggio
Postato in data: 08/07/2009 20:08:11
Giudizio personale:
Mi ricordo di quel capanno, era dopo la foce vero ? e credo di capire chi sei tu e la coppia....


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